11/02/2026 - 17:06

Mentre il sindaco di Niscemi ribadiva in commissione Ambiente la situazione difficile in cui si trova la cittadina siciliana, nella commissione accanto la maggioranza bocciava l’emendamento del Pd al decreto Milleproroghe che prevedeva tra l’altro la sospensione dei versamenti tributari per le zone colpite dall’ultima ondata di maltempo.
Un atteggiamento inaccettabile che fa il paio con il comportamento da parte del Ministro Musumeci che ha cercato di scaricare le responsabilità della mancata prevenzione sul Comune e della Premier Meloni che giorno dopo giorno dimentica la drammatica situazione del Mezzogiorno. Servono risposte rapide e adeguate da parte del Governo non solo sui tributi, ma anche sulle risorse per altre soluzioni abitative e la messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture. E intanto continuiamo a chiederci quando il Ministro Musumeci troverà qualche minuto del suo prezioso tempo per recarsi a Niscemi e assumersi le sue responsabilità.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

 

04/02/2026 - 14:36

“Ancora una volta il governo Meloni dimostra tutta la propria inadeguatezza di fronte a un’emergenza che colpisce duramente il Mezzogiorno. Quanto emerso dall'intervento di Musumeci oggi conferma ciò che denunciamo da tempo, l'indifferenza verso i territori interessati e l'abbandono ancora una volta del Sud. Di fronte ai drammatici danni causati dal maltempo abbiamo chiesto la sospensione nel milleproroghe dei tributi e dei contributi per le popolazioni colpite, ma dal governo arriva invece il condono. Abbiamo chiesto risorse adeguate per la messa in sicurezza dei luoghi e il sostegno economico ad imprese e famiglie, invece dal Governo appena 100 milioni a fronte di circa 2 miliardi di danni complessivi”.

“Di fronte a migliaia di sfollati, infrastrutture devastate e territori messi in ginocchio, la risposta dell’esecutivo si riduce all’ennesimo condono e a provvedimenti tampone che non affrontano le cause strutturali della fragilità del territorio. È una scelta politica precisa: invece di investire sulla prevenzione, sulla messa in sicurezza e sulla ricostruzione, si continua a perdere tempo e a scaricare le responsabilità. Come ha denunciato oggi in Aula la segretaria Elly Schlein, la solidarietà non si annuncia, si finanzia, la ricostruzione non si promette, si fa. Anche la sicurezza delle comunità del Sud, a partire da Niscemi e dai territori colpiti dal ciclone Harry, è sicurezza nazionale. Non bastano più passerelle dall’alto, annunci o buone intenzioni, servono azioni concrete”.

Così Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Campania.

03/02/2026 - 18:41

“Stupisce che il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera utilizzi il proprio ruolo istituzionale per diffondere informazioni non veritiere. Sull’emendamento relativo ai fondi per le fusioni tra comuni, il Partito Democratico ha fatto esattamente l’opposto di quanto affermato dal presidente Pagano: anziché bloccare le fusioni, il PD ha presentato un emendamento (art. 4, a firma De Maria, Bonafè e Guerra) che elimina il limite temporale dei dieci anni ai contributi straordinari previsti dall’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo n. 267 del 2000, rendendo strutturali i fondi per le unioni e le fusioni. È grave che, soprattutto da chi presiede la Commissione Affari Costituzionali, si alimenti confusione su un tema così rilevante per gli enti locali, attribuendo al Partito Democratico posizioni che non gli appartengono e che sono smentite dai fatti e dagli atti parlamentari”.

Così una nota dei deputati del Partito Democratico firmatari dell’emendamento Simona Bonafè, Maria Cecilia Guerra, Andrea De Maria.

 

30/01/2026 - 15:33

La maggioranza rischia di creare ulteriore confusione ed incertezza sulle concessioni balneari all'interno del Milleproroghe. Siamo ancora in attesa che il Governo emani il decreto attuativo per fornire direttive ai Comuni sulle quali fare i bandi. Siamo in attesa di norme chiare sugli eventuali indennizzi ai concessionari uscenti, così come sull'aggiornamento dei canoni demaniali. Invece di occuparsi di queste urgenze, evitando lasciare amministratori locali ed operatori del settore in una situazione di caos e rischi, dal centro destra spunta all'improvviso emendamento nel Milleproroghe volto a rinviare praticamente sine die, facendo riferimento alle procedure di infrazione di Grecia e Spagna, i termini per il rinnovo delle concessioni demaniali che sono asservite alle strutture turistico ricettive. Una proposta cervellotica e contorta, peraltro anche discriminatoria rispetto ad altre concessioni demaniali, che rischia di essere oggetto di ennesima censura per violazione della normativa europea, scaricando ancora una volta responsabilità sui Comuni e alimentando false aspettative che non aiutano, ma danneggiano un settore che rappresenta il 30% del Pil turistico italiano, e oggi più che mai ha bisogno di certezze, non di promesse vuote puntualmente disattese.

