15/01/2024 - 16:14

“Ho letto con attenzione l’intervista del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, che annuncia nei fatti un ennesimo intervento sulle pensioni dopo quello già fatto in Legge di bilancio. Qui siamo davanti a un’operazione di portata enorme, anche perché mette in discussione uno dei capisaldi della campagna elettorale del centrodestra: il superamento della riforma Fornero. Pensiamo che il Governo debba rapidamente venire in commissione Lavoro e spiegare cosa intenda fare e con che metodo intende coinvolgere le forze sociali. E’ una materia troppo delicata per affrontarla con gli annunci”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

15/01/2024 - 15:39

"Sulle pensioni va dato atto al sottosegretario Durigon di averci messo la faccia. Non era facile in piena campagna per le Europee ammettere candidamente che tutte le promesse elettorali della destra e del governo Meloni erano un inganno e 'quota 100' una clamorosa fake news". Lo dichiara il deputato dem Emiliano Fossi, componente in commissione Lavoro.

15/01/2024 - 15:22

Lavoratori dello sport nel caos per latitanza ministro

“Ho depositato un'interrogazione al Ministro per lo sport Andrea Abodi, invitandolo a chiarire se intende prorogare il termine del 31.12.2023 entro il quale gli sportivi già aderenti al fondo pensionistico sportivi e lavoratori dello spettacolo (ex Enpals) potevano optare per restare iscritti a tale fondo. Si auspicava un'intensa campagna informativa da parte dei Ministeri per lo Sport e del Lavoro, che invece non c'è stata: tanti sportivi, quindi, sono inconsapevolmente passati al fondo Inps Gestione Separata con effetto retroattivo dal 1 luglio scorso nonostante i club dilettantistici avessero frattanto versato i contributi al fondo ex Enpals”. Così il deputato democratico, responsabile nazionale Sport del Pd, Mauro Berruto che aggiunge: “si è generato un enorme caos poiché quei contributi dovranno essere trasferiti ma soprattutto per il fatto che le agevolazioni del lavoro sportivo spettano soltanto agli sportivi iscritti al fondo Inps Gestione Separata, dunque si sta profilando un disastro anche dal profilo economico-finanziario che potrebbe riversarsi sulle associazioni e società sportive. Se non viene riaperto il termine e concesso un congruo termine, il sistema-sport accuserà un assurdo incremento di costi e molti sportivi si troveranno iscritti in un fondo previdenziale diverso da quello ambito. Soprattutto, ora dovrà essere garantita la massima divulgazione di questo adempimento, per evitare di ricadere in un errore dal sapore di trascuratezza verso lo sport dilettantistico”.

09/01/2024 - 13:37

Governo intervenga per garantire livelli occupazionali di chi ottiene finanziamento pubblico

Il gruppo parlamentare del Pd ha incontrato questa mattina a Montecitorio una delegazione del Cdr e dei lavoratori dell’Agenzia di stampa Dire. All’incontro, convocato dalla capogruppo democratica, Chiara Braga, erano presenti Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Piero De Luca, Stefano Graziano, Cecilia Guerra, Irene Manzi, Andrea Orlando, Giuseppe Provenzano, Toni Ricciardi, Arturo Scotto. Le deputate e i deputati hanno manifestato solidarietà ai lavoratori e stigmatizzato i licenziamenti e le illegittime sospensioni messe in atto dalla società editrice. Per favorire soluzioni che possano superare la grave crisi aziendale che ha investito l’Agenzia, il gruppo del Pd ha inoltre annunciato che chiederà alla presidenza della commissione Cultura della Camera di programmare rapidamente un’audizione della proprietà della società editrice. Il gruppo del Pd chiede inoltre al sottosegretario Barachini di attivarsi affinché il dipartimento editoria del governo di intervenga rapidamente a garanzia dell’occupazione anche rivedendo le
modalità di accesso ai fondi per l’editoria per scongiurare che le società beneficiarie dei finanziamenti pubblici possano minare le tutele dei lavoratori e compromettere i livelli occupazionali. “I giornalisti dell’agenzia Dire - hanno concluso i deputati del Gruppo del Pd - rappresentano un importante riferimento per il sistema dell’informazione italiano, voci libere che vanno salvaguardate”.

