08/11/2024 - 17:15

*Presentata mozione unitaria Pd, M5S, Avs, Azione e Italia Viva*

Le opposizioni hanno presentato una mozione congiunta per il sostegno e lo sviluppo delle aree interne. Pd, M5S, Avs, Azione e Italia Viva chiedono al governo di realizzare un piano articolato di interventi concreti per promuovere la crescita economica e sociale delle aree interne, storicamente svantaggiate e bisognose di sostegno. In un momento in cui è essenziale colmare le disparità territoriali, l’interpellanza congiunta propone una serie di misure coordinate per favorire l’inclusione, lo sviluppo e il benessere nelle aree periferiche del Paese. Dalla sanità ai trasporti, dai servizi pubblici essenziali agli incentivi per le imprese, con questo atto parlamentare le opposizioni chiedono di incentivare la crescita economica delle aree interne attraverso misure fiscali vantaggiose per le imprese, di rafforzare i sistemi di premialità per chi investe nelle zone meno sviluppate e carenti di infrastrutture, con particolare attenzione al ricambio generazionale. Si propone, inoltre, di agevolare la fusione dei comuni sotto i 5.000 abitanti e di sostenere l’attrattività delle aree periferiche attraverso incentivi economici e soluzioni abitative per il personale scolastico e sanitario. La proposta impegna il Governo a rivedere la normativa sugli ospedali di aree disagiate, con l’obiettivo di garantire un soccorso tempestivo per le patologie tempo-dipendenti, e di rafforzare il sostegno alla non autosufficienza attraverso servizi integrati socio-sanitari con attenzione alla domiciliarità. In ambito educativo, si chiede di preservare il diritto all’istruzione in questi territori, evitando la chiusura delle scuole. Inoltre, viene proposta la creazione di un piano pluriennale per sostenere biblioteche pubbliche e strutture culturali, così come l’incremento del fondo per i comuni marginali al fine di supportare le attività locali oltre il 2026. Il documento propone anche interventi per scongiurare la riduzione degli sportelli postali e bancari nelle aree interne, e per risolvere il problema della copertura di telefonia mobile nelle zone già servite dalla fibra ottica. Viene richiesto un piano di manutenzione straordinaria per la viabilità, soprattutto quella rurale, insieme a un programma di riuso del patrimonio edilizio. La mozione impegna inoltre il Governo a potenziare il trasporto pubblico locale con modalità flessibili, come il trasporto a chiamata, garantendo collegamenti con aeroporti e alta velocità, e incentivando la gratuità per studenti e lavoratori residenti. Per migliorare i servizi locali, si chiede di rafforzare gli organici degli enti locali nelle aree periferiche e di incentivare il lavoro agile e la creazione di spazi di coworking. Viene proposto di agevolare la costituzione di comunità energetiche locali e di riconoscere compensazioni per i comuni che offrono servizi ambientali di rilievo. Si richiede inoltre l’esenzione dei comuni montani fino a 3.000 abitanti dal contributo al Fondo di solidarietà e di promuovere interventi per contrastare il dissesto idrogeologico, incentivando la manutenzione forestale e la prevenzione degli incendi. Infine, l’interpellanza include la proposta di un piano di forestazione e l’adozione di sistemi di monitoraggio meteorologico nelle aree interne per accrescere la resilienza agli eventi climatici estremi. Le forze di opposizione sfidano il Governo su queste ed altre misure, indispensabili per assicurare una crescita più equa e sostenibile in tutte le aree del Paese.

08/11/2024 - 14:28

“Con il passare dei giorni sta venendo fuori la verità sui conti della manovra. Le audizioni nelle commissioni raccontano cose diverse rispetto alla propaganda del governo, a cominciare dalla sanità, dove Gimbe ha detto che c'è un buco di 19 miliardi. Ma soprattutto tutti, dalla Corte dei Conti, all'Ufficio parlamentare di bilancio, ci raccontano e mettono nero su bianco, che la spesa sanitaria sul Pil è tornata ai livelli pre-pandemia. Poi ci sono più di 8 miliardi di tagli agli enti locali, come faranno a garantire i servizi per le cittadine e i cittadini? Aumentano di solo 3 euro al mese le pensioni minime. E poi la crescita che non c'è. Ce l'ha detto anche Confindustria. Come farà questo Paese a fare davvero gli investimenti che gli servono?”. Così la deputata dem Silvia Roggiani, componente della commissione Bilancio, intervistata sui canali social dei deputati Pd.

