24/01/2025 - 17:20

Manzi: Palazzo Chigi è ormai dependance del miliardario americano

“Il ministro Giuli spieghi i contorni dell’incontro con Kimbal Musk, fratello di Elon Musk, che oggi è stato a Palazzo Chigi, accompagnato da Andrea Stroppa e Veronica Berti” lo chiede la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, che sottolinea:

“A quanto dichiarato, sarebbe in corso un misterioso ‘progetto’ che, a detta degli stessi protagonisti, li sta portando ‘a fare un giro per alcuni ministeri per capire come funziona’.

Ci chiediamo: di quale progetto si tratta? Quali sono le modalità di partecipazione dei ministeri e in che modo?

Al momento rileviamo con sconcerto che Palazzo Chigi sembra essersi trasformato in una dependance di Musk, dove referenti aziendali e familiari vengono ricevuti per facilitare le relazioni all’interno delle istituzioni pubbliche, senza alcuna trasparenza sui motivi e sugli obiettivi.

Annunciamo che continueremo a monitorare con la massima attenzione l’esito di queste visite, perché è essenziale fare chiarezza su ogni dettaglio. È in gioco la credibilità e la trasparenza delle nostre istituzioni, che non possono essere piegate a operazioni opache o a interessi privati travestiti da ‘progetti’.”

23/01/2025 - 12:35

“Un pacchetto di emendamenti al Decreto Emergenze a sostegno del settore della Moda: una serie di norme per dare respiro ad imprese lavoratori di uno dei comparti principali del Made in Italy colpito da un crisi che rischia di divenire irreversibile”: questi in sintesi gli obiettivi delle proposte emendative, depositate dalla vicepresidente dei Deputati Pd Simona Bonafè, al provvedimento attualmente in discussione a Montecitorio.

“I contenuti degli emendamenti concretizzano le richieste che l’intera filiera avanza da mesi. Si tratta di interventi urgenti che non sono stati però ad oggi realizzati da un governo irresponsabile, che continua a temporeggiare nonostante gli impegni presi. In primo luogo occorre prorogare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori coinvolti, che scade a fine mese, almeno fino a giugno. E’ poi necessaria una moratoria per i pagamenti fiscali delle imprese per il tutto il 2025 e l’attivazione di risorse specifiche per promuovere le aggregazioni delle Pmi del settore moda, al fine di renderle maggiormente competitive, e per ristorare le aziende che hanno avuto cali di fatturato insostenibili. Mi auguro che la destra, dopo le promesse, passi finalmente ai fatti e sostenga queste proposte”: conclude Simona Bonafè.

19/01/2025 - 18:32

Valentino ha vestito donne di molte generazioni, le ha rese inconfondibili con il suo rosso, con i suoi abiti e accessori sobri e ricercati senza essere vistosi. Eleganza raffinata e inimitabile che ha dato lustro e lavoro alla moda italiana e conquistato il mondo.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

16/01/2025 - 13:50

Ma c’era proprio bisogno di questa riforma? Già la Corte Costituzionale aveva chiarito che per prevedere due concorsi differenti, la modalità per non transitare da un ruolo all’altro, era sufficiente una legge ordinaria, purché rimanesse un unico ordine e un unico CSM. Allora perché fare una legge di riforma costituzionale? A noi sembra chiaro l’intento punitivo di questa riforma, come chiaro ci appare il furore ideologico che l’accompagna. Al di là dell’affermazione di principio sulla unitarietà dell’ordine giudiziario, non ci si limita a separare le carriere, ma si fanno due distinte magistrature governate da due distinti CSM. Si prende quindi un potere unico per farne due mezzi poteri, indebolendo in questo modo l’ordine giudiziario ed intaccandone autonomia ed indipendenza. E questo è un fatto.
Si dice che la riforma serva per limitare lo strapotere del Pm nel processo. Ebbene, cosi come scritta determinerà esattamente il contrario. Indebolimento dell’ordine giudiziario e rafforzamento del pm che, già dotato di un proprio apparato di polizia giudiziaria, avrà anche di un proprio CSM con cui si autogovernerà. Non era meglio occuparsi del sovraffollamento delle carceri, o del processo telematico penale che non funziona, o del piano strategico delle assunzioni per il sistema giustizia ormai al collasso per evitare che le udienze vangano fissate al 2030? O delle richieste di maggiori investimenti che i giudici chiedono per fare le indagini sempre più complesse e combattere la criminalità organizzata? Questi sono i problemi che interessano i cittadini e gli operatori del diritto. Ma a voi non interessa costruire un servizio pubblico di giustizia per i cittadini. Del resto, cosi come state smantellando il servito pubblico sanitario, così smantellate il servizio della giustizia penale.

