09/09/2024 - 13:47

“5 punti chiari per l’alternativa su cui ci impegniamo ad aprire un confronto largo nel paese e in parlamento” così la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani torna sulla proposta di governo presentata ieri a Reggio Emilia dalla segretaria del Pd, Elly Schlein. “Quella del Pd - spiega Serracchiani - è una proposta di governo fondata sulla difesa della sanità pubblica, dell’istruzione e della ricerca; sulle politiche del lavoro e salariali; sulle politiche industriali; sulla giustizia e i diritti civili”.

06/09/2024 - 18:39

Dem presentano Interrogazione a Piantedosi e Schillaci

 

I componenti democratici della commissione affari sociali della Camera hanno presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’interno e della salute per sapere quali iniziative metterà in campo il governo per contrastare il fenomeno delle violenze al personale medico  che mette a rischio la stessa vita degli operatori, tanto che molti di loro hanno lasciato la professione.

L’Interrogazione firmata dai deputati SPERANZA, FURFARO, CIANI, GIRELLI, MALAVASI E STUMPO prende spunto dall’ultimo episodio in ordine cronologico avvenuto all’inizio del mese di settembre, quando un vero e proprio “raid punitivo” è stato perpetrato nel reparto di chirurgia toracica del Policlinico Riuniti di Foggia.

la stampa riferisce che una cinquantina di persone hanno aggredito medici e personale infermieristico dopo la tragica notizia della morte di una persona durante un intervento chirurgico.

 

Ecco il testo dell’ interrogazione

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro dell’Interno e al Ministro della Salute, per sapere premesso che

Il fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario è, purtroppo, molto diffuso nel nostro Paese;

secondo i dati forniti dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS), nel 2023 Sono stati 16 mila gli episodi di aggressione al personale sanitario e sociosanitario e 18 mila le operatrici e gli operatori coinvolti;

la professione più colpita, sempre secondo i dati dell’Osservatorio, è quella degli infermieri, seguita daquelle dei medici e degli operatori socio-sanitari. Due terzi delle persone aggredite sono donne;

le violenze sono state commesse soprattutto nei Pronto Soccorso, nelle Aree di Degenza, nei servizi psichiatrici e negli ambulatori;

sempre secondo i dati dell’Osservatorio, i principali aggressori sono i pazienti (69%) contro il 28% di parenti. Il 68% delle aggressioni è di tipo verbale, il 26% fisico e il 6% contro beni di proprietà;

Per contrastare il fenomeno è stata, tra l’altro, approvate dal Parlamento la legge 14 agosto 2020, n. 113, recante "Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni", e successivamente sono stati introdotti altri provvedimenti legislativi analoghi, cosa che evidenzia l’ampiezza del fenomeno stesso;

per l’anno in corso non risultano ancora dati disponibili, ma notizie di stampa riportano quasi quotidianamente violenze fisiche e verbali nei confronti degli operatori della sanità;

ultimo episodio in ordine cronologico è avvenuto a Foggia all’inizio del mese di settembre, quando un vero e proprio “raid punitivo” è stato perpetrato nel reparto di chirurgia toracica del Policlinico Riuniti di Foggia;

la stampa riferisce che una cinquantina di persone hanno aggredito medici e personale infermieristico dopo la tragica notizia della morte di una persona durante un intervento chirurgico;

risulta sempre dalla stampa che un chirurgo sia stato colpito con diversi pugni al volto, riportando ferite e contusioni, mentre una dottoressa avrebbe subito la frattura di una mano. Altri membri del personale sanitario avrebbero dovuto barricarsi in una stanza perallertare le forze dell’ordine, come testimoniano anche video e foto;

non si tratta, come detto, di un fenomeno isolato, ed è necessario provvedere con efficacia e rapidamente, per garantire la sicurezza del personale medico;

quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere i Ministri interrogati, ciascuno per quanto di propria competenza, per contrastare il fenomeno sopra esposto che mette a rischio la stessa vita degli operatori, tanto che molti di loro hanno lasciato la professione.

06/09/2024 - 11:54

“La violenza contro gli operatori sanitari è inaccettabile. Le ultime immagini che arrivano da Foggia sono oltre i limiti. Presenteremo con altri colleghi una interrogazione parlamentare per avere chiarezza su quanto accaduto.
Serve una reazione unitaria di tutte le forze politiche e sociali a difesa di chi ogni giorno lavora nel Servizio Sanitario Nazionale” così il deputato democratico, già ministro della Salute, Roberto Speranza commenta la notizia dei medici e degli infermieri aggrediti all’ospedale di Foggia.

