23/10/2024 - 14:26

“Chiediamo al ministro Tajani come intenda fare pressione sul governo israeliano affinché consenta alle persone che hanno già ricevuto il nulla osta per il ricongiungimento familiare di uscire da Gaza e recarsi presso l’Ambasciata italiana al Cairo per ottenere il visto per motivi familiari”.  Così la deputata del Pd Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in un’interrogazione al ministro degli Affari Esteri firmata da tutti i componenti del gruppo PD in commissione Esteri. 

“Nel mese di febbraio 2024 diverse famiglie palestinesi provenienti da Gaza, con numerosi bambini malati e feriti dai bombardamenti israeliani, sono giunte in Italia attraverso il corridoio sanitario organizzato dal Governo italiano. A molte di queste persone è stato riconosciuto lo status di rifugiato e sono state inserite nel sistema di accoglienza SAI. Alcune Prefetture, ad esempio di quella di Firenze, hanno rilasciato il nulla osta al ricongiungimento familiare per i parenti che sono ancora a Gaza, ma non possono recarsi presso l’Ambasciata italiana al Cairo per richiedere il visto di cui hanno diritto perché non viene consentito loro di uscire dalla Striscia. Il 9 ottobre 2024 alcuni genitori delle bambine e dei bambini giunti in Italia da Gaza con il corridoio sanitario, hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprimendo tutta l’angoscia che provano nel temere che i loro cari ancora a Gaza possano cadere vittime dei bombardamenti che stanno incessantemente distruggendo le loro città e i loro villaggi e uccidendo ancora migliaia di persone innocenti e chiedendo aiuto per consentire ai loro congiunti di raggiungere l’Italia in sicurezza. Il governo si attivi per togliere queste famiglie separate dalla guerra da una condizione ingiusta e dolorosa.

23/10/2024 - 13:50

“Questa riforma è in realtà la scelta del governo di introdurre l'elezione diretta che ora non è prevista e non dà risposta ai bisogni dei cittadini: quali sono le funzioni affidate agli enti di area vasta e dove si trovano le risorse tali funzioni?”. Così la deputata dem Debora Serracchiani, nella dichiarazione di voto alla Camera sulla riforma del Friuli Venezia Giulia. “In FVG non è necessaria una riforma costituzionale – continua la parlamentare - per reintrodurre le province o enti di area vasta perché questi enti di decentramento regionale sono già esistenti. Se il fine fosse quello di avere enti intermedi di raccordo più 'ampi' dei comuni e meno 'lontani' dalla regione, per una migliore gestione del territorio, saremmo tutti d'accordo. Ma non è questo il caso”.
“Avremmo votato positivamente se fossero state specificate queste funzioni in modo chiaro ma tutto questo non c'è. Né funzioni, né soldi. Invece di una riforma che è una scatola vuota dovevate pensare alla sanità, alle infrastrutture, all'edilizia scolastica del FVG. Date risposta ad un ceto politico, non ai cittadini”, conclude Serracchiani.

22/10/2024 - 17:29

“Anche oggi da Bari il sottosegretario Mantovano non ha perso l'occasione per denunciare la pericolosità degli attacchi informatici. E in particolare si è soffermato sulla sottrazione dei dati sanitari. Potrebbe non esserci nulla da eccepire. Se non fosse che Mantovano non è un commentatore qualsiasi, bensì un esponente di primissimo piano di un Governo che in questi giorni sta autocelebrando il secondo anno al potere. E quando si è al Governo bisogna trovare le soluzioni, non limitarsi a indicare i problemi. E invece il Governo non ha fatto altro in questi anni. Durante i quali è stato capace solo di imporre regole e minacciare sanzioni. Ma senza mettere mai un soldo per le realtà che devono combattere queste battaglie ogni giorno. Nè nella Legge Cyber di giugno, fatta in fretta e furia per far bella figura al G7, nè nel decreto di recepimento della Direttiva NIS 2. È troppo comodo spiegare agli altri cosa devono fare, senza mettere a disposizione le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi utili al Paese. Così come è incomprensibile il motivo per cui sia stata respinta con fastidio la disponibilità che avevamo dimostrato come PD nel cercare insieme una nuova risposta concreta ad una delle peggiori minacce informatiche, ovvero gli attacchi ransonware. Se l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale serve solo per fare assunzioni e per riscuotere le multe, allora non si andrà per niente lontano.”. Così in una nota il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri.

