25/05/2023 - 14:42

“L’arrivo della destra al governo ha prodotto lo smantellamento di Rai 3. Questo è il frutto di una modalità di gestione del potere che vive con l’ossessione di occupare ogni spazio disponibile e che non si pone il problema del futuro del servizio pubblico televisivo. La Rai, dopo gli addii di due professionisti del calibro di Fabio Fazio e Lucia Annunziata, è un prodotto culturale ancora più debole e politicamente più allineato”.

Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano.

24/05/2023 - 17:13

“Lo stallo che si è prodotto al Ministero dell’Ambiente sta impedendo da mesi la realizzazione del nuovo svincolo di Scandicci che dovrebbe collegare la A1 alla Fi-Pi-Li”: è quanto dichiara la deputata del Pd Simona Bonafè sulla discussione della sua interrogazione su tale tematica svolta oggi, mercoledì 24 maggio, a Montecitorio.

“Questa infrastruttura è indispensabile per la competitività di un territorio su cui insiste un distretto della pelletteria che traina il comparto nazionale della moda, ma anche per la sicurezza stradale e per i benefici ambientali con la riduzione delle concentrazioni di emissioni inquinanti delle auto e tir in sosta lungo l’A1 in attesa di passare il casello. Nonostante ciò il progetto esecutivo di Autostrade per l’Italia è fermo a causa di incomprensibili ritardi burocratici. La risposta pilatesca del sottosegretario al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica oggi alla mia interrogazione dimostra che ancora non ci siamo. La chiusura del procedimento era prevista per il mese di giugno 2022 ed è stata posticipata al 15 maggio 2023 ma ancora niente è successo. Dovere del governo è sollecitare agli enti preposti i pareri per chiudere la verifica di assoggettabilità e partire con il progetto esecutivo, non dormire sugli allori”: conclude Simona Bonafè.

09/05/2023 - 16:53

“Sul mancato rifinanziamento di ‘Opzione donna’ la toppa della destra è peggio del buco. Nonostante le continue promesse, fin dalla campagna elettorale, il governo sta impedendo da mesi a numerose lavoratrici, madri e con carriere contributive discontinue, di poter andare in pensione. La norma, dopo lo stop in Legge di Bilancio, non è stata infatti inserita nemmeno nel recente Decreto Lavoro. Oggi alla Camera la maggioranza ha inoltre respinto una mozione del Pd per ripristinare questi benefici incolpando addirittura l’opposizione di non essere ‘accomodante’. Sui diritti dei lavoratori siamo e saremo intransigenti”. Lo dichiara il deputato dem Emiliano Fossi, componente della commissione Lavoro.

08/05/2023 - 18:02

“La modalità con cui il governo ci sta portando all’approvazione del decreto sul Ponte sullo Stretto rischia di creare un enorme pasticcio: potremmo infatti andare incontro a rischi di contenzioso e di bocciatura da parte della Corte di Giustizia europea. L’aggiornamento della progettazione e il cronoprogramma realizzativo potrebbero infatti sfiorare quel 50 per cento dei costi oltre il quale scatta l’obbligo di una nuova gara”. Lo dichiarano i capigruppo dem nelle commissioni Trasporti e Ambiente Anthony Barbagallo e Marco Simiani.

“Questo perché - spiegano i deputati democratici - il decreto prevede l’avvio di una fase contrattuale e, nello specifico la chiusura del contenzioso con il contraente generale del 2006, prima che siano noti elementi fondamentali per l’aggiornamento della progettazione ed il cronoprogramma realizzativo.

Il governo e i relatori, peraltro, non hanno fornito nessun chiarimento in ordine alle ragioni che li hanno spinti a proporre l'emendamento di adeguamento dei prezzi utilizzando il parametro della 'media delle variazioni percentuali del valore dei primi quattro progetti infrastrutturali banditi da RFI e ANAS nell'anno 2022'. Non si capisce perché proprio i primi quattro (e non i primi tre o i primi sei). Una scelta assolutamente discrezionale slegata dai precetti della logica e della trasparenza.