08/01/2024 - 14:58

"Oggi dovevamo essere qui per difendere i giornalisti dell’Agenzia Dire licenziati e sospesi ingiustamente. Con questa manifestazione esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori coinvolti e chiediamo di ritirare i licenziamenti e le sospensioni illegittime. Sono atti gravissimi, comunicati la notte di Capodanno senza preavviso. E’ a rischio la continuità aziendale di una delle agenzie di stampa più attive nel panorama nazionale. Auspico che il Governo non resti a guardare e si attivi subito per convocare le parti e trovare una soluzione a tutela di tutti i dipendenti coinvolti".

Lo ha detto la deputata del Partito Democratico, Michela Di Biase, partecipando al sit-in davanti alla redazione dell’agenzia Dire a Roma.

08/01/2024 - 11:58

“Responsabilità di editori ed imprenditori non possono ricadere sui lavoratori. In particolare oggi sono qui a fianco dei giornalisti della Dire per dire no a licenziamenti e sospensioni. Non vogliamo che cessi una cosi peculiare ed importante attività di informazione svolta da giornalisti preparati e dediti alla professione. L’editore riapra tavolo di confronto con sindacati e il governo si attivi velocemente per risolvere la questione”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai, a margine del sit in alla Dire questa mattina.

29/12/2023 - 19:59

Una manovra ingiusta che pagheranno come sempre i più fragili. Dalla sanità alla scuola, dalle pensioni alla casa: i tagli della destra utili solo spartirsi favori e potere. L’abbiamo contrastata con forza in Parlamento, continueremo a farlo nel Paese.

 Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

28/12/2023 - 19:34

"La destra ha appena bocciato la nostra proposta di congedo paritario pienamente retribuito di 5 mesi. È vergognoso e ipocrita riempirsi la bocca di parole vuote a sostegno delle famiglie se non si approvano misure realmente a favore delle donne, anzi si tagliano loro le pensioni. La prima Presidente del Consiglio donna continua a lavorare contro i diritti delle altre donne".

28/12/2023 - 19:33

“Ormai questa maggioranza ogni giorno che passa svela sempre più il suo volto. Nuove tasse, precarietà, stretta sulle pensioni, sfruttamento dei lavoratori, accanimento sui più deboli. Ma come se tutto questo non bastasse sotto gli occhi di tutti è ormai plastico anche l’attacco alle persone con disabilità. Proprio questo governo e proprio Giorgia Meloni che diceva di essere in prima linea per le battaglie delle persone con disabilità. Tagliare di 400 milioni il fondo per la disabilità, questo è il loro impegno. Espropriare 400 milioni a chi ne ha bisogno per fare cassa sulla pelle delle persone, questo è il loro impegno. E non contenti sono arrivati a livelli mai raggiunti prima.  Attraverso un emendamento con due commi: nel primo per mascherare il taglio di 400 milioni di euro si aumentano i fondi di 320,4 milioni, nel secondo si ripristina il taglio della stessa cifra. Un'operazione di raggiro, propaganda e menzogna degna di epoche buie. Dovrebbero vergognarsi. La disabilità è una responsabilità collettiva e la politica ha il dovere di garantire i giusti strumenti per poter permettere a una persona disabilitata, e non disabile, di potersi autodeterminare.

Togliere in questo modo altri fondi, che già sono insufficienti per una piena autonomia, significa essere responsabili di ulteriori disabilità. E oggi in aula, bocciando l'emendamento a mia prima firma che prevedeva ripristino dei fondi tagliati, questo governo dimostra al Paese di essere non solo responsabile ma anche inadeguato”. Lo ha dichiarato il deputato democratico Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari sociali e componente della segreteria nazionale del Pd.

