24/05/2024 - 11:53

“Dopo le parole del presidente della repubblica albanese, Edi Rama, chiediamo al governo di riferire urgentemente in parlamento sullo stato di avanzamento degli investimenti previsti dall’accordo Italia-Albania” cosi la delegazione di deputati Pd che è stata nei giorni scorsi in Albania per documentare il reale stato di avanzamento degli investimenti nell’ex base militare di Gjader dove, secondo il cronoprogramma del governo, sarebbe dovuto già essere operativo un centro di accoglienza dei migranti. “Rama - sottolineano Enzo Amendola, Simona Bonafè, Matteo Mauri e Matteo Orfini - conferma la complessità dell’accordo gettando una lunga ombra sulla possibilità di gestire correttamente in Albania le procedure di sbarco, identificazione e le pratiche di asilo. Ma soprattutto conferma quello che abbiamo visto con i nostri occhi: al momento,

le strutture non ci sono e gli investimenti stanno viaggiando con ritardi enormi nonostante il forte incremento dei costi dell’intera operazione che determinerà un danno di oltre 800 milioni di euro per le casse dello Stato. “Il governo si fermi e utilizzi quei fondi per welfare e sanità come chiede la legge Schlein” conclude la delegazione dei deputati che ieri, in una conferenza stampa a cui ha partecipato la capogruppo democratica, Chiara Braga, ha mostrato le immagini dell’ispezione ai cantieri.

23/05/2024 - 17:47

“Noi abbiamo sempre detto che questo accordo Italia Albania era inutile perché di fatto non fermerà il numero degli sbarchi e troppo costoso perché sono previsti 800 milioni di spesa. Abbiamo avuto ieri la prova che si è trattato solo di un tentativo da parte del governo Meloni di finanziare con 800 milioni la campagna elettorale per le europee, tentativo fra l’altro mal riuscito perché non c’è assolutamente niente di pronto nel territorio albanese. Quindi chiediamo alla presidente del consiglio di ritirare questo accordo e di investire questi 800 milioni sulla sanità pubblica così come abbiamo chiesto presentando la legge Schlein”. Lo ha detto Simona Bonafè vicepresidente vicaria del gruppo pd alla camera a margine della conferenza stampa del PD ‘fermiamo l’accordo Italia Albania’.

23/05/2024 - 17:27

“Finalmente, dopo 24 ore, la maggioranza ritrova la parola sui centri fantasma in Albania. L'ingrato compito spetta a Foti che fa esattamente quanto avevamo annunciato. Rivendica i lavori nel centro portuale (che peraltro abbiamo documentato ed esposto). Peccato che come spiegò proprio Giorgia Meloni, quel centro senza il secondo è completamente inutile e inutilizzabile. Insomma Foti conferma involontariamente quanto abbiamo detto: si buttano 800 milioni di euro sottratti alla sanità e al welfare per finanziare uno spot elettorale”. Così in una nota il deputato democratico, Matteo Orfini.

23/05/2024 - 17:19

“Un progetto fallimentare 800 milioni una spesa abnorme per fare una violazione anche di quelli che sono i basilari diritti dei migranti. Noi chiediamo alla presidente Meloni di fermarsi di ragionare e soprattutto di rivedere quella che è una mera propaganda sull’immigrazione che non solo è in umana ma è anche troppo costosa in una fase in cui i beni pubblici italiani sono sotto attacco come per esempio la Sanità”. Lo ha detto il deputato del PD e capogruppo in commissione Esteri di Montecitorio, Vincenzo Amendola, a margine della conferenza stampa PD ‘fermiamo l’accordo Italia Albania’.

23/05/2024 - 17:17

“Siamo andati in Albania come delegazione PD per svelare il bluff della presidente Meloni che ha provato a costruire un centro per migranti in Albania prima della fine della campagna elettorale per le europee con evidenti finalità politiche ed elettorali. Noi abbiamo fatto più di un servizio pubblico dimostrando che questo era solo un bluff dimostrando tutta la strumentalità di questa destra”. Lo ha detto MATTEO MAURI deputato e responsabile sicurezza del PD a margine della conferenza stampa PD ‘Fermiamo l’accordo Italia-Albania’.

23/05/2024 - 17:07

Spreco di risorse, vengano destinate a legge Schlein

“Chiediamo al governo Meloni di fermarsi di fronte a questo spot elettorale che è un grande fallimento e di destinare quegli 800 milioni per finanziare la legge Schlein sulla sanità. Chiederemo al governo di venire a relazionare in Parlamento perché non possiamo accettare questo spreco di risorse e questa risposta sbagliata e inumana ai problemi dell’immigrazione”. Lo ha detto la capogruppo del PD alla camera Chiara Braga a margine della conferenza stampa del PD ‘Fermiamo l’accordo Italia-Albania’.

