Con Fontana, Ceretti e Milani
Oggi, giovedì 8 maggio alle ore 17.30, presso la Sala del Refettorio della Camera dei deputati, si terrà il convegno “Parole della giustizia: vittime”, promosso dalla deputata del Partito Democratico Michela Di Biase. L’incontro si aprirà con l’indirizzo di saluto del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. A seguire, un dialogo tra il professor Adolfo Ceretti e Manlio Milani, presidente della Casa della Memoria della Strage di Piazza della Loggia. L’iniziativa si inserisce nel ciclo di incontri dedicati ai temi della giustizia, della memoria e del riconoscimento delle vittime, con l’obiettivo di approfondire il significato delle parole e dei percorsi che accompagnano il diritto e la società nella costruzione della verità e della responsabilità.
Sarà possibile seguire l’evento anche online a questo link: https://webtv.camera.it/evento/27993
"Le notizie sulla stampa che danno evidenza delle motivazioni della richiesta di archiviazione dell'inchiesta sulla strage di Ustica, confermano che si è trattato di un atto di guerra ma, soprattutto, ribadiscono che non c’è stata nessuna collaborazione da parte di Paesi nostri alleati nell’indicare i responsabili dell’abbattimento. Il Governo italiano tace. Ci auguriamo che non si lasci cadere la richiesta di completa verità, con iniziative adeguate verso gli altri Paesi.
Non si può prendere meramente atto di una situazione che offende la memoria delle vittime, le aspettative dei familiari e la dignità dell'Italia. La statura di un paese si capisce quando è il momento di alzarsi per fare rispettare la giustizia e il rispetto per i propri cittadini". Così il deputato democratico, Virginio Merola.
Con Fontana, Ceretti e Milani
Giovedì 8 maggio alle ore 17.30, presso la Sala del Refettorio della Camera dei deputati, si terrà il convegno “Parole della giustizia: vittime”, promosso dalla deputata del Partito Democratico Michela Di Biase. L’incontro si aprirà con l’indirizzo di saluto del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. A seguire, un dialogo tra il professor Adolfo Ceretti e Manlio Milani, presidente della Casa della Memoria della Strage di Piazza della Loggia. L’iniziativa si inserisce nel ciclo di incontri dedicati ai temi della giustizia, della memoria e del riconoscimento delle vittime, con l’obiettivo di approfondire il significato delle parole e dei percorsi che accompagnano il diritto e la società nella costruzione della verità e della responsabilità.
Sarà possibile seguire l’evento anche online a questo link:
https://webtv.camera.it/evento/27993
"Oggi sono intervenuto in Aula alla Camera per sollecitare l' effettiva messa a disposizione delle risorse stanziate in legge di bilancio per le iniziative per la memoria della Resistenza, della nascita della Repubblica, del voto alle donne e della approvazione della Costituzione, in occasione dell' ottantesimo della Liberazione. Si tratta di superare al più presto un ritardo evidente nella messa a disposizione di quelle risorse, destinate alla Confederazione delle associazioni combattentistiche e partigiane. Il Ministro Abodi, presente in Aula, ha assunto precisi impegni in merito, rispondendo alla mia interpellanza. Ora quegli impegni andranno rispettati. Per quanto mi riguarda mi riservo di assumere se necessario ulteriori iniziative parlamentari". Così Andrea De Maria, deputato PD, in una nota a seguito della replica alla sua interpellanza urgente al governo sullo stanziamento delle risorse per le iniziative dedicate al 25 aprile.
“I vertici della Regione Siciliana, assenti alla commemorazione per Pio La Torre e Rosario Di Salvo, sono ancora in tempo a spegnere le polemiche. Si rechino qui, in via Vincenzo Li Mull, a rendere omaggio a chi è caduto sotto i colpi del terrorismo politico mafioso, perché si batteva per una Sicilia libera e giusta” così il deputato democratico, Peppe Provenzano, componente della commissione antimafia che aggiunge: “una politica senza memoria è una politica senza impegno”
“Proprio oggi, nella Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, un operaio è morto in una cava di marmo a Carrara. La tragedia si va a sommare agli altri 138 incidenti mortali avvenuti in soli due mesi nel 2025 e alle 1090 vittime del 2024. Numeri spaventosi, come lo sono i ricordi di Brandizzo, Casteldaccia, Suviana, Firenze: tra la fine del 2023 e il 2024 si sono registrate quattro grandi stragi sul lavoro, accompagnate purtroppo da un continuo aumento giornaliero degli infortuni mortali e invalidanti”. Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.
