"I dati sanitari sono diventati un tema di grandissimo rilievo per i sistemi sanitari europei e mondiali. La raccolta e l'analisi dei dati possono contribuire a migliorare il livello e la qualità dell'assistenza sanitaria e facilitare la ricerca clinica. Siamo dunque soddisfatti che il governo abbia approvato le nostre richieste di dare il via a una campagna di comunicazione con la collaborazione delle associazioni pazienti sull'importanza della gestione dei dati sanitari e, in particolare, sul tema della privacy e dell'anonimizzazione dei dati". Lo ha dichiarato il deputato dem Gian Antonio Girelli, dopo il voto all'unanimità delle proposte Pd in Commissione Affari sociali in tema di trattamento dei dati sanitari.
"Soddisfatti anche che siano state accolte le nostre richieste di adottare iniziative per garantire l'adozione in tutte le regioni italiane del fascicolo sanitario elettronico con i questionari Pro (report della condizione fornito dal paziente) perché preziose fonti di informazioni sui risultati delle cure per gli operatori della salute. Però davanti ad situazioni così importanti a livello nazionale ed europeo e temi fondamentali perché riguardano la salute di tutti i cittadini, come Pd, restiamo indignati davanti alla scellerata proposta di Autonomia differenziata che, se approvata, spaccherebbe completamente il Sistema sanitario nazionale", ha concluso Girelli.
"I dati sanitari sono diventati un tema di grandissimo rilievo per i sistemi sanitari europei e mondiali. La raccolta e l'analisi dei dati possono contribuire a migliorare il livello e la qualità dell'assistenza sanitaria e facilitare la ricerca clinica. Per questo è necessario che il governo dia il via a una campagna di comunicazione con la collaborazione delle associazioni pazienti sull'importanza della gestione dei dati sanitari e, in particolare, sul tema della privacy e dell'anonimizzazione dei dati". Lo ha dichiarato il deputato dem Gian Antonio Girelli, sollecitando in Commissione Affari sociali una pronta risposta del governo in tema di trattamento dei dati sanitari.
"Occorre inoltre adottare iniziative per garantire l'adozione in tutte le regioni italiane del fascicolo sanitario elettronico - ha aggiunto Girelli - con i questionari Pro (report della condizione fornito dal paziente) perché preziose fonti di informazioni sui risultati delle cure per gli operatori della salute. Davanti ad situazioni così importanti a livello nazionale ed europeo e temi fondamentali perché riguardano la salute di tutti i cittadini, come Pd, restiamo indignati davanti alla scellerata proposta di Autonomia differenziata che, se approvata, spaccherebbe completamente il Sistema sanitario nazionale".
A un mese dalle elezioni, un duro colpo si è abbattuto sulla giunta Cirio. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 8 del bilancio di previsione 2023-2025, che prevedeva il posticipo al 2032 dei pagamenti del piano di rientro sanitario, costringendo così la Regione Piemonte a coprire un ammanco di bilancio che si aggira attorno ai 250 milioni di euro.
"La Corte Costituzionale ha bocciato le manovre contabili della giunta regionale, certificando come il presidente Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Luigi Icardi non abbiano rispettato gli accordi stipulati con il governo dalla precedente giunta Chiamparino, che avevano permesso al Piemonte di uscire dal commissariamento," dichiara la deputata dem Chiara Gribaudo.
"Da tempo denunciamo che questa Giunta naviga a vista senza una vera programmazione. Oltre alla mancanza di visione, ora sappiamo che anche la gestione contabile è inaffidabile. Durante il piano di rientro, il centrosinistra è riuscito a garantire livelli di assistenza tra i migliori in Italia, mentre il centrodestra, non rispettando i conti, ci ha portato a metà classifica nonostante le risorse straordinarie" conclude Gribaudo.
Dichiarazione di Silvio Lai, deputato Pd
Il rapporto ISTAT 2024 mostra come è cambiata l’Italia negli ultimi 20 anni nella composizione delle famiglie e nello stato degli adolescenti.
In 20 anni le famiglie non tradizionali sono passate dal 21,9% al 39,7%: si tratta di famiglie single con o senza figli o famiglie ricomposte dopo separazioni, formalizzate o meno.
