21/03/2025 - 18:24

“Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli sembra più interessato a deliziarci con discorsi fumosi e attacchi ideologici che a rispondere a domande concrete. Dopo le sue dichiarazioni di oggi, ci chiediamo: invece di gettare parole nel vuoto per compiacere la Presidente del Consiglio, può dirci con chiarezza se il Ministero della Cultura sta per definanziare il progetto di recupero del carcere di Santo Stefano?

Il progetto Ventotene è un progetto di grande importanza, premiato con il prestigioso marchio del Patrimonio europeo per la sua capacità di restituire alla memoria collettiva un luogo simbolo della lotta per la libertà. Un carcere che ha visto il confino di oppositori politici durante il fascismo e che oggi rappresenta un'opportunità unica per trasformare un passato di privazione in un futuro di consapevolezza e cultura.

Lasciamo al Ministro le sue ridicole battaglie retoriche, ma ci dica chiaramente se il MiC sta davvero per compiere questo atto irragionevole, dettato solo dall’ostinata volontà di assecondare il revisionismo di Giorgia Meloni.” Così la capogruppo democratica nella commissione e cintura della Camera, Irene Manzi.

 

21/03/2025 - 16:43

“Continuare a ripetere una falsità storica non la fa diventare per questo una verità. Il “Manifesto di Ventotene” è ricordato per essere un inno alla democrazia, alla pace, alla libertà, all’Europa dei popoli e non il suo esatto contrario come vorrebbe far credere il partito della Presidente del Consiglio evocando un inesistente muro rosso da abbattere.

Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni dagli scogli dell’isola confinaria di Ventotene scrissero un documento fondamentale per comprendere le responsabilità dei nazionalismi nella lunga guerra civile europea (1914-1945) e le fondamenta ideali della nostra Costituzione e del processo per la costruzione dell’unità europea.

Basta continuare a offendere la memoria degli estensori del manifesto federalista europeo di Ventotene, che mantiene intatta la sua validità proprio nella necessità di lottare contro i risorgenti nazionalismi quando ci vorrebbe invece una forte azione unitaria dell’Europa per rilanciare il modello del welfare state, la competitività del nostro sistema industriale ai tempi della rivoluzione digitale e Green e la pace”

 

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo Camera del PD

 

21/03/2025 - 15:43

“La Corte Costituzionale ha deciso che anche le persone single potranno adottare minori stranieri in stato di abbandono. Una svolta attesa da anni, che finalmente riconosce un principio ovvio: ciò che conta non è lo stato civile di chi adotta, ma la capacità di offrire amore, stabilità e un futuro. Un giorno storico per i diritti, un grande passo avanti. Ma anche l’ennesima sconfitta umiliante per il governo Meloni, che tramite l’Avvocatura dello Stato e una memoria integrativa della Presidenza del Consiglio aveva dato parere contrario, cercando di fermare questa sentenza. La destra di Meloni, infatti, continua a usare le famiglie come terreno di battaglia ideologica.

Ostacolando ogni passo avanti per i diritti civili. Negando riconoscimento non solo ai genitori single, ma anche ai genitori omogenitoriali e ai loro figli. Facendo guerra a chiunque esca dal loro modello di “famiglia tradizionale”. Oggi la Corte Costituzionale ha fatto quello che la maggioranza non ha avuto il coraggio di fare e che ha tentato fino all’ultimo di ostacolare.  Presidente Meloni, basta con questa folle crociata contro i diritti, contro i bambini, contro i genitori, contro le persone. Riconosca tutte le famiglie. Tutte. Anche quelle che non piacciono a Lega e Fratelli d’Italia” così il capogruppo democratico in commissione affari sociali della Camera, Marco Furfaro.

 

21/03/2025 - 12:46

“Questa non è retorica: oggi si ricordano tutte le vittime innocenti della mafia, di tutte le mafie. Non solo i giudici e le forze dell’ordine ma anche civili e cittadini inermi. E in piazza a Trapani si respira aria nuova, tanti giovani, tante famiglie che hanno voluto con la loro presenza essere vicini ai familiari delle vittime”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo che, con la segreteria nazionale Elly Schlein, sta assistendo alla partecipando alla alla lettura dei 1101 nomi delle vittime innocenti di mafia, nell’ambito della XXX “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e da Avviso pubblico.

