11/12/2024 - 12:25

“La Cassa integrazione straordinaria per il settore della moda sarà estesa anche per il tutto il mese di gennaio 2025. Questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro delle opposizioni e del Partito Democratico. Il governo infatti, nonostante gli accordi presi in sede di discussione in commissione, voleva approvare il decreto senza alcuna proroga. Siamo perfettamente consapevoli che l’estensione a questo periodo è ancora insufficiente per un comparto in gravissima crisi. Il nostro obiettivo sarà adesso quello di ottenere un ulteriore rinnovo degli ammortizzatori sociali, almeno per tutto il nuovo anno con la Legge di Bilancio e il Decreto Milleproroghe”: è quanto riporta una nota congiunta dei parlamentari Pd eletti in Toscana Simona Bonafè, Arturo Scotto, Emiliano Fossi, Marco Simiani, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli, sull’emendamento al Decreto Pnrr approvato oggi, mercoledì 11 dicembre, dall’Aula di Montecitorio.

10/12/2024 - 19:22

"Quello che arriva oggi in quest’Aula è un provvedimento contenente davvero disposizioni eterogenee e poco organiche tra loro, mescolando tematiche in materia di lavoro, università, istruzione, senza una visione strutturale e di sistema.
In questo decreto per esempio a proposito dei progetti di internazionalizzazione degli Its Academy  si fa cassa utilizzando risorse che dovrebbero servire per altro e, in particolare, per una finalità fondamentale come quella della divulgazione della cultura della sicurezza e della salute sul lavoro. Per non parlare dell'ennesimo intervento correttivo d’urgenza per la realizzazione degli obiettivi relativi ai posti letti per gli studenti universitari entro giugno 2026. L’ennesima norma tampone che deve affrontare la grave carenza di posti letto pubblici e di alloggi a prezzi accessibili per studenti universitari. Non sono sufficienti interventi parziali o finanziamenti limitati una tantum, per risolvere la crisi abitativa servono interventi seri e strutturali che aiutino a creare un sistema universitario più equo, accessibile e inclusivo.
Questo purtroppo è l’ennesimo decreto del Governo Meloni temporaneo e senza prospettive". Lo ha detto in Aula Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio, intervenendo in discussione generale sul dl Pnrr lavoro, università, ricerca e istruzione.

“Un decreto che investe davvero poche risorse in istruzione e ricerca, come del resto fa la stessa manovra di bilancio - ha aggiunto Manzi - con i tagli al personale scolastico o al Fondo di finanziamento ordinario delle università.
I prossimi giorni saranno molto importanti per avviare una discussione seria all’interno della Commissione bilancio su questi ed altri temi, ci auguriamo che la maggioranza sia disponibile a farla insieme a noi. Altrimenti non è all’opposizione che avrete fatto un torto, ma al Paese e al suo futuro”.

10/12/2024 - 19:19

“Questo provvedimento ha il sintetico titolo spot di ‘decreto ambiente’ ma non affronta le grandi questioni della transizione energetica ecologica, non ha l'organicità e la completezza che occorrerebbero per proteggere l'ambiente, raggiungere la neutralità climatica o semplicemente per raggiungere quegli obiettivi che il governo stesso si è dato nel gennaio dello scorso anno”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata democratica Sara Ferrari, componente della commissione Ambiente e della presidenza del Gruppo Pd, annunciando il voto contrario dei dem al decreto ambiente.

“Questo decreto – ha aggiunto l’esponente Pd - si occupa di valutazione ambientali per accelerare i progetti strategici legati al Pnrr e del Piano nazionale integrato per l'energia il clima che sono già due grandi fallimenti del governo e della propria maggioranza. Vi chiediamo ancora una volta di fare pace con voi stessi e di essere chiari con gli italiani sulla direzione che volete far prendere al nostro Paese rispetto alla transizione energetica, che spesso bollate strumentalmente come ideologica, ma è perché non avete coraggio, idee e autonomia e distorcete il dibattito sulla transizione, ostacolando azioni concrete contro la crisi climatica”.

“Noi del Partito Democratico – ha concluso Ferrari - consideriamo il contrasto al cambiamento climatico come la sfida più importante per guardare al futuro, per guardare in faccia le giovani generazioni con una responsabilità morale seria di garantire loro la salvaguardia della diversità e della sostenibilità del pianeta, non possiamo dare parere positivo a questo provvedimento”.

