15/05/2025 - 09:36

Stanno smantellando la sanità pubblica senza il coraggio di ammetterlo, Meloni continua a mentire agli italiani dicendo che hanno fatto il più grande investimento della storia nella sanità. Il problema è che la spesa sanitaria si calcola in tutto il mondo sul Pil e quella sta scendendo al minimo storico degli ultimi 15 anni. I suoi tagli li stanno pagando direttamente i cittadini". E' quanto afferma la segretaria del Pd Elly Schlein in una intervista ad Avvenire. "Con le bugie e la propaganda, Meloni si è costruita un mondo fantastico dove se una cosa va bene è merito suo e se va male è colpa degli altri - osserva Schlein in una intervista al Manifesto -: le liste di attesa sono responsabilità delle regioni, il calo della produzione industriale del green deal e dell'Ue, il fallimento dei centri in Albania colpa dei giudici e non di chi non aveva letto prima le norme. Ma dopo quasi tre anni di governo questo giochino non funziona più: gli italiani non sono fessi. La verità è che loro non hanno assunto personale in sanità, unica strada per abbattere le liste d'attesa, la spesa rispetto al pil è al minimo storico e questa la vera emergenza del Paese, percepita anche da chi ha votato per loro, anche se cerca in tutti i modi di rimuoverla"

15/05/2025 - 08:43

La replica della premier Giorgia Meloni proprio non convince Elly Schlein: "Stanno smantellando la sanita' pubblica", dice la segretaria del Partito democratico ad "Avvenire". La segretaria del Pd tiene stretti i due grafici mostrati anche in Aula. E si appella a dati e numeri per contrastare la narrazione meloniana sui temi cari ai dem: "Stanno smantellando la sanita' pubblica senza il coraggio di ammetterlo. Meloni continua a mentire agli italiani dicendo che hanno fatto il piu' grande investimento della storia nella sanita'. Il problema e' che la spesa sanitaria si calcola in tutto il mondo sul Pil. E quella sta scendendo al minimo storico degli ultimi 15 anni. I suoi tagli - rileva Schlein - li stanno pagando direttamente i cittadini, perche' la Corte dei conti dice che nel 2023 la spesa per curarsi e' aumentata del 10 per cento, cioe' di 4 miliardi. Gli stessi che hanno messo sulla riforma fiscale. Tolgono con una mano quello che fingono di dare con l'altra. Per questo la chiamo tassa-Meloni". La segretaria osserva che "le responsabilita' non stanno mai solo da una parte. Ma qui siamo allo scaricabarile. Meloni da' sempre la colpa a qualcun altro. Sulle liste di attesa da' la colpa alle Regioni, facendo infuriare anche quelle che governano loro, ma non gli hanno dato un euro in piu', mentre avevano lanciato un piano di assunzioni sparito nel nulla. Il personale e' stremato con turni massacranti, in fuga verso il privato o all'estero (40 mila i medici fuggiti negli ultimi anni)". "Non so - continua - da quando la premier non esce dal Palazzo e va in un ospedale. Ci sono ancora i 'gettonisti' e se ci sono e' perche', quando lei era al governo con Berlusconi e io all'universita', hanno messo il tetto alle assunzioni. Oggi detassano gli straordinari. Ma il personale e' allo stremo. Servono risorse per fare nuove assunzioni". Ieri e' stata approvata la legge sulla condivisione degli utili delle imprese. Il Pd si e' astenuto: "Il tema ci e' sempre stato caro, ma contestiamo gli emendamenti del governo che hanno svuotato il testo, firmato anche da una parte di noi, rendendo tutto facoltativo, rimandandolo alla volonta' delle imprese. Noi siamo per una partecipazione piena, anche gestionale". Il Pd ha sposato i referendum, ma resta diviso sui quesiti sul lavoro: "Il Pd ha una linea approvata senza voti contrari in Direzione e prevede l'appoggio ai 5 referendum. Un sondaggio di Pagnoncelli ha mostrato come la nostra base e' la piu' convinta dei quesiti - tra il 92 e il 97 per cento - compreso quello sulla cittadinanza" conclude Schlein.

