14/11/2024 - 18:08

Furfaro, Fondamentale garantire accessibilità servizi e assumere nuovi medici e infermieri

Il Partito Democratico sfida il governo ad approvare l’emendamento alla manovra presentato dalle opposizioni che chiede di incrementare il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) di 5,5 miliardi di euro a partire dal 2025. “Una norma necessaria – sottolinea il capogruppo democratico in commissione affari sociali della camera, Marco Furfaro – per rafforzare la sanità pubblica e garantire servizi più accessibili e di qualità per tutti i cittadini e assumere nuovi medici e infermieri”.

Nel dettaglio, la proposta prevede: 2 miliardi di euro destinati all’assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario, veterinario e delle professioni sociosanitarie. Un intervento fondamentale per affrontare il fabbisogno di personale specializzato e ridurre il carico di lavoro nelle strutture sanitarie. 1 miliardo di euro per l’attuazione di politiche di prevenzione, con particolare attenzione alla promozione di stili di vita sani, alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale. 400 milioni di euro per l’aumento delle retribuzioni di medici e infermieri e per l’assunzione di nuovi professionisti sanitari.  Inoltre, il PD chiede di abolire il tetto alle assunzioni imposto dal Governo Berlusconi nel 2009, una misura che da anni limita la possibilità di rafforzare il personale sanitario. Contestualmente, è necessario abolire il cosiddetto "superamento del tetto di spesa" previsto dal decreto "liste d’attesa", che “riteniamo insufficiente per una reale soluzione delle problematiche attuali”. Queste proposte – sottolinea Furfaro – sono fondamentali per definire un sistema sanitario più equo, inclusivo e in grado di rispondere alle esigenze delle persone, sostenendo chi ogni giorno opera per la salute e il benessere dei cittadini”. L’emendamento è coperto attraverso una riduzione progressiva e una rimodulazione dei ‘Sussidi ambientalmente dannosi’ con priorità per quelli che possono determinare procedure di infrazione per il contrasto con le normative europee. L’emendamento è firmato da Schlein, Conte, Bonetti, Bonelli, Fratoianni, Magi, Braga, Francesco Silvestri, Zanella, Richetti, Della Vedova, Furfaro, Quartini.

14/11/2024 - 17:50

Un paese appaltato a uno stato parallelo, mentre si fa di tutto per distruggere quello vero. Quello che appartiene a tutti. Una destra che più destra non si può. Tagliano su sanità e scuola pubblica e intanto vanno a braccetto con i miliardari.

Così su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati commentando l'emendamento di Fdi per le scuole paritarie.

13/11/2024 - 14:22

Stamattina ho presentato un ordine del giorno per chiedere al Governo di impegnarsi a prevedere delle forme di congedo/astensione dal lavoro, retribuite e con copertura previdenziale, per gli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie vittime di violenza. Una premura quasi obbligatoria, credo, ancor più associata ad un provvedimento che ha l'ambizione di occuparsi di misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari e socio sanitari. Il Governo però ha voluto riformulare il mio odg con una formula blanda, in base a cui non si sarebbe preso l'impegno ma avrebbe valutato di farlo, restando all'interno dei vincoli di finanza pubblica, ammettendo in pratica di non avere alcuna intenzione di costruire questa forma di tutela e rispetto per chi subisce violenza. D'altronde c'era da aspettarselo, dal momento che nella legge di bilancio 2025 presentata dal Governo i finanziamenti destinati alla Sanità bastano a malapena per i rinnovi dei contratti, checché ne possa dire la Presidente Meloni che sciorina numeri confusi con la calcolatrice in qualche salotto televisivo. Gimbe denuncia che nel 2027, con questa manovra, la spesa sanitaria arriverà al rapporto minimo storico in confronto al PIL, evidenziando che nei prossimi anni mancheranno fino a 19 miliardi di euro, utili solo a far sopravvivere la nostra sanità, di certo non a potenziarla e migliorarla. In questo contesto, decidere di non volere spendere quanto serve per venire in contro al personale delle nostre strutture sanitarie quando è vittima di violenza è una presa in giro. Ancora una volta le soluzioni del governo sono a posteriori, e cioè aumentare le pene ed inventare nuovi reati, oltre a non dare ascolto alle opposizioni che con emendamenti e ordini del giorno provano a migliorare il migliorabile, cercando di aggredire le cause più profonde, come la mancanza drammatica di personale. Ma al Governo non importa, e questo è chiaro. Noi non lo possiamo accettare.

