20/09/2024 - 09:46

Deputati Pd incontrano imprese e organizzazioni agricole

“Per evitare il crollo del settore zootecnico colpito dalle gravi emergenze epidemiche occorre agire con grande tempestività”. Questo il messaggio consegnato dalle organizzazioni agricole, della cooperazione e delle imprese della macellazione e trasformazione della carne suina, ai deputati Pd della commissione Agricoltura che, viste le enormi criticità e l’assoluta inadeguatezza degli interventi del governo, hanno organizzato una serie di incontri. 
“Peste suina, lingua blu e brucellosi non vanno evocate, ma richiedono una strategia di immediato contrasto. Come dimostra il caso peste suina, visto l’avvicendamento necessario ma tardivo del commissario, a riprova dell’inefficacia della precedente conduzione”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd della commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, che insieme agli altri deputati dem, Forattini, Marino, Romeo e Rossi, ha partecipato agli incontri.
“Occorre raccogliere - ha aggiunto - la grave preoccupazione del comparto agricolo e zootecnico per l’evoluzione delle emergenze e acquisirne le proposte maturate sul campo e dettate da equilibrio e buon senso. Si tratta di intervenire per mettere in biosicurezza gli allevamenti con un maggiore coordinamento tra ministeri e regioni, sostenere sul piano fiscale e degli indennizzi gli allevamenti e le aziende di macellazione e trasformazione sia per i capi abbattuti sia per gli investimenti infrastrutturali di ripristino e adeguamento degli impianti produttivi, anche utilizzando lo strumento del credito d'imposta. Occorre rafforzare la ricerca per ottenere al più presto vaccini adeguati e attivare un fondo che oltre ai ristori per i danni subiti consenta alle aziende di riconquistare le posizioni di mercato, anche attraverso una rinegoziazione delle scadenze bancarie. Su questo è necessario aprire una trattativa con l’Ue per ottenere il cofinanziamento delle misure da adottare, come avvenuto per l'aviaria. Servono norme più chiare sulla movimentazione degli animali ammalati e abbattuti con una governance più adeguata tra Stato, Regioni, Comuni e Sistema sanitario. Infine, per quanto riguarda la Psa, condividiamo la richiesta di drastica riduzione della popolazione di cinghiali, principali veicoli di trasmissione del virus della peste suina. Su questo fronte troppo poco è stato fatto e non può bastare l’aumento di un mese di caccia per raggiungere gli obiettivi. Si deve fare di più e con tutti i mezzi a disposizione, a cominciare dalla piena operatività delle squadre di cacciatori e dei team creati ad hoc. Incalzeremo il governo - ha concluso - con tutti gli strumenti parlamentari a disposizione, affinché esca dal torpore e assuma queste emergenze come prioritarie”.

19/09/2024 - 14:30

“Siamo molto preoccupati dalla decisione del governo di selezionare la possibilità di poter curare una bronchiolite subordinandola al luogo di residenza dei bambini. Vietare la somministrazione del Nirsevimab alle regioni che si trovano in piano di rientro è una vessazione che colpisce i più deboli.
Da tempo sosteniamo che la sanità ha bisogno di investimenti e che le cose peggioreranno con l'autonomia differenziata.
Il governo ci ripensi e si ravveda rispetto ad una decisione che va ad incidere non solo sulla capacità di cura ma che crea anche disparità sulla base della residenza e del portafoglio.” Così in una nota il deputato democratico Marco Sarracino responsabile Mezzogiorno del Pd.

19/09/2024 - 13:27

“Il Ministero della Salute con una nota ha deciso di vietare alle Regioni in piano di rientro sanitario la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab (classificato in fascia “C” da AIFA) “in quanto trattasi di prestazione extra LEA”. È una decisione incomprensibile e pericolosa, perché rischia di impedire che tutti i bambini campani, laziali, pugliesi, calabresi, molisani, siciliani, abruzzesi riescano ad avere accesso gratuito ad un farmaco necessario in caso di bronchioliti e polmoniti, per combattere le malattie da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS). Malattie che, per inciso, provocano ogni anno 33 milioni di infezioni a livello mondiale, 3.6 milioni di ospedalizzazioni e 100.000 morti tra i bambini. Ancora una volta il Governo determina condizioni differenti nell'accesso ai servizi pubblici essenziali. È civile un Paese che nega pari cure sanitarie per questioni contabili creando bimbi di serie A e bimbi di serie B? Per questo abbiamo presentato come PD un'apposita interrogazione al Ministro Schillaci per chiedere se e quali iniziative intenda intraprendere affinché il medicinale in oggetto possa essere somministrato gratuitamente a tutti i bambini, in particolare neonati, che necessitano di questa specifica assistenza sanitaria, in tutto il territorio nazionale”. Così in una nota il deputato democratico Piero De Luca.