Per offrire qualche dato possiamo ricordare che la relazione tecnica prevede un valore complessivo dell'opera di 7,428 miliardi di euro e un investimento totale di 8,549 miliardi.  Il DEF ci dice invece che il costo dell’opera risulta di 13,5 miliardi di euro, la stima delle opere complementari è di 1,1 miliardi di euro, per un totale quindi di 14,6 miliardi (ma ad oggi non è stato stanziato neanche un euro).

Il governo lega inoltre il riconoscimento dell’aggiornamento dei prezzi parametrato a quelli degli anni 2022-2023 – quindi il periodo di assoluta emergenza ed eccezionalità - alla data di approvazione dell’opera da parte del CIPESS. Delibera che ad oggi non ha una data certa. Continueremo quindi a riconoscere l’adeguamento dei prezzi parametrandoli ai prezzi eccezionali di questi anni senza avere un limite temporale certo? L’emendamento approvato pone il limite dei 13,5 mld del DEF 2023. Saranno sufficienti se la delibera non dovesse essere approvata in tempi brevi?”.

06/05/2023 - 18:44

“Se abbiamo una priorità in questa precisa fase storica e politica è ritrovare la coesione che ha fatto grande la famiglia del Partito Democratico. Quelle di Rinaldo, sindaco di Taranto, sono parole forti e dettate da un legame profondo con la sua Città, perché chi lo conosce e conosce la realtà di Taranto sa bene che traducono la lunga sofferenza di una comunità che ha estremo bisogno di risposte dallo Stato. Ciò che però non possiamo consentirci è creare i presupposti per nuove divisioni al nostro interno, soprattutto dopo il duro lavoro che proprio in questi anni il PD ha fatto per la decarbonizzazione dell’ex Ilva. Un lavoro di cui tutti insieme, oggi, vogliamo vedere i frutti. La linea di Elly Schlein ha semmai rafforzato la linea sulla prospettiva della transizione ecologica e dello spegnimento delle fonti inquinanti dell’acciaieria. È in questo senso fondamentale che chi vive e amministra i nostri territori deve mettersi al fianco della nuova segreteria per far comprendere la realtà e le esigenze di Taranto, trovando insieme le modalità per far sì che la transizione avvenga il prima possibile senza lasciare strascichi dietro di sé. E dobbiamo soprattutto non cadere nell’errore di far pagare ai lavoratori il prezzo di questo cambiamento radicale mettendoli dinanzi al ricatto occupazionale”.

Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Se l’obiettivo - aggiunge - è dare seguito a quanto abbiamo costruito finora, bisogna tutti quanti insistere nel svegliare il Governo dal torpore in cui versa, chiedendo che lo Stato si impegni quanto prima a rilevare la maggioranza del capitale sociale dell’azienda, a mettere i soldi per accelerare il processo dì decarbonizzazione ed a prendere in carico le esigenze dei lavoratori. Al contrario, rifarsi a formule generiche e astratte come i cosiddetti sindaci moderati e pragmatici riportando le lancette indietro a una stagione, come quella renziana, che per fortuna il PD ha archiviato da tempo, è un esercizio inutile e contraddittorio, soprattutto considerata la posizione che lo stesso Renzi ha sempre tenuto su Taranto. Sono convinto - conclude - che solo con il contributo e la collaborazione di tutti noi questo processo potrà avere l’esito sperato. Insomma, bisogna rimboccarsi le maniche e remare tutti nella stessa direzione, lasciando le incomprensioni da parte e lavorando ancora una volta per l’obiettivo che ci sta più a cuore, il riscatto di Taranto e della comunità tarantina”.