03/09/2024 - 17:10

Scarse risorse per la sanità e nessuna riforma all’orizzonte. Siamo all’emergenza che diventerà drammatica con l’Autonomia. Si gioca con la vita dei cittadini in un Paese che invecchia e si impoverisce. Il Governo inverta la rotta nella manovra, la salute è un diritto per tutti.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati commentando i dati della Fondazione Gimbe sulla spesa sanitaria.

30/08/2024 - 19:46

Ancora una volta la Meloni usa il comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri, che è uno strumento comunicativo tecnico e istituzionale, per fare propaganda politica. Una lunghissima dichiarazione dove tra l'altro attacca la sinistra e l’attacca sul Sud con una narrazione che non trova riscontro nella realtà. In quasi due anni il suo Governo infatti ha sistematicamente operato contro le cittadine e i cittadini del Mezzogiorno, tagliando sulla sanità, sulle infrastrutture, sulla protezione sociale e mettendo in campo l’autonomia differenziata. Ma dai risultati delle elezioni europee nel collegio “Italia meridionale” è arrivata una vera e propria operazione verità con il Pd primo partito e Fdi invece sotto la media nazionale.

Cosi in una nota Marco Sarracino, deputato Pd.

24/08/2024 - 20:09

“Siamo qui per informare i cittadini dell'attività del Gruppo e costruire momenti permanenti di incontro con le elettrici e gli elettori del Partito Democratico. Ci saranno diversi di noi che si alterneranno qui nello spazio insieme ai funzionari del Gruppo che voglio ringraziare tantissimo per essere qui e per il lavoro straordinario che hanno fatto anche per realizzare questo stand straordinario anche quest'anno. Onestamente è particolarmente bello e voglio ringraziare chi ci ha lavorato”. Così il deputato dem Andrea De Maria, tesoriere del Gruppo Pd, durante l'inaugurazione dello stand del deputati dem ieri alla Festa nazionale dell'Unità a Reggio Emilia insieme al collega Andrea Rossi.

“Ci concentreremo - ha aggiunto De Maria - su alcuni temi, in particolare sia al contrasto del progetto di legge sull'autonomia differenziata che del premierato e alla raccolta di firme per quanto riguarda il salario minimo e con la stessa importanza al sostegno alla proposta di legge Schlein per finanziare il fondo sanitario nazionale. Queste sono alcune delle battaglie più importanti che stiamo conducendo in Parlamento e credo sia molto significativo farlo anche qui in mezzo alle cittadine e i cittadini di Reggio Emilia e di tante realtà del Paese che verranno a visitarci alla nostra Festa nazionale.”

23/08/2024 - 10:13

Oggi, venerdì 23 agosto alle 19.30 presso la Tenda Enrico Berlinguer della Festa nazionale dell’Unità che si svolgerà all’Iren Green Park (ex Campovolo) dal 23 agosto all’8 settembre ci sarà l’inaugurazione dello stand del Gruppo del Pd della Camera dei Deputati alla presenza delle deputate e dei deputati Andrea De Maria, Ouidad Bakkali, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi. Questa sarà la Festa ‘per costruire l'alternativa’, con particolare attenzione alla lotta all'autonomia differenziata e alle battaglie per il salario minimo, la sanità e la scuola pubblica, i diritti dei lavoratori e delle donne. Il Gruppo del Partito Democratico della Camera ha lavorato senza sosta per contrastare questa destra dannosa e divisiva e la presenza dello stand sarà occasione di dialogo aperto a tutte e tutti per scambiare idee e approfondire il lavoro svolto a livello parlamentare.

22/08/2024 - 18:53

Domani, venerdì 23 agosto alle 19.30 presso la Tenda Enrico Berlinguer della Festa nazionale dell’Unità che si svolgerà all’Iren Green Park (ex Campovolo) dal 23 agosto all’8 settembre ci sarà l’inaugurazione dello stand del Gruppo del Pd della Camera dei Deputati alla presenza delle deputate e dei deputati Andrea De Maria, Ouidad Bakkali, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi. Questa sarà la Festa ‘per costruire l'alternativa’, con particolare attenzione alla lotta all'autonomia differenziata e alle battaglie per il salario minimo, la sanità e la scuola pubblica, i diritti dei lavoratori e delle donne. Il Gruppo del Partito Democratico della Camera ha lavorato senza sosta per contrastare questa destra dannosa e divisiva e la presenza dello stand sarà occasione di dialogo aperto a tutte e tutti per scambiare idee e approfondire il lavoro svolto a livello parlamentare.