21/03/2025 - 11:30

“Oggi ricordiamo le vittime della mafia e ci uniamo al dolore dei loro cari. Chi è stato ucciso per mano della mafia l’ha combattuta senza sé e senza ma e oggi il nostro dovere è di continuare a ricordare, ma anche di continuare a combattere un male che non è ancora stato del tutto estirpato dalla nostra società. La nostra memoria storica è importante perché ci permette di andare avanti e di lottare per quei valori di democrazia e di libertà che nessuno deve mettere in pericolo. Il mio ringraziamento va anche a tutte le forze dell’ordine e a tutti coloro che nelle istituzioni combattono la mafia. In Parlamento faremo sempre la nostra parte, è il nostro dovere”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

21/03/2025 - 11:02

“Oggi si ricordano le vittime innocenti di mafia. L’occasione di fare memoria di tante persone, alcune molto conosciute Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, don Puglisi, altre ricordate solo oggi.
Ma è anche l’occasione di ribadire l’impegno a rendere omaggio a queste persone attraverso l’impegno. Contrastare la mafia significa indagare, arrestare e condannare, come forze dell’ordine e magistratura ben fanno, ma anche conoscere, prevenire, contrastare nella società la sua penetrazione. E questo è compito delle istituzioni, e delle varie associazioni, sia economiche che sociali. Diventare una scelta culturale di un Paese che deve fare i conti con la mafia e che deve liberarsene”. Lo dichiara il deputato del Pd Gian Antonio Girelli.

21/03/2025 - 10:10

Conta la storia, conta sapere chi siamo e chi abbiamo combattuto per avere libertà e democrazia.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, in occasione della
Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera.

 

20/03/2025 - 17:53

Oggi sono passati più di ottant'anni dall'eccidio avvenuto nella frazione di Cervarolo, nel comune di Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia. Era il 20 marzo 1944 e si è verificato un fatto gravissimo, che ha portato all'eccidio di 24 civili: erano contadini, falegnami, calzolai, insieme al parroco della frazione, ad opera di milizie naziste e dei loro alleati repubblichini. Nonostante questo eccidio criminale sia stato acclarato, anche in via giudiziaria, come testimoniano quattro sentenze, tutte favorevoli, con tutti i gradi di giudizio, ancora oggi, i familiari stanno chiedendo al Governo e allo Stato italiano i dovuti risarcimenti. Ricordo che il Governo Draghi, il 30 aprile del 2022, ha emanato un decreto per istituire un fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l'umanità per la lesione di diritti inviolabili della persona. Ancora oggi, nonostante insieme al collega Rossi un anno fa abbiamo fatto un'interrogazione, e la Sottosegretaria Savino ha rassicurato della presa in carico della richiesta, i risarcimenti dovuti non sono arrivati. Allora ci chiediamo il perché lo Stato non voglia riconoscere i risarcimenti e in attesa di questo - sul quale continueremo a vigilare, essendo stati richiesti correttamente, con tutti i requisiti necessari - esprimiamo da qui, da quest'Aula, il nostro sostegno alla battaglia che sta facendo l'avvocato Rovali, ma anche il ricordo, da questo luogo, cuore della democrazia; esprimiamo, quindi, il nostro sentimento di affetto e di vicinanza ai familiari delle vittime, ne onoriamo il ricordo e la memoria, certi e consapevoli, come siamo tutti in quest'Aula, che in quelle pagine di storia della nostra Resistenza siano state scritte le basi della nostra Costituzione e anche della Repubblica italiana.

Così Ilenia Malavasi, deputata del Pd, intervenendo in Aula.