23/05/2024 - 12:56

“Sappiamo che ENAC inibisce agli aerei delle ONG lo spazio aereo del Mediterraneo centrale, sostenendo che la loro presenza 'disturba' le operazioni di soccorso della Guardia Costiera. Oggi apprendiamo che avrebbe ora irrogato una sanzione di 2000 euro nei confronti dell’aereo Seabird di Sea Watch perché ha comunicato ad una nave della ONG di effettuare la procedura di recupero dei migranti in acque libiche. In altre parole, sarebbero stati multati perché hanno avvisato alla nave di recuperare e salvare vite umane. Tutto ciò assurdo e disumano”. Lo dichiara la deputata Ouidad Bakkali, membro della Commissione trasporti alla Camera, presentando una nuova interrogazione al ministro Salvini esortandolo a reiterare la richiesta urgente di audizione dei vertici ENAC.

“È proprio la Convenzione IMO per la salvaguardia della vita umana in mare che fa obbligo agli Stati contraenti, tra cui l’Italia, di procedere al soccorso - salvo che l'operazione non metta a rischio i soccorritori - e di rilanciare eventuali richieste o notizie di soccorso eventualmente ricevute. Esattamente ciò che ha fatto l'aereo Seabird”, ha concluso Bakkali.

23/05/2024 - 08:29

Oggi conferenza stampa alla Camera con Braga e la delegazione dem che è stata in Albania

L’accordo Italia-Albania sui migranti, voluto dal Governo Meloni e venduto al Paese come la soluzione di tutti i problemi, è un bluff. Secondo la propaganda della destra doveva essere operativo dal 20 maggio. Ieri, 22 maggio, una delegazione di deputati del Pd si è recata in Albania dove ha constatato che nei luoghi destinati alla costruzione dei centri migranti ci sono solo ruspe. I dettagli del blitz verranno resi noti domani in una conferenza stampa a cui parteciperanno la capogruppo democratica, Chiara Braga e i 4 deputati della delegazione, Simona Bonafè, Enzo Amendola, Matteo Mauri e Mattero Orfini.

“800 milioni di euro di fallimento elettorale. Chiediamo che questi fondi siano ritirati e destinati alla sanità pubblica per potenziare il sistema sanitario nazionale, come previsto dalla legge Schlein” dichiarano i dem.

La conferenza stampa si terrà oggi, giovedì 23 maggio, ore 12, presso la sala Berlinguer del gruppo del Pd della Camera.
Ingresso Via Uffici del Vicario 21.

È necessario inviare un accredito all’indirizzo pd.ufficiostampa@camera.

22/05/2024 - 18:46

L’accordo Italia-Albania sui migranti, voluto dal Governo Meloni e venduto al Paese come la soluzione di tutti i problemi, è un bluff. Secondo la propaganda della destra doveva essere operativo dal 20 maggio. Oggi, 22 maggio, una delegazione di deputati del Pd si è recata in Albania dove ha constatato che nei luoghi destinati alla costruzione dei centri migranti ci sono solo ruspe. I dettagli del blitz verranno resi noti domani in una conferenza stampa a cui parteciperanno la capogruppo democratica, Chiara Braga e i 4 deputati della delegazione, Simona Bonafè, Enzo Amendola, Matteo Mauri e Mattero Orfini.

“800 milioni di euro di fallimento elettorale. Chiediamo che questi fondi siano ritirati e destinati alla sanità pubblica per potenziare il sistema sanitario nazionale, come previsto dalla legge Schlein” dichiarano i dem.La conferenza stampa si terrà domani, 23 maggio alle ore 12 presso la sala Berlinguer del gruppo del Pd della Camera.

Ingresso Via Uffici del Vicario 21.