16/08/2024 - 11:11

Governo intervenga  subito

Oggi come ogni anno a Ferragosto siamo in visita in una struttura carceraria a Santa Maria Capua Vetere per verificare le condizioni dei detenuti e della polizia penitenziaria. Qui a Santa Maria la situazione è insostenibile perché c’è oltre il 25% in più di sovraffollamento dei detenuti e soprattutto il 30% in meno di polizia penitenziaria. Una situazione veramente drammatica e molto grave. Bisogna agire subito, aprire immediatamente le sezioni che sono chiuse, fare le ristrutturazioni, rafforzare il presidio sanitario ma soprattutto mandare qui il 30% di polizia penitenziaria.

Così il deputato campano del Pd Stefano Graziano.

07/08/2024 - 13:05

Approvato ordine del giorno Pd, Lai, Gianassi, Serracchiani

“Il Parlamento ha impegnato il Governo a confermare l’attuale destinazione ai soli detenuti adulti l’istituto penitenziario di Lanusei e a stanziare adeguate risorse, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, per continuare a ridurre il sovraffollamento, per proseguire nel rafforzamento del personale di servizio e per realizzare gli interventi di manutenzione e di ristrutturazione dell’istituto penitenziario”.

Questo il dispositivo approvato all’unanimità alla Camera di cui dà notizia il deputato Pp della Sardegna, Silvio Lai, primo firmatario di un ordine del giorno al decreto carceri firmato anche dal capogruppo in commissione Giustizia, Federico Gianassi, e dalla responsabile nazionale Giustizia, Debora Serracchiani.

“Il Carcere di Lanusei - spiega Lai - è assolutamente inadeguato ad accogliere giovani detenuti e che venisse preso in considerazione per una nuova ‘Guantanamo’ per giovani ritenuti ‘difficili’ era fatto molto grave per un istituto che non è in condizioni di accoglienza adeguate anche solo per i detenuti adulti, come riconosciuto anche dalla riformulazione richiesta dal governo, che impegna a manutenere e ristrutturare il carcere ogliastrino. Confidiamo che sia messa la parola fine alla ipotesi di destinazione ai minori e che si lavori per dare al sistema penitenziario sardo nel suo insieme un assetto adeguato in termini di personale addetto e di supporto sanitario come di possibilità di accesso alle pene alternative, ancora troppo inaccessibili. Sulla Sardegna vanno accesi i riflettori posto che di 61 suicidi avvenuti al 31 luglio ben 4 sono avvenuti nelle carceri di Sassari e Cagliari, due ognuno, tra cui un giovane cagliaritano di 32 anni che non ha superato la prima notte e si è tolto la vita alla vigilia di Pasqua. E i suicidi - conclude - sono un campanello d’allarme anche per la polizia penitenziaria dove il tasso di suicidi è doppio di quello della popolazione generale, segno evidente di una sofferenza di un sistema in grado di accogliere 47.000 persone che negli ultimi due anni è passato da 54.000 a 61.500 detenuti, con enormi carenze di personale”.

07/08/2024 - 11:51
Fontana attacca sinistra perché ha paura della nostra mobilitazione
 
“Con 51.000 firme raccolte per il referendum abrogativo, la Lombardia è la prima regione del nord - e la terza in Italia dopo Campania e Lazio - a guidare la battaglia contro l’autonomia della destra. Una risposta straordinaria da parte di tantissimi cittadini che vogliono mobilitarsi contro una riforma che non solo spacca il Paese e punisce i più deboli, aumentando le disuguaglianze, allo stesso tempo complica la vita alle imprese aumentando la burocrazia. Una riforma che fa male al nord come al sud.
Così la deputata Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia e il senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del Pd.
 
“A queste firme vanno aggiunte le tante che sono state raccolte nei nostri banchetti quindi – aggiungono Roggiani e Alfieri -, il dato lombardo è destinato a crescere ulteriormente, confermando il largo consenso ottenuto da una campagna che, nei prossimi mesi, coinvolgerà sempre più forze politiche, associazioni, sindacati, società civile e centinaia di migliaia di cittadine e cittadini. Il grande successo di mobilitazione rappresenta un duro colpo per il Presidente Fontana il quale, con i suoi attacchi sguaiati, dimostra di essere molto nervoso e preoccupato in vista della campagna per il referendum abrogativo perché sa bene che diremo la verità ai cittadini lombardi. L’autonomia della destra avrà conseguenze pesantissime per i nostri territori, dimenticando gli enti locali, infliggendo un colpo mortale a servizi essenziali come ad esempio la sanità, oltre che alla nostra competitivitá. Per questo nei prossimi mesi il Partito Democratico continuerà a essere impegnato ovunque, nei territori, nelle piazze e nei luoghi di lavoro, per informare, spiegare e coinvolgere tutti i lombardi in questa battaglia fondamentale per il futuro della nostra regione”.
05/08/2024 - 15:25