10/12/2024 - 15:52

“La decisione del governo di prorogare fino al 30 aprile 2025 le disposizioni in materia di responsabilità erariale che limitano la responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica ai casi in cui la produzione del danno è ‘dolosamente voluta’ dal soggetto, contenuta nel Dl Milleproroghe approvato ieri dal Consiglio dei ministri, è un fatto molto grave”. Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

 

“Evidentemente – conclude Merola – o il governo Meloni non si fida di chi lavora e prende decisioni all’interno della PA, soprattutto in merito alla gestione del Pnrr, oppure non vuole, e sarebbe grave, sottoporre l’operato della PA alla giurisdizione della Corte dei Conti. Questa proroga, non motivata dal governo, è l’ennesimo atto, dopo condoni su condoni e concordati a favore degli evasori fiscali, che mina sempre di più quel rapporto fiduciario che esiste tra cittadini e istituzioni sulla gestione della cosa pubblica”.

10/12/2024 - 15:36

"A Lodi una docente è stata costretta a lasciare una quinta classe ad anno in corso a causa della norma approvate con il DL scuola che obbliga i docenti assunti fino al 30 giugno e vincitori del concorso PNRR1 a prendere servizio immediatamente nella scuola assegnata, pena la perdita del ruolo. Una norma che sta generando grandi problemi nelle scuole, cosa che avevamo già evidenziato in sede di conversione. Un caso emblematico: per colpa di una norma sbagliata gli studenti -che giustamente protestano- hanno perso un punto di riferimento a un mese dagli scrutini e a pochi mesi dalla maturità. La graduatoria pubblicata nei giorni scorsi sta costringendo decine di docenti in tutta Italia a lasciare le classi dove erano stati assegnati ad anno scolastico in corso con grave danno per la continuità didattica e la qualità dell'insegnamento. Una situazione surreale -che avevamo ampiamente denunciato- causata dall’ansia di prestazione di chi ha fatto queste scelte frettolose e sbagliate. Vogliamo sapere da Valditara perché, nonostante vi siano cattedre vuote, i docenti siano costretti a lasciare le classi ad anno in corso e se non si ritenga di correggere una norma che sta creando caos e disagi nelle scuole". Lo scrivono i parlamentari del Pd Lorenzo Guerini, Simona Malpezzi e Irene Manzi che annunciano di aver depositato un’interrogazione.

09/12/2024 - 16:34

“Con il conseguimento dei due obiettivi previsti nel semestre in corso, lo stato di avanzamento dei 13 investimenti ferroviari previsti dal Pnrr raggiungerà la soglia del 39% di realizzazione. Il dato è allarmante: la stessa Corte dei Conti, infatti, ci conferma che il 20% dei progetti è in ritardo. Ma ciò che ci rende maggiormente preoccupati è che la Corte conferma come la maggior parte delle risorse degli investimenti ferroviari – circa metà delle dimensioni finanziarie totali – sarà per progetti al Nord nonostante il 48,2% delle opere dovranno essere fatte al Sud e nelle isole. Non è così che si risolve il gap delle infrastrutture, anzi lo si acuisce. Del resto il governo si ricorda del meridione solo in campagna elettorale e poi, tra autonomia differenziata e mancanza di risorse, se ne dimentica”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti e segretario regionale siciliano commenta i dati della Corte dei Conti sugli investimenti ferroviari Pnrr.

09/12/2024 - 15:31

Le nostre preoccupazioni e denunce continuano purtroppo ad essere confermate. Dopo il report della Banca centrale europea, anche la Corte dei conti certifica i ritardi sulla spesa delle risorse del Pnrr, ferma ancora al 30% di quelle totali. Il governo intende occuparsene? E il ministro Foti cosa fa? Ci auguriamo che esca subito dal mondo dei sogni e provveda a risolvere i colli di bottiglia che hanno determinato questa situazione così problematica. È necessario un bagno di realtà e cominciare a correre per la messa a terra degli investimenti del Pnrr. A un anno e mezzo della deadline, la percentuale dei progetti completati è di appena il 18%. Il Governo Meloni è responsabile di questo impasse. O cambia passo ora, o si andrà incontro ad un drammatico fallimento che l'Italia pagherà a caro prezzo.

Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche europee della Camera.

05/12/2024 - 12:50

“L’Istat smentisce clamorosamente la propaganda del governo Meloni. Dopo mesi di annunci trionfali, le previsioni di crescita sono state dimezzate, confermando il fallimento della destra. Nonostante il PNRR e il calo dei tassi, le politiche del governo lasciano l’Italia senza investimenti e senza crescita. Tagliare fondi a comuni e regioni significa colpire duramente servizi essenziali come trasporti, scuola e welfare. L'obiettivo della destra è chiaro: smantellare il welfare pubblico, colpendo pilastri essenziali come sanità, istruzione e ricerca. A questo si aggiunge il caos nelle politiche industriali: il Governo ha definanziato sistematicamente tutti gli strumenti di crescita. Taglia l’80% delle risorse all'automotive, estende a tutti la web tax danneggiando le piccole e medie imprese e le start up, non fa nulla sugli accordi per l'innovazione e per i contratti di sviluppo e niente sul fondo di garanzia per le PMI. Al posto di investimenti strategici per il lavoro e la transizione ecologica il governo preferisce politiche di corto respiro e condoni per i soliti privilegiati. Tutto il contrario di quello di cui l’Italia avrebbe bisogno”.