27/04/2023 - 14:58

Dichiarazione di Valentina Ghio, deputata Pd, nel corso del Question Time alla Camera

“Il partito democratico è fermamente convinto che le riforme e più in generale le regole di un sistema democratico non si possano fare a colpi di maggioranza, per altro con modalità non condivise, quasi di straforo, su una legge elettorale, come quella della elezione dei sindaci, che funziona benissimo dal 1993.” Così Valentina Ghio, deputata Pd, nel corso del question time di oggi alla Camera replicando al ministro per le riforme Maria Elisabetta Casellati, sul proposito della maggioranza di eliminare il ballottaggio nelle elezioni per i comuni con più di 15.000 abitanti.
“Un sistema elettorale –aveva in precedenza evidenziato la collega del gruppo Simona Bonafè - improntato  a principi autenticamente democratici”. “Se il percorso che il governo intende portare avanti è questo- ha aggiunto Ghio-  , prevedendo quindi la riduzione concreta della partecipazione democratica nella scelta del proprio sindaco  in un tempo di astensionismo crescente, noi del Pd faremo una battaglia di opposizione durissima in aula e fuori, insieme agli amministratori locali  che non condividono questa involuzione normativa. La risposta del ministro Casellati – ha concluso Ghio-  lascia ampi margini interpretativi. Non è emersa in modo chiaro ed inequivocabile dalle parole del ministro l’opinione del governo in merito all’esclusione della modifica di una legge elettorale che ha mostrato concretamente il suo funzionamento, dando solidi risultati in termini di democrazia e funzionalità”.

14/04/2023 - 11:21

“Non siamo assolutamente soddisfatti della risposta del governo. Anzi, abbiamo avuto la conferma che in merito al RePowerEu vi è grande confusione e incertezza sugli stessi progetti che si intendono presentare. Petaltro, il termine previsto dal nuovo regolamento europeo è quello del 30 aprile. Mancano solo pochi giorni, dunque, e apprendiamo che il governo è in assoluto ritardo e che non vi è alcuna idea precisa di quali siano i progetti sui quali puntare. Denunciamo inoltre il mancato coinvolgimento del Parlamento sulle modifiche che la destra intende fare al Pnrr nel suo complesso. Questo è ancor più grave perché alcuni esponenti della maggioranza hanno annunciato di voler rinunciare ad una parte di queste risorse. Dal Pd il messaggio è chiaro: l’Italia non può rinunciare a queste risorse decisive per il futuro del Paese e che abbiamo ottenuto dall’Europa. Occorre dal governo una operazione di trasparenza e verità. Lo chiedono gli italiani”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Politiche europee, Piero De Luca, in replica alla Camera alla risposta della sottosegretaria, Matilde Siracusano, all’interpellanza urgente presentata insieme al collega Andrea Casu.

“RePowerEu - ha detto Andrea Casu illustrando l’interpellanza - è un piano finalizzato a risparmiare energia, produrre energia pulita, diversificare il nostro approvvigionamento energetico. L’obiettivo è quello di rendere l'Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030, secondo modalità che garantiscano la coerenza con il Green Deal europeo. Parliamo per l’Italia di risorse che possono arrivare fino a 5 miliardi di euro complessivi per il miglioramento delle infrastrutture e dell’efficienza, il contrasto alla povertà energetica, la diffusione delle energie rinnovabili, l’incentivazione della riduzione della domanda e la riqualificazione della forza lavoro per acquisire competenze verdi. Ecco perché - ha concluso - sarebbe una follia non portare a termine questa missione”.

13/04/2023 - 16:27

“Ancora nessuna certezza sul rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici in scadenza: nonostante gli impegni presi il ministero della Funzione pubblica ha ammesso che mancano le risorse per adeguare i salari all’inflazione e di non poter addirittura indicare quando tali aumenti potranno essere erogati”: è quanto dichiara Simona Bonafè, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera sulla discussione di oggi dell’interrogazione sul Ccnl della Pubblica amministrazione.