“Con tutti questi tagli – ha concluso Roggiani - vedo grandi rischi per le famiglie italiane che già fanno fatica. Fanno fatica con un'inflazione che galoppa e oggi si troveranno a non poter più avere quei servizi essenziali, dal trasporto pubblico, alla sanità, alla scuola, fino ai servizi che gli enti locali dovrebbero garantire per poter vivere serenamente. Il Partito Democratico c'è e sarà al loro fianco per migliorare questa manovra che francamente è un disastro”.

08/11/2024 - 11:29

“Il bando sugli studentati previsto dal Pnrr è stato scritto davvero male: vengono stabiliti solo 10mila posti di cui il 98% delle richieste viene da costruttori privati. Non si dà garanzia a quel 30% previsto del bando per gli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi – come dice la Costituzione – ad avere un posto letto. I privati hanno convenzioni con l'operatore pubblico che riescono ad aggirare aggiungendo dei servizi obbligatori che aumentano i prezzi finali per gli studenti fino a 1000€. Questo è il vero punto a cui il governo non vuole dare risposta”. Così la deputata dem Lia Quartapelle in una interpellanza urgente al governo.
“Chiediamo al governo – continua la parlamentare - di fissare nuovi vincoli privati perché quelli attuali sono parziali, facilmente aggirati e penalizzano gli studenti nelle grandi città. In altre parole nelle università non vanno i capaci e meritevoli ma solo chi se lo può permettere”. "Il governo è sordo alle esigenze riportate, tanto che manda a rispondere un sottosegretario alla salute (che poco sa di diritto allo studio e PNRR) e che è sotto esame per l’inopportunità dei suoi investimenti nel settore della sanità privata.”, conclude Quartapelle.

07/11/2024 - 17:39

“L’ottimismo di Giorgetti si basa su coperture poco solide. Il ministro fa orecchie da mercante e non risponde all’allarme di Bankitalia, Ufficio di bilancio, Cnel e Istat che hanno detto che i numeri della manovra sono fragili e che  potremmo avere seri problemi di tenuta nel corso dell’anno” così il capogruppo democratico in commissione bilancio alla camera, Ubaldo Pagano, che ha contestato, punto su punto, al ministro gli effetti dei tagli in particolare quelli che colpiscono profondamente la sanità, il mezzogiorno, le imprese, l’università e i servizi pubblici locali, a partire dai trasporti. L’impianto non regge – conclude Pagano - ed è molto alto il rischio che serviranno interventi correttivi nel corso dell’anno”.

07/11/2024 - 15:09

Dichiarazione di Piero De Luca, capogruppo Pd in Commissione Unione Europea

“Il ministro dell’Economia Giorgetti, audito stamane in Parlamento, ha purtroppo confermato le negative e preoccupanti valutazioni che come Partito Democratico abbiamo fatto immediatamente dopo la presentazione della nuova legge di Bilancio. Vengono drammaticamente confermati i tagli, in particolare a settori vitali per lo sviluppo e la crescita del sistema paese e per il sostegno alle famiglie. Tagli che penalizzeranno pesantemente la sanità pubblica, il Mezzogiorno, i nostri Comuni. E sarà inevitabile che tali scelte impattino negativamente sui servizi ai cittadini. Peraltro, ci troviamo di fronte a una serie davvero significativa di menzogne a partire dalle coperture della legge di Bilancio stessa, che sia la Banca d’Italia, sia l’Ufficio parlamentare di Bilancio hanno giudicato molto fragili. Dobbiamo infine registrare che tutte le audizioni in commissione Bilancio hanno sin qui smontato i numeri della propaganda del governo. Insomma, un manovra senza respiro, che mette le mani nelle tasche degli italiani e peggiora la qualità di vita nel Paese. Il tutto per le risorse limitate a causa dei parametri del nuovo Patto di Stabilità negoziato dal Governo e della crescita ridotta a zero anche e soprattutto per il rallentamento nell'attuazione del Pnrr che la destra ha colpevolmente insabbiato".