13/11/2024 - 14:21

Operatori non si difendono con bandiere securitarie

“Sulle violenze al personale sanitario siamo all’ennesimo decreto annuncio senza effetti concreti. Ci asteniamo solo per rispetto a chi viene aggredito ma senza un intervento radicale e senza investimenti sul Ssn non si faranno passi avanti. Da tempo ormai gli addetti ai servizi pubblici, e tra questi naturalmente gli operatori sanitari, sono vittime di aggressioni e violenze. Un fenomeno inquietante che non si può fronteggiare come vorrebbe fare il governo introducendo semplicisticamente nuove e più articolate pene. C’è un dato che è sottovalutato ovvero che gli aggrediti sono individuati come rappresentanti di un sistema pubblico, nel nostro caso la sanità, che non funziona, che non tutela le persone, che non offre i servizi richiesti. Ed allora si scatena la  ferocia e la brutalità di chi si sente colpito per l’assenza di certezza. In questo quadro la criminalità organizzata si incunea per alimentare ulteriormente confusione e reazione. Se davvero si vogliono tutelare gli operatori sanitari occorre metterli nelle condizioni di garantire la loro professionalità all’interno di un sistema pubblico che funziona, che è vicino alle persone e che offre diverse opzioni di intervento immediato, e non solo i pronti soccorsi super affollati diventati ormai rifugio per tutti quelli che non riescono ad avere un contatto con uno specialista o un esame particolare. E’ il sistema sanitario che va riformato  partendo da una dotazione finanziaria diversa da quella prevista dal governo nella legge finanziaria, che risolve in maniera significativa la necessità di prevedere nuove assunzioni aumentando al contempo le retribuzioni di infermieri e finalizzando un fondo specifico alle politiche di prevenzione, sia sul terreno degli stili di vita e della lotta alla povertà sanitaria sia su screening e vaccini, con particolare riferimento alle aree di maggiore deprivazione sociale. Sulla manovra finanziaria queste saranno le nostre proposte e non servono alla causa le bandiere ideologiche e securitarie che il governo vuole inserire con il decreto Sicurezza sul personale sanitario”.

Lo dichiara Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio della Camera.

13/11/2024 - 10:28

Sanità, lavoro, scuola, diritti, politiche di sviluppo: parte da qui un’altra idea dell’Italia che vogliamo promuovere e difendere con la legge di bilancio. Oggi, mercoledì 13 novembre alle ore 11.30 presso la sala Berlinguer della Camera dei Deputati saranno illustrati gli emendamenti proposti dal Partito Democratico. Saranno presenti la Segretaria Elly Schlein, i capigruppo di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia e il responsabile Economia della Segreteria Nazionale, Antonio Misiani.

Per accedere è necessario accreditarsi presso pd.ufficiostampa@camera.it

12/11/2024 - 17:39

“Il Rapporto 2024 della Caritas Italiana su Povertà ed esclusione sociale è la fotografia della situazione drammatica in cui si trova il nostro Paese. Siamo ormai a quasi 5,7 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, ossia 1 su 10, e abbiamo anche toccato un nuovo record sulla povertà minorile, che oggi colpisce 1 milione 295 mila bambini poveri e si attesta il 13,8%, mentre era il 13,4% nel 2022. In questa povertà ormai dilagante ci sono persone a basso reddito, famiglie, persone fragili che soffrono l'emergenza abitativa, la mancanza di lavoro e arrivano anche a non curarsi. Tutte persone che il governo ha lasciato sole.  Basti guardare alla legge di bilancio e capire che al governo non interessa minimamente nulla delle famiglie italiane. Hanno pensato solo a fare cassa tagliando il welfare, le pensioni, la sanità, il fondo contro la morosità incolpevole, i fondi per le persone con disabilità. La povertà ormai fa irruzione in maniera prepotente nella società Italiana e questa destra mostra il suo lato feroce solo contro i poveri mentre in giro per il mondo è impegnata a fare da scendiletto ai miliardari” Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