22/10/2024 - 14:37

Per la segretaria del Ps 'non è un caso ma un disegno'  "La prima preoccupazione degli italiani, anche al di fuori di questa regione, è la sanità pubblica che questa destra sta tagliando": così la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein in Umbria per sostenera la candidata del centro sinistra alle prossime elezioni regionali, Stefania Proietti. "Non è un caso ma un disegno - ha proseguito -, vogliono una sanità a misura del portafoglio delle persone. L'anno scorso 4 milioni e mezzo di cittadini non sono riusciti a curarsi. Chi lo ha fatto ha messo il 10 per cento in più di tasca propria. Questa è la situazione: Quando devi aspettare 430 giorni per una colonscopia o vai dal privato tirando fuori tutti i soldi di tasca tua oppure rinunci a curarti. Noi non lo accettiamo e difenderemo la sanità pubblica. Per questo chiediamo più risorse, più personale per abbattere davvero le liste di attesa"

22/10/2024 - 11:04

Per il tpl in manovra mancano 1 miliardo e 700 milioni di euro

"Giorgia Meloni e il governo possono preparare tutte le slide che vogliono e ne possono fare ben più di 59, ma quello che interessa davvero agli italiani è la realtà che toccano con mano ogni giorno. La situazione del Paese è drammatica, ci sono gravi problemi sociali, per fare un esempio il trasporto pubblico locale: c'è una grave crisi del trasporto pubblico locale dilagante, dal nord Italia al sud soprattutto nelle aree interne e nelle periferie. Si chiama Tpl ma è una grande questione nazionale e mancano in questa manovra le risorse per il tpl che chiedono le Regioni, la maggioranza delle regioni che sostengono questo governo, che chiedono le imprese, i sindacati, lavoratori e cittadini". Lo ha detto Andrea Casu, vicepresidente Pd della commissione Trasporti di Montecitorio, intervistato alla Camera.
"Tutte le imprese del trasporto, oltre 900, e tutti i sindacati scenderanno in piazza il prossimo 8 novembre, per protestare contro il governo perché servono un miliardo e settecento milioni di euro in più rispetto alle esigue risorse stanziate: 800 milioni per l’adeguamento all’inflazione e 900 milioni di euro per il rinnovo dei contratti del trasporto. Noi abbiamo chiesto con molti emendamenti di utilizzare almeno in parte i fondi utilizzati per i sussidi ambientalmente dannosi. Non sono d'accordo ad usare quelle risorse? Ne trovino altre. Sono loro che stanno al governo ma non possono uccidere il trasporto pubblico locale solo per scaricare la responsabilità sui sindaci e amministratori locali", ha proseguito Casu.
Potremmo anche parlare di sanità, di scuola - ha concluso Casu - ma è una manovra che non risolve i problemi, anzi illude gli italiani. Da questo punto di vista noi porteremo avanti una netta opposizione politica e sociale alla direzione che sta dando questo governo".

19/10/2024 - 19:18

“In un Paese serio, un governo che spende quasi 1 miliardo per i CPR in Albania, trasporta 16 persone con una nave Militare per poi riportarli in Italia il giorno dopo, dovrebbe scusarsi con tutti gli italiani. Soldi che potevano essere investiti nella sanità, contro il caro spesa per le famiglie, per il contrasto alla povertà, che la destra ha buttato per la propria disumana propaganda. Ci hanno trasformato nello zimbello del mondo, altro che patrioti. Incapaci e pericolosi” dichiara Chiara Gribaudo vicepresidente nazionale del PD.
Infine, aggiunge Gribaudo: “il Governo e la presidente Meloni dovrebbero smettere di fare propaganda e addossare le proprie colpe ad altri poteri dello Stato”

