18/12/2025 - 15:46

“Ve lo ricordate Salvini in campagna elettorale quando annunciava la cancellazione della legge Fornero? Dimenticatelo. La destra ha infatti mentito ancora una volta agli elettori e agisce facendo l’esatto contrario di ciò che ha predicato in questi anni. Ci troviamo di fronte a dei Robin Hood al contrario: da un lato, non mettono risorse sulle pensioni, tagliano Opzione Donna, alzano l’età pensionabile e ricattano chi riscatta la laurea; dall’altro, introducono condoni, aumentano a 10mila euro il denaro contante schiacciando l’occhio agli evasori e non affrontano il tema dell’inflazione che mette in difficoltà i più fragili. Uno spettacolo indecoroso di un governo che fa male all’Italia”.

Così il deputato e componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino.

 

18/12/2025 - 15:33

“Sulle pensioni la maggioranza è nel caos e non ha avuto alcun rispetto nei confronti di chi ha lavorato una vita e fatto sacrifici per andare avanti. Hanno come al solito tradito tutte le promesse fatte in campagna elettorale agli italiani.
Dopo più di 3 anni di governo hanno aumentato l’età pensionabile praticamente per tutti i lavoratori, comprese le forze dell’ordine. Ce lo ricordiamo bene Salvini  quando prometteva di abolire la legge Fornero. Ma non solo non la hanno abolita, la hanno addirittura peggiorata, senza alcun rispetto per gli italiani”. Lo dichiara Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio.

18/12/2025 - 14:41

“La maggioranza è a pezzi: il maxi emendamento sta provocando sempre di più una spaccatura tra la Lega e il resto degli alleati. E persino dentro la Lega. Non stiamo parlando di una mozione parlamentare, ma della legge di bilancio. Chiediamo il ritiro del maxi emendamento. Non si cambia la disciplina pensionistica di milioni di persone con un espediente parlamentare. Hanno fatto un guaio grande e gli italiani se ne stanno accorgendo. Basta arroganza e chiedano scusa”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/12/2025 - 12:53

“La maggioranza è ancora nel caos. Litigano su ogni passaggio senza un testo definitivo a dieci giorni dall’esercizio provvisorio. Manca una linea politica chiara: la Lega è divisa, Fratelli d’Italia ha perso la bussola, Forza Italia del tutto marginale. Il risultato è una legge di bilancio confusa e contraddittoria. Sulle pensioni il Governo tradisce completamente le promesse fatte agli italiani. Salvini e Meloni avevano promesso di superare la legge Fornero, oggi fanno l’opposto: la peggiorano. Tra nuovi paletti e tagli l’età pensionabile viene spinta sempre più in alto. Altro che ‘quota 100’: si va verso ‘quota 110’. Nel frattempo arrivano norme sbagliate che penalizzano chi è in regola, premiano furbi e morosi e aprono valanghe di ricorsi, come nel caso dei condomìni e del riscatto della laurea, svuotato di valore dopo che migliaia di cittadini hanno pagato contributi veri allo Stato. La fiducia nello Stato è messa seriamente in discussione” così la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga.

17/12/2025 - 18:42

“Sulle pensioni la Lega sconfessa il ministro Giorgetti. Ma di quale “manina” parlano, se non quella del ministro Giorgetti del loro stesso partito? Salvini gioca su mille tavoli, recita più parti nella stessa commedia, accetta i tagli e cerca di nascondere le proprie responsabilità politiche. Avevano promesso ‘Quota 100’, ma oggi gli italiani si ritrovano davanti a una ‘Quota 110’: un arretramento evidente, una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori” così il vicepresidente del Pd alla Camera, Toni Ricciardi.

17/12/2025 - 16:07

“Quello che il governo ha fatto sulle pensioni si chiama tecnicamente furto”. Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, commenta il maxi-emendamento presentato sulla Manovra al Senato che interviene su età pensionabile e riscatto della laurea. “Senza alcun confronto con le parti sociali – spiega – il governo allunga l’età pensionabile, nonostante le promesse di abolizione della legge Fornero, e contemporaneamente colpisce diritti già acquisiti”.

“A persone che hanno pagato di tasca propria – spiega l’esponente dem - per riscattare gli anni di studio viene detto che quei sacrifici non valgono più. Dal 2031 perderanno sei mesi, poi un anno, poi diciotto mesi, fino ad arrivare a due anni e mezzo nel 2035. È come dire: la vostra laurea è carta straccia e i soldi versati allo Stato restano allo Stato. È l’austerità che ispira questo governo. Hanno combattuto i ‘salotti buoni’ prima di arrivare al potere e oggi invece ci stanno comodamente seduti, scaricando il costo delle loro scelte su lavoratrici e lavoratori”.