Così la deputata democratica e responsabile nazionale Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto.

16/01/2025 - 12:53

“Cinque milioni di euro alla Provincia di Grosseto per progettare nuove linee di trasporto rapido di massa per i collegamenti verso le località balneari e turistiche del territorio”: è quanto chiede un emendamento al Decreto “Emergenza” presentato dal capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani.
“La costa tirrenica è ricca di località ricettive di pregio e di aree naturalistiche ma non tutte sono collegate dal capoluogo dai treni o da altre modalità di trasporto rapido. Senza dimenticare che anche nei mesi invernali molti residenti sono spesso costretti ad utilizzare veicoli propri per spostarsi. Una metropolitana di superficie leggera ad esempio, rispettosa dei vincoli paesaggistici ed ambientali e condivisa dagli enti e dalle comunità territoriali interessate, potrebbe essere una opportunità straordinaria per la crescita sostenibile locale”.

15/01/2025 - 11:41

"Il criterio del sorteggio per la selezione dei componenti del Csm non garantisce né il merito né la competenza. È incomprensibile come un governo che si dichiara attento al merito faccia un passo indietro di questa portata, affidando alla fortuna e al caso un ruolo così cruciale", ha dichiarato la capogruppo democratica in Commissione Affari Costituzionali della Camera, Simona Bonafè, durante il suo intervento in Aula.

Bonafè ha ribadito l’opposizione del Partito Democratico a questa modalità di selezione, sottolineandone la “contrarietà al principio di rappresentanza, elemento fondante di tutti gli organismi collegiali previsti dalla Costituzione. La stessa Corte Costituzionale aveva già espresso perplessità su questo metodo, evidenziandone le criticità", ha ricordato Bonafè.

"La selezione tramite sorteggio non solo annulla ogni possibilità di garantire rappresentanza e pari opportunità, ma ignora anche l'importanza dei curricula e delle competenze dei candidati", ha aggiunto. "Con il nostro emendamento, chiediamo l’abolizione di questo criterio, riaffermando la centralità del merito e il rispetto per i principi costituzionali".

“Anche Forza Italia – aggiunge la democratica - aveva inizialmente avanzato un emendamento per modificare e ridimensionare il criterio del sorteggio, salvo poi ritirarlo. Non neghiamo che ci possano essere degenerazioni correntizie ma è stato lo stesso ministro Nordio, prima di blindare il provvedimento, a sottolineare i limiti di questo strumento e a dichiararsi disponibile a ripensarlo”, ha concluso.

14/01/2025 - 19:08

“Il gruppo del partito democratico ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro degli interni Piantedosi per conoscere nei tempi più rapidi possibili, quanto realmente accaduto nella questura di Brescia, non essendo possibili zone d’ombre o incertezze in una situazione di tale importanza”. L’interrogazione firmata dal deputato democratico bresciano Gian Antonio Girelli insieme al responsabile nazionale sicurezza del Pd, Matteo Mauri e al deputato Matteo Orfini sottolinea come “notizie di stampa riportano la denuncia di un’attivista di di Extinction Rebellion che insieme con Ultima Generazione e un gruppo Pro Palestina aveva partecipato ad un presidio davanti la sede di Leonardo, a Brescia. Secondo quanto si legge sui media la giovane attivista avrebbe accusato le forze dell’ordine di averle chiesto di spogliarsi e di fare degli squat. La ragazza avrebbe rifiutato ma, sempre secondo i media, avrebbe anche affermato che alcune compagne avrebbero obbedito per paura. La questura di Brescia ha smentito quanto denunciato, sostenendo di aver “svolto le proprie attività di indagine e d'ufficio secondo le modalità consone del rispetto dei diritti e della dignità delle persone”. I democratici chiedono a Piantedosi “se sia a conoscenza di quanto sopra esposto e cosa intenda fare, per quanto di sua competenza, per chiarire nei tempi più rapidi possibili, quanto realmente accaduto nella questura di Brescia, non essendo possibili zone d’ombre o incertezze in una situazione di tale importanza”

