30/12/2025 - 14:35

“La Legge di Bilancio del Governo è una manovra che rinvia le risposte e non affronta le vere priorità del Paese.”
Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico.

“Mancano scelte strutturali sulla sanità pubblica e sulla prevenzione. Al di là degli annunci, non vi è un reale rafforzamento del Servizio sanitario nazionale: come evidenziato anche dalla Fondazione GIMBE, la spesa sanitaria cresce in valori assoluti ma continua a ridursi il suo peso sul PIL, segno di un progressivo definanziamento.”

“Non ci sono risorse adeguate per il trasporto pubblico locale, che è una leva fondamentale per la coesione sociale, per il diritto alla mobilità e per la transizione ambientale. Così come risultano deboli e frammentari gli interventi su ambiente e politiche climatiche.”

“Preoccupa inoltre l’assenza di un vero sostegno agli investimenti produttivi e all’innovazione: le imprese, in particolare le piccole e medie, non trovano in questa manovra strumenti capaci di accompagnare la crescita e affrontare le difficoltà economiche.”

“Completamente dimenticate sono le aree interne e la montagna, che avrebbero bisogno di politiche dedicate per contrastare spopolamento, isolamento e carenza di servizi. Una mancanza grave, che accentua i divari territoriali.”

“Sul fronte sociale, la manovra non offre risposte concrete alle famiglie, ai giovani e alle donne: non vi sono misure strutturali per la casa, per l’occupazione femminile e giovanile, né una visione chiara sul tema delle pensioni, su cui emergono peraltro evidenti divisioni all’interno della stessa maggioranza di Governo.”

“Il Governo ha accolto, seppur con una riformulazione, un nostro ordine del giorno sulla povertà alimentare: un segnale positivo, ma insufficiente se non inserito in una strategia complessiva che affronti lavoro povero, salari bassi e perdita di potere d’acquisto.”

“Questa Legge di Bilancio – conclude Girelli – manca di una visione di sviluppo equo e sostenibile. Servivano scelte coraggiose su sanità, lavoro, trasporti, ambiente e coesione territoriale. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché queste priorità tornino al centro dell’agenda politica.”

 

 

29/12/2025 - 19:50

Giorgetti smentisce ancora la Lega e annuncia che anche per il prossimo anno lo stop all’età pensionabile è tutta da vedere. Una manovra che procede per promesse, promesse non mantenute e vere e proprie bugie. Ora vorrebbero riscriverla con gli ordini del giorno, ma la pezza è peggio del buco. L’unica certezza è che il governo Meloni ha colpito pensionati e lavoratori, soprattutto donne e giovani. Altro che abolire la Fornero.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

29/12/2025 - 18:12

“La Lega si arrampica sugli specchi. Salvini aumenta i pedaggi e gli uffici stampa del Carroccio, e cosa ancora più grave quello istituzionale del Ministero dei trasporti, cercano di far partire la controinformazione per scaricare le responsabilità sulla Corte Costituzionale. Salvini aumenta le tasse ed è cintura nera di scaricabarile: chiodi, manine, chi più ne ha più ne metta. Abbiamo visto sulle pensioni cosa è successo. La Lega, invece di attaccare il PD, dovrebbe vergognarsi per il continuo tradimento delle promesse elettorali fatte agli italiani” così una nota dei deputati del Pd della commissione Ambiente della Camera replica alla nota della Lega.

29/12/2025 - 16:11

“La Lega presenta un ordine del giorno per chiedere al Governo, di cui fa parte, di non aumentare l’età pensionabile. Nel frattempo si appresta a votare un Legge di Bilancio in cui è previsto che il 96 per cento dei lavoratori andranno in pensione più tardi di tre mesi. Colleghino la lingua con il cervello per una volta. La verità è semplice: siamo davanti a un imbroglio sulla pelle dei cittadini più deboli”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