28/12/2023 - 15:43

“Durante la discussione sulla Legge di Bilancio i banchi della maggioranza sono semi vuoti”. A farlo notare è il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenuto nell’aula di Montecitorio.

“Questo – continua Morassut – è il rispetto che ha la destra per il Parlamento”. Il parlamentare dem ha poi attaccato duramente la finanziaria: “Una manovra senz’anima, senza visione, senza un piano per la crescita, piena di mancette elettorali: regali ai furbetti, tagli alla sanità e alle pensioni. Questa è la legge di bilancio delle tre I: ingiusta, inadeguata, inefficace. A noi, invece, basta una sola I: quella di Italia. E lavoriamo per quella”, ha concluso.

28/12/2023 - 14:22

"Siamo dentro ad una grande farsa. Questa è una manovra costruita su piedi d'argilla. La misura più importante, la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, è finanziata per un solo anno e chiedendo i soldi in prestito. Noi invece crediamo che questa sia una misura estremamente importante, che va resa strutturale e che quindi non debba essere finanziata con il debito, ma riportando un poco di equità nel nostro sistema fiscale. Interventi provvisori, riforma fiscale e taglio del cuneo fiscale sono misure precarie in questa manovra. I soldi non vanno trovati tagliando sanità, spingendola verso il privato, istruzione e pensioni future, come avete già fatto in questa manovra. Per ora questa manovra di bilancio è solo un grande bonus una tantum che vale solo per un anno. Rinascono le clausole di salvaguardia nate con voi, con il ministro Tremonti e ora le riproponete e questo avrà conseguenze forti anche sulle manovre future. La maggioranza dice continuamente 'basta bonus', ma sta facendo esattamente l'opposto. Invece di proporre misure strutturali, propone bonus e misure provvisorie, con esiti casuali. Questa legge di Bilancio è il pasticcio di un governo che naviga a vista con misure senza futuro, o perché improvvisate, o perché finanziate per soli 12 mesi. Un quadro davvero preoccupante".

28/12/2023 - 13:12

"La seconda legge di Bilancio del Governo Meloni è addirittura peggiore della prima. Una manovra iniqua che non aiuta le donne, non aiuta i giovani e non aiuta le famiglie. Nessuna prospettiva di crescita per il Paese, nessuna delle proposte elettorali (dalla flat tax all’abolizione della Fornero) messa a terra, ma una legge di bilancio di mance e mancette, senza visone di futuro. Anche sulle pensioni è stato creato un caos, inasprendo le regole e non consentendo più, soprattutto a chi ha lavori gravosi, di poter andare in pensione prima. Qualcuno potrebbe pensare 'magari non si occupano delle pensioni perché pensano ai giovani'; invece nessuna misura per le giovani generazioni, nessun aiuto sui mutui prima casa, anzi viene aumentata l’iva sui prodotti igienico-sanitari sia per le donne sia per i neonati, quindi famiglie e giovani, tassati di più e in cambio zero. Sulle donne, gli unici soldi veri destinati alle donne, soprattutto alle donne vittime di violenza, li ha messi l'opposizione, l'opposizione unita! E sulla sanità nulla è stato fatto, ma è chiaro che l’orizzonte di questo governo sembra rivolto più a guardare alla sanità privata come nelle regioni in cui governano (modello lombardo e piemontese), dove è in atto un vero e proprio smantellamento della sanità pubblica, in Piemonte, dove un bambino per avere una visita oculistica aspetta un anno. Questa è una manovra sbrigativa, iniqua, che mette in luce tutte le contraddizioni in seno alla maggioranza di destra, che ha raccontato in campagna elettorale di essere pronta, ma che ha ampiamente dimostrato di non esserlo. Ma la tragedia è che a pagarne il prezzo saranno gli italiani". Lo ha detto in Aula Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito democratico, intervenendo in discussione generale sulla legge di Bilancio.