14/01/2025 - 16:49

Manca trasparenza su modalità di affidamento a società responsabile del flop del sistema

"Perché il Governo ha secretato l’affidamento del software che dovrebbe rivoluzionare la digitalizzazione della giustizia italiana?" È questa la domanda che il deputato democratico Marco Lacarra, componente della commissione giustizia della Camera, pone al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio con un’interrogazione firmata dai dem Debora Serracchiani, Federico Gianassi, Michela Di Biase e Rachele Scarpa per sollecitare “chiarezza sui criteri di affidamento e sulle gravi criticità emerse durante l’implementazione dell’app per il processo penale e civile telematico”.
L’app – aggiungono i democratici - entrata in fase sperimentale il 14 gennaio 2024, è stata da subito oggetto di numerose segnalazioni per malfunzionamenti. Le criticità, denunciate anche dal Procuratore Nazionale Antimafia e dai Procuratori distrettuali della Repubblica, hanno portato molti tribunali e procure a sospendere il regime obbligatorio introdotto dal 1° gennaio 2025. "Il flop del sistema rende ancora più urgente fare luce su un affidamento che, ad oggi, rimane avvolto nel mistero - afferma il PD. Nonostante le ripetute richieste, il Ministero non ha reso pubbliche le informazioni sul contratto con l’impresa fornitrice, né ha chiarito l’eventuale presenza di clausole penali a tutela del funzionamento del sistema.
Il Partito Democratico chiede trasparenza e responsabilità: "Un sistema malfunzionante rischia di compromettere i diritti dei cittadini e il buon funzionamento della giustizia. È indispensabile che il Governo risponda pubblicamente e renda conto delle proprie scelte e garantisca funzionalità dei sistemi digitali”.

23/12/2024 - 15:00

“La Meloni mangerà il panettone, tantissimi lavoratori probabilmente No. Nonostante siano decine i tavoli di crisi aperti al Mimit, dalle parti di Palazzo Chigi fanno finta di niente. In legge di bilancio abbiamo presentato un emendamento per introdurre un ammortizzatore sociale specifico per i lavoratori delle imprese che sono maggiormente esposte a processi di transizione. La risposta è stata una sonora bocciatura. Dopo 21 mesi consecutivi di calo della produzione, con il 19 per cento in più di cassa integrazione rispetto allo scorso anno, con 118.000 posti di lavoro a rischio tra elettrodomestico, automotive, moda, chimica di base hanno preferito distribuire mance e mancette alle clientele di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Mai vista un tale livello di insipienza davanti alla più grave crisi della manifattura da trent’anni a questa parte”.

19/12/2024 - 15:22

Nuovo decreto dimostra fallimento della riforma voluta da Sangiuliano

“La bozza del nuovo decreto cultura che circola in queste ore conferma, senza ombra di dubbio, il fallimento della riforma del Ministero della Cultura voluta dall’ex ministro Sangiuliano. Neanche un anno di distanza, un nuovo intervento che ha l’unica volontà di piegare politicamente l’amministrazione ministeriale, riducendo l’autonomia degli uffici e centralizzando il controllo nelle mani del Ministro Giuli.
Il cuore del decreto riguarda infatti la creazione di due nuove strutture tecniche che prevedono l’assunzione di sei nuovi dirigenti, scelti esternamente e direttamente sottoposti al Ministro. Questi dirigenti saranno incaricati di gestire, programmare e addirittura controllare attività che rientrano già nelle competenze degli uffici ministeriali esistenti, portando a una duplicità di funzioni e risorse.
In sostanza, si tratta di un vero e proprio commissariamento politico dell'amministrazione ministeriale ed è incomprensibile come misure di questo tipo possano essere ritenute urgenti e quindi inserite all’interno di un decreto legge. Chiediamo al Ministro Giuli di spiegare le ragioni di questa scelta, così come di chiarire le modalità con cui verranno selezionate e assunte queste nuove figure, che andranno a sovrapporsi a quelle già presenti nell’organigramma del Ministero”.
Così’ in una nota i deputati democratici della commissione cultura della Camera dei deputati.