“Sul fronte del salario minimo – conclude Scotto - la Corte costituzionale ha respinto il ricorso del governo contro la legge della Regione Puglia che fissava negli appalti una soglia minima di 9 euro l’ora. È uno schiaffo alla propaganda del governo Meloni. Da tre anni non hanno fatto nulla contro il lavoro povero, limitandosi a sabotare le proposte dell’opposizione. Ora si riapra immediatamente una discussione seria sul salario minimo”.

 

17/12/2025 - 15:10

"Un governo che non ha idea di cosa significhi "diritti", men che meno "diritti acquisiti". L'emendamento sulle pensioni presentato nottetempo è un attacco frontale al diritto acquisito da molti lavoratori e molte lavoratrici di andare in pensione anticipata grazie al riscatto degli anni di laurea. Un riscatto che non è un regalo: si paga cifre non indifferenti. Un tradimento del patto fra lo Stato e i cittadini che hanno fatto affidamento su regole scritte per programmare il proprio futuro. Un colpo bene assestato soprattutto ai giovani che hanno studiato.
In più ampliano le finestre di attesa dal momento in cui matura la pensione al momento in cui decorre veramente.
Insomma, le italiane e gli italiani devono andare in pensione il più tardi possibile. E' questo il disegno del governo Meloni.
Avevano promesso l'abolizione della legge Fornero, ma di fatto allungano ancora di più l'età pensionabile". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/12/2025 - 15:09

“Meloni e Salvini avevano promesso di agevolare le pensioni, anche superando la legge Fornero. Oggi fanno l’opposto:  con un blitz dell’ultimo minuto, senza confronto e senza trasparenza, l’esecutivo aumenta di tre mesi l’età per la pensione, irrigidisce l’accesso alla pensione anticipata e introduce penalizzazioni pesanti sul riscatto della laurea”.
È un tradimento politico netto, consumato contro lavoratrici, lavoratori e giovani” Lo dichiara Valentina Ghio vice presidente del gruppo PD alla Camera, commentando il maxi-emendamento del Governo alla legge di bilancio.
“Non bastava la cancellazione di Opzione Donna e Quota 103 – prosegue – con il contenuto del maxi emendamento si spinge sempre più in alto l’età pensionabile. Altro che riforma migliorativa: con questi interventi andare in pensione sarà molto più difficile e lontano”.
“Salari bassi, zero sostegno alla domanda interna e pensioni sempre più lontane: questo è il bilancio della manovra – conclude –Il Governo scarica sulle persone il costo delle proprie promesse mancate”.

 

17/12/2025 - 13:44

«La scelta del Governo di sterilizzare il valore del riscatto della laurea è ingiusta e dannosa. Chi ha investito anni nella formazione e ha pagato migliaia di euro per riscattare i propri studi scopre ora che quei contributi varranno sempre meno: dal 2035 una triennale conterà appena 6 mesi e una magistrale 2 anni e mezzo ai fini pensionistici» – dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.

«È inaccettabile che il costo del riscatto resti invariato mentre il suo valore viene drasticamente ridotto. Una misura retroattiva che colpisce chi si è fidato dello Stato e svilisce il valore stesso dell’istruzione, già minato da precarietà e fuga dei giovani all’estero» prosegue.

«Il Governo riveda immediatamente questa norma nella legge di bilancio: non si costruisce il futuro del Paese punendo chi ha scelto di studiare e contribuire alla crescita dell’Italia» conclude Scarpa.

 

17/12/2025 - 13:02

“L’abolizione della legge Fornero era uno dei cavalli di battaglia di Salvini e Meloni. Oggi, quelle promesse affondano definitivamente nella legge di bilancio in discussione al Senato. Con un emendamento dell’ultimo minuto, il Governo cancella Opzione Donna e Quota 103, allunga fino a sei mesi i tempi per l’accesso alla pensione e interviene in modo penalizzante sul riscatto della laurea ai fini pensionistici”.

Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, sottolineando che “nel tempo di una notte, senza confronto e senza trasparenza, l’esecutivo scarica su lavoratrici e lavoratori il prezzo delle proprie inefficienze, smentendo clamorosamente gli impegni assunti davanti al Paese”.

“È l’ennesima dimostrazione – conclude Di Biase – di un Governo incapace di mantenere le promesse fatte agli italiani, che utilizza la legge di bilancio per smantellare diritti delle giovani generazioni e dei lavoratori ”.

