29/11/2024 - 14:03

"Oggi sono scesa in piazza a Genova al fianco dei lavoratori e dei sindacati per contrastare la manovra del governo. Una legge di bilancio iniqua che non sostiene il lavoro e la crescita dei salari, fermi da troppo tempo, e che non si fa carico di risolvere la situazione drammatica della sanità pubblica, anzi accelera sulla sua privatizzazione.

In questo scenario preoccupante, il Governo calpesta anche il diritto di sciopero con un utilizzo disinvolto delle precettazioni da parte del Ministro Salvini che spende il suo tempo non per mettere mano all'incresciosa situazione in cui versa il trasporto ferroviario o per sostenere il trasporto pubblico locale, ma per calpestare i diritti dei lavoratori.

Per contrastare l'attacco frontale del lavoro e per chiedere politiche eque che contrastino il lavoro povero e precario e che tutelino con risorse adeguate la sanità universale, la mobilità pubblica, che promuovano una rivalutazione delle pensioni reale, oggi sono scesa in piazza con i lavoratori".

Valentina Ghio vicepresidente Gruppo PD alla Camera e componente Commissione Trasporti che a Genova ha partecipato allo sciopero generale indetto dai sindacati.

29/11/2024 - 12:20

Contro i tagli alla sanità, alla scuola, ai trasporti. Oggi in piazza a Como con Cgil e Uil a manifestare contro una pessima legge di bilancio.
Vicino ai lavoratori e ai pensionati che più di altri pagano le scelte scellerate del governo. Non hanno mantenuto la promessa elettorale di rivedere la legge Fornero e hanno reso inapplicabili le altre agevolazioni come opzione donna. Non un euro in più per abbattere le liste d’attesa nella sanità pubblica e solo favori a quella privata, tagli a scuola e università e niente per la crescita e lo sviluppo. E così sempre più giovani lasciano il paese e fanno sempre meno figli. E sulle donne continua a pesare il carico del lavoro di cura e l’assenza di servizi. Intanto litigano, si fanno ripicche e vanno avanti solo a colpi di fiducia. Perché li tiene insieme l’occupazione del potere ma niente che interessi veramente i cittadini.

Ascoltino la voce di chi oggi ha scioperato, esercitando un diritto fondamentale che la destra ha messo sotto attacco. Lo facciano da subito votando gli emendamenti delle opposizioni su sanità, salario minimo, congedi paritari e conversione dell’industria a partire dal settore  automotive.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

29/11/2024 - 12:19

"La cronica carenza idrica in Sicilia si sta trasformando in alcune zone in una vera e propria emergenza sociale e sanitaria. Tra pochi giorni in provincia di Enna mancherà l'acqua ma Regione e Governo stanno ancora una volta sottovalutando colpevolmente la situazione. La protesta dei sindaci del territorio è necessaria e sacrosanta: a loro ed alle loro comunità va tutto il nostro sostegno mentre è vergognoso che tali istituzioni vengano derise invece di essere ascoltate e supportate, soprattutto in questa fase critica": è quanto dichiara la deputata PD Maria Stefania Marino sulla manifestazione di alcuni sindaci della provincia di Enna svolta nella sede della Protezione civile di Palermo.

"Nella Legge di Bilancio che la Camera voterà nei prossimi giorni vanno quindi inserite norme e risorse per contrastare la siccità. L'emendamento PD a mia prima firma, che istituisce un tavolo tecnico presso il Ministero per la protezione civile per varare misure urgenti per contrastare la crisi idrica in Sicilia, rappresenta un primo significativo segnale e va approvato. Ulteriori ritardi potrebbero avere conseguenze catastrofiche per la popolazione": conclude Maria Stefania Marino.

29/11/2024 - 10:35

“Siamo oggi in piazza insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori in sciopero. Ci preoccupa la deriva miope e autoritaria di questo governo che non vuole risolvere i problemi per i cittadini dalla sanità alla scuola. In particolare, per i trasporti servono maggiori ed ulteriori risorse sia per il Tpl sia per il rinnovo dei contratti ma la manovra del governo Meloni pensa a tutt'altro. Totalmente dimenticata è pure la sicurezza per gli operatori vittime di quotidiane aggressioni sul lavoro. Insomma dopo due anni di governo Salvini si occupa di tutto tranne che dei trasporti”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti.