07/11/2024 - 14:34

“La Lega di cui Giorgetti è vicesegretario ha tradito tutte le promesse della campagna elettorale. Va detto con molta nettezza, anche alla luce delle parole pronunciate dal ministro dell’economia in audizione oggi alla Camera. Dovevano abolire la Fornero, invece allungano l’età pensionabile fino a 70 anni nel pubblico impiego, che in fondo è la vera vittima di questa manovra. Si taglia la sanità pubblica, si reintroduce il blocco del turn over nei comuni, si nega ai lavoratori statali il recupero pieno del potere d’acquisto perduto, addirittura favorendo la firma separata nel contratto del pubblico impiego, si concedono 3 centesimi al giorno in più sulle pensioni minime: un capolavoro di macelleria sociale. Questa è l’unica verità cruda e nuda di questa Legge di Bilancio. Giorgetti sicuramente lo sa, a breve cominceranno ad accorgersene anche gli elettori”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, commentando le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione sulla manovra di fronte alle commissioni Bilancio congiunte.

06/11/2024 - 19:40

Chi vive in condizioni difficili ha diritto a curarsi. A questo serve la legge promossa da Marco Furfaro che riconosce alle persone senza fissa dimora il diritto al medico di base. Una buona legge per un paese più civile. Grazie ai deputati e ai senatori del Pd per l’impegno.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

06/11/2024 - 18:04

"Le elettrici e gli elettori statunitensi hanno scelto Trump in maniera netta, nonostante abbia istigato alla rivolta contro le istituzioni democratiche del suo Paese e nonostante il forte impegno di Kamala Harris, subentrata nella corsa presidenziale solo a pochi mesi dal voto, mentre l'avversario preparava la sua corsa da anni.
Hanno vinto Trump e la sua narrazione feroce contro migranti, donne, persone LGBTQIA+ perché, probabilmente, dall'altra parte non ci sono state proposte, oltre che narrazione, altrettanto convincenti ma di segno diametralmente opposto. Trump ha parlato alla pancia delle persone, alle loro paure, ponendosi come l'uomo forte in grado di risolvere ogni  problema come per magia.
Negli Usa, come già accaduto in diversi Paesi europei, l'ultradestra raccoglie strumentalmente il consenso dei ceti popolari e del mondo del lavoro, mentre i progressisti non appaiono più come un punto di riferimento per la tutela dei diritti sociali. Battaglie come il salario minimo, la sanità davvero accessibile per tutte e tutti, la scuola pubblica diventano quindi cruciali e ineludibili ovunque.
Ma Trump ha vinto anche per le sue posizioni sulle guerre in Ucraina e in Medio Oriente, alimentando l'illusione che lui porterà la pace. In realtà, i suoi stretti rapporti con Putin e con Netanyahu ci dicono chiaramente l’esatto contrario.
Questo risultato ci preoccupa. Ci preoccupa anche sul piano economico. Trump ha indicato l'Europa come un nemico e la sua politica sui dazi rischia di essere una catastrofe per l'economia europea che non è abbastanza coesa e forte per contrastarlo. Bisogna lavorare perché, di fronte a questo nuovo scenario, l'Ue trovi gli strumenti per rafforzarsi".  Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

06/11/2024 - 18:01

Furfaro, emozionato per approvazione definitiva della mia proposta di legge
Sono emozionato come poche altre volte, non lo nascondo. Perché in una giornata difficile per il mondo intero, c'è una buona notizia per l'Italia: il Senato ha appena approvato all'unanimità e in via definitiva la mia proposta di legge per riconoscere alle persone senza dimora il diritto al medico di base. Una proposta per cui mi sento di ringraziare Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di Strada, che con me e altre associazioni si è battuto contro questa ingiustizia.

Parliamo, pensate, di oltre centomila persone. Centomila persone a cui, prima di oggi, veniva negato il più basilare dei diritti: quello alla cura. In Italia, infatti, si verificava un'ingiustizia nell'ingiustizia: le persone, perdendo la casa, perdevano la residenza. E dunque il diritto al medico di base. Un vero e proprio cortocircuito che portava lo Stato ad accanirsi su chi non aveva nemmeno un tetto: genitori che finiscono a vivere in macchina, donne che scappano di casa perché vittime di violenza, persone senza lavoro che un tetto non possono permetterselo.

Da oggi, finalmente, non sarà più così. Da oggi, finalmente, lo Stato si prenderà cura proprio di tutti. Anche di chi ha meno di niente. Da oggi, si sana una delle ingiustizie più atroci e si applica nient'altro che la Costituzione. Da oggi, la vita di tante persone sarà un po' più giusta e migliore. Non è proprio questo, del resto, il senso della politica?” così sui social il responsabile nazionale welfare del Pd, Marco Furfaro, primo firmatario della proposta di legge approvata oggi in via definitiva al Senato.