17/10/2024 - 14:58

“E’ una manovra di galleggiamento, è una manovra che non porta risposte, né alle persone, né alle famiglie, né ai grandi problemi che l'Italia ha oggi. Pensiamo alla sanità, saremmo alle comiche se non ci fossero di mezzo le vite delle persone. Il ministro Schillaci è andato a letto pensando di avere 3,4 miliardi per poi scoprire che invece quest'anno alla Sanità arriveranno solo 880 milioni. Pochissime risorse per un Paese dove la Sanità pubblica è davvero a rischio, con liste d’attesa lunghissime. Per non parlare dei Comuni. Abbiamo avuto un ministro che aveva promesso non ci sarebbero stati altri tagli, invece i Comuni, che devono garantire i servizi alle persone, si troveranno 1,6 miliardi di tagli nei prossimi tre anni”. Lo ha detto la deputata dem Silvia Roggiani, componente della commissione Bilancio, intervistata dal sito web dei Deputati Pd.

“Mancano - ha concluso Roggiani -alcuni temi fondamentali per la vita delle persone: non c'è niente sulle politiche per la casa, un problema che riguarda tantissime famiglie. Niente sul trasporto pubblico locale. Non c'è niente che davvero aiuti le persone contro il carovita, ad esempio, non c'è niente sul caro bollette”.

17/10/2024 - 14:06

"Le parole del ministro Giorgetti sono l'ennesima dimostrazione di quello che noi sosteniamo da tempo:  questo governo ha il chiaro obiettivo di smantellare il servizio sanitario nazionale. Con gli investimenti previsti per il 2025 non solo non ci sarà nessun rilancio, ma continuerà l'emergenza per le cittadine e i cittadini che si vedranno negato il diritto costituzionale alla salute. Ormai 4,5 milioni di persone non si curano più, di cui 2,5 milioni per ragioni economiche. A dispetto degli annunci roboanti, a dispetto dei tweet della presidente del Consiglio nei fatti non ci sono stanziate risorse reali aggiuntive, se non a partire dal 2026. Il “record storico” di cui parla la presidente Meloni è che nel 2025-2026 la spesa sanitaria scenderà al 6,05% del PIl. Il minimo storico degli ultimi 15 anni. Questi sono i numeri i vostri sono i soliti vergognosi giochetti fatti di slogan e inganni. Presidente Meloni c'è una cosa che fa più schifo di fare malapolitica: mentire". Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

17/10/2024 - 11:32

“La sanità è sotto finanziata. Al di là del balletto dei numeri tra la Premier Meloni e il Ministro Giorgetti, quello che è chiaro è che nella prossima legge di bilancio la spesa per il Servizio Sanitario nazionale non è sufficiente a coprire le gravi carenze. Mentre resta senza copertura il decreto liste d’attesa che è stato solo un grande bluff per le elezioni europee”.
Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenuta a Skytg24 Start.
“Sarà pure una manovra che rispetta i conti, ma rimane senza prospettive e senza un’idea per la crescita, sovrastima le entrate e fa cassa su fronti fondamentali. Penso ai tagli agli enti locali e ai ministeri che significano tagli ai servizi per i cittadini: meno assistenza sociale, meno trasporti pubblici, meno nidi.
E intanto la pressione fiscale aumenta come il governo stesso ha scritto nel Documento programmatico di bilancio e che passa dal 42,3% del 2024 al 42,8% del 2025 mentre si tagliano detrazione fiscali per chi non ha diritto ai bonus e sono possibili incrementi sul costo delle assicurazioni come ricaduta del contributo chiesto nella manovra” ha concluso la Presidente Braga.