 

17/12/2025 - 11:36

“Salvini e Meloni avevano promesso di abolire la legge Fornero. Oggi fanno l’esatto contrario: la peggiorano e la rendono ancora più feroce. Passo dopo passo, tra nuovi paletti e tagli, questo governo spinge l’età pensionabile sempre più in alto. Altro che quota 100: sulle pensioni si va verso quota 110. Il governo ha sballato.
Il nuovo emendamento della manovra, è un tradimento. Salari più bassi, meno diritti, pensioni sempre più lontane. E a pagare sono ancora una volta le nuove generazioni, truffate anche sul riscatto della laurea, i lavoratori e i pensionati” Così la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga.

16/12/2025 - 18:05

Mentre il governo gioca con le tre carte, leva, mette, sposta e rimette risorse pubbliche, la Corte dei conti interviene nuovamente per dichiarare illegittimo il decreto con cui il ministero delle infrastrutture ha approvato le nuove norme per la realizzazione del Ponte sullo stretto. I giudici contabili esprimono preoccupazione proprio per l’incertezza sul costo dell’opera e le difficoltà a reperire le coperture. Ad oggi infatti il ponte è interamente pagato con soldi pubblici mentre in origine si parlava di investimenti privati: cambia così la natura del contratto e non vengono rispettati gli impegni di legge. Assisteremo ora al solito piagnisteo contro i giudici ma la verità è che Salvini non sa nemmeno difendere il suo giocattolo e l’opera si dimostra ogni giorno tanto costosa quanto inutile. A questo punto chiediamo che tutte le risorse vengano usate per una legge di bilancio carente su tutti i fronti dalla sanità alle pensioni, al lavoro.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

16/12/2025 - 17:12

“Sul riscatto della laurea ai fini pensionistici il governo interviene a gamba tesa. Nei fatti cambiando con un emendamento in extremis alla legge di bilancio, senza alcuna possibilità di discussione e di approfondimento, un patto di fiducia con i cittadini e peggiorando i requisiti per andare in pensione prima. Stessa cosa fanno sull’adeguamento previdenziale all’aspettativa di vita. Si tratta di un atto molto grave, senza alcun confronto con le parti sociali. Va ritirato”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

10/12/2025 - 18:40

“Nessuno si aspetta dei miracoli dalle risposte della ministra Roccella ma almeno si auspica che le sue risposte siano legate alla realtà, un piccolo bagno di umiltà e non la solita propaganda. Roccella ha una grande responsabilità: mettere in campo azioni per invertire la rotta demografica. I dati che la ministra espone certificano, invece, che i risultati non ci sono e le politiche del governo Meloni hanno fallito. L'Italia è il fanalino di coda in Europa per tasso di fertilità, in grande squilibrio con la crescita della popolazione anziana e le ripercussioni si hanno sul sistema pensionistico, sanitario e il mercato del lavoro. Il calo demografico è una minaccia vera e serve un'inversione rapida per evitare una significativa contrazione economica”. Lo dichiara in replica alla ministra Roccella la deputata e Capogruppo Pd in Commissione Affari sociali, Ilenia Malavasi durante il Question time alla Camera.
“Le politiche dei bonus - sottolinea la parlamentare dem - sono inefficaci, perché le misure spot non garantiscono stabilità, continuità e programmazione. I bonus sono politiche contro la povertà e non per la natalità dove servono politiche strutturali. L'unico strumento valido, che rivendichiamo con orgoglio, è l'assegno unico universale che va sostenuto e incrementato per renderlo una misura stabile per le famiglie”. “Servono altresì misure per il lavoro stabile, accessi agevolati per la prima casa, una fiscalità equa e progressiva, servizi e asili nido, congedi parentali e misure di conciliazione. Il Paese merita di più e soprattutto merita di non essere abbandonato come fa questo governo”, conclude Malavasi.

09/12/2025 - 13:13

Anche quest’anno la Fornero l’aboliamo l’anno prossimo. La Lega non si smentisce: solo propaganda e sacrifici. Quelli inflitti ai cittadini per far quadrare i conti e ottenere i complimenti delle agenzie di rating. Ma sulla pelle degli italiani si consuma l’ennesimo fallimento. Il sottosegretario Durigon conferma l’aumento di 3 mesi per la pensione e la cancellazione di opzione donna e quota 103.

La legge di bilancio slitta ancora perché non si mettono d’accordo. Le promesse elettorali vanno in scadenza ma non hanno idea di come mantenerle. Hanno preso in giro un paese intero.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

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