28/12/2025 - 14:00

“Oggi alla Camera comincia l’esame della legge di bilancio, la più importante legge dello Stato. Ma si tratta di una messa in scena perché non una virgola potrà essere cambiata: la manovra è stata approvata al Senato la scorsa settimana e qui alla Camera sarà solo un passaggio formale perché va licenziata entro il 31 dicembre. Dunque, avremo una legge che oltre a creare ingiustizie, svuota ancora una volta le funzioni del Parlamento. Non una proposta delle opposizioni verrà accolta per migliorare pensioni, sanità, diritti dei lavoratori, non un euro potrà essere spostato per finanziare di più la scuola e i servizi pubblici. Abbiamo comunque presentato 80 emendamenti firmati dal Pd, più 16 condivisi con le altre opposizioni sui temi che ci sono più cari e su cui costruire un'altra idea di paese e una vera alternativa: casa, salute, cultura, lavoro, Sud, pensioni. La manovra del governo Meloni è così: modesta e mediocre, senza visione, fa cassa con chi già fatica. In tre anni e alla quarta legge di bilancio, c’è un'Italia sempre più in difficoltà. Si sentono investiti dalla storia, ma invece saranno travolti dalla loro incapacità e dal dilettantismo di chi non ha mantenuto una sola promessa (abolizione delle accise, cancellazione della Fornero, solo per fare gli esempi più eclatanti…)”.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

22/12/2025 - 19:00

“A volte servirebbe un po’ di coerenza. Invece le accise stanno ancora lì; la Fornero è stata quasi rivalutata e la macchina di palazzo Chigi nel 2026 ci costerà 331 milioni di euro in più. Verranno usati per pagare collaboratori a chiamata diretta e foraggiare la macchina della propaganda
di governo. C’è pure una voce per gli spostamenti dentro Roma dei sottosegretari non parlamentari. È tutto avvenuto a inizio dicembre mentre tagliavano la spese per la sanità, penalizzavano gli impieghi più usuranti e alzavano di un euro le pensioni minime. Pessima Meloni che taglia agli italiani e aumenta le spese dei suoi uffici”
Così una nota del capogruppo democratico in commissione affari sociali della
Camera, Marco Furfaro. “Sforbiciate nelle case di tutti gli italiani   - conclude Furfaro - 

22/12/2025 - 16:04

"La Legge di Bilancio è un disastro su tutta la linea: una maggioranza ormai in frantumi penalizza pensioni, lavoratori dipendenti e famiglie, distribuendo però mance e mancette. Soltanto in una occasione la destra si è mantenuta unita: nel penalizzare la Toscana. Nonostante le promesse e tre anni di annunci non ci sono norme per la Regione: nessuna risorsa per le infrastrutture, a partire dalla Tirrenica, nessun ripristino dei fondi per l'Interporto di Livorno, nessun ristoro per i danni causati dalle alluvione che hanno devastato i territori; nell'assoluto silenzio e con la colpevole complicità dei parlamentari di destra eletti in Toscana": è quanto dichiara il deputato Dem e segretario PD della Toscana Emiliano Fossi.

21/12/2025 - 18:30

“Il governo Meloni tradisce le promesse elettorali: fa cassa sulle pensioni di chi ha lavorato una vita e vara una manovra che aiuta solo i più ricchi e manda in pensione più tardi il 96% dei lavoratori. Altro che abolizione della Fornero, è un disastro senza precedenti”.

Lo dichiara in una nota il deputato Pd Andrea Casu.

 

21/12/2025 - 18:00

"La premier che dopo le liti della sua maggioranza e una legge di bilancio completamente riscritta, si fa i complimenti per un sondaggio è già triste di per sé. Stando ai numeri, lei dovrebbe ricordarsi di essere non la premier di quel 59% ma di tutti quei cittadini e cittadine che aspettano 147 giorni per una mammografia e due anni per una colonscopia, che risparmiano sul mangiare, che guadagnano 600 euro come commesse, e ne dovrebbero pagare 500 per un asilo nido, che prendono una pensione minima che non aumenta nemmeno di un euro. Le persone in carne e ossa, che sono la spina dorsale di un Paese che soffre e andrebbe trattato con più rispetto. Soprattutto se nella manovra ci sono solo segni meno e nemmeno una promessa mantenuta, dalle pensioni alla casa, dalla sanità al lavoro".