“Il governo - aggiunge - continua a non prendersi le proprie responsabilità addossando le colpe ad altri e limitandosi, come ha fatto anche oggi, ad annunci generici sulla volontà di reperire le risorse senza però indicarne modalità e tempistica. Questo atteggiamento - conclude - mortifica migliaia di lavoratori in prima linea per l’erogazione dei servizi ai cittadini, già penalizzati da carenze di organico e che hanno anche un ruolo strategico per la corretta attuazione del Pnrr”.

13/04/2023 - 12:40

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

Oggi la Commissione Affari Costituzionali si riunisce in sede referente per discutere diverse proposte di legge aventi ad oggetto l'istituzione della possibilità di votare fuori sede. L'Italia, assieme a Malta e a Cipro, è l'unico paese europeo a non prevedere delle modalità di voto per cittadini aventi diritto al voto che per ragioni di studio, lavoro o cura si trovano distanti dalla propria città di residenza. Questo ritardo ad ogni tornata elettorale impedisce a circa 5 milioni di italiani di esercitare il proprio diritto di voto. Non ci sono problemi tecnici insormontabili per garantire questa opportunità: ogni tentativo di ostruzionismo o la mancanza di un atteggiamento costruttivo paleserebbero infatti la volontà politica della maggioranza di privare 5 milioni di italiani del diritto di voto. Oggi la Commissione Affari Costituzionali si assuma la responsabilità storica di portare avanti una legge di civiltà che ci mette al passo con gli altri paesi europei.

13/04/2023 - 11:14

“Oggi audizione del ministero dell’Interno su ‘voto dove vivo’. In Italia non si troverebbero le modalità tecniche per fare quel che si fa in Francia, Germania, Spagna… siamo un Paese a democrazia limitata?”.
Così la deputata del Partito Democratico, Marianna Madia, su Twitter.

12/04/2023 - 18:08

Dichiarazione di Stefano Vaccari, deputato Pd

"Ignobili speculazioni. Non può essere giudicata diversamente la dichiarazione del capogruppo della Lega in consiglio comunale a Bologna che utilizza strumentalmente la violenza subita da una giovane donna all'interno del Parco Nord, che quel giorno ospitava anche la Festa del PD, per lanciare accuse propagandistiche. Peraltro, gli organizzatori della Festa si sono messi subito a disposizione degli inquirenti per fornire tutte le informazioni utili ad accelerare le indagini. Ricordo che il Parco Nord è un luogo pubblico e che può essere attraversato e vissuto indipendentemente dagli eventi che di volta in volta vengono programmati. La Lega non può dare lezioni a nessuno viste le modalità con le quali affronta il tema del rispetto della dignità e dell'autodeterminazione delle donne nei provvedimenti che pone all'attenzione del Parlamento. Per questo non insistano con scontri che non hanno alcun senso. Abbassino i toni e rispettino, se hanno sensibilità, il dolore che sta provando quella ragazza". Lo dichiara il deputato dem Stefano Vaccari, responsabile organizzazione nazionale ai tempi dello svolgimento della Festa dell'Unita' di Bologna.

11/04/2023 - 19:04

“Il Def che è stato approvato dal CdM di questo pomeriggio non affronta le grandi questioni del Paese, tra cui l'emergenza economica ed il potere d’acquisto delle famiglie italiane. È chiaro che con il duo Meloni-Giorgetti il Paese ha smesso di investire sul futuro e si limita a portare avanti i cavalli di battaglia ideologici della destra. Parlano della discesa della pressione fiscale senza indicare con che modalità intendono raggiungere l’obiettivo: una chiara presa in giro per alimentare aspettative. Distruggono la sanità pubblica con un finanziamento del tutto insufficiente a mantenere il livello delle spese minime per far funzionare i presidi sanitari e la medicina territoriale, scaricando sulle Regioni il compito di dover aumentare la pressione fiscale o ridurre i servizi per far fronte agli aumenti contrattuali del personale ed agli extra costi energetici”. Così il deputato democratico Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio.