Così Silvia Roggiani, deputata Pd in Commissione bilancio.

05/12/2024 - 11:26

“Il governo deve intervenire per sostenere il settore della moda, le imprese ed i lavoratori coinvolti. Bene il voto unanime di tutta l’Aula di Montecitorio con cui il Parlamento ha dato mandato all’esecutivo di stanziare risorse e varare norme per scongiurare una crisi irreversibile”. Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Pd, Simona Bonafè, sull’ordine del giorno a sua prima firma al Decreto Fiscale approvato alla Camera.

“Le richieste arrivate dalle associazioni di categoria e dai sindacati nel corso della riunione svolta la settimana scorsa in Regione Toscana sono state condivise dagli enti locali e da tutte le forze politiche. Si tratta di interventi che vanno dall’attivazione della cassa integrazione straordinaria per le imprese fino a 15 lavoratori anche per l’anno 2025; l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese che hanno registrato un consistente calo di fatturato rispetto al 2023; l’introduzione di incentivi per gli investimenti delle aziende in ricerca, sviluppo, innovazione, riqualificazione del personale, transizione ecologica e transizione digitale; la sospensione per le imprese dei versamenti delle imposte per tutto il 2025 senza applicazione di sanzioni ed interessi; il blocco dei pagamenti delle rate dei mutui. Non servono bandierine politiche ma misure concrete a partire dalla Legge di Bilancio e il Decreto Pnrr attualmente in discussione a Montecitorio”, conclude Simona Bonafè.

04/12/2024 - 16:08

“Il parere negativo del Plenum del CSM conferma i gravi rischi derivanti dalle scelte del governo: l’allungamento dei tempi nelle Corti d’Appello, il mancato raggiungimento degli obiettivi del PNRR e l’assegnazione dei procedimenti sui migranti a magistrati non specializzati. Riteniamo queste decisioni profondamente sbagliate. È necessario fermarsi e porre fine ai continui scontri con la Magistratura, che non giovano al Paese. Per evitare danni irreparabili, presenteremo un emendamento al decreto Milleproroghe per rinviare di un anno l’entrata in vigore della norma. Questa proroga darà al governo e alla maggioranza il tempo di rivedere una scelta che rischia di compromettere il sistema giudiziario e il PNRR.”
Così la capogruppo democratica nella commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.

04/12/2024 - 14:25

“Il parere negativo del CSM sui provvedimenti che assegnano alle Corti d’Appello la competenza per i procedimenti di convalida e proroga del trattenimento dei migranti conferma pienamente le nostre preoccupazioni. Questa norma è irragionevole: comporta un allungamento insostenibile dei tempi dei procedimenti, mettendo a rischio gli obiettivi fissati dal Pnrr. Inoltre, affida inspiegabilmente decisioni delicate a magistrati potenzialmente privi di competenze specifiche, esponendo l’intero sistema giuridico a inefficienze e criticità. Rinnoviamo l’appello al ministro Nordio affinché ascolti questi rilievi e intervenga per tutelare la funzionalità della giustizia e il rispetto degli impegni assunti con il PNRR. Ignorare questo allarme significherebbe compromettere ulteriormente la credibilità e l’efficienza del nostro sistema giuridico”. Così la responsabile giustizia del Pd, la deputata democratica, Debora Serracchiani.

04/12/2024 - 11:18

Odg su contratti filiera e graduatorie

“Ritardi, ricorsi, correzioni dei punteggi e rallentamenti rischiano di pregiudicare l’assegnazione dei fondi del Pnrr a sostegno dei contratti di filiera dei settori agroalimentare, pesca ed acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e e vivaismo. Per questo con uno specifico ordine del giorno al Decreto fiscale, insieme ai deputati Pd della Commissione Agricoltura, Forattini, Marino, Romeo e Rossi, chiediamo al governo di adottare ogni iniziativa utile finalizzata a scongiurare la perdita dei fondi Pnrr a sostegno dei contratti di filiera e a procedere con rapidità allo scorrimento delle graduatorie, tenendo conto dei ricorsi presentati, garantendo, al contempo, il pieno utilizzo de delle risorse assegnate entro le scadenze fissate tra milestone e target. Ricorsi che non sono stati ad oggi trattati dalla giustizia amministrativa e che tengono bloccate l’assegnazione delle risorse e la pubblicazione definitiva delle graduatorie”. 