14/05/2025 - 17:45

“Le risposte della Presidente del Consiglio all’interrogazione presentata dal Pd con la segretaria nazionale è l’ennesima dimostrazione di come la comunicazione di dati falsi e artatamente usati sia il modo di agire di questo Governo. Invito la Presidente del Consiglio ad andare in qualche pronto soccorso, provi a prenotare una visita specialistica, provi a trovare un posto in una lunga degenza per chi ne ha bisogno. Specie in regioni governate dalla destra e poi ridire le stesse cose che oggi ha detto. Quando l’incapacità di governare si somma alla falsità nel comunicare si può reggere per un po’, ma alla fine si lasciano solo macerie. E tempo che cittadine e cittadini se ne rendano conto e reagiscano!”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd, membro della commissione Affari sociali della Camera e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid.

10/05/2025 - 12:53

“Le accuse di Francesco Caronia sui presunti casi di malasanità in Sicilia sono gravissime ed il Ministro Schillaci ha il dovere di intervenire immediatamente per verificare la situazione: al fine di salvaguardare la salute dei cittadini e la professionalità di migliaia di medici e infermieri onesti che ogni giorno si spendono per garantire la qualità dei servizi sanitari”. Lo dichiara la deputata PD Maria Stefania Marino depositando una interrogazione parlamentare sulla vicenda del medico che negli ultimi anni ha presentato numerosi esposti e denunce alla Procura della Repubblica.

“Le ammissioni di Francesco Caronia, riportate anche recentemente nel corso di trasmissioni trasmesse da emittenti nazionali, sono circostanziate e dettagliate; stanno quindi creando un prevedibile impatto emotivo sulla popolazione ed un enorme dibattito pubblico sull'efficienza e la sicurezza del sistema sanitario regionale su cui va fatta chiarezza immediatamente. Chiediamo al Ministro di agire in fretta e spiegare in Parlamento cosa stia accadendo”, conclude Maria Stefania Marino.

 

09/05/2025 - 16:04

“L’Europa è una conquista storica di pace, diritti e libertà fondamentali. Un patrimonio da tutelare e da rafforzare, soprattutto in un momento in cui le sfide internazionali richiedono risposte comuni e una visione condivisa. Andare avanti e consolidare il percorso europeo significa investire su giovani, lavoro, ambiente, sanità, innovazione, sicurezza. Significa credere nella forza dell’integrazione e nel valore della democrazia. L’Europa unita è la nostra casa comune, il nostro futuro”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, in occasione della Giornata dell’Europa, celebrata con un incontro -sul senso e l'importanza di un’Unione forte, coesa, solidale, sicura e sempre più vicina ai cittadini- che si è tenuto con tante studentesse e studenti del Liceo Scientifico “F.Severi” di Salerno.

 

08/05/2025 - 12:02

"Per Giorgia Meloni è sempre colpa di qualcun altro. Ma sulle liste d'attesa il governo -che ha approvato prima delle elezioni europee un decreto completamente inutile e inefficace- deve assumersi le sue responsabilità. Non è un caso che anche Zaia e nelle settimane scorse il presidente della conferenza stato regioni, Fedriga abbiano dichiarato che non accettano lo scaricabarile. Sulla sanità Meloni è riuscita nell'impresa di scontentare e irritare anche esponenti delle forze che sono al governo. Non sono più accettabili le bugie e il vittimismo. La premier è chiamata a trovare soluzioni.

Peraltro, sulla sanità si sta consumando il più grande insuccesso del governo Meloni: riduzione degli investimenti in rapporto al Pil, promesse mancate sull'assunzione del personale, liste d'attesa che crescono invece di diminuire, taglio delle case e degli ospedali di comunità con riduzione degli investimenti previsti dal PNRR. Una debacle totale e un'offesa a milioni di cittadini che oggi non riescono a curarsi e ad accedere alle prestazioni. Meloni spieghi il perché del decreto truffa sulle liste d'attesa e si assuma una volta ogni tanto le sue responsabilità. Il suo fallimento è sotto gli occhi di tutti". Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in Commissione questioni regionali.