16/10/2024 - 20:14

Il Partito Democratico ha chiesto al Governo di dare priorità al tumore al seno nella sanità pubblica italiana. “È essenziale finanziare ricerca e cure, potenziare le campagne di prevenzione e ampliare gli screening gratuiti, includendo le donne dai 45 ai 74 anni, garantendo anche programmi specifici per chi è ad alto rischio genetico o per familiarità. Le giovani donne sono sempre più colpite da questa malattia", ha dichiarato la deputata del PD, Ilenia Malavasi, durante il dibattito alla Camera sulle mozioni riguardanti la prevenzione e cura del tumore al seno. Malavasi ha evidenziato l'urgenza di garantire uniformità territoriale nelle cure, potenziando i percorsi di ricostruzione mammaria e offrendo un supporto psiconcologico adeguato alle pazienti. Tra le altre proposte, ha sottolineato la necessità di accelerare l'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile nei casi di tumore metastatico e di ridurre le disuguaglianze regionali nell'accesso ai trattamenti innovativi. “Il Partito Democratico – ha concluso Malavasi – si impegnerà per eliminare ogni forma di inaccettabile discriminazione territoriale nelle cure, perchè la salute delle donne è la misura della civiltà di un Paese”.

16/10/2024 - 17:00

“La situazione della sanità ligure è drammatica; è tra le regioni peggiori del centro-nord Italia per l'applicazione dei Lea, passando dall'ottavo posto del 2019 al 13esimo del 2022. E' tra le regioni che registra il maggior numero di partenze tra i malati con il 13,7 per cento dei cittadini che si rivolgono fuori regione per le prestazioni sanitarie. E' la regione che ha un dato di costo per quanto riguarda la mobilità sanitaria che è passato da 51 milioni del 2020 a 115 del 2023. Due liguri su tre scelgono di operarsi fuori regione soprattutto a causa di lunghe lista d'attesa che a volte arrivano a superare i 12 mesi ed è la regione con una spesa pro capite a carico delle famiglie più alta a livello nazionale, con un costo del 10% superiore alla media nazionale. Numeri sconcertanti aggravati dai mancati investimenti del governo. La drammatica verità è che la sanità in Liguria è peggiorata in modo impressionante a causa delle privatizzazioni selvagge, dei mancati investimenti sulla sanità pubblica, nessun ospedale realizzato nonostante le promesse e interi reparti gestiti con personale a gettone. Abbiamo chiesto al governo cosa intenda fare per garantire il diritto alla salute e alla prestazioni sanitarie come garantito dalla Costituzione ai cittadini liguri. La risposta, purtroppo, non ci rassicura e le scelte per la legge di bilancio certificate oggi da Giorgetti con briciole destinate alla sanità pubblica non  fanno che confermare questa tendenza. Intanto la sanità ligure è al collasso e il governo se ne lava le mani con la regione abbandonata a se stessa” così la Deputata democratica Ilenia Malavasi nel corso del question time di oggi con il ministro Schillaci alla Camera.

16/10/2024 - 16:37

“Le risposte del ministro Schillaci confermano il fatto che il governo ha abbandonato la Liguria e non vuole affrontare una gravissima situazione sanitaria. Il ministro cita un decreto 'liste d'attesa' che non è mai stato finanziato e si dimentica di quei 150mila liguri che, in una regione piccola, rinunciano alle cure per l'inadeguatezza del sistema. Anche i numeri della manovra di Bilancio confermano le mistificazioni portate avanti in queste settimane dal governo: gli annunciati 3,5 miliardi per la Salute sono stati ridotti a soli 880 milioni per il prossimo anno”. Lo dice la deputata ligure Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera nella replica al question time al ministro Schillaci.
“Tutto questo – continua la parlamentare - si traduce in briciole per la Liguria, proprio dove la spesa sanitaria è ben oltre la media delle altre regioni. Otto mesi di attesa per una colonscopia o dieci per un ecodoppler sono solo uno spaccato che evidenziano il tracollo della sanità pubblica in Liguria”. “Le risposte dell'attuale governo ligure sono state miopi e sbagliate a partire dalla privatizzazione selvaggia. Le risposte del governo Meloni sono addirittura peggiori: preferite buttare 880 milioni per deportare migranti in Albania anziché sostenere la salute dei cittadini e abbandonate al proprio destino le persone più deboli perché prive di un adeguato portafoglio. Questo centrodestra  ha deciso di abbandonare al proprio destino la parte più fragile della popolazione. E in Liguria, se uniamo i dati sulla sanità a quelli di Unioncamere, che ci vedono ultimo posto in Italia nella crescita delle aziende e primi per fuga di giovani, appare chiaro che i risultati di questi nove anni di governo di centrodestra non solo sono stati fallimentari, ma tragici. Questo impone una svolta decisa e determinante" , conclude Ghio.