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“I contratti di filiera - aggiunge - sono decisivi per valorizzare le produzioni italiane e promuoverle sui mercati internazionali e sono il più importante strumento di politica nazionale a favore del settore agroalimentare. Peraltro nel percorso che ha portato all’incremento delle risorse a disposizione e all’assegnazione ad Ismea come soggetto attuatore attraverso uno specifico decreto pubblicato qualche giorno fa con cinque mesi di ritardo rispetto alla firma e alla registrazione della Corte dei Conti appare singolare che Masaf e Ismea abbiano firmato una apposita convenzione, con conseguente incarico economico alla società Ernst e Young Spa, senza la pubblicazione del decreto sulla gazzetta ufficiale. Non vorremo - conclude - che le procedure seguite producessero un ennesimo pasticcio, con conseguenti ricorsi, delle quali il comparto agricolo non ne sente davvero il bisogno perché rischierebbe di perdere definitivamente le risorse del Pnrr, visti i target stringenti”.

03/12/2024 - 17:21

“Si tratta di un provvedimento approvato in tutta fretta solo per non perdere risorse inserite nel Pnrr. Non c’è alcuna misura in grado di stimolare la crescita del mercato e di attivare un virtuoso percorso positivo. Non ci sono norme sul commercio al dettaglio e per i servizi alle imprese, nonostante il settore viva una crisi devastante. Non si interviene per migliorare l'efficacia della pubblica amministrazione, non si riduce l'evasione fiscale, non si potenziano gli investimenti su ricerca e innovazione per contrastare con rapidità ed efficacia i cambiamenti climatici. Ci troviamo in presenza di un testo debole anche sul riordino delle concessioni autostradali sugli usi commerciali delle startup. Tutte le nostre proposte migliorative sono state sistematicamente respinte. Come quelle che intendevano garantire tariffe sostenibili agli utenti con investimenti, innovativi ed efficaci, che intervenivano sul trasporto pubblico locale e gli Ncc, che in migliaia si stanno mobilitando per poter continuare a lavorare, e sul telemarketing. Riguardo il servizio sanitario la destra ha superato e stessa riuscendo a prorogare con una deroga una legge, la legge Draghi sulla concorrenza, che dava sì la possibilità alle aziende private di poter concorrere, ma lo faceva cercando di far risparmiare la sanità”.

Così il deputato democratico e capogruppo in commissione Ambiente, Marco Simiani, intervenendo in Aula alla Camera per annunciare il voto contrario del gruppo al Ddl Concorrenza.

03/12/2024 - 12:44

“Estendere anche al 2025 la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori di tutte le imprese del settore moda”.

Lo chiede la vice presidente dei deputati Pd, Simona Bonafè, sulle proposte presentate dal Partito Democratico al Decreto Pnrr, in discussione nelle Commissioni competenti alla Camera.
“La crisi è strutturale - aggiunge - ma occorrono strumenti immediati per garantire reddito a migliaia di lavoratori coinvolti, soprattutto artigiani. Nei giorni scorsi, durante la riunione svolta presso la Regione Toscana, tutti i parlamentari di maggioranza ed opposizione si sono impegnati a definire proposte unitarie come quella della proroga della cassa integrazione. Si tratta di un primo indispensabile intervento che darebbe continuità alle tre settimane di ammortizzatori sociali, attivate proprio in questi giorni. Ci aspettiamo - conclude -  che il governo ascolti queste richieste bipartisan”.

03/12/2024 - 10:21

"Per il neo Ministro Foti non ci sono ritardi al PNRR. Si informi bene. Un dossier pubblicato dalla Banca centrale europea chiarisce l'esatto contrario. Dei cantieri aperti e in corso, infatti, circa due terzi sono a rischio ritardo rispetto alla tempistica programmata, soprattutto nel Mezzogiorno. A un anno e mezzo della deadline del Piano, la percentuale dei progetti completati è di appena il 18%. E la spesa ad oggi si attesta a circa la metà delle risorse complessive ottenute finora. Insomma si tratta di un fallimento da ogni punto di vista. Farebbe bene il Ministro Foti ad essere più prudente rispetto a dichiarazioni che appaiono davvero surreali. È finito il tempo della propaganda. È necessario un bagno di realtà. Bisogna cominciare a correre e segnare un cambio di passo rispetto alla gestione disastrosa del Pnrr da parte del governo". Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione politiche europee alla Camera.

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