Cosi Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Affari europei.

 

30/01/2026 - 12:03

“Dal governo Meloni solo risposte evanescenti e confusionarie con riferimento al maltempo in Sicilia. Le uniche proposte concrete sono arrivate dal Pd. Chiediamo a gran voce di approvare l’emendamento 4.90 al dl Milleproroghe a mia prima firma e quella della segretaria del Pd Elly Schlein, che prevede il blocco dei tributi e il differimento delle scadenze contributive e fiscali al gennaio 2027 per le zone colpite dal maltempo a partire da Niscemi. Una proposta di assoluto buonsenso che va concretamente incontro alle esigenze di quei territori colpiti da questo disastro immane”. Lo dichiara Anthony Barbagallo deputato del PD e segretario della Sicilia.

29/01/2026 - 19:20

“Volevano fare per l’ennesima volta i furbi. Nel Milleproroghe riproponevano il colpo di spugna sui salari dei lavoratori, condonando alle imprese che non hanno pagato il giusto, secondo sentenze della magistratura, gli arretrati. E’ saltato per la terza volta. Questa norma è il giorno della marmotta della destra: provano sempre a fare la stessa cosa, tenere bassi i salari e aiutare chi sfrutta il lavoro”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

29/01/2026 - 15:46

“Sulle pensioni si è consumato il più grande tradimento della destra. Avevano annunciato di abolire la Fornero invece hanno aumentato l'età pensionabile di tre mesi e nella discussione di oggi, dove le opposizioni insieme hanno chiesto di bloccare l'aumento dell'età pensionabile. Il governo non si è impegnato, ha detto che monitoreranno e forse faranno qualche intervento troppo poco non si prendono in giro le persone che lavorano e che soffrono.” Lo ha detto il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, a margine del voto finale alle mozioni sulle pensioni.

“Il governo Meloni - ha aggiunto l’esponente dem – sta programmando la riduzione del potere d’acquisto di milioni di italiani. Ricordo il rifiuto di approvare il salario minimo, il rinnovo dei contratti del pubblico impiego che recupera solo un terzo dell’inflazione perduta e le politiche che incentivano la precarietà. Tutto questo produce oggi salari bassi e domani pensioni povere, soprattutto per i giovani e per le donne. Salvini disse ‘se non abolisco la Fornero prendetemi a pernacchie’. Bene, secondo le stime della Cgil ci sono almeno 55 mila lavoratori che rischiano dal 2027 di restare senza reddito e senza contribuzione, avendo aderito a misure di uscita anticipata. Dal 2027 si lavorerà un mese in più, dal 2028 due mesi in più: chi ha già firmato accordi rischia di restare scoperto per tre mesi, senza ammortizzatori sociali”.

“Nel Milleproroghe – ha concluso Scotto - è comparso l’ennesimo condono per i datori di lavoro che non applicano correttamente i contratti collettivi e vengono condannati dalla magistratura. Ancora una volta questa destra sceglie di stare dalla parte degli sfruttatori e non degli sfruttati”

 

29/01/2026 - 13:33

“Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, continua a non vedere il problema che ha creato con la tassa nazionale che ha voluto inserire nella manovra sui pacchi che arrivano in Italia dai Paesi extra Ue. Si tratta di una tassa nazionale da due euro voluta dal Governo Meloni che sta già funzionando come un auto dazio e come ha spiegato il Financial Times sta già dirottando le spedizioni internazionali verso gli altri Paesi europei, mettendo in ginocchio non solo le nostre imprese della logistica ma la stessa credibilità dell’Italia. Giorgetti dice ‘valuteremo’, ma la verità è che il governo non affronta questa emergenza per non ammettere l’errore grave che ha commesso. Abbiamo presentato un emendamento al decreto Milleproroghe a prima firma di Silvia Roggiani per chiedere almeno lo slittamento a luglio dell'entrata in vigore della tassazione italiana sui pacchi. Il governo risponda subito alla nostra interrogazione sui danni che sta già creando il balzello Meloni e chieda scusa alle imprese e ai lavoratori che sta colpendo. Non c’è più tempo da perdere: Giorgetti non faccia lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia”.

