08/05/2023 - 12:41

L’intervento del governo su Opzione donna mostra un vero e proprio accanimento. Ed esiste un accanimento contro tutti i pensionati a quali era stato promesso in campagna elettorale di tutto, dalle pensioni minime a 1000 euro all’aumento delle possibilità di pensionamento anticipato. L’unica cosa che hanno ottenuto, invece, è stato il taglio delle pensioni. Pensavamo che il governo avrebbe convocato il tavolo con le opposizioni su questioni come il salario minimo o la situazione della sanità pubblica o della scuola o della natalità oppure delle infrastrutture e invece il solo tavolo di confronto con le opposizioni è quello sulle riforme. Sia chiaro, le riforme costituzionali sono straordinariamente importanti, ma ci domandiamo se il tavolo non venga fatto per nascondere le priorità più importanti e urgenti che riguardano la vita concreta delle persone e su cui il governo è assente. Noi oggi interveniamo su Opzione donna e non ci stancheremo di tornare su questa questione fino a quando non vedremo ristabiliti i diritti di chi ha lavorato per una vita intera.
Così Debora Serracchiani, deputata, responsabile Giustizia del Pd intervenendo alla Camera.

08/05/2023 - 12:21

“La mozione PD a prima firma Andrea Orlando che ho sottoscritto, chiede che venga ripristinata “opzione donna”cancellata dal governo Meloni. È proprio la prima donna premier in Italia ad eliminare l’unico strumento di flessibilità per la pensione delle donne! In cambio di cosa? Nulla! Anzi questi tagli alla spesa non sono stati reinvestiti in strumenti di sostegno pubblico al lavoro di cura che grava soprattutto sulle donne.
La chiamano ancora così ma non è più un’opzione, bensì una possibilità per pochissime di fare assistenza privata a familiari certificati, in supplenza del welfare pubblico e rinunciando al 30% dell’assegno. Non solo, ma assistiamo anche alla discriminazione dell’anticipo in base a quanti figli la lavoratrice ha avuto.
Un intervento contro le donne che noi chiediamo con forza di correggere, ripristinando l’istituto pensionistico come era prima del bilancio 2023 della destra, che ha perso l’occasione con il “decreto precarietà” del 1 maggio di rimediare al danno fatto alle lavoratrici italiane”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Sara Ferrari.

27/04/2023 - 17:20

Sembrano passati anni da quando avete preso le redini del governo e invece questa lunghissima serie di disastri è stata inanellata in tempo di record. Avete preso un Paese che stava risalendo la china dopo anni di difficoltà. L’economia procedeva verso il recupero pieno del PIL perso durante la pandemia, con prospettive migliori grazie al Pnrr e alle tante risorse messe in campo. Dopo soli sei mesi di governo Meloni, invece, torniamo a parlare di crescita zero, di progetti al palo, di imprese ferme, di potere d’acquisto che arretra sempre di più. Sarà forse perché in questo tempo eravate troppo impegnati a bandire i rave party e le ong e a blaterare di immigrazione mentre gli sbarchi decuplicavano.
Oggi il governo ci presenta un documento di economia e finanza i cui contenuti sono degni degli scioglilingua del Conte Mascetti. Per il semplice mantenimento del taglio del cuneo contributivo anche per il 2024 saranno necessari oltre 10 miliardi di euro, a cui dovranno aggiungersi altri 7-8 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Per non parlare delle risorse per la riforma del sistema pensionistico, per “opzione donna”, per la sanità, l’istruzione, la non autosufficienza e per l’attuazione della delega fiscale. Al momento li coprite solo coi 4,5 miliardi derivanti dalla revisione dell’obiettivo di deficit, ma tutti gli altri dove sono? È evidente che o dobbiamo prepararci a nuovi tagli secchi dei servizi pubblici, oppure dobbiamo leggere la “maggior collaborazione” fiscale tra Stato e cittadini come l’annuncio dell’ennesimo maxi condono per i grandi evasori di questo Paese. Il solo numero che emerge da questo DEF è zero, come le risposte che date a chi oggi è in difficoltà, come le soluzioni trovate sulle pensioni. Zero come le promesse che avete mantenuto, come la crescita a cui ci avete condannato.
Così Ubaldo Pagano, capogruppo del Pd in commissione Bilancio della Camera, intervenendo in Aula.