 

08/05/2025 - 11:28

Convochi i presidenti di Regione, trovi le risorse necessarie, parli con i suoi governatori: insomma Meloni, faccia qualcosa per la sanità. Lo scaricabarile non serve, lo ha detto anche Zaia, “i presidenti non sono pirla”: il decreto liste d’attesa, che tra poco compie un anno, non ha prodotto alcun risultato. Milioni di cittadini hanno bisogno di interventi, visite e accertamenti per la salute. Il loro numero aumenta mentre le liste rimangono tutte lì e accumulano altri ritardi. Non è giusto, e la responsabilità è del suo governo. Il Pd ha avanzato da tempo proposte concrete: se volete discuterne nell’interesse di tutti, siamo pronti.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

07/05/2025 - 16:56

“I Cpr sono un modello disumano e sbagliato che produce morte e il ministro Piantedosi lo vuole addirittura esportare in Albania. Lo Stato ha la responsabilità di garantire la sicurezza e la salute di chi è in sua custodia. Quando una persona di 37 anni muore all'interno di un Cpr non si può parlare di semplice malore. La morte di Abel Okubor, bracciante in Italia per 12 anni e finito a passare gli ultimi giorni di vita nel Cpr di Brindisi, non è un caso isolato”. Lo ha detto la deputata PD, Rachele Scarpa, durante il Question time al ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. “Sono tante, troppe le persone che sono morte nei Cpr italiani” ha continuato l'esponente dem, “luoghi in cui da tempo si denunciano le condizioni di trattenimento inumane e non regolate da una normativa primaria. Nei Cpr la negligenza sanitaria e la contenzione tramite psicofarmaci sono all’ordine del giorno, sono luoghi patogeni dove non è improprio parlare di deriva manicomiale. E manca ancora una comunicazione ufficiale della morte di Abel”, ha concluso Scarpa.

07/05/2025 - 15:57

“Siamo di fronte all’ennesimo, squallido tentativo di scaricare responsabilità. Le Regioni – tutte, senza distinzione di colore politico – sono compatte nell’indicare nel Governo nazionale il vero colpevole del disastro delle liste d’attesa. Meloni continua a raccontare un mondo che non esiste, mentre la realtà è un’altra: milioni di italiani ogni giorno vedono calpestato il loro diritto costituzionale alla salute.” Così Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Affari Sociali della Camera, replica alle parole pronunciate oggi in Senato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Girelli aggiunge: “Da mesi denunciamo che la gente rinuncia a curarsi, che il personale sanitario è allo stremo, che i medici vanno via. E il Governo, invece di ascoltare e intervenire, si chiude nel palazzo e cerca capri espiatori. La misura è colma. Basta favole, servono scelte vere: più investimenti, valorizzazione del personale, rafforzamento del territorio, rilancio della sanità pubblica attraverso interventi strutturali, a nulla servono gli slogan da campagna elettorale.”

 

07/05/2025 - 15:56

"Oggi Meloni si è presentata in Parlamento non per risolvere il problema delle liste d’attesa, ma per scaricare la colpa sulle Regioni. Un capolavoro di ipocrisia: il Governo prima approva un decreto a zero euro – zero! – e poi fa appelli, come se guidasse l’opposizione, e accusa le regioni. Peccato che 14 regioni su 20 sono governate dalla destra. Delle due, l’una: o sta dando degli incapaci ai governatori di destra o sta mentendo. Ci sono quattro milioni e mezzo di persone che hanno rinunciato a curarsi. Il sistema pubblico è al collasso e Meloni, anziché metterci risorse vere e affrontare il problema, fa il gioco dello scaricabarile accusando i governatori di destra. È un’ipocrisia insopportabile"

07/05/2025 - 15:46

“Ora basta scaricabarile. Il governo Meloni ha avuto tempo, strumenti e responsabilità. Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nessun cambiamento concreto, zero risorse reali, solo propaganda e promesse non mantenute.” Così la deputata del Partito Democratico Ilenia Malavasi, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, commenta le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Senato sulle liste d’attesa in sanità. “Siamo al paradosso: Meloni da un lato rivendica decreti e poteri sostitutivi, dall’altro continua ad accusare le Regioni. La verità è che questo governo ha fallito: ha ripetuto decreti inutili, ha promesso piani straordinari di assunzioni rimasti sulla carta, ha ignorato il grido d’allarme dei cittadini e degli operatori sanitari. La misura è colma, servono risorse vere e un cambio di passo immediato: più personale, più risorse, più servizi. E serve soprattutto che il governo si assuma le proprie responsabilità. Perché oggi al governo c’è Meloni. E non ci sono più scuse.”