12/11/2024 - 17:18

La legge di Bilancio presentata dal governo Meloni è l’ennesima ferita alla carne viva del paese, a quella parte più fragile che ogni giorno paga il prezzo di scelte scellerate, miopi e prive di prospettiva per la crescita. Lo sanno così bene che i parlamentari della maggioranza hanno presentato più di mille emendamenti e su tutti i temi.
Noi, come forze di opposizione abbiamo scelto di individuare alcuni aspetti più importanti per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini e delle imprese e abbiamo scelto di sottoscrivere congiuntamente emendamenti su questi temi:
1. Sanità pubblica: abbiamo chiesto l’aumento di 5,5 miliardi l’anno a decorrere dal 2025 del Fondo sanitario nazionale per l’assunzione di personale sanitario (2 miliardi); l’aumento delle retribuzioni per infermieri e medici (400 milioni); il potenziamento delle politiche di prevenzione (1 miliardo).
2. Congedi: abbiamo presentato emendamenti per il congedo paritario obbligatorio di 5 mesi e l’estensione ai lavoratori autonomi (2,3 mld); l’aumento dell’indennità di maternità al 100% (400 ml dal 2025); le modifiche al congedo parentale per l’obbligatorietà di un mese al padre.
3. Salario minimo: l’emendamento ripropone la pdl unitaria per un salario di 9 euro/ora.
4. Automotive: chiediamo il ripristino del fondo automotive tagliato dal Governo di 550 ml 2025, 800 ml 2026, 800 ml 2027.
5. Fondo per la ricostruzione EMILIA ROMAGNA: chiediamo l’immediato rifinanziamento del fondo per la ricostruzione nei territori di Emilia Romagna, Toscana e Marche colpiti da eventi meteo eccezionali.
Se il governo ha veramente a cuore le condizioni del paese reale, smetta di mentire agli italiani e approvi gli emendamenti unitari delle opposizioni.
Così in una nota i capigruppo Chiara Braga (Pd), Francesco Silvestri (M5s), Matteo Richetti (Azione), Luana Zanella (Avs), Riccardo Magi (+Europa).

12/11/2024 - 16:59

Sanità, lavoro, scuola, diritti, politiche di sviluppo: parte da qui un’altra idea dell’Italia che vogliamo promuovere e difendere con la legge di bilancio. Domani mercoledì 13 novembre alle ore 11.30 presso la sala Berlinguer della Camera dei Deputati saranno illustrati gli emendamenti proposti dal Partito Democratico. Saranno presenti la Segretaria Elly Schlein, i capigruppo di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia e il responsabile Economia della Segreteria Nazionale, Antonio Misiani.

12/11/2024 - 15:08

“Un pacchetto di emendamenti per garantire il corretto funzionamento dei servizi essenziali soprattutto nei territori marginali e montani delle regioni insulari e quindi della Sicilia”: questi i contenuti di alcune proposte correttive alla Legge di Bilancio attualmente in discussione a Montecitorio, presentati dalla deputata Pd Maria Stefania Marino.
“Si tratta di norme che vengono incontro alla necessita di cittadini ed imprese, che contrastano quindi il calo demografico di alcune aree ed incentivano la crescita locale economica, sociale ed occupazionale. Un emendamento si pone l’obiettivo di monitorare le prestazioni sanitarie istituendo un tavolo tecnico ministeriale che sia in grado di evidenziare le criticità e le sofferenze per poi agire con piani straordinari e risorse adeguate. Un’altra proposta interviene sulla scuola prevedendo l’abolizione per 10 anni dei vincoli di dimensionamento scolastico, bloccando di fatto le aggregazioni, la fusione e la soppressione di istituti. Una ulteriore iniziativa interviene nella riorganizzazione delle Camere di Commercio prevedendo una efficace ed equilibrata rappresentanza territoriale”: conclude Maria Stefania Marino.

12/11/2024 - 14:15

Solidarietà a medico aggredito a Lamezia Terme

“Grave e inaccettabile l'ennesima aggressione subita da un medico, questa volta presso il pronto soccorso dell'Ospedale di Lamezia Terme da parte dei parenti di una paziente che doveva essere dimessa. Al medico aggredito va la più assoluta solidarietà e vicinanza per la brutalità del gesto subito ma ciò non basta e vanno adottate da subito misure di deterrenza verso questi atti di violenza. È ormai un bollettino di guerra quotidiano che espone chi opera in sanità a rischi per la propria incolumità solo per fare il proprio lavoro. Viene a mancare quella serenità indispensabile e quella fiducia necessaria nell'esercizio di un lavoro così delicato. Purtroppo agli annunci del governo non è seguito alcun atto concreto e le aggressioni continuano con una sistematicità impressionante. La verità è che bisogna intervenire culturalmente contro questa delegittimazione del lavoro degli operatori sanitari. I decreti legge con le sole misure repressive alla fine rischiano di non essere sufficienti se poi il governo non investe sulla sanità pubblica, sul lavoro del personale, sanitario, come purtroppo testimonia anche l'ultima legge di bilancio”. Così il deputato democratico Nicola Stumpo.