20/04/2023 - 13:09

“Il governo Meloni sulla gestione dei migranti continua ad essere in stato confusionale: se nel Def per il governo gli immigrati vengono considerati una risorsa indispensabile, le scelte propagandistiche fatte fino ad oggi, dalla criminalizzazione delle Ong alla cancellazione della protezione speciale, causano soltanto tragedie in mare ed incentivano l’immigrazione irregolare. Servono al contrario politiche serie ed efficaci anche per andare incontro alla richiesta delle imprese di manodopera in settori strategici dell’economia e per garantire con il lavoro regolare la sostenibilità del sistema pensionistico alle nuove generazioni”.

Lo dichiara Simona Bonafè, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, intervenendo alla trasmissione “L’aria che tira” su La 7.

20/04/2023 - 11:19

“Il primo Documento di economia e finanze del governo Meloni si caratterizza per una preoccupante assenza di visione, strategie e risorse. A fronte di un aumento delle entrate determinato dall’inflazione si registra una sostanziale stabilità della spesa nominale e, pertanto, una riduzione in termini reali del livello di finanziamento dei servizi pubblici. Non vengono previste risorse per voci fondamentali come pensioni, riforma del sistema pensionistico e Opzione donna, istruzione, attuazione della delega fiscale, progressivo invecchiamento della popolazione. La sanità, in particolare, non rientra tra le priorità, visto che il rapporto spesa sanitaria/Pil scende dal 6,9% del 2022 al 6,2% nel 2026, un valore addirittura inferiore a quello prepandemico del 2019 pari al 6,4%, come se la pandemia non ci avesse insegnato che un sistema sanitario efficiente e universalistico è il primo baluardo a difesa della salute del singolo e della collettività”.

Lo dichiarano i deputati dem della commissione Affari sociali della Camera, Marco Furfaro (capogruppo), Paolo Ciani, Gian Antonio Girelli, Ilenia Malavasi e Nicola Stumpo.

“Inoltre - aggiungono i parlamentari dem - mentre l’Istat certifica che oltre un quarto della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale, dal prossimo mese di agosto a più di 600mila persone verrà sospeso il reddito di cittadinanza, poi abolito dal primo gennaio a favore di misure poco chiare (Gil, Pal, Gal) e con meno risorse disponibili. Infine, il Def non stanzia nessuna risorsa aggiuntiva per disabili, anziani e fasce più deboli della società, perché si considerano le politiche di welfare come politiche di mero costo e non di investimento. Per tutte queste ragioni - concludono - il Partito Democratico ha espresso il parere negativo al documento proposto dal governo Meloni e dalle forze della destra”.

14/04/2023 - 12:13

Il deputato del Partito Democratico: “Hanno vinto le elezioni politiche promettendo la riduzione delle tasse e la revisione della riforma Fornero, ma finora zero fatti”

“La Destra ha vinto le elezioni politiche promettendo la riduzione delle tasse e la revisione della riforma Fornero, ma si sono rivelate false promesse”.

A dirlo è Emiliano Fossi, deputato del Partito Democratico e membro della commissione Lavoro.

“Nel Documento di economia e finanza varato dal Governo - sottolinea Fossi - non c’è traccia della riforma della legge Fornero come promesso dal duo Meloni-Salvini, perciò restano i 67 anni come età pensionabile. La ministra Calderone si è limitata ad annunciare che alle pensioni il Governo penserà più avanti. La realtà è dura e la premier Meloni non sa dove trovare le necessarie coperture. La Lega spera di confermare quota 103 ma costa 2,2 miliardi, dove li vanno a trovare? Le uniche risorse disponibili sono state messe sulla revisione dell’Irpef ma ci aspetta un 2024 di tagli. Niente da fare anche per l’assegno unico. Senza dimenticare che i programmi elettorali di tutte le formazioni del centrodestra puntavano da subito a una flat tax per tutte le partite Iva fino a 100mila euro di ricavi o compensi, ed anche in questo caso promesse, solo promesse”.

“Tra un mese, il 14-15 maggio, si voterà in molti Comuni italiani. Gli elettori si stanno rendendo conto che alle promesse da campagna elettorale non corrispondono poi fatti concreti. Un conto è pontificare dai banchi dell’opposizione come la Meloni ha fatto per anni, altra cosa è governare un Paese: servono competenze e professionalità ma anche serietà. Il Centrosinistra deve ripartire dalle priorità degli italiani quali tasse e pensioni. Dobbiamo rimettere al centro e lottare per un’equità retributiva, per un salario giusto, per una sanità universale”.