06/04/2023 - 12:49

“L’aeroporto dell’Elba rappresenta uno strumento indispensabile per assicurare il diritto alla mobilità nell’isola e sostenere la crescita sociale, economica, occupazionale e turistica dell’intero territorio. Va sicuramente tutelata la sostenibilità ambientale dell’isola, che non è a rischio con questo intervento infrastrutturale, ma rifiutare a priori l’ampliamento della pista equivale a rinunciare alla mobilità aerea da e per l’arcipelago toscano.
Ritengo che la modalità di coinvolgimento diretto della popolazione riguardo a tale decisione andrebbe allargata a tutti i comuni dell’isola.
Nella scelta che faranno i cittadini, è fondamentale tenere a mente che già oggi l’aeroporto dell’Elba è un presidio a tutela del diritto alla salute e allo studio universitario e che impiega attualmente una quindicina di persone più l’indotto”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, in merito al referendum consultivo sull’ampliamento dell’aeroporto rivolto ai residenti che avrà luogo il 23 aprile.

29/03/2023 - 15:12

L'inchiesta della Procura della Repubblica, il lavoro della Guardia di Finanza, l'attenzione della CGIL e degli altri sindacati sulle condizioni di lavoro negli appalti e subappalti di Fincantieri a Venezia rivelano una verità tanto scomoda quanto, purtroppo, ricorrente. La verità è che ci sono aziende che non si fanno alcuno scrupolo quando devono aumentare i propri profitti, a costo di compromettere diritti e tutele o di fare affari con la malavita (cosa che nel caso veneziano verrà appurata dalle indagini). La verità è anche che questo succede vicino casa nostra, con forme e metodi dal sapore ottocentesco, ma per nulla passati di moda.

I lavoratori che vengono sfruttati da anni nel sistema Fincantieri a Venezia sono perlopiù migranti, e non è un caso: si tratta di soggetti fragili, senza diritti di cittadinanza, ricattabili, disposti ad accettare qualsiasi trattamento a causa di una condizione di marginalizzazione e assenza di strumenti (linguistici, di capitale sociale ed economici) per emanciparsi. Il meccanismo in cui si insidiano maggiori possibilità di sfruttamento è quello dei subappalti, in un quadro normativo che continua ad essere al ribasso e svantaggioso per il lavoro. Infine le pratiche di sfruttamento sono consolidate e messe diligentemente a sistema: dieci ore di lavoro al giorno, 7 giorni su 7, paga oraria "globale", inapplicazione delle tutele e dei diritti previsti dai CCNL, evasione fiscale. Il risultato è sempre lo stesso: le aziende si arricchiscono, a scapito del tempo e dei diritti del lavoratore. Che ci fossero dei problemi era già stato rilevato dai sindacati, ma gli appelli erano caduti nel vuoto, nel silenzio di Regione e Comune. Fincantieri, società controllata dal pubblico, deve risponderne. Solidarietà ai lavoratori: le imprese rispettino le regole e i loro diritti.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

23/03/2023 - 18:08

“La destra al governo ha prima creato una situazione di allarme bloccando i superbonus, poi ha parlato di buco di bilancio che non c’era, adesso con Giorgetti motiva con il debito pubblico il proprio operato. In realtà il governo ha imposto un blocco per guadagnare risorse da spendere per le proprie scelte. Invece che discutere di un nuovo sistema di incentivi per l’edilizia, come propone l’Europa. Adesso si tratta di rimediare alle difficoltà create a imprese, lavoratori e famiglie. Abbiamo approvato pochi emendamenti finora e all’unanimità, perché è troppo evidente il guasto compiuto con il decreto. Ma siamo in attesa di sapere su tante parti del decreto cosa propone la maggioranza, a cominciare dai crediti incagliati. Senza testi chiari, con soluzioni che come Pd abbiamo proposto in accordo con tutte le parti sociali coinvolte, a nulla varranno le parole accomodanti odierne di Giorgetti”.

Lo dichiarano i deputati democratici Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio,  Virginio Merola, capogruppo in commissione Finanze, e Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente.

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