28/11/2024 - 16:00

Lega e Forza Italia impegnati in uno scontro tutto interno alla maggioranza alla vigilia dello sciopero generale. Nessun impegno per migliorare la legge di bilancio, per finanziare sanità, scuola, servizi. Nessun intervento per il paese. Per fortuna che la Meloni si era tanto arrabbiata…

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

28/11/2024 - 13:11

“Domani, 29 novembre, parteciperò allo sciopero generale indetto da CGIL e UIL, scendendo in piazza a Venezia per ribadire il nostro dissenso verso un governo che sta attaccando i pilastri della giustizia sociale e della democrazia. La legge di bilancio proposta è l’ennesima dimostrazione di una visione miope e classista, che taglia il welfare universale, abbandona i più fragili e penalizza chi lavora. La precarietà è ormai sistemica, i salari stagnano, la sanità è ad un passo dal collasso, eppure il governo non solo ignora queste emergenze, ma tenta di zittire il dissenso. È inaccettabile che il ministro Salvini attacchi il diritto di sciopero, un diritto costituzionale e democratico, tentando di limitarlo con interventi autoritari che mirano a silenziare lavoratori e sindacati.

Il Partito Democratico è al fianco di chi lotta per un futuro più giusto, opponendosi a un governo che aggrava le disuguaglianze e disprezza il dialogo sociale. Saremo in piazza per difendere un modello di sviluppo che metta al centro il lavoro stabile, la sicurezza, il welfare, una sanità universale e di qualità, e la partecipazione democratica. Domani sarà un momento importante per dimostrare che c’è un’Italia che non si arrende, che crede nella giustizia sociale e nella dignità del lavoro. Il governo faccia un passo indietro: il diritto di sciopero non si tocca, i diritti non si tagliano, e il Paese non può essere governato contro i suoi cittadini.

Lo dichiara la deputata del PD Rachele Scarpa.

27/11/2024 - 15:53

“Quando non ci sono battaglie ideologiche o bandierine da mettere, il governo si spacca. Oggi al Senato e a Strasburgo si vedono i veri volti della maggioranza una volta lasciati liberi di votare. Le ripicche, gli sgambetti e i veti tra i due vicepremier ci preoccupano alla vigilia di una manovra finanziaria fatta da tagli e nessun investimento. E in tutto questo, la propaganda non riesce a nascondere le grandi difficoltà in cui versa la sanità pubblica. C'è ancora una maggioranza in Italia?” Così Marco Furfaro, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali.

27/11/2024 - 15:53

“Quando non ci sono battaglie ideologiche o bandierine da mettere, il governo si spacca. Oggi al Senato e a Strasburgo si vedono i veri volti della maggioranza una volta lasciati liberi di votare. Le ripicche, gli sgambetti e i veti tra i due vicepremier ci preoccupano alla vigilia di una manovra finanziaria fatta da tagli e nessun investimento. E in tutto questo, la propaganda non riesce a nascondere le grandi difficoltà in cui versa la sanità pubblica. C'è ancora una maggioranza in Italia?” Così Marco Furfaro, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali.

27/11/2024 - 14:46

“Vorrei ricordare al ministro Musumeci che prima ancora di essere ministro è stato presidente della mia regione, la Sicilia, e poteva fare qualcosa concretamente per il Sud, ma con il suo intervento pietoso di oggi ha praticamente confessato ai cittadini che non solo non ha fatto nulla ma non ci ha nemmeno provato allora come oggi”. Lo dichiara la deputata del Pd, Giovanna Iacono, commentando le parole del ministro Musumeci alla presentazione del rapporto Svimez.