20/12/2023 - 11:39

Nel passaggio alla Camera le opposizioni hanno ottenuto nella riunione dei capigruppo che non venga messa la fiducia sulla legge di Bilancio. Ora maggioranza e governo dovranno prendersi la responsabilità di votare in Aula i nostri emendamenti, di dire no all’aumento delle pensioni, no ai finanziamenti sulla sanità, alla proroga del superbonus, al fondo affitti. Non potranno nascondersi dietro un voto di fiducia, dovranno prendersi la responsabilità davanti al Paese.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

14/12/2023 - 12:38

“In questo decreto Anticipi, privo sia delle coperture che delle caratteristiche di specificità e urgenza, come in ogni decreto precedente, date privilegi a chi non ne avrebbe bisogno. Siete deboli con i forti, e fate invece i forti con i deboli. Non c’è il Paese e l’interesse generale dietro questo provvedimento. Non ci sono gli underdog. Non ci sono i giovani, nella normativa che autorizza le consulenze ai pensionati degli alti organi dello Stato e non appariva nel vostro programma elettorale. Come non ci sono i giovani senza padrini nella norma sui concorsi riservati. Non ci sono le persone oneste e corrette nella norma sui condoni, come in quella sulle pensioni percepite indebitamente di cui rinviate il recupero. Non ci sono gli underdog dietro la norma sulla chirurgia estetica a cui togliete l’Iva. No, non ci sono gli underdog, quelli marginali, chi sta sullo sfondo in questo vostro legiferare e assumere decisioni. Nelle vostre politiche ci sono solo tante sanatorie e tanti privilegi”.

Lo ha detto il deputato Pd della commissione Bilancio, Silvio Lai, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al decreto Anticipi.
“Poi - aggiunge - in questo decreto c’è tanta, tanta propaganda, mentre il Paese si ferma e rinuncia a crescere, privo di fiducia. Perché sarà la fiducia delle imprese dei cittadini a continuare a ridursi. Scegliete, o siete costretti a farlo, di privilegiare pochi, avendo ingannato molti in campagna elettorale e così intendete proseguire. E poi ecco il capolavoro: 450 milioni di euro di sconto alle imprese energetiche a cui avevate imposto, poi chiesto, poi suggerito, poi pregato, sino a questa fragorosa e umiliante rinuncia di restituire al Paese una quota minimale di extraprofitti sui 7 miliardi di margini ottenuti nello scorso anno. Piegati - ha concluso - non da sconosciuti, ma anche qui dalle grandi aziende di cui gestite il Golden Power del 30%, di cui avete nominato gli amministratori a cui non avete nessuna possibilità di imporre nulla avendo evidentemente già soddisfatto altre esigenze”.

05/12/2023 - 13:16

"Oggi i medici e il personale sanitario hanno deciso di dare un segnale forte contro lo scempio messo in atto sulla sanità pubblica. Hanno perso stipendio e una giornata di lavoro per manifestare contro un governo ipocrita che taglia il fondo sanitario nazionale, taglia le pensioni di medici e personale sanitario e non risolve nessuna delle grandi contraddizioni in cui si trova l’intero comparto. Dalle liste d'attesa alla carenza di personale, dalle enormi differenze territoriali all'assenza completa di medicina di prossimità.
È tutto inaccettabile, i medici e il personale sanitario sono stati la nostra prima fila durante la durissima battaglia contro il Covid e hanno pagato a volte anche con la vita. Il risultato è che ogni anno perdiamo professionisti che si spostano o all’estero o in strutture private con il rischio di abbassare la qualità del servizio pubblico e quindi di lasciare soli gli ultimi e le persone più in difficoltà. Per questo sono in piazza questa mattina, per questo con tutto il Partito Democratico siamo al fianco dei medici e del personale sanitario in questa battaglia, dentro e fuori dal parlamento. Perché è una battaglia per tutelare la professionalità di una categoria, ma è in primis una battaglia di democrazia". Lo dice Marco Furfaro, deputato Pd e componente della segreteria nazionale del Pd a margine della manifestazione del personale sanitario.

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