È necessario inviare un accredito all’indirizzo pd.ufficiostampa@camera.it

16/05/2024 - 20:00

"Due avvocati sono stati arrestati in Tunisia nel giro di due giorni: Sonia Dahmani e Mahdi Zagrouba. Dahmani, che è anche una nota opinionista, è stata accusata di diffondere notizie false per minare la sicurezza del Paese per avere usato toni sarcastici nel commentare le politiche discriminatorie del presidente Kais Saied sui migranti subsahariani. E' stata arrestata durante una diretta TV del canale  France24, all'interno della Camera Penale di Tunisi, dalla polizia a volto coperto. La colpa di Zagrouba è avere tentato di difenderla durante l'arresto. L'ordine degli avvocati tunisino ha protestato contro questi arresti, così come i corrispondenti che lavorano in Tunisia. In questi giorni, anche gli ordini degli avvocati italiani si sono uniti alla protesta.
Questa è la situazione dei diritti umani, civili e politici nella Tunisia di Saied che aveva già mandato i carri armati davanti al Parlamento per impedire ai deputati democraticamente eletti di entrare, che ha stravolto la Costituzione a colpi di decreti, che perseguita giornalisti, attivisti per i diritti umani, avvocate e avvocati, sindacalisti, magistrati e oppositori politici.
Per Giorgia Meloni va tutto bene? Si possono fare accordi con l'autocrate tunisino senza nessuna clausola sulle libertà civili e politiche e sui diritti umani, costantemente violati, pur di evitare la partenza dei migranti?
Per noi è gravissimo, per questo abbiamo fatto un'interrogazione al ministro Tajani perché venga a riferire in Parlamento su cosa intenda fare il governo in merito a questa grave situazione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/05/2024 - 16:43

“Il governo italiano sta operando a 360 gradi per minare l’incolumità dei migranti e i loro diritti” lo dichiara la deputata democratica e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, Laura Boldrini, firmataria dell’interrogazione parlamentare ai ministri Tajani e Salvini con cui i gruppi dem in Commissione Esteri e in Commissione Trasporti chiedono conto dell'inserimento dell'Egitto tra i paesi sicuri e delle recenti ordinanze dell’Enac. Ordinanze che, di fatto, impediscono l’attività di monitoraggio che gli aerei delle Ong effettuano nel Mediterraneo Centrale. "Il governo è arrivato addirittura ad utilizzare di enti amministrativi per ostacolare e per punire chi contribuisce al salvataggio di migliaia di vite umane. È sbagliato – aggiunge Boldrini – pensare che lo Stato abbia una sorta di monopolio delle operazioni di ricerca e soccorso in mare mentre altri soggetti agiscono in modo abusivo ed illegale, svolgendo un’attività di ricerca e soccorso non autorizzata. Né le nostre leggi né le Convenzioni Internazionali sulla salvaguardia della vita in mare prevedono questa sorta di esclusiva né una qualche “specializzazione” o autorizzazione per l’avvistamento, la segnalazione e il soccorso di navi in pericolo. Anzi, come noto, viene costantemente affermato il dovere di segnalare e soccorrere una nave in pericolo da parte di chiunque se non si vuole incorrere nel reato di omissione di soccorso. La decisione di Enac, quindi, appare non solo infondata ma anche pericolosa perché la sua applicazione può causare un ulteriore aumento di naufragi e di vittime in mare, e sembra finalizzata a voler togliere di mezzo testimoni sgraditi che segnalano imbarcazioni a rischio". "Vorremmo poi sapere dal governo - conclude Boldrini - su quale base abbia inserito l’Egitto tra i paesi di origine dei migranti ritenuti sicuri, nonostante, in quel paese, la situazione riguardo al rispetto dei diritti umani e delle libertà è sempre più deteriorata. Risulta infatti che siano circa 60 mila i detenuti in stato di detenzione arbitraria, unicamente per aver esercitato i loro diritti umani, civili e politici nel contesto di un’implacabile repressione del dissenso".

16/05/2024 - 12:13

“Chiediamo al governo come intenda agire per evitare che ordinanze come quelle dell’Enac, chiaramente illegittime, oltre che propagandistiche e inapplicabili, possano ostacolare il doveroso compito degli aerei delle Ong di monitoraggio e avviso di imbarcazioni in pericolo di perdersi in mare. Vorremmo poi sapere dal governo su quale base abbia inserito l’Egitto tra i paesi di origine dei migranti ritenuti sicuri, consci del notorio deterioramento del rispetto dei diritti umani nel paese”. Sono le richieste contenute nell'interrogazione ai ministri Salvini e Tajani presentata dai deputati del Pd Bakkali, Boldrini, Provenzano, Barbagallo, Morassut, Casu, Ghio, Porta, Quartapelle.
“Notizie di stampa informano di una serie di ordinanze dell’Enac con cui sembra voglia interdire l’attività di monitoraggio che gli aerei delle Ong effettuano nel Mediterraneo Centrale, attività che contribuiscono alla salvezza di migliaia di vite umane, ritenendo che lo Stato abbia una sorta di monopolio delle operazioni di ricerca e soccorso in mare e che altri soggetti agiscano in modo abusivo ed illegale, svolgendo un’attività di ricerca e soccorso non autorizzata. In realtà, nessuna norma né dell’ordinamento interno né le Convenzioni Internazionali relative alla salvaguardia della vita in mare, prevede questa sorta di esclusiva né una qualche “specializzazione” o autorizzazione per l’avvistamento di navi in pericolo o interventi di soccorso in mare; anzi, come noto, viene costantemente affermato il dovere di provvedere alla segnalazione di una nave in pericolo, da parte di tutti i soggetti che vengano a conoscenza della situazione, così come quello di procedere al salvataggio (laddove ciò non metta a rischio la vita dei soccorritori). La decisione di Enac, quindi, appare non solo infondata ma anche pericolosa, potendo causare, se applicata concretamente, un ulteriore aumento di naufragi e di vittime in mare, e sembra finalizzata a voler ‘accecare’ un occhio sgradito che segnali imbarcazioni “in distress” ed obblighi ad effettuare soccorsi”.