“Tutto questo non può rimanere in silenzio. Perché in molti casi si muore sul lavoro per mancanza di investimenti minimi, per l'assenza di presidi, per carenza di cultura della sicurezza e troppo spesso a causa del sistema di appalti e subappalti a cascata la cui incidenza di eventi gravi dovrebbe essere indagata dal Governo, come era stato promesso la scorsa estate approvando un ordine del giorno a mia prima firma - prosegue Gribaudo - Gli incidenti, non mortali, sono stati 89.556: un numero spaventoso, il segnale chiarissimo di un enorme problema di sicurezza in molti cantieri, nei terreni agricoli, nell’industria. Facciamo in modo che questa Giornata non resti l’ennesima data vuota”.
“Il Governo deve ascoltare le proposte che arrivano dalle parti sociali e dagli organismi di competenza costituzionali. Servono nuove proposte, che non mancano e che sono condivise dalle rappresentanze sindacali, come emerso dagli ultimi Stati Generali. Serve agire immediatamente. Solo così la politica può rispondere, concretamente, alle famiglie delle vittime e onorare la memoria di chi è andato a lavorare e non è mai più tornato a casa” conclude Gribaudo.
“Chiediamo al ministro Piantedosi di riferire su quanto accaduto a Dongo e chiarire le modalità con cui è stata autorizzata una manifestazione che palesemente inneggia al fascismo” lo dichiara la capogruppo democratica della Camera Chiara Braga che questa mattina ha partecipato insieme al Partito Democratico provinciale di Como al presidio in piazza Paracchini organizzato dall’Anpi di Dongo e del Lario Occidentale per difendere la memoria storica contro i rigurgiti di un nazifascismo ormai sconfitto che qualche nostalgico ogni anno invece vorrebbe inutilmente risvegliare, inscenando adunate apologetiche che evocano il più oscuro ventennio della storia del nostro Paese.
“Oggi è importante essere qui Dongo - ha detto Braga - un luogo che ogni anno qualche nostalgico fuori dalla storia, pensa ancora di profanare e macchiare con ideali liberticidi. Questo invece è uno dei luoghi in cui uomini e donne si sono schierati dalla parte giusta della storia, consentendo all’Italia, grazie alla lotta partigiana, di diventare una Repubblica, di scrivere la nostra Costituzione; che ci ha permesso di costruire una democrazia che, ricordiamolo sempre, ci ha consentito di vivere lunghi anni di pace. Di quello che è avvenuto anche quest’anno chiederò conto alle autorità competenti, con un’interrogazione urgente al Ministro Piantedosi che dovrà chiarire anche tutte le modalità con cui questa manifestazione è stata autorizzata”.
"Il 25 aprile è il giorno in cui il nostro Paese ha ritrovato la libertà e la democrazia, ponendo fine all’orrore del nazifascismo. Una data fondativa per la Repubblica, che ogni anno deve essere celebrata con rispetto, partecipazione e libertà. Con grande preoccupazione apprendiamo che a Orbetello la giunta comunale di centrodestra ha negato all’ANPI – storica custode della memoria della Resistenza – l’autorizzazione per organizzare le iniziative legate all’80° anniversario della Liberazione. Una decisione grave e incomprensibile, che, secondo quanto riportato da alcune fonti, sarebbe stata motivata da presunte esigenze di "ordine pubblico", senza però alcuna comunicazione ufficiale chiara e trasparente. Ieri, al Presidente provinciale dell'ANPI di Grosseto, Giulio Balocchi, è stata notificata una multa di 566 euro: un atto che suona come una clamorosa sgrammaticatura istituzionale, destinata a segnare tristemente l'80° anniversario della Liberazione.
Non possiamo non chiederci se il Comune di Orbetello abbia interpretato in modo restrittivo e strumentale l'invito del Governo alla "sobrietà" per le celebrazioni, disposto a seguito del lutto nazionale per la morte di Papa Francesco. Ma "sobrietà" non può e non deve mai tradursi in cancellazione della memoria o limitazione della partecipazione democratica. Il 25 aprile non è soltanto una data da ricordare: è la radice stessa della nostra democrazia. Difenderla significa difendere il futuro di tutti noi. ". Così si legge nell'interrogazione che i Parlamentari toscani Marco Simiani, Laura Boldrini, Emiliano Fossi, Simona Bonafé, Arturo Scotto, Dario Parrini (che presenterà l'interrogazione anche al Senato) e l'intero Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati hanno presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per accertare le reali motivazioni della decisione e valutarne la legittimità e affinché celebrazioni fondamentali per la storia e l’identità della Repubblica possano svolgersi liberamente, senza ostacoli o censure, in nessun Comune d’Italia.