 

06/11/2024 - 17:59

“Per 4,5 milioni di persone il diritto alla cura non è fondamentale come cita l'articolo 32 della Costituzione. Sono coloro che non riescono più a curarsi perché le liste d'attesa sono troppo lunghe o perché non hanno i soldi per farlo. Il diritto alla cura è minato dalla mancanza di operatori sanitari, 30mila medici e 70mila infermieri. Al governo non importa nulla se sono emigrati all'estero circa 40mila medici negli ultimi anni e non mette un solo euro per nuove assunzioni”. Così il deputato dem Marco Furfaro, capogruppo in Commissione Affari sociali e membro della segreteria nazionale Pd nel question time al ministro Schillaci.
“Servirebbero risorse per la sanità – continua il parlamentare - e invece mettete 1 miliardo sui condoni e 1 miliardo per un centro vuoto in Albania e continuate a far morire il Ssn per favorire la sanità privata come ci confermano le quote del sottosegretario alla Salute nella struttura che pubblicizza il privato come soluzione alla cura”. “Riportate i valori della spesa sanitaria ai giusti valori del Pil e fatelo senza una calcolatrice truccata”, conclude Furfaro.

 

06/11/2024 - 17:47

“Servono almeno quattro miliardi. Questa richiesta per difendere un diritto costituzionale e far fronte alla spesa sanitaria del nostro paese non l’hanno avanzata medici e infermieri, né tanto meno il Pd. È  quanto lei ministro chiedeva a settembre al collega Giorgetti perché lei per primo sa che con meno di quella cifra il Ssn collassa. Dire che avete aumentato la spesa sanitaria è una bugia e lo confermano le audizioni – sindacati, Istat, Fondazione Gimbe, Banca d’Italia – in commissione bilancio”. Così la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga in replica al ministro Schillaci durante il question time.
“Vi ostinate a difendere una legge di bilancio – continua la deputata dem -  che non vede nella sanità alcuna priorità e fa scendere le risorse al 6,1% del Pil nel 2024 e toccare il minimo storico del 5,9 nel 2027. Mancano per coprire gli impegni di spesa e le Regioni saranno costrette a tagliare i servizi e mettere nuove tasse. Nel frattempo fate crescere la spesa sanitaria privata, quella a cui 4 milioni e mezzo di italiani sono costretti a rivolgersi ”. “La vostra sanità è basata solo sul portafoglio per cui chi ha soldi salta la lista d'attesa per la gioia anche di chi, oltre ad occupare incarichi di governo, ha anche interessi nelle strutture private. Chi non ha soldi rinuncia a curarsi”, conclude Braga.

06/11/2024 - 17:45

Il disinvestimento su un settore cruciale per la crescita del Paese come quello della giustizia, oltre che per la difesa dei diritti dei cittadini, e sul suo funzionamento essenziale anche per il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, è purtroppo evidente a tutti ed è stato ribadito anche nelle audizioni svolte alla Camera. Questi ulteriori tagli sul comparto giustizia e in particolare sul sistema dell’esecuzione della pena ci preoccupano molto considerato che siamo in presenza di una gravissima crisi del sistema penitenziario e che il sovraffollamento, la mancanza di servizi essenziali, la carenza di personale, l’insufficienza e l’inadeguatezza delle strutture, le criticità nell'assistenza sanitaria rischiano di porre in discussione i diritti fondamentali della persona e di compromettere la funzione di reinserimento sociale che la Costituzione indica come coessenziale all'esecuzione delle pene.

Così Federico Gianassi, capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera.

06/11/2024 - 15:20

“Le audizioni di questi giorni hanno fatto chiarezza sulla manovra smontando i numeri della propaganda del governo e confermando quanto il Pd denuncia fin dall’inizio. È un colpo letale agli enti locali con un taglio di quasi 8 miliardi nei prossimi cinque anni. Il governo Meloni colpisce i servizi pubblici essenziali già messi a dura prova dalle scelte approvate negli ultimi mesi che hanno penalizzato Comuni, Province e Regioni e che adesso rischiano addirittura di mettere in discussione molti investimenti previsti dal Pnrr. Le amministrazioni locali, con questi definanziamenti, saranno costrette a tagliare ancora la manutenzione degli immobili pubblici, gli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico,  i servizi alla collettività, i sussidi alle famiglie, la scuola, i trasporti e, soprattutto, i servizi socio-assistenziali e la sanità. La manovra ‘senza nuove tasse’ della Premier Meloni avrà un costo altissimo per i cittadini”.

Così la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè.