 

20/03/2025 - 15:55

“Ho accolto con sincero apprezzamento l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, un’iniziativa doverosa per ricordare il dramma che il nostro Paese ha vissuto e l’impegno delle istituzioni in quei momenti difficili. Devo riconoscere al vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, promotore della legge approvata nel 2021, un intervento in Aula nella giornata del ricordo toccante e lucido nell'analisi di quei mesi. Tuttavia, non posso non rilevare la contraddizione di questa maggioranza, che da un lato promuove la memoria delle vittime, ma dall’altro continua a portare avanti scelte che minano quella stessa memoria e il senso di responsabilità collettiva”. Così il deputato del Pd Andrea Rossi, intervistato per i canali social del Gruppo dem.

“Parliamo di una maggioranza – sottolinea l’esponente Pd -  che ha deciso di cancellare le multe ai no-vax, un atto che rappresenta un chiaro segnale di disconoscimento degli sforzi compiuti per tutelare la salute pubblica. Inoltre, nella commissione di inchiesta assistiamo a un processo di natura politica rispetto a quegli anni difficili, con un tentativo di riscrivere la storia e addirittura di dare spazio a chi nega la realtà della pandemia. È inaccettabile sentire insinuazioni secondo cui le immagini dei camion carichi di bare sarebbero state solo una ‘messa in scena’. Questo negazionismo è grave e offensivo nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.”

“Mi chiedo – conclude Rossi – di fronte a questo negazionismo, di fronte a questa iniziativa legislativa, qual è la realtà? Qual è quello che oggi il centrodestra onestamente porta, culturalmente, dentro di sé di quell’esperienza?”.

 

20/03/2025 - 12:18

“In un momento storico così delicato ci saremmo aspettati un discorso alto e responsabile. La premier, invece, ha fatto un intervento da comizio ad Atreju e ha attaccato in modo sguaiato e irresponsabile per camuffare le proprie gravi divisioni interne. Siamo di fronte a un fatto politico eclatante: la presidente del consiglio non ha un mandato a negoziare la Difesa europea sulla base della risoluzione di maggioranza approvata ieri. Per nascondere la crisi della maggioranza sulla politica estera, come arma di distrazione di massa, attacca il Manifesto di Ventotene, facendo una vergognosa apologia del fascismo perché quel manifesto è stato scritto nel 1941 durante la dittatura fascista ed è un manifesto simbolo di libertà e democrazia”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato e capogruppo Pd in commissione politiche europee intervenendo a Restart su Rai3.

“Irridere e dileggiare chi l'ha scritto, decontestualizzare alcuni passaggi vuol dire offendere la memoria del nostro Paese, la nostra democrazia e la nostra stessa Carta costituzionale. La ragione di questo attacco, ripeto, era quella di provare a nascondere le divisioni interne e l'assenza di mandato a negoziare in Europa. Ma è stata un'operazione di basso cabotaggio che ha fatto emergere tutta l’inadeguatezza della premier”. Così conclude De Luca

19/03/2025 - 19:54

"È grave che Rai News abbia censurato l’ultima parte del discorso della segretaria Schlein. Dallo sfiduciato Petrecca, un ultimo colpo di coda a sostegno della propaganda di governo, forse come ringraziamento per il passaggio di sede." Così i componenti democratici del gruppo PD in Commissione di vigilanza Rai, che hanno deciso di riportare integralmente la parte del discorso "censurato". Eccola: “La Presidente Meloni non solo non ha il coraggio di difendere i valori su cui l’Unione s’è fondata dagli attacchi di Trump e di Musk, ma ha deciso qui di nascondere le divisioni del governo oltraggiando la memoria europea. Noi non accettiamo i vostri tentativi di riscrivere la storia. Lei in quest’aula ha oltraggiato la memoria del manifesto di Ventotene, riconosciuto da tutti come la base su cui si è fondata l’Unione europea, perché scritto da giovani mandati al confino dai fascisti che non risposero all’odio e alla privazione di libertà con altro odio, ma con una visione di Europa federale che superasse i nazionalismi che nel nostro continente hanno prodotto soltanto guerre, anche oggi. Non si permetta mai più di oltraggiare la memoria di Altiero Spinelli, Ursula Hirschmann, Ernesto e Ada Rossi, Eugenio Colorni, se siamo qui a discutere in un Parlamento democratico è grazie a persone come loro. Lei dice che quell’Europa non è la sua. E allora le chiedo se la sua Italia è quella della Costituzione perché sono gli stessi antifascisti che l’hanno scritta. E stiamo ancora aspettando che si dichiari antifascista pure lei”.