“Dai dati Svimez vediamo che il Sud e le isole cresceranno sempre meno a partire dal 2025, a causa della mancanza di politiche strutturali da parte del Governo di contrasto ai divari territoriali. L’abrogazione della decontribuzione per le imprese del Sud avrà un impatto devastante su crescita e occupazione e se consideriamo già i tagli alle risorse per il Sud primo fra tutti la sanità possiamo tranquillamente affermare che questo governo ha completamente abbandonato il sud al proprio destino”, ha aggiunto Iacono.

27/11/2024 - 14:08

“La maggioranza non c’è più, Giorgia Meloni ne prenda atto e ne tragga le logiche conseguenze. Sono divisi su tutto, dai voti a Bruxelles, alla guerra in Ucraina passando per la Legge di Bilancio. Oggi in commissione Bilancio al Senato, durante le votazioni al decreto fiscale, la narrativa della premier che descrive armonia e sintonia tra le forze della sua maggioranza e pericolosi nemici al di fuori del loro perimetro di alleanze, si è volatilizzata quando la maggioranza è stata battuta due volte a distanza di poche ore: una volta sul taglio del canone Rai voluto da Salvini ma osteggiato da Forza Italia e l’altra per l'astensione della Lega su un emendamento a firma Lotito, in merito alla sanità in calabrese. Tutto questo avviene durante la discussione della Manovra alla Camera, dove un Paese in difficoltà aspetta misure per tornare a crescere”. Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

27/11/2024 - 13:52

“L’apericena non è servito a niente: oggi il governo è andato in minoranza al Senato per ben due volte. Alla vigilia dell’esame della legge di bilancio, c’è una maggioranza spaccata con i due vice premier e le rispettive forze pronti a sgambetti e veti. Si può governare così il paese? Stanno imponendo sacrifici, colpendo i più fragili, sprecando risorse invece di investire nella sanità pubblica e rimangono attaccati al potere a dispetto di tutto”. Così la vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Simona Bonafè.

27/11/2024 - 13:48

“Governo bocciato due volte nella stessa giornata su temi economici, in piena sessione di bilancio. La maggioranza non c'è più: Meloni ne tragga le conseguenze e riveda la manovra. Le tensioni sono evidenti e nascono da una profonda insoddisfazione, diffusa anche nei partiti di maggioranza, per scelte economiche sbagliate e incapaci di rispondere alle vere esigenze dei cittadini. Temi cruciali come sanità e lavoro restano dimenticati, nonostante la propaganda del governo” così il capogruppo democratico nella commissione bilancio della camera, Ubaldo Pagano.

27/11/2024 - 12:44

“L’esclusione dal sistema di accoglienza dei migranti che superano un reddito annuale di 6.000 euro è una scelta miope e profondamente dannosa, che scarica sui territori costi sociali insostenibili e rischi sanitari gravi”. Così la deputata del Pd Rachele Scarpa nel suo intervento alla Camera durante la discussione sul decreto immigrazione. Scarpa ha presentato un ordine del giorno in cui ha evidenziato i pericoli derivanti da questa misura, soprattutto per città come Treviso, che ospitano Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) e si trovano a dover fronteggiare, senza supporto adeguato, le conseguenze di decisioni che non tengono conto della realtà dei territori. L’odg, respinto dalla maggioranza, denunciava con forza i rischi di emarginazione e precarizzazione per i migranti esclusi dal sistema di accoglienza a causa di soglie di reddito irrealistiche, che non tengono conto delle difficoltà di integrazione nel mercato del lavoro e dell’impossibilità di trovare un alloggio con disponibilità così ridotte.

“Questa misura non solo è ingiusta, ma crea un circolo vizioso di esclusione sociale che colpisce direttamente le comunità ospitanti. Forse qualcuno in maggioranza può pensare che un kg di pane costi un euro e che con 6000 euro annui si riesca a pagarsi una casa, ma la realtà è drammaticamente diversa” ha sottolineato Scarpa, richiamando anche il recente appello dei sindaci dell’A4, compresi quelli di Venezia, Padova, Verona e Vicenza, che hanno chiesto al governo di rivedere l’esclusione dei migranti della rotta balcanica dal sistema di accoglienza. “Le amministrazioni locali, già in difficoltà, si trovano abbandonate a gestire situazioni esplosive che il governo ha deliberatamente creato,” ha aggiunto. Scarpa ha ribadito la necessità di un approccio responsabile e solidale, che tuteli la dignità delle persone e garantisca sicurezza e coesione sociale nei territori. “Il Partito Democratico continuerà a lottare per un sistema di accoglienza equo ed efficace, che non lasci nessuno indietro e non comprometta il tessuto sociale delle nostre città,” ha concluso.