"Domani festeggerò l'80esimo anniversario della Liberazione a Grosseto e Orbetello. La mattina alle 9.45 sarò a Grosseto per partecipare al corteo organizzato da Anpi che partirà dal Bastione della Rimembranza. Intorno alle 13 mi sposterò ad Orbetello da dove, poco fa, è arrivata la notizia che il Comune ha negato il suolo pubblico all'Anpi per le iniziative che ha previsto e per le quali aveva, per altro, già pagato le spese. Un diniego senza una motivazione ufficiale che ha tutto il sapore di una precisa quanto inaccettabile scelta politica. Del resto, stiamo parlando dello stesso sindaco Casamenti che intende intitolare un parco a Italo Balbo, squadrista violento e fascista della prima ora che organizzò la marcia su Roma. Avevo già in programma di partecipare alle iniziative di Orbetello e adesso lo farò con ancora più convinzione. Porterò la mia solidarietà e il mio sostegno ad Anpi e alle cittadine e ai cittadini di Orbetello che conoscono il valore del 25 Aprile e della Liberazione. E' evidente che questa giornata non può essere di sola memoria, ma di resistenza. Ottant'anni fa come oggi. Non ci lasceremo certo intimidire: ci vediamo in piazza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo
Braga: resistenza e 25 aprile sono le radici della nostra democrazia
Da Ventotene a Casa Cervi, da Sydney a Madrid, passando per le piazze, le scuole e i luoghi simbolo della Resistenza in tutta Italia: sono numerose le iniziative organizzate, e a cui parteciperanno le deputate e i deputati del gruppo parlamentare del Partito Democratico, per celebrare l’80° anniversario della Liberazione.
Un impegno diffuso, che si unisce alla campagna social lanciata dal gruppo in occasione di questa ricorrenza, costruita attorno a parole chiave che rappresentano il senso profondo del 25 aprile: pace, futuro, libertà, democrazia, riscatto.
«Il 25 aprile è la radice della nostra democrazia. È memoria viva e impegno per il futuro. Il gruppo del Partito Democratico sarà presente ovunque per testimoniare l’attualità dei valori della Resistenza», dichiara la capogruppo alla Camera Chiara Braga.
Domani mattina, sui canali social del gruppo, sarà pubblicato un video corale che raccoglie i racconti dei deputati e delle deputate sul significato del 25 aprile oggi: uno sguardo personale e collettivo che unisce generazioni, territori e visioni.
Il Partito Democratico ha scelto di accompagnare queste celebrazioni anche con un gesto concreto: nella legge di bilancio, il gruppo ha destinato 700 mila euro per l’ottantesimo anniversario della Liberazione. Ma, a oggi, il Governo non ha ancora reso operativo il fondo previsto, come ha ricordato anche il deputato Andrea De Maria, che ha sollecitato con un’interpellanza un intervento immediato da parte della Presidenza del Consiglio.
Il Partito Democratico, oggi come sempre, sta dalla parte giusta della storia, a difesa della democrazia, della Costituzione e della memoria. 25aprile è radici, futuro, valori, libertà, memoria, pace. È coraggio, è impegno. È Italia. Viva la Liberazione.
Ecco le principali iniziative a cui parteciperanno le deputate e i deputati del Pd


Dichiarazione on. Christian Di Sanzo, deputato Pd Nord e Centro America
Con i colleghi Porta, Ricciardi e Care', ho presentato una interrogazione in Commissione Esteri al governo sul mancato impegno sulle celebrazione sulla Festa della Liberazione da parte della rete Consolare" - ha dichiarato l'On. Christian Di Sanzo, Deputato del PD eletto all'estero in Nord e Centro America. "Il governo ha citato 2-3 esempi di iniziative da parte di Istituti di Cultura in Europa, ma nella realta' ravvisiamo una mancanza pressoché totale di iniziative da parte della rete consolare, soprattutto al di fuori dell'Europa - i pochi esempi citati sembrano piu' una eccezione piuttosto che il frutto di un lavoro coordinato". "Si tratta di una occasione mancata perche' quest'anno ricorreva l'80esimo della Festa della Liberazione ed era doveroso commemorare la Resistenza anche all'estero." ha replicato al governo in Commissione l'On. Di Sanzo. "Non si tratta solo di commemorare la memoria della Resistenza, ma la celebrazione rappresentava una grande occasione per iniziative conoscitive per far conoscere alle nuove generazioni di italiani all'estero e italo-discendenti il valore della Resistenza. Purtroppo non vi e' stata una adeguata attenzione a questo anniversario da parte del governo e come Partito Democratico continueremo a impegnarci affinché la Festa della Liberazione sia la Festa di tutti gli italiani, anche degli italiani all'estero.