22/03/2023 - 17:24

Dichiarazione di Ilenia Malavasi, deputata Pd

“Per le persone con  sindrome di Down dobbiamo poter costruire un progetto di vita autonoma e indipendente. A questo dobbiamo arrivare per ottenere una inclusione vera e profonda. “ Così la deputata del Pd Ilenia Malavasi rivolgendosi alla ministra Alessandra Locatelli nel corso del Question time odierno. Il Pd aveva sollecitato il governo “in occasione della Giornata mondiale della sindrome di Down (21 marzo) in cui è stata lanciata la nuova campagna di sensibilizzazione internazionale del Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down – CoorDown «Ridiculous excuses not to be inclusive” a intervenire al fine di garantire una maggiore inclusione delle persone con disabilità, a partire dall'emanazione di linee guida che regolamentino la costruzione di parchi giochi veramente inclusivi, l'obbligo per organizzatori di concerti/eventi di predisporre un'effettiva accessibilità, il pieno rispetto della legge per l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, l'incremento del fondo per l'abbattimento delle barriere architettoniche, nonché l'incremento delle pensioni di invalidità, affinché si possa parlare di un riconoscimento vero ed effettivodei loro diritti nella sfera scolastica, occupazionale e relazionale, aveva sottolineato in apertura dell’interrogazione Gian Antonio Girelli.  “Bisogna che ci sia una continuità di pensiero  e di volere politico – ha aggiunto Malavasi replicando alla ministra Locatelli-  per fare in modo che davvero ognuna di queste persone con sindrome di Down o altro tipo di disabilità possa costruire un progetto di vita autonoma  e indipendente. Queste persone -ha concluso Malavasi citando una lettera- chiedono solo di essere ascoltate  e guardate negli occhi,  non solo dai loro familiari o dai medici,  ma da tutti noi che li incontriamo oggi ai giardini, sull’ autobus  e al supermercato. Cerchiamo di farci carico di queste parole e trovare veramente quelle modalità  concrete , attuando progetti e linee guida  stringenti che possano garantire la piena fruizione dei diritti delle persone con disabilità.”

 

07/03/2023 - 19:15

“Oggi, durante l’audizione in commissione Difesa del comandante generale dell'Arma dei carabinieri, generale di Corpo d'armata Teo Luzi, ho annunciato la presentazione della proposta di legge a mia prima firma e sottoscritta da tutti i deputati democratici della commissione Difesa, Anna Ascani, Nicola Carè, Andrea De Maria e Piero Fassino, per la rivalutazione delle pensioni del comparto delle forze armate. Lo scopo della proposta è quello di adattare l’attuale normativa pensionistica alle specificità del personale del comparto difesa e sicurezza (Forze armate, compresa l’Arma dei Carabinieri, Forze di polizia e Corpo dei vigili del fuoco) per coloro i quali coloro accedono alla pensione così da poter godere del massimo contributivo previsto al raggiungimento dell’età pensionabile”. Lo dichiara in una nota il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera. 

“Il nostro ordinamento – aggiunge Graziano - in particolare con la legge 4 novembre 2010 n.183, riconosce la specificità del ruolo e dello stato giuridico di tale personale, in relazione alla peculiarità dei compiti, alle limitazioni personali che ne derivano e ai requisiti di efficienza operativa richiesti. Tale personale risulta però svantaggiato sul versante previdenziale, in conseguenza dell’introduzione del metodo di calcolo contributivo perché, anche restando in servizio fino al massimo di età previsto dal proprio ordinamento, questo personale non riesce a raggiungere i coefficienti di trasformazione più favorevoli, che la legge fissa al raggiungimento di età avanzate. Questa circostanza, aggravata dalla mancata istituzione di alcuna forma di previdenza compensativa, crea una situazione di estremo svantaggio per il personale del comparto nel momento del pensionamento, dopo una carriera professionale dedicata alla difesa dello Stato e dei suoi cittadini. Si tratta quindi di intervenire con una norma di equità contributiva, equiparando il coefficiente di trasformazione indicato per il pubblico impiego al momento di accedere al pensionamento per limiti di età”.