16/10/2024 - 15:52

Nella manovra di bilancio il governo prevede entrate improbabili dal concordato preventivo, che dovrebbero servire a una riduzione degli scaglioni dell’Irpef: un grande bluff viste le scarse adesioni allo stesso, malgrado condoni e sanatorie da parte di contribuenti evasori, che hanno tolto inutilmente risorse di bilancio a cose più importanti, come la sanità. Nonostante le mirabolanti promesse farcite di propaganda in campagna elettorale, Meloni e Giorgetti regalano al Paese e ai contribuenti onesti una manovra fatta di poche risorse e tagli ai servizi essenziali”. Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze, commentando la nota ufficiale di Palazzo Chigi sulla manovra.

16/10/2024 - 13:30

I sacrifici li faranno gli italiani

“La manovra di quest’anno si preannuncia amara per milioni e milioni di italiani. Lontanissimo dal mantenere le promesse su pensioni e accise, il governo si dimentica della crescita e continua a tagliare i servizi pubblici e ad alzare le tasse, come testimonia l’aumento della pressione fiscale nel 2024 e nel 2025 rispetto al 2023. La fregatura dietro tante parole è nei numeri”.

Così Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera.

“In più di un’ora di conferenza stampa - aggiunge - Giorgetti non ha mai parlato di misure che dovrebbero aiutare il nostro Paese ad uscire dalla crescita dello ‘zero-virgola’ in cui siamo piombati da quando c’è la destra al governo. Giorgetti continua a raccontare la favoletta sui sacrifici da imporre a banche e assicurazioni, ma la realtà è profondamente diversa. Non verranno chiesti né sacrifici, né contributi, ma soltanto un'anticipazione sulle tasse. Insomma, la più grande presa in giro del secolo. I sacrifici veri dovranno farli i cittadini, visto che sarà su di loro che si ripercuoteranno i tagli da miliardi di euro a Ministeri, Regioni e Comuni. Risorse in meno per servizi pubblici essenziali, dalla scuola ai trasporti, fino alla sanità, dove il duo Meloni-Giorgetti prova un altro trucco di magia. L’aumento corposo del Fondo Sanitario Nazionale - conclude - è soltanto uno specchietto per le allodole, visto che gli unici incrementi rilevanti sono previsti a partire dal 2026, mentre l’anno prossimo si stanziano cifre assolutamente ridicole rispetto alle necessità del Ssn”.

16/10/2024 - 13:29

La narrazione dei 3 miliardi in più priva di ogni fondamento, è solo cinica propaganda sulla pelle degli italiani

“I giornali di oggi fanno credere che la Manovra destini 3,5 miliardi aggiuntivi alla sanità. Ma la conferenza stampa del Ministro Giorgetti ha chiarito ogni dubbio. Per il 2025 ci sono 900 milioni (che si aggiungono al miliardo già previsto) mentre solo nel 2026 si ipotizzano 3 miliardi”. Lo dichiara il deputato del Pd Gian Antonio Girelli il quale aggiunge: “La narrazione dei 3 miliardi e passa in più è dunque priva di ogni fondamento, ed è solo cinica propaganda sulla pelle degli italiani.

Dopo il G7 e le dichiarazioni impegnative rilasciate ci troviamo di fronte all’ennesima presa in giro. Il Servizio sanitario nazionale è in enorme difficoltà non ha bisogno di promesse future ma di risorse immediate! Va fatta chiarezza”.

 

Pagine