Così Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

29/01/2026 - 13:25

“Il governo continua a ignorare una crisi che colpisce migliaia di piccole e medie imprese del settore moda. Dopo il Decreto Anticipi, è stato respinto il mio emendamento volto a risolvere la vicenda del credito d’imposta per ricerca e sviluppo anche alla Legge di Bilancio e al Milleproroghe, lasciando le imprese sole di fronte a richieste di restituzione di agevolazioni fiscali legittimamente utilizzate. Parliamo di Pmi già duramente colpite da una crisi strutturale che dura da anni e che oggi si trovano a dover affrontare contenziosi e oneri insostenibili a causa di un’improvvisa incertezza normativa”. Così la deputata  Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del Gruppo Pd.

“La nostra proposta - conclude Bonafè - era ed è una misura di semplice buon senso: un’interpretazione autentica della disciplina del credito d’imposta per ricerca e sviluppo prevista dal Decreto-Legge 145 del 2013. Dopo la risoluzione numero 41 del 2022 dell’Agenzia delle Entrate, che ha applicato retroattivamente una lettura più restrittiva al periodo 2015-2019, molte imprese, in particolare del comparto moda, sono state ingiustamente penalizzate. Nonostante i ripetuti no del governo, il Partito Democratico non si fermerà: continueremo a riproporre questa soluzione in ogni provvedimento utile, fino a quando non verrà sanata un’ingiustizia”.

 

27/01/2026 - 16:54

La risposta del governo alla mia interrogazione conferma purtroppo quello che temevamo: nessuna certezza per il futuro dei lavoratori precari della Giustizia assunti con il Pnrr. Un testo evasivo, che non presenta impegni chiari e che di fatto non assicura la stabilizzazione di professionalità che oggi sono indispensabili al funzionamento degli uffici giudiziari. In Sicilia parliamo di centinaia di persone – da Palermo a Catania, da Trapani ad Agrigento, fino a Ragusa e Siracusa – che in questi anni hanno consentito di ridurre l’arretrato, velocizzare i procedimenti e migliorare i servizi ai cittadini. Senza di loro, i tribunali della nostra regione rischiano un grave passo indietro”: è quanto dichiara la deputata Pd Maria Stefania Marino sulla risposta al suo atto di controllo.
“Il Partito Democratico ha invece da tempo indicato una strada chiara: anche al Decreto Milleproroghe è stato infatti presentato un emendamento per stabilizzare tutti i precari del Pnrr del settore Giustizia. È una scelta necessaria per non disperdere competenze e per garantire una giustizia rapida ed efficace in Sicilia e in tutto il paese. Non si può parlare di riforma della giustizia continuando a lasciare nell’incertezza chi ha reso possibili i risultati del Piano nazionale di Ripresa e resilienza. Il governo smetta di rinviare e si assuma la responsabilità di una vera stabilizzazione: senza personale stabile, la giustizia non funziona”: conclude.

26/01/2026 - 08:38

La riapertura del fronte di frana a Niscemi è una ferita per un’intera comunità, a cui va la nostra solidarietà e vicinanza. Centinaia di sfollati, rischio di isolamento del paese, la situazione è drammatica. Chiediamo al Governo di inserire la frana di Niscemi nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le devastazioni causate dal ciclone Harry. Nei giorni scorsi, come parlamentari siciliani del Pd, avevamo presentato un’interrogazione per chiedere al Governo gli interventi urgenti e necessari per la protezione civile e la messa in sicurezza del paese colpito, non abbiamo ricevuto risposta. Ma oggi non è il momento delle polemiche. Abbiamo presentato due emendamenti al milleproroghe per sospendere i tributi delle popolazioni colpite dalla devastazione in Sicilia e restituire subito ai siciliani un miliardo impegnato sul Ponte di Salvini - che nel 2026 è inutilmente buttato perché comunque non sarà mai speso - per gli interventi di ricostruzione. Tutto questo va esteso anche a Niscemi” così il deputato democratico Peppe Provenzano.