01/03/2023 - 16:15

“Invece di millantare l’indicizzazione delle pensioni, già prevista dal governo Draghi, il ministro Salvini si preoccupi di mantenere le promesse fatte dal suo collega di partito, il sottosegretario alla Salute Claudio Durigon, per rimediare il pasticcio sulle pensioni di invalidità. L’esecutivo Meloni, non allineando all’inflazione i limiti di reddito per poter beneficiare della pensione di invalidità, ha infatti negato a chiunque abbia un reddito lordo di 18mila euro annui questo beneficio aggiuntivo. Da gennaio molti cittadini con gravissime patologie riconosciute sono stati infatti espropriati di questo sostegno economico, spesso necessario per mantenere livelli di vita dignitosi. Il governo è consapevole di questa situazione ma non è ancora intervenuto per risolverla”: così il deputato del Pd Marco Simiani presentando, assieme alla collega Ilenia Malavasi, una interrogazione sulla vicenda al ministro della Salute Orazio Schillaci.

 

13/02/2023 - 17:40

Dichiarazione di Simona Bonafè, vicepresidente deputati Pd

"Su Opzione donna ancora una volta è fumata nera. Il governo, dopo averla modificata pesantemente con la Legge di Bilancio fino a renderla una scelta impraticabile per molte donne, ha oggi ripetuto ai sindacati di non aver preso alcuna decisione sulla tematica nonostante le promesse fatte e gli impegni assunti in questi mesi. Senza Opzione donna vengono penalizzate ogni anno oltre 25 mila lavoratrici spesso già provate da carriere contributive discontinue e da assegni pensionistici ridotti. Non è un problema di risorse ma di volontà politica che evidentemente manca nonostante le tante parole spese": è quanto dichiara Simona Bonafè, vice presidente dei Deputati Pd, sull'incontro odierno tra governo e sindacati.

02/02/2023 - 15:20

Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione Difesa di Montecitorio e il deputato Pd Nicola Carè, membro della commissione in questa legislatura e anche nella precedente, hanno incontrato il CoCeR Interforze confrontandosi su numerose questioni dell'interesse del personale in divisa.
"È solo un primo incontro - ha precisato Graziano - ci sono diversi argomenti da approfondire: trattamento pensionistico, tutela sanitaria, tutela legale, procedure di attribuzione e corresponsione dello straordinario, riduzione e invecchiamento degli   organici militari”.
“Tra le problematiche più sentite vi è senza dubbio quella della previdenza che vedrà a breve una categoria di lavoratori con pensioni dimezzate rispetto alle ultime retribuzioni.
Al riguardo è emerso il forte risentimento dei militari tutti in merito alle affermazioni del Dottor Boeri alla trasmissione "che tempo che fa" dove considerava privilegiate le previdenze dei militari. Dissenso al quale tutto il gruppo si è unito”. In merito a tale argomento su iniziativa del deputato Graziano è stata presentata una iniziativa legislativa che si intende calendarizzare al più presto audendo le stesse parti sociali.
“Stiamo vivendo in un mondo che cambia continuamente, però il fattore umano rimane indispensabile, anche e soprattutto ora nell’ era della digitalizzazione delle Forze armate”, sottolinea Nicola Carè. 
“Altro grave problema è la scarsità di personale dovuto agli effetti della riduzione imposta dalla legge Di Paola n.244/12”. Al riguardo i deputati si sono riservati di proporre una eventuale indagine conoscitiva riguardo la condizione professionale come conseguenza di tali effetti.
Tale percorso appena iniziato si ritiene prezioso sia per il contributo delle rappresentanze e soprattutto al fine di creare i presupposti perché i nostri militari possano servire con maggior efficacia e sicurezza il Paese e la comunità.

30/01/2023 - 18:24

“Dopo il no ad ‘Opzione Donna’ il governo ora fa cassa anche con le pensioni di invalidità. Dal mese di gennaio 2023 molti cittadini con gravissime patologie riconosciute sono stati infatti espropriati di questo sostegno economico, spesso necessario per mantenere livelli di vita dignitosi”, così Marco Simiani, deputato del Pd.

“L’esecutivo di destra non allineando all’inflazione i limiti di reddito per poter beneficiare della pensione di invalidità, nega a chiunque abbia un reddito lordo di 18mila euro annui questo beneficio aggiuntivo. Si tratta di un fatto gravissimo, già ammesso pubblicamente dal sottosegretario Claudio Durigon nel corso della discussione di una interrogazione alla Camera, su cui il governo continua a prendere tempo affermando che i penalizzati sarebbero comunque ‘poche eccezioni’. Ancora una volta la destra risparmia sulla pelle dei cittadini, soprattutto delle categorie deboli. Il Partito Democratico proverà a cambiare questa norma in Parlamento”, conclude Marco Simiani.