17/12/2024 - 18:37

"Il governo disattende completamente l’impegno preso con il Parlamento la scorsa settimana e non aumenta i fondi per la moda." Così la vicepresidente del gruppo Democratico della Camera, Simona Bonafè, che sottolinea: "La moda italiana è stata abbandonata e, nonostante l'impegno del governo di trovare i fondi per superare la crisi del settore nel primo provvedimento utile, nulla è stato fatto. La manovra di bilancio è piena di provvedimenti microsettoriali di cui non si comprende la ratio. Sarebbe stato molto più opportuno intervenire su un settore che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro Made in Italy."

16/12/2024 - 16:39

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione unanime dell’emendamento per il rifinanziamento del Reddito di Libertà con l'incremento di un milione di euro. Si tratta di un segnale verso il sostegno concreto alle donne vittime di violenza, nonostante la nostra proposta, come indicava l'emendamento a firma Ghio, Ferrari e Forattini, fosse di stanziare dieci milioni di euro per poter ampliare la platea delle donne aventi diritto. Questa misura rappresenta uno strumento cruciale: l’indipendenza economica è la chiave per permettere alle donne di affrancarsi dalla violenza e ricostruire la propria vita.

Ci auguriamo che questo incremento porti anche alla velocizzazione delle modalita' di distribuzione e di accesso alle risorse del Reddito di Libertà, che comportano gravi ritardi di assegnazione. Lo dimostra il fatto che le risorse stanziate lo scorso anno non sono state ancora interamente assegnate.

Rendere più efficace e accessibile questa misura significa dare un segnale concreto a chi lotta ogni giorno per la propria libertà e sicurezza”. Così in una nota le deputate Pd componenti della Commissione Femminicidio, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Antonella Forattini.

15/12/2024 - 14:49

“Telemeloni colpisce ancora. La Rai ha trasmesso l’intervento della premier Meloni dal palco di Atreju, l’evento politico di Fratelli d’Italia. Quel partito di cui la premier è leader, ha organizzato un evento di parte, non un'iniziativa istituzionale di rilevanza nazionale. Verificheremo se i minutaggi concessi alla Meloni sono gli stessi messi a disposizione per i leader delle altre forze politiche e se ad altri esponenti di partito è data la facoltà di andare in diretta nazionale, da un palco, durante una kermesse di partito. Se la diretta va bene per la Meloni ci aspettiamo che allora vada bene anche per altri leader e con le stesse modalità”. Lo affermano in una nota i parlamentari democratici nella commissione di Vigilanza Rai.

14/12/2024 - 15:42

Il capogruppo del Partito Democratico in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, ha duramente criticato, nel suo intervento in commissione, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, accusandolo di aver sbagliato i conti della manovra e denunciando le modalità e l’approssimazione con cui il governo sta affrontando l’esame parlamentare.

"Giorgetti venga in Parlamento a spiegare la nuova manovra, dal momento che quella di cui stiamo discutendo è radicalmente diversa da quella approvata in Consiglio dei Ministri", ha dichiarato Pagano.

Il deputato democratico ha chiesto che Giorgetti intervenga in commissione per chiarire i nuovi contenuti. "I conti non tornano e tutte le nuove tasse che il governo sta mettendo servono solo a cercare di coprire gli errori. Giorgetti si assuma la responsabilità politica di quanto accaduto. La manovra attualmente in discussione ha una configurazione diametralmente opposta rispetto a quella licenziata dal Cdm. Venga a riferire", ha ribadito Pagano.

13/12/2024 - 19:26

“Inaccettabili gli emendamenti dei relatori, presentati senza nessuna relazione tecnica, che prevedono una nuova proroga delle concessioni autostradali e di quelle della distribuzione elettrica, addirittura di 40 anni e senza nessuna garanzia per gli utenti. Mentre il Governo non fa nulla per ridurre il costo dell’energia a cittadini e imprese si prorogano di 40 anni concessioni per cui erano previste gare dalle norme vigenti entro il 2030, con la certezza che il costo degli investimenti verrà scaricato sulle bollette. Una norma a rischio di infrazione comunitaria e che ha un impatto enorme sul sistema energetico del Paese che non può essere affrontato con questa modalità, senza nessun confronto vero con il Parlamento ”. Così la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga è intervenuta durante la discussione della manovra di bilancio

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