“Le osservazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla cosiddetta “legge Morandi” pongono una questione reale e importante, che condividiamo e che va affrontata con responsabilità. È necessario intervenire con un provvedimento correttivo per superare un’anomalia normativa che rischia di creare disparità di trattamento tra le vittime di tragedie analoghe. La legge, approvata all’unanimità in sede legislativa, ha rappresentato un passaggio fondamentale per riconoscere dignità e giustizia alle vittime e ai familiari del crollo del Ponte Morandi e di tragedie legate all'incuria. Riteniamo ora giusto e doveroso ampliare questo principio, evitando ogni forma di discriminazione Siamo pronti a collaborare con tutte le forze politiche che hanno condiviso questo percorso, per arrivare in tempi brevi a una norma più equa, chiara e rispettosa dei principi costituzionali.
Accogliamo con profondo rispetto la sollecitudine del Presidente Mattarella nel richiamare l’attenzione sui diritti dei minori e delle famiglie coinvolte. È nostro compito, ora, dare rapidamente seguito concreto a queste indicazioni, nel segno della giustizia e della memoria” così i democratici Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino.
"Nella legge di Bilancio erano stati stanziati 700mila Euro per le celebrazioni del 25 aprile e del 2 giugno. Apprendiamo che è stato presentato un emendamento, a prima firma Tassinari, al decreto 25/2025, in discussione in Commissione Affari Costituzionali della Camera, che cancella quel finanziamento attribuendolo diversamente. Un fatto di estrema gravità e una messa in discussione di un impegno unitario per la memoria del 25 aprile. L' emendamento sia ritirato ed il Governo rispetti gli impegni presi in occasione della approvazione della Legge di Bilancio". Così Andrea De Maria, deputato PD sulle celebrazioni degli 80 del 25 aprile.
“È un grave errore mettere in discussione il ruolo e l'attività che l'Anpi svolge all'interno delle scuole italiane. L'informazione e la memoria storica su quella che è stata la lotta di liberazione dal nazi-fascismo e su quello che ha rappresentato e tutt'ora rappresenta il 25 aprile merita il giusto riconoscimento da parte di tutte le istituzioni e, in particolare, anche da Fratelli d'Italia per quella che è la sua storia. Il comandante Arrigo 'Bülow' Boldrini disse che i partigiani avevano combattuto per chi era con loro, per chi non c'era e per chi era contro. Dimenticarsi di questo significa non riconoscere all'Anpi la sua fondamentale importanza per il lavoro prezioso che fa anche nelle nostre scuole”. Lo ha detto in Aula il deputato dem Andrea De Maria in risposta all' intervento della scorsa settimana dell' onorevole Andrea Pellicini.
“Sono passati alcuni anni ma l’eco delle proteste di Giorgia Meloni alla pompa di benzina risuona ancora nelle nostre orecchie. Come, indelebile nella nostra memoria, resta la promessa di cancellare le accise sui carburanti del vicepremier Matteo Salvini. Oggi nei distributori italiani i prezzi sono ai minimi e qualcuno potrebbe pensare si tratti di una buona notizia. Chi, invece, segue l’andamento dei prezzi del petrolio nell’ultimo anno, sa benissimo che si tratta di una grandiosa presa in giro.”
Così Ubaldo Pagano, deputato del Partito Democratico e Capogruppo in Commissione Bilancio a Montecitorio.
“Da aprile 2024 ad oggi - aggiunge - il Brent è passato da 90 a 63 dollari al barile, il Wti da 85 a 60. Ma mentre sui mercati si osserva una riduzione di quasi il 30%, alla pompa il prezzo è sceso in modo quasi impercettibile, di appena il 3-4% e invece di costare 1,35-1,40 euro al litro, costa agli italiani 40 centesimi in più in media. Si tratta di un’anomalia tutta italiana rispetto alla quale il Governo Meloni non ha mosso un dito. Anzi, tenendo la testa sotto la sabbia, lo Stato incassa miliardi e miliardi di euro proprio grazie a quelle accise che non sono mai state né modificate, né tantomeno cancellate. Niente di nuovo, insomma - conclude il dem - soltanto l’ennesima promessa da campagna elettorale della destra che è finita nel dimenticatoio. Peccato, però, che sono gli italiani a pagare il conto”.