19/09/2024 - 12:14

Ministero divide sanità in serie A e B, bambini a rischio

“Per quanto si cerchi di negare, in Italia continuano ad esistere una sanità di serie A e una di serie B, cittadini di serie A e cittadini di serie B e il ministero della Salute lo ha dimostrato per l’ennesima volta”.

Così i deputati pugliesi del PD, Ubaldo Pagano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi, in merito alla lettera con cui il ministero della Salute vieta alle Regioni in piano di rientro la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab (classificato in fascia C da Aifa) “in quanto trattasi di prestazione extra Lea”.

“Da domani - denunciano i deputati democratici pugliesi - un bambino pugliese o calabrese o abruzzese dovrà stare più attento di uno veneto ad evitare bronchioliti e polmoniti perché non avrà la possibilità di assumere gratuitamente un farmaco molto efficace per combattere le malattie da Virus Respiratorio Sinciziale (Vrs). Malattie che, per inciso, provocano ogni anno 33 milioni di infezioni a livello mondiale, 3.6 milioni di ospedalizzazioni e 100mila morti tra i bambini. Viene da chiedersi se un Paese che nega le cure ai bambini per mere questioni contabili possa considerarsi o no un Paese civile. A noi sembra proprio di no”.

18/09/2024 - 18:17

“Le parole del ministro Schillaci pronunciate nel corso del question time di oggi alla Camera confermano che il ddl sicurezza all’esame del parlamento è solo un insieme di norme bandiera che servono solo ad alimentare la propaganda del governo ma non hanno alcun impatto sulle reali emergenze del paese. E lo dimostra il fatto che non c’è neanche una proposta o un investimento aggiuntivo per intervenire contro le sempre più diffuse aggressioni al personale sanitario nei presidi medici e negli ospedali”. Così in una nota la deputata democratica, Ilena Malavasi, componente della commissione Affari sociali della Camera.

18/09/2024 - 18:09

Il Governo ha paura delle critiche e comprime la libertà di rappresentanza

“La maggioranza di centrodestra, dopo mesi di stop nelle commissioni, approva il DL sicurezza che interviene pesantemente su materie sensibili, con norme pericolose per l’impatto che possono determinare nel nostro ordinamento giuridico, anche per le limitazioni che possono esplicare su talune libertà fondamentali, nel campo del diritto penale, del diritto dell’immigrazione e del diritto penitenziario.”

Con questa norma il centrodestra illude i cittadini che aumenterà la sicurezza grazie all’aumento delle pene di alcuni reati con aggravanti le più fantasiose e inapplicabili come quella per i reati effettuati nelle “vicinanze” delle stazioni, come fosse meno grave di un reato compiuto in un parco, che non avrà nessun effetto come non lo ha avuto l’aggravante dei reati nei confronti dei medici e dei sanitari di un anno fa, come dimostrano le cronache di questi giorni o quelle dei reati compiuti dai minori con l’effetto Caivano.

In realtà è solo un grande bluff, con la volontà di creare una illusione ottica, di minacciare pene più gravi inapplicabili e quindi inefficaci, per far passare invece le vere norme liberticide: quelle che impediscono le manifestazioni, che trasformano i blocchi stradali in reati penali, (pensate alle manifestazioni dei trattori in Lombardia o quelle dei pastori sardi sul prezzo del latte), che spingono verso le manifestazioni violente nelle carceri, rendendola uguale alla non violenza e rendono possibile l’incarcerazione di mamme con bambini.

Si è deciso infatti di fare una norma ad hoc per una situazione che riguarda una decina di detenute madri con figli minori di un anno o incinte, per stabilire che non è più obbligatorio bensì facoltativo, il rinvio dell’esecuzione della pena (art. 15), violando così il bene superiore del minore e il suo diritto a nascere e vivere fuori dal carcere.

Per non parlare della distruzione della filiera della Canapa indiana che sarà, per i suoi utilizzi industriali e farmaceutici, importata dai paesi della Ue, nel furore ideologico del tutto sconnesso dalla realtà: aziende che producevano materie prime senza thc trasformate in produttori di sostanze da dipendenza.

Insomma è il decreto manifesto (per noi incostituzionale) di un governo che teme il dissenso e comprime la libertà di critica e di rappresentanza.” Così il deputato sardo del PD Silvio Lai.