07/05/2025 - 15:36

Sfuggire o scaricare: ecco il metodo Meloni per governare il paese. Oggi dopo un anno e mezzo è tornata in Parlamento per dire che le liste d’attesa nella sanità pubblica sono responsabilità delle regioni, tra l’altro governate per lo più dal centrodestra. Un comportamento inaccettabile da parte di una presidente del consiglio e dopo un decreto approvato in tutta fretta ma che era solo tutta fuffa. Scaricare su altri non serve a nulla: servono risorse e iniziative concrete per consentire a 4 milioni e mezzo di persone che hanno rinunciato a curarsi di tornare ad aver fiducia nella sanità pubblica. Non lo chiede l’opposizione, lo dice la Costituzione.

 

Così in una nota, i capigruppo Pd di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia.

 

05/05/2025 - 12:20

"Il richiamo della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del piano carceri suona come una bocciatura per il Ministro della Giustizia. Nella relazione 'Infrastrutture e digitalizzazione: Piano Carceri' i giudici contabili evidenziano l'aumento del sovraffollamento carcerario e le necessità di mettere in campo interventi di manutenzione per superare le gravi condizioni di degrado ambientale e sanitario degli istituti penitenziari. È una conferma ulteriore delle criticità sulle carceri emerse nell'azione di Governo in questa prima metà di legislatura. Servono risorse, ma da questo esecutivo abbiamo registrato solo tagli. Ancora non hanno visto luce interventi strutturali che servono per far fronte all'aumento dei detenuti in Italia e al recupero di istituti penali fatiscenti. Senza considerare che una parte dei problemi segnalati anche dalla Corte dei Conti potrebbero essere superati con interventi normativi mirati a costruire alternative nell'esecuzione penale, alleggerendo il numero di presenze nelle celle". Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia

 

05/05/2025 - 10:19

“Il problema del sovraffollamento delle carceri è un problema che noi, come Partito Democratico, ormai da molto tempo abbiamo fatto presente al governo, un governo sordo e cieco con occhi rivolti solo ai numeri del passato ma senza proposte concrete che guardino al futuro. Oggi la Corte dei Conti ribadisce quello che già aveva detto il PD: la situazione è grave, mancano strutture adeguate, i detenuti vivono in condizioni igienico - sanitarie precarie e le condizioni di lavoro degli operatori sono indecorose. Ma soprattutto mancano i fondi per finanziare nuovi progetti, per costruire nuove strutture e rendere più accessibili e vivibili quelle esistenti laddove possibile. Senza contare l’assenza quasi totale degli spazi trattamentali. Il governo deve intervenire al piu presto perché la situazione ormai è degenerata”. Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd.

03/05/2025 - 15:00

Una bomba demografica pronta a esplodere. Entro il 2035, l’Italia perderà quasi 3 milioni di persone in età lavorativa: dai 37,3 milioni del 2025 si scenderà a 34,4 milioni.
Significa meno lavoratori, meno produzione, meno crescita economica. E allo stesso tempo più spesa per pensioni, sanità e assistenza, perché la popolazione sarà sempre più anziana e fragile.
Questo è l’effetto di un calo demografico ormai strutturale, che rischia di indebolire profondamente la nostra economia e il nostro sistema sociale.
A soffrire saranno le imprese, il mondo del lavoro, la tenuta dei conti pubblici.
Una società con pochi giovani e tanti anziani non regge, se non si cambia rotta con scelte politiche coraggiose.
È una sfida epocale. Che impone di ripensare le politiche industriali, il ruolo della formazione, l’organizzazione del lavoro e il nostro modello sociale.
Anche su questo tema, il governo ha il dovere di spiegare agli italiani e alle italiane quale visione intende proporre per il futuro del Paese.
Si potrà condividere o meno, ma una risposta va data.
Questo lo chiederemo in Commissione Lavoro e in Aula nei prossimi giorni.

Così il deputato del Pd Mauro Laus.

 

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