06/11/2024 - 13:40

Viaggio nell'inferno di Ponte Galeria. Si presenta così il rapporto sul CPR nel territorio comunale di Roma, redatto da CILD (Coalizione italiana libertà e diritti civili), alla cui presentazione ho avuto l'onore di intervenire questa mattina. Ponte Galeria ha le fattezze di carcere, in cui però i detenuti non scontano alcuna pena, in cui sono sedati continuamente e soprattutto passano le giornate senza alcuno scopo. Ci sono stata anche io in visita ispettiva in quel CPR, e posso constatare che il rapporto CILD riporta fedelmente l'assurdità di quel luogo. Un luogo in cui un ragazzo di vent'anni, Ousmane Sylla, si è tolto la vita. Un luogo su cui è intervenuta anche la CEDU, su iniziativa mia e delle reti associative e di avvocati, indicando all'Italia di trasferire le persone su cui abbiamo sollevato l'attenzione, confermando che i CPR sono luoghi patogeni, per niente in grado di garantire i diritti fondamentali e poco trasparenti nel loro funzionamento. La natura patogena dei CPR, e di quello di Ponte Galeria nello specifico, è stata ancora più manifesta nel caso di C.F., donna con evidenti difficoltà psichiatriche, tenuta in isolamento per nove mesi, con un background di violenza, che una volta trasferita in una struttura sanitaria adeguata, solo dopo l'intervento della CEDU, è tornata cosciente e ha mostrato evidenti segni di miglioramento.

Le visite fatte, il rapporto presentato oggi, le sentenze della CEDU, sono elementi incontrovertibili del fatto che questi luoghi non siano compatibili con uno Stato di Diritto come l'Italia e vanno chiusi. Il nostro Paese non deve permettere di continuare a rivestirsi della vergogna di avere sul proprio territorio delle carceri amministrative dove tutto è concesso e i diritti sono sospesi. Un modello violento, inefficace e irrispettoso della dignità umana, che va portato alla luce anche perché è lo stesso che il governo sta cercando, in spregio della legislazione internazionale, di esportare in Albania.

06/11/2024 - 11:17

“Questo governo ha scelto, fin dal primo atto, di mostrarsi debole con i gruppi d’interesse che lo sostengono e forte con i più deboli e gli ultimi e questa legge di Bilancio per il 2025 ne è la conferma. In commissione, il Partito Democratico ha espresso parere contrario al provvedimento per le evidenti incongruenze e appesantimento delle politiche fiscali, che invece di semplificare rende più complicata la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Con l’entrata a regime del sistema a tre aliquote Irpef, il governo conferma la correzione dello scorso anno ma non risolve il problema dell’eccessiva tassazione sul reddito da lavoro dipendente, mentre elargisce condoni e sanatorie a determinate categorie sociali. A sorreggere la riforma Irpef saranno i lavoratori dipendenti con redditi sopra i 75 mila euro, mentre i lavoratori autonomi in regime di Flat Tax anche con redditi superiori a 75 mila euro, continueranno a pagare il 15 per cento senza alcuna progressività e senza alcun contributo alla fiscalità locale in quanto esentati dalle addizionali. Secondo i dati dell’Osservatorio Itinerari previdenziali sulle entrate fiscali il 45,16 per cento degli italiani non ha redditi o non li dichiara. Chi sostiene i costi della sanità e del welfare è la solita minoranza di contribuenti da lavoro dipendente, che paga per l’intera collettività”. Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

 

“Sul piano del reperimento delle risorse – ha aggiunto l’esponente Pd - il governo ha avuto una mano più leggera a favore delle banche e la tanto sbandierata ‘tassa sugli extraprofitti’ per istituti di credito e assicurazioni è divenuta solo una mera anticipazione di imposte, che saranno recuperate nella prossima legislatura. Viene prevista una modifica peggiorativa della Web Tax, applicabile a piccole realtà colpendo un sistema di imprese vitale per il futuro del Paese e un taglio drastico alle agevolazioni ordinarie per le ristrutturazioni e l’efficienza energetica delle abitazioni che penalizzerà tantissime piccole imprese del settore dell’edilizia e spingerà nuovamente verso il nero e il sommerso”.

 

“Questa – ha concluso Merola - è una manovra di puro galleggiamento, senza visione e di brevissimo respiro, incapace di dare vere risposte alle persone e alle famiglie, inadeguata ad affrontare le grandi questioni del Paese, a rilanciare la crescita e a ridurre le disuguaglianze sociali. E’ una manovra lontana da ciò che sarebbe stato necessario per il bene del Paese e degli italiani”.

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