18/09/2024 - 16:54

“Ottaviano Del Turco fu vicesegretario generale della Cgil a fianco di Luciano Lama; segretario del Psi in anni turbolenti; deputato, senatore ed eurodeputato dell'Ulivo; presidente della Commissione Antimafia e ministro delle Finanze nel secondo governo Amato; e, infine, presidente della Regione Abruzzo, la terra natia a cui fu sempre profondamente legato. Incarichi ricoperti con un duplice profilo a cui sempre fu fedele: tensione unitaria, per l'unità del sindacato e per l'unità della sinistra e del campo progressista; e riformismo come espressione di una sinistra capace di far vivere i suoi valori in una cultura di governo. Sentiamo il dovere di rivolgere un atto di riconoscimento e di gratitudine ricordando che Ottaviano Del Turco è stato un galantuomo”.

Così il deputato democratico Piero Fassino, intervenendo nell’Aula della Camera in ricordo di Ottaviano Del Turco.
“Alla Presidenza della Regione - ha aggiunto - iniziò la parte più dura, dolorosa e ingiusta della vita di Ottaviano Del Turco. Impegnatosi a liberare la sua regione da pervasivi e opachi sistemi di potere, soprattutto in campo sanitario, fu da quegli stessi poteri accusato di atti corruttivi che, con clamorosa enfasi mediatica, condussero al suo arresto e alle dimissioni della Giunta regionale, innescando un interminabile iter processuale scandito da accuse e pesanti condanne che via via si ridimensionarono sempre di più, fino a ridursi ad un solo addebito non dimostrato e peraltro fondato su un articolo di legge successivo agli atti di indagine. Accuse che Del Turco respinse con sdegno sempre rivendicando la propria onestà e correttezza. Furono anni di amarezza e solitudine, aggravate da un male che ne minò corpo e spirito. Non mancarono - ha concluso - atti di accanimento giustizialista, anche nelle aule parlamentari: furono ragione di grande amarezza, troppi opportunistici silenzi, quando non addirittura parole ipocrite”.

18/09/2024 - 11:06

“Un ulteriore grave strappo istituzionale, la nuova commissione d’inchiesta nasce a colpi di maggioranza. Più che un luogo di garanzia nasce oggi un tribunale politico che le forze di governo intendono utilizzare a proprio piacimento per colpire le opposizioni con sentenze già scritte”. Così la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga, commenta l’insediamento della commissione bicamerale d’inchiesta sul Covid. “La Commissione d’inchiesta sul COVID – aggiunge Braga -  è un’inaudita forzatura perché è il tentativo della maggioranza di mistificare la realtà dei fatti. Ha l’obiettivo, infatti, di creare una versione alternativa degli eventi, con l’unico scopo di attribuire colpe e responsabilità politiche a chi allora aveva la responsabilità di quelle scelte e che oggi per la maggioranza è solo un avversario politico. Ne è la prova l’esclusione dell’operato delle Regioni che hanno una competenza primaria nella gestione e nell’organizzazione della sanità nei propri territori e hanno avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della risposta alla pandemia”.

17/09/2024 - 16:04

"Un altro suicidio a Regina Coeli, il terzo dall'inizio dell'anno e tutti nella settima sezione del carcere romano. Ho potuto appurarlo con i miei occhi, le condizioni di detenzione in questa sezione sono disumane. Torniamo a chiedere l'immediata chiusura del reparto". Lo afferma la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.
"Come hanno a più riprese denunciato il Garante dei detenuti del Lazio Anastasia e l'associazione Antigone, le persone recluse nella settima sezione restano in cella per 23 ore al giorno in una condizione di totale degrado, si superano i limiti della disumanità.
Poca luce, bagni senza intimità, ridotti posti letto perché i numeri del sovraffollamento hanno toccato vette mia viste prima" ha sottolineato la deputata Pd.

"Presenterò un'interrogazione parlamentare, perché è necessario che il Ministero attivi ogni verifica per fare luce sulle condizioni di detenzione, in modo particolare su quelle igienico-sanitarie, e sul piano di prevenzione del rischio suicidario" ha concluso Michela Di Biase.

15/09/2024 - 20:50

“E’ davvero un personaggio singolare questo ministro della Pubblica Amministrazione che annuncia che in manovra si batterà per togliere il tetto di 240.000 euro annui agli stipendi dei supermanager pubblici, ma ammette di non riuscire a trovare tutti i soldi per rinnovare il Contratto del Pubblico Impiego e consentire ai dipendenti dello Stato di recuperare il potere d’acquisto perduto in questi anni. Zangrillo fa parte della stessa combriccola di Governo che ha negato 9 euro orari di salario minimo a tre milioni e mezzo di lavoratori poveri spiegando che era una misura inutile. E’ immorale chiedere i sacrifici sempre agli stessi, a quelli che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo, a chi continua a portare avanti la sanità, la scuola, la Pubblica amministrazione nonostante gli stipendi più bassi d’Europa”.

Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd nella commissione Lavoro della Camera.

15/09/2024 - 18:28

“Il Ministro Giorgetti sta ‘bullizzando' il Parlamento e il presidente Fontana per nascondere il suo fallimento. La verità è chiara: i conti non tornano. La Manovra presentata dal governo manca di coperture adeguate ed è basata su una stima di crescita del Pil che l’Istat ha dimezzato, smentendo le previsioni dell'esecutivo. Di fronte a questi numeri, la corsa all’aumento delle tasse a cui stiamo assistendo è il risultato dell’incapacità politica e gestionale del ministro Giorgetti e di chi lo sostiene. Anche la tassazione agevolata al 5% per gli infermieri, presentata come una misura a favore di una categoria strategica e che in sostanza non vi vede contro, viene in realtà coperta sottraendo risorse al Fondo Sanitario Nazionale. Questo significa una riduzione ulteriore delle risorse disponibili per i rinnovi contrattuali, per compensare l’inflazione, per l’aggiornamento dei macchinari diagnostici, per l’introduzione dei nuovi LEA e per l’abbattimento delle liste d’attesa. A pagare saranno sempre gli stessi: famiglie e imprese, che subiranno un ulteriore aumento della pressione fiscale mentre l’economia rimane ferma. Chiediamo trasparenza. In queste condizioni, non è possibile un esame completo e serio degli emendamenti che il governo ha presentato tramite i relatori”. Così il capogruppo democratico in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.

12/09/2024 - 12:54

“Una candidatura in piena continuità con Toti, che tradisce Genova e i genovesi” così la deputata democratica ligure, Valentina Ghio, commenta la candidatura del sindaco di Genova, Marco Bucci, alla presidenza della regione Liguria. “Era lo stesso Bucci a dire che candidarsi sarebbe stato un tradimento e una presa in giro nei confronti di Genova. Direi quindi che il commento alla sua candidatura se lo è già dato da solo.
Bucci incarna la politica fallimentare di Toti: dalle crisi industriali al sociale, non ha messo in campo una strategia per rispondere ai bisogni di giovani, lavoratori e cittadini. Mentre sulla sanità è rimasto in silenzio rispetto alle gravi carenze provocate dalla gestione di Toti e del centrodestra in Regione"

09/09/2024 - 18:00

"Il Partito Democratico ha messo a disposizione per il dibattito sul rilancio del paese e per la costruzione della coalizione di centrosinistra le cinque proposte elencate dalla segretaria Elly Schlein. Investire in scuola e formazione, maggiori risorse per la sanità pubblica, creare lavoro ed aumentare i salari, sostenere il sistema economico e produttivo verso la transizione ecologica e digitale, garantire i diritti di tutti i cittadini sono i punti cardine della nostra proposta politica aperta a chiunque voglia creare una alternativa concreta e credibile al governo Meloni": è quanto dichiara la vicepresidente del Deputati Pd Simona Bonafè intervenendo oggi nel corso della trasmissione Tagadà, su La 7.

09/09/2024 - 15:34

Sulle dita di una mano sta la sfida alla destra lanciata ieri dalla segretaria del Pd Elly Schlein. Cinque punti irrinunciabili del nostro impegno per l’autunno e per un percorso da fare insieme alle altre opposizioni: difesa della sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politiche industriali, diritti sociali e civili. Sono i temi che stanno a cuore al paese. Perché in due anni la destra non ha risolto alcuno dei problemi che colpiscono famiglie, imprese, lavoratori e lavoratrici. C’è una legge di bilancio alle porte, ma per ora solo molti vertici e poche idee. Siamo pronti con le nostre proposte e con le nostre battaglie. L’alternativa al governo di destra c’è e vogliamo cominciare a praticala con un’opposizione determinata e forte delle sue ragioni.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
 

09/09/2024 - 13:48

“Concentrare risorse su sanità, scuola e politiche industriali”

“Una legge di bilancio in cui la destra continua a promettere tutto a tutti, quando in realtà le poche risorse a disposizione dovrebbero essere utilizzate per alcune missioni strategiche: rafforzare la sanità, garantire un'istruzione di qualità e delle politiche industriali che ci proiettino verso il futuro”.

Così Ubaldo Pagano, capogruppo PD in commissione Bilancio della Camera, in vista del vertice di maggioranza sulla manovra in programma oggi a palazzo Chigi.

Pagine