15/01/2026 - 17:40

“Il governo ha scelto la strada della forzatura burocratica invece del confronto istituzionale”, lo afferma Irene Manzi, deputata e capogruppo del Partito Democratico in commissione Cultura, sui canali social dei deputati dem, commentando la decisione del Consiglio dei ministri di commissariare Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna per il mancato via libera ai piani di dimensionamento della rete scolastica. “È un atto che comprime le autonomie locali e impone alle regioni accorpamenti e tagli alle autonomie scolastiche senza tenere conto dei bisogni dei territori e delle comunità”.

Manzi ricorda come il tema del dimensionamento sia stato introdotto dalla prima legge di bilancio del governo Meloni e più volte rinviato e modificato dallo stesso esecutivo. “I rigidi parametri numerici sono stati  inseriti da quella legge di bilancio e sono stati ripetutamente prorogati nei decreti Milleproroghe, a dimostrazione del fatto che si tratta di criteri inadeguati, calati dall’alto e poco aderenti alla realtà delle scuole”, sottolinea l’esponente dem.

“Lo abbiamo detto più volte anche in Aula: questa misura va rivista nella sua interezza”, conclude Manzi. “Non ha prodotto alcun miglioramento della qualità dell’offerta didattica, ma solo ennesimi tagli contabili. È la cifra dell’azione del governo Meloni sulla scuola: centralizzazione, riduzione delle autonomie e nessuna attenzione reale alla qualità dell’istruzione”.

 

03/01/2026 - 14:47

Ulteriore tassa sulle imprese obbligare ad assicurarsi

"La proroga al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i rischi catastrofali per micro e piccole imprese, prevista dal Decreto Milleproroghe 2026, non solo non risolve il problema di fondo ma penalizza ulteriormente le imprese. Si tratta infatti di una misura che continua a imporre un onere ingiustificato alle imprese, con una proroga limitata solo ad alcune categorie, senza una logica chiara e con evidenti disparità di trattamento tra settori produttivi omogenei". Lo dichiara in una nota il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
"Questo obbligo va abrogato, perché rappresenta una vera e propria tassa occulta: oltre al costo della polizza, circa il 21,5 per cento del premio finisce infatti allo Stato. Si tratta di un ulteriore subdolo balzello che colpisce chi fa impresa, senza offrire reali tutele e senza una strategia pubblica efficace di prevenzione e gestione dei rischi", conclude Simiani.

 

02/01/2026 - 14:56

"La carenza di personale nei Vigili del Fuoco non è una novità né un’emergenza improvvisa: da mesi, come Partito Democratico, la denunciamo con interrogazioni e atti parlamentari rimasti senza risposta. In Toscana, come nel resto del paese, si sono perse centinaia di unità operative, con conseguenze dirette sui tempi di intervento e sulla qualità del servizio. Meno vigili in servizio significa più straordinari, maggiore stress e un sistema di soccorso che fatica a reggere l’aumento delle emergenze": è quanto dichiara il Capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani sul grido di allarme lanciato dalle associazioni sindacali.

"Di fronte a questa realtà il governo sceglie di non intervenire sul vero problema, cioè il rafforzamento degli organici e degli investimenti, e punta invece a una riforma che rischia di militarizzare il Corpo, snaturandone la funzione civile e di protezione dei cittadini. È una scelta che non risolve le carenze, ma le aggrava. Servono assunzioni, stabilizzazioni e mezzi adeguati, non un cambio di modello che allontana i Vigili del fuoco dalla prevenzione e dal soccorso. Continuare a ignorare i dati significa assumersi una responsabilità politica precisa. Anche le ultime norme sul reclutamento inserite nel Milleproroghe senza però risorse contestuali adeguate sono insufficienti": conclude.

 

02/01/2026 - 11:09

“La mancata proroga degli sgravi fiscali per l’assunzione di donne e giovani nel Mezzogiorno è un altro regalo che la destra fa alla parte più debole del Paese. Lo hanno fatto sparire dal Milleproroghe e ora provano a recuperare con un emendamento in extremis. Non si capisce chi sia il responsabile di questo pasticcio che in ogni caso allungherà di molto i tempi per l’entrata in vigore della misura. Siamo alle solite: la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. Di fronte a tanta improvvisazione chiediamo alla ministra Calderone di venire a riferire in Commissione Lavoro. Il Parlamento deve essere informato”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

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