12/11/2024 - 14:13

“La Ugolini in confusione: si complimenta con Bucci, che lascia il ruolo di sindaco di Genova per assumere la guida della Regione Liguria, e critica De Pascale, che da sindaco di Ravenna si candida a presidente della Regione Emilia-Romagna. È vero che la Ugolini ha iniziato la campagna elettorale definendo “lager” le strutture sociosanitarie per anziani dell’Emilia-Romagna, salvo poi scusarsi. Tuttavia, concludere la campagna in modo ancora più confuso di come era iniziata è già una notizia: solitamente ci si migliora col tempo. Attaccare De Pascale, accusandolo di cercare “poltrone” (sic!) solo perché, al termine di due mandati come sindaco straeletto dai cittadini di Ravenna, si candida a presidente della Regione, mentre si elogiano le scelte di Bucci, passato da sindaco di Genova alla presidenza della Liguria, rivela un vuoto di argomenti, scarsa lucidità e confusione.
A questo punto, dietro il rifiuto della Ugolini di confrontarsi con gli altri candidati, sembra davvero nascondersi un’impreparazione di merito, che si sottrae di fronte a un giovane sindaco competente. L’Emilia-Romagna avrebbe meritato di valutare anche le proposte della Ugolini, anziché soltanto assistere a dichiarazioni che, peraltro, finiscono per ritorcersi contro di lei” così in una nota il deputato democratico Andrea Gnassi.

11/11/2024 - 19:26

“Un'altra idea di Italia”. Gli emendamenti alla #Manovra del gruppo PD puntano su sanità pubblica, istruzione, lavoro e salario, transizione ecologica e diritti sociali e civili. Scelte concrete e strategiche che si contrappongono alla manovra del Governo che non investe e non guarda al futuro. Insieme alle altre opposizioni sfidiamo la maggioranza in parlamento su temi chiave: forte investimento sul SSN, congedi paritari, automotive, salario minimo e ricostruzione dell’Emilia-Romagna” così sui social la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga.

11/11/2024 - 17:38

 Contro manovra debole e senza futuro, un’altra idea dell’Italia

Un’altra idea dell’Italia. Passa da lì la scelta dei settori su cui il gruppo del Partito Democratico ha concentrato gli emendamenti alla manovra di bilancio: sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politica industriale per la conversione ecologica, diritti sociali e civili.
Abbiamo messo a terra i numerosi contributi venuti dalle audizioni, dove parti sociali, associazioni di categoria, esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato hanno espresso forti critiche sulla tenuta di una manovra che non investe e che non guarda al futuro.
In particolare, per quanto riguarda la sanità, gli emendamenti mirano a rafforzare il sistema sanitario pubblico, potenziando i finanziamenti per le strutture e i servizi territoriali, incrementando le risorse per la formazione e l’assunzione di personale medico e infermieristico, e garantendo un migliore accesso alle cure per tutti i cittadini, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione.
Abbiamo lavorato a emendamenti unitari con le altre opposizioni su temi per noi fondamentali: sanità, congedi, automotive, salario minimo, ricostruzione dell’Emilia Romagna e altri ancora, contro una legge di bilancio debole e assolutamente insufficiente ad affrontare i grandi nodi che limitano il benessere dei cittadini e la crescita del Paese.

11/11/2024 - 15:08

“Durante l’incontro di oggi con le parti sociali, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha nuovamente mentito, riproponendo la falsa narrazione di un investimento record nella sanità. Ma la realtà è ben diversa: i dati di Istat, Banca d’Italia, Fondazione Gimbe, medici e infermieri rivelano un quadro allarmante di tagli al SSN, con disagi crescenti per i cittadini e il diritto alla salute fortemente compromesso” – così Ubaldo Pagano, capogruppo democratico in commissione Bilancio alla Camera, che ribadisce come, “al contrario delle affermazioni della premier, gli investimenti rispetto al PIL continuino a scendere ben sotto la soglia minima del 6%, lasciando scoperti 19 miliardi di euro necessari per le reali esigenze del sistema sanitario, a partire dall’occupazione”. Questa grave mancanza, unita ai drammatici tagli agli enti locali, rischia di avere conseguenze devastanti sui servizi di welfare e di aggravare la crisi di un SSN già in forte difficoltà. Di fronte a dati inequivocabili – continua Pagano - è inaccettabile che il governo continui a mentire, ignorando la gravità di una situazione che mina il diritto alla salute degli italiani. Chiediamo trasparenza e investimenti adeguati per salvaguardare la sanità pubblica e sfidiamo il governo ad approvare il pacchetto di emendamenti alla manovra che il PD sta depositando per potenziare l’investimento nel SSN, anche attraverso un piano di assunzioni straordinarie, e impedirne il collasso”.

11/11/2024 - 14:02

Meloni convoca le parti sociali a manovra chiusa, impone al Parlamento un confronto farsa senza possibilità di cambiare veramente la legge di bilancio e, dulcis in fundo, racconta una realtà che non esiste: per la sanità non c’è un euro in più. Non lo dicono i comunisti, lo dicono istituzioni indipendenti dalla fondazione Gimbe alla Banca d’Italia, e poi medici, infermieri e operatori. Dopo due anni servirebbero meno sceneggiate e più fatti. Invece per ora rimangono liste d’attesa e uno sciopero del settore

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

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