09/05/2024 - 12:19

“La politica sull’immigrazione del governo Meloni vive di propaganda e pugno duro contro i deboli e le Ong. Sulla propaganda brilla il caso dei centri per migranti in Albania. Dovevano aprire ‘non oltre’ il 20 maggio, per permettere ovviamente qualche passerella governativa prima del voto europeo. Ma in realtà nessuno ormai sa quando saranno operativi. Lo avevamo previsto mesi fa e adesso si sta verificando. Tanto che perfino esponenti di primo piano del governo ormai lo ammettono apertamente. Parliamo di oltre 650 milioni di inutile spesa a carico dei contribuenti italiani e di un buco nero per i diritti nella gestione dei migranti. L’ennesimo fallimento di un governo che sa fare solo demagogia e populismo”.

Così il deputato democratico ed ex vice ministro dell’Interno, Matteo Mauri.

08/05/2024 - 17:57

“Giorgia Meloni, pur di raccontare agli italiani di aver fatto diminuire i flussi migratori, non solo è disposta a elargire fondi dei contribuenti a regimi autocratici e violenti come quelli egiziano e tunisino, ma anche inserire questi Stati nell'elenco dei cosiddetti ‘Paesi sicuri’”.

Lo dichiarano il responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano, e la deputata Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

“Se - aggiungono - come si legge nel decreto del ministero degli Esteri, un Paese è considerato sicuro ‘sulla base dell’applicazione della legge all’interno di un sistema democratico’ chiederemo al ministro Tajani di spiegare secondo quali criteri l’Egitto possa rientrare in questa definizione, un Paese che tiene in carcere almeno 60mila dissidenti, attivisti, sindacalisti e oppositori. Questo fa il paio con le nuove disposizioni di Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), di diretta competenza del ministro Salvini, secondo cui gli aerei delle Ong non potranno più alzarsi in volo sul Mediterraneo per individuare eventuali imbarcazioni in difficoltà, dare l'allarme e salvare le vite di chi è a bordo. Una decisione cinica che mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di uomini, donne e bambini, come accade già a causa del decreto Piantedosi che impedisce alle navi umanitarie di intervenire per più di un soccorso alla volta. L'ennesimo tentativo di smantellare un sistema di monitoraggio e salvataggio che la società civile ha messo in atto per compensare le mancanze dello Stato. Per Meloni e Salvini - sottolineano Boldrini e Provenzano - la priorità non è evitare i naufragi, ma ostacolare i salvataggi delle Ong.  Per questo, presenteremo un'interrogazione al governo”.

08/05/2024 - 14:10

"Nella nuova lista dei paesi cosiddetti "sicuri" il governo ha inserito anche l'Egitto. Chissà cosa ne pensa la famiglia Regeni che proprio in queste settimane è in tribunale ad ascoltare come gli ufficiali dell'esercito del "paese sicuro" hanno depistato le indagini sull'assassinio di Giulio.  Un paese è considerato sicuro “sulla base dell’applicazione della legge all’interno di un sistema democratico” si legge nel decreto del ministero degli Esteri.
Giorgia Meloni sta stringendo patti con autocrati e dittatori a cui chiede una sola cosa: bloccare i migranti con ogni mezzo. In cambio di denaro e di aiutarli a rifarsi un'immagine. E così, dopo la Tunisia anche l’Egitto diventa “sicuro”, un paese governato da un presidente diventato tale dopo un colpo di stato, nel 2013, che mette oppositori, difensori dei diritti umani e sindacalisti in carcere, com'è successo a Patrik Zaki per qualche post sui social. Le carceri egiziane, vale la pena ricordarlo alla premier,  sono piene di persone che hanno osato manifestare e si oppongono al regime: sono circa 60mila.
Quale sarà il prossimo promosso tra i "paesi sicuri"? La Libia dei campi di detenzione dove le persone vengono stuprate, picchiate, e torturate?
Come si può arrivare a tanto?" Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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