 

19/03/2025 - 14:49

"Non è accettabile fare la caricatura degli uomini protagonisti del Manifesto di Ventotene, lei presidente Meloni siede in questo Parlamento anche grazie a loro, questo è un luogo sacro della democrazia e noi siamo qui grazie a quei visionari di Ventotene che erano confinati politici. Si inginocchi la presidente del Consiglio di fronte a questi uomini e queste donne, non insulti la loro memoria". Lo ha detto il deputato dem Federico Fornaro, Segretario PD d'Aula, stigmatizzando le parole della premier Meloni relative al Manifesto di Ventotene.
Le parole della presidente Meloni, ha fatto notare Fornaro, “sono gravi nei confronti del Parlamento e della storia di questo Paese. Il Manifesto di Ventotene non è quello che sostiene Meloni 'l'inno della dittatura del proletariato' ma il suo esatto contrario: l'inno dell'Europa federale contro i nazionalismi che sono stati il cancro del novecento, provocando due guerre mondiali con milioni di morti. Oltraggiare Ventotene significa oltraggiare la memoria di Altiero Spinelli, il padre dell'Europa, di Ernesto Rossi, di Eugenio Colorni”, ha concluso Fornaro.

 

19/03/2025 - 13:46

“Il Manifesto di Ventotene è stato scritto durante la dittatura fascista. È un documento simbolo di libertà e democrazia, che ha espresso una visione per sconfiggere l'oppressione e indicato un percorso federale europeista come risposta ai sovranismi devastanti. Quel progetto coraggioso degli Stati Uniti d'Europa, la cui ambizione ha consentito di avere oltre 70 finora di pace nel nostro Continente e di garantire diritti fondamentali. Meloni dovrebbe vergognarsi di una vera e propria apologia di fascismo che offende gravemente la nostra storia, la nostra memoria, il fondamento della nostra Costituzione democratica. Un'inaccettabile arma di distrazione di massa per distogliere l'attenzione dalla totale ambiguità della risoluzione di maggioranza sulla difesa europea che non dà nessun mandato chiaro alla Premier in vista del prossimo Consiglio UE”. Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche europee della Camera.

 

 

19/03/2025 - 13:31

"Quello che è successo oggi nell'aula di Montecitorio non ha precedenti nella storia della Repubblica: una vergogna assoluta. Giorgia Meloni ha pubblicamente insultato il Manifesto di Ventotene, documento fondante dell'UE libera dal nazifascismo. Ha deriso Altiero Spinelli a cui tutta Europa riconosce di essere stato uno dei padri del progetto dell'Europa unita e federale.
Meloni, così, getta definitivamente la maschera sui suoi sentimenti antidemocratici.
Non servono retoriche condanne delle leggi razziali o dei regimi totalitari se poi, in aula, si deridono quegli uomini e quelle donne che contro quei regimi si sono battuti e che da quei regimi sono stati perseguitati, incarcerati, uccisi. E' grazie a ognuna e ognuno di loro se oggi l'Italia è una democrazia dove anche una persona come Meloni può diventare presidente del Consiglio. Sì scusi, onori la loro memoria e provi profondo imbarazzo per le sue parole di oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo

 

19/03/2025 - 12:39

“La volgarità della replica della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e le frasi che ha pronunciato sul Manifesto di Ventotene, sono una delle pagine più vergognose della storia repubblicana. Giorgia Meloni non è degna di rappresentare la democrazia di un Paese che ha conosciuto la dittatura ventennale del fascismo. Lo scrivo con la tristezza di uno spettacolo che mortifica la memoria e la storia, ma anche con la consapevolezza che questa destra la storia la conosce bene e vuole riscriverla. Un dovere morale non consentirglielo” così sui social il deputato democratico Gianni Cuperlo.

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