22/11/2024 - 13:47

Questa mattina le deputate del Partito Democratico Debora Serracchiani, Antonella Forattini, Ilenia Malavasi e Valentina Ghio hanno visitato il carcere femminile della Giudecca a Venezia ed il padiglione Vaticano della Biennale, dove è stato proiettato un docufilm dedicato al tema carcerario.

“La visita al carcere della Giudecca – spiegano – ha evidenziato diverse criticità, seppur meno gravi rispetto a quelle presenti in altri istituti penitenziari italiani. Tuttavia, porteremo queste problematiche all’attenzione del Ministro Nordio con un’interrogazione parlamentare. Tra le questioni principali ci sono le condizioni obsolete della struttura, con stanze grandi che ospitano fino a dieci detenute con qualche difficoltà di convivenza. Nell’istituto sono presenti però notevoli spazi esterni ed interni che consentono varie attività trattamentali come i corsi scolastici, l’orto e la sartoria. La sanità penitenziaria soffre di un sottodimensionamento dell’organico, in particolare di specialisti psicologi e psichiatri, nonostante la presenza di detenute con problemi psichiatrici e tossicodipendenze che dovrebbero essere affidate a strutture di cura adeguate anziché rimanere in carcere. A questo proposito uno sforzo in più va fatto sul fascicolo sanitario affinché vi sia un maggior coordinamento fra la sanità e il sistema penitenziario, con particolare riguardo alle detenute con problemi psichiatrici o di dipendenza”.

Un ulteriore problema riguarda la sezione ICAM (Istituti a Custodia Attenuata per Madri), dove le donne vivono con i loro bambini. “Manca una puericultrice – sottolineano – e, sebbene il personale faccia il possibile, permangono difficoltà nell’accompagnare i bambini all’asilo nido e alla  scuola per l’infanzia. Sarebbe opportuno, in questi casi, considerare soluzioni alternative, come il trasferimento delle madri e dei loro figli in case famiglia più idonee a garantire il benessere dei minori”.

“La situazione attuale del sistema carcerario italiano – concludono le deputate – richiede interventi urgenti. È necessario un maggiore investimento nell’adeguamento delle infrastrutture, nel potenziamento del personale penitenziario e sanitario, e nella revisione delle politiche che hanno portato a un incremento insostenibile della popolazione carceraria. Il rischio è quello di aggravare ulteriormente una situazione già al limite”.

21/11/2024 - 15:00

"La nomina di Fitto è un riconoscimento alla storia e al peso del nostro Paese, fondatore dell'Europa, non al governo italiano. Nel suo ruolo Fitto rappresenterà la UE e l'augurio di buon lavoro è l'auspicio che porti avanti con determinazione, come il suo predecessore Paolo Gentiloni, le linee programmatiche pro europeiste della Von der Leyen condivise con le forze socialiste, liberali e popolari. Noi al contrario della premier Meloni abbiamo sempre difeso l'interesse italiano nei fatti e non a parole; visto che l'allora leader dell'opposizione arringava le piazze proprio contro il candidato italiano Gentiloni. Dal lavoro di questa Commissione dipenderà il futuro della UE. Noi vigileremo dunque affinché non sbandi o torni indietro su temi chiave come politiche su clima o welfare e su una maggiore integrazione dalla difesa alle politiche industriali, dal debito a una sanità comuni. Fitto dovrà dimostrare nei fatti di essere europeista e lavorare per l'indispensabile rafforzamento della UE contro pericolose spinte disgreganti, mettendo da parte le azioni e le politiche dei sovranisti e conservatori presenti nel governo italiano e sulla scena continentale". Così piero De Luca, capogruppo del Pd alla camera nella commissione politiche UE.

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