11/01/2023 - 12:12

"È la quinta volta che il Parlamento è chiamato ad esprimersi sulla fiducia a questo Governo, 5 richieste di fiducia. E siamo solo all’inizio. Faccio una profezia facile: già a fine gennaio il contatore delle richieste di fiducia raddoppierà. Ma questa volta non avete scuse, siete la maggioranza e mettete la fiducia invece di fare una discussione in sede legislativa, in Parlamento, dove avete la maggioranza.
La realtà dice che nonostante questa maggioranza politica così ampia sulla carta, l’abuso delle richieste di fiducia mette in dubbio quanto questa sia certa e coesa, o quanto la realtà fosse più complessa.
Poca competenza o poca coesione?
Avete scelto la strada del rinvio delle decisioni per non scegliere, per non turbare la vostra presunta unità.
Promettere l’abbattimento delle accise sulla benzina e diventare protagonisti del loro aumento.
Promettere l’aumento generalizzato delle pensioni e annullare il dovuto adeguamento.
Essere la prima donna premier e intervenire maldestramente peggiorando opzione donna.
Insomma come ci si sente a fare cassa sulle fasce più deboli, su quelle che - lo dicevate - è facile tartassare?
Avete abolito il reddito di cittadinanza senza prevedere alcuna norma che possa sostituirlo. Avete fatto di peggio: le risorse disponibili contro la povertà sono ridotte del 20 per cento. La recessione e le vostre scelte produrranno più disoccupati e più poveri e per voi la strada è quella di un evidente azzardo.
È la destra degli spiriti selvaggi e sregolata a prevalere, altro che destra sociale.
Tagli alla sanità, alla scuola, alla ricerca, nessun sostegno ai comuni, alle politiche del lavoro, rimossa dall’agenda la sfida della riconversione ecologica e della lotta ai mutamenti climatici. 
In questo decreto decidete di rilanciare l’attività di estrazione degli idrocarburi in aree vietate, anche sfidando la Costituzione novellata.
Con questo decreto sbattete la porta in faccia a milioni di giovani anche in Italia che chiedono cambiamenti radicali nelle politiche ambientali e che ogni giorno ci ricordano che vogliono appropriarsi del loro futuro". Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Silvio Lai, dichiarando il voto contrario di fiducia del Pd al Governo sul dl aiuti quater.

09/01/2023 - 18:15

Una impennata dell’inflazione rischia di abbattersi sugli italiani a causa della stangata sui carburanti provocata da un governo incapace e sordo agli allarmi così come alle richieste delle parti sociali e delle opposizioni. L’incremento dei prezzi di benzina e gasolio che la destra ha provocato non prorogando il taglio delle accise finirà per scaricarsi sui consumatori, colpendo soprattutto i generi di prima necessità e assestando così un altro durissimo colpo alle famiglie che già nel 2022 hanno dovuto spendere cento euro in più per acquistare pane, pasta e farina oltre a far fronte agli eccezionali rincari delle bollette. Dopo una manovra che ha allargato le diseguaglianze, tagliato su pensioni e sanità, rinunciato all’unica vera misura in grado di aiutare le famiglie e le imprese, un taglio consistente del costo del lavoro, ora Meloni e Salvini costringono gli italiani a nuovi sacrifici. Il costo dei carburanti deve immediatamente calare e, anche attraverso il decreto aiuti quater, provvedano a prorogare gli sconti.

07/01/2023 - 16:53

Dichiarazione di Debora Serracchiani , capogruppo Pd alla Camera

"Rincari dei carburanti, inflazione che cala meno degli altri paesi, aumenti vertiginosi dei generi di prima necessità: questo è la realtà del paese oggi. Serviva una manovra di bilancio attenta alle fasce più deboli, serviva il taglio delle tasse sul costo del lavoro e soprattutto serviva difendere pensioni, reddito di cittadinanza, sanità pubblica. Il governo, per pagare le cambiali della campagna elettorale, ha fatto l'esatto opposto e oggi l'orizzonte per le famiglie italiane si fa più cupo. Contro questa destra che sta mostrando il suo vero volto continueremo la nostra battaglia per aiutare davvero famiglie e imprese".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

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