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

20/12/2025 - 14:20

"La Lega pensa di aver rimediato alla figuraccia sulle pensioni facendo ritirare il maxi emendamento. Una vittoria di Pirro. Intanto perché l’età pensionabile cresce comunque per il 96 per cento dei lavoratori a legge di bilancio vigente. E perché ora nel mirino entrano i lavoratori precoci. Una vergogna. La loro parola, le loro promesse valgono zero. Con questa pantomima hanno rotto il patto di fiducia con milioni di lavoratori. Che oggi sanno che se, non oggi, ma sicuramente domani potrebbero essere toccati i loro diritti acquisiti. Dovrebbero chiedere scusa, anziché esultare". Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

19/12/2025 - 14:30

"Altro che governo solido e coeso. Le indiscrezioni di stampa raccontano tutt’altro: una maggioranza che si spacca mentre la manovra è ancora in discussione, costretta a riscriverla all’ultimo minuto": è quanto scrive la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè, in un post su Facebook.

"Il caos pensioni è sotto gli occhi di tutti: misure annunciate, inserite e poi stralciate dopo lo scontro interno tra Lega e Fratelli d’Italia con il ministro Giorgetti smentito pubblicamente dal suo stesso partito nel giro di poche ore. Mentre nella maggioranza si consumano regolamenti di conti, il paese resta senza risposte su stipendi, crescita economica e sanità pubblica con il rischio dell'esercizio provvisorio. Non è solo confusione politica, è irresponsabilità istituzionale": conclude.

 

18/12/2025 - 17:58

“Siamo arrivati al paradosso: bilaterali tra Governo e singoli partiti di maggioranza sulla manovra, con la Commissione costretta a fermarsi. Se questa non è una crisi, ci spieghino che cosa lo sia. Questa sarebbe la stabilità tanto evocata da Giorgia Meloni, che rivendica una maggioranza compatta come un monolite. La realtà racconta altro: divisioni profonde, confusione e una legge di bilancio riscritta a pezzi. La maggioranza è andata in tilt. Il fallimento è evidente soprattutto sulle pensioni. Dopo le promesse di superare la Fornero, si va nella direzione opposta: età pensionabile più alta, nuovi vincoli e l’ennesima beffa della “quota 110”. I nodi vengono al pettine e a pagare sono ancora una volta lavoratrici e lavoratori”. Così una nota del capogruppo del PD nella commissione Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano

 

18/12/2025 - 16:55

“La maggioranza come sempre non è mai d’accordo al suo interno e questo emerge forte e chiaro. Lo abbiamo visto con la legge sui condomini un vero e proprio scandalo. Lo abbiamo visto con il riscatto di laurea e ora con le pensioni. Non era Salvini che voleva rottamare la legge Fornero?? Oggi lo stesso Salvini la peggiora. Innalza ancora di più l’età pensionabile e i giovani non vedranno un euro della loro pensione. Persone che hanno lavorato tutta una vita. Che vergogna!”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli deputato Pd e vicepresidente della commissione d’inchiesta sul covid.

18/12/2025 - 15:57

“La maggioranza è allo sbando: il maxi emendamento sta accentuando le fratture tra la Lega e gli altri alleati, e persino all’interno della Lega stessa. Non si tratta di un dettaglio parlamentare, ma della legge di bilancio che riguarda milioni di cittadini. Non si può cambiare la disciplina pensionistica con un trucco parlamentare. Hanno creato un pasticcio enorme e gli italiani lo stanno già subendo. Basta arroganza: la destra chieda scusa: promettevano “quota 100” e si va verso “quota 110”, con età pensionabile sempre più alta, nuovi vincoli e tagli che avrà effetti ancora più devastanti sulle donne”. così la deputata democratica, Sara Ferrari.

18/12/2025 - 15:56

“In campagna elettorale avevano annunciato che ‘la prima legge che andremo ad abolire sarà la Fornero’. Dopo tre anni di governo sulle pensioni hanno tradito tutte le promesse: dal rafforzamento di Opzione Donna all’innalzamento delle minime, dallo stop all’aumento dell’età pensionabile a nuove misure per tutelare gli assegni pensionistici dei più giovani. Nulla di tutto questo. Anzi, l’esatto opposto. E tentano perfino di mettere le mani anche nelle tasche di chi ha già pagato il riscatto della laurea: nei fatti una punizione in piena regola verso chi ha studiato”.

Così Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

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