Dem depositano interrogazione dopo caso dell’”ingessatura” in cartone

“Quali iniziative intenda assumere il ministro della Salute per scongiurare il ripetersi di episodi come quello avvenuto all’ospedale di Patti in provincia di Messina dove i medici del ‘Barone Romeo’ hanno immobilizzato una gamba con frattura al perone di un ragazzo usando un cartone da imballaggio, e non una stecca per l’ingressatura, perché in quel momento mancavano al Pronto soccorso” questo il quesito posto dai deputati democratici siciliani al ministro Schillaci. L’interrogazione promossa da Peppe Provenzano e sottoscritta da Anthony Barbagallo, Giovanna Iacono, Stefania Marino, Fabio Porta, stigmatizza lo stato in cui versa la sanità siciliana che - si legge nel testo depositato - “presenta enormi criticità a cui il personale sanitario fa fronte come può in quanto i limiti maggiori sono da rinvenire nei tagli adottati sistematicamente e nella assenza di una seria programmazione che stanno mettendo a rischio persino le prestazioni più essenziali come appunto quelle dei pronto soccorso”.

02/08/2024 - 12:53

“L’incredibile vicenda dell’ospedale di Patti è la perfetta cartina tornasole del disastro in cui versa la sanità siciliana. In cui a fronte dell’abnegazione, della professionalità e dell’innegabile arte dell’arrangiarsi di medici ed operatori sanitari, emerge plasticamente l’assoluta inadeguatezza organizzativa e manageriale dei dirigenti sanitari e di conseguenza di chi li ha voluti e nominati. Che ora il presidente della Regione si stupisca e nomini un’ispezione non è sufficente né può bastare”. Lo dichiara il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, dopo che un a un giovane, giunto al pronto soccorso dell’ospedale Barone Romeo a Patti (Messina) con una frattura al perone, è stato immobilizzato l’arto con alcuni cartoni per la mancanza di stecche per l’ingessatura.
“Questa è, come denunciamo da tempo,  la sanità voluta dal centrodestra – prosegue Barbagallo – con il depotenziamento delle strutture pubbliche a favore del sistema privato, mentre alla Regione si pensa alla gestione del potere e delle poltrone, anche e soprattutto nella sanità. Schifani cambi rotta da subito e oltre a disporre una ispezione a Patti rimuova immediatamente i responsabili, a partire ovviamente dall’assessore alla Salute, Giovanna Volo”.

01/08/2024 - 18:37

"Non possiamo permetterci di retrocedere: la legge Basaglia deve essere difesa e applicata con determinazione. La salute mentale non può essere trattata come un problema di ordine pubblico, ma come una questione di libertà individuale e diritti di cittadinanza. Su questo tema saremo sempre presenti e fermi.". Così la deputata democratica, Marianna Madia commenta il ddl Zaffini 'Disposizioni in materia di tutela della salute mentale', presentato da FdI in Senato.

01/08/2024 - 17:43

“Il deposito del ddl Zaffini ci farà impegnare ancora di più per affermare le buone ragioni delle nostre proposte, che rispettano e raccolgono il senso della ‘legge Basaglia’ del 1978 e vogliono portarlo avanti con precisi interventi, risolvendo le criticità emerse nel corso degli anni. Abbiamo chiare le nuove esigenze sociali e i problemi dei familiari, i progressi delle terapie e i limiti sperimentati, ma ci sono punti da cui non si può tornare indietro, come certe pericolose sovrapposizioni tra le strutture sanitarie e detentive”. Lo dichiara la deputata Debora Serracchiani, in merito al ddl Zaffini in tema di salute mentale, che ha depositato alla Camera il disegno di legge “Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volte all’attuazione e allo sviluppo dei princìpi di cui alla legge 13 maggio 1978, n. 180), parallelamente al ddl depositato al Senato da Filippo Sensi.
“Esattamente al contrario della legge di FdI – spiega Serracchiani - noi vogliamo evitare la frammentazione dei percorsi di cura, l'uso di pratiche segreganti e contenitive e scongiurare il ritorno a approcci basati sul modello bio-farmacologico. A fronte delle derive repressive e neomanicomiali ombreggiate dalla legge della destra, per noi va ridefinito radicalmente il concetto di assistenza psichiatrica, andando oltre – precisa la deputata dem - la semplice somministrazione di farmaci o il ricovero in ospedali specializzati”.

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