Dall’altro lato sono numeri incredibili quelli dei ragazzi sino ai 16 anni in stato di deprivazione sociale che sono 1,13 milioni, il 13% con punte del 20% nel mezzogiorno e dell’11% al nord. Ma sono il 33,9% gli adolescenti in stato di deprivazione sociale nelle famiglie con titolo di studio di terza media e licenza elementare. Questo in un contesto di povertà educativa molto profonda e di disuguaglianze sanitarie radicate che costituiscono le fondamenta della deprivazione sociale. In generale, sono l’8,5% della popolazione le persone in povertà assoluta contro il 6,4% del 2014.
Ora, a questi problemi cosi precisamente individuati, si possono dare risposte come quelle del decreto Caivano e dei pro-life, nell’illusione velleitaria di contrastare i cambiamenti riportando indietro le lancette dell’orologio con politiche da sceriffi, oppure accostarsi al capezzale del milione di ragazzi in deprivazione sociale e dei milioni di nuove famiglie per accompagnarle in una società, quella del nostro Paese, che non è organizzata per accoglierle e sostenerle. Si può mettere la testa sotto terra come gli struzzi oppure accettare il cambiamento e sostenerlo con politiche utili al Paese, come in Francia e in Spagna. “ Lo dichiara il deputato PD Silvio Lai della Commissione Bilancio della Camera.
“Tutti gli auditi hanno detto che non si può non essere d’accordo con una proposta di legge, quella Schlein, che propone di aumentare il finanziamento al ssn. Tutti riconoscono che è una necessità e un’urgenza. Giustamente ci sollecitano anche a lavorare su altri fronti; serve una riforma più organica sul personale sanitario, sulle retribuzioni, sulla prevenzione, sulla medicina di territorio, ma questo è uno stimolo a non fermarci lì e a continuare a lavorare in commissione e in Parlamento. Dobbiamo necessariamente prenderci cura del sistema sanitario nazionale per garantire il diritto alla salute di tutti e di tutte, a garanzia della tenuta democratica del nostro paese”. Lo dichiara la deputata del Pd, Ilenia Malavasi, a margine delle audizioni in commissione affari sociali della Camera.
“Le innumerevoli audizioni di oggi confermano che i finanziamenti alla sanità pubblica sono il primo passo necessario per rilanciare il diritto alla salute e salvare il nostro sistema sanitario nazionale. Le fondazioni, gli ordini, le associazioni intervenute oggi alla Camera hanno evidenziato problematiche e suggerito soluzioni, ma prima di ogni altra cosa hanno evidenziato la bontà della legge Schlein perché torna a finanziare la sanità e sblocca le assunzioni. Dobbiamo necessariamente ascoltare le loro istanze, il ssn è profondamente definanziato e per questo chiediamo al Governo di non abbandonare l'idea di valorizzare la nostra sanità e dare insieme una risposta ai cittadini italiani che hanno bisogno di cure". Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio e responsabile iniziative politiche del partito.
Da audizioni emerge che servono più risorse per ssn, continueremo l’ascolto
“Dalle prime audizioni emerge con evidenza un dato: la necessità di rivedere l’organizzazione e immettere maggiori risorse nel ssn.
Colpisce l’assenza, a parte presidente e vicepresidente della commissione, della maggioranza. L’aspettativa di aprire un momento di sincero confronto sui cambiamenti da fare rischia di diventare l’ennesima chiusura di un governo e di una maggioranza incapaci di riconoscere il disagio che molti cittadini vivono e che un po’ alla volta mette in discussione l’universalità del diritto alla cura.
Continueremo l’ascolto di realtà sanitarie, ma ancor di più a parlare con cittadine e cittadini per renderli consapevoli del pericoli che corriamo e delle proposte alternative depositate”. Lo dichiara il deputato del Pd, Gian Antonio Girelli, a margine delle audizioni in commissione Affari sociali di Montecitorio.
Lo scrive su X Alessandro Zan deputato Pd e responsabile Diritti del partito Democratico
Domani alla Camera inizierà la discussione della #leggeSchlein per tagliare le liste d’attesa che impediscono alle persone di curarsi. Portare la spesa per la sanità pubblica al 7,5%/PIL, nella media europea, è necessario: la destra la voti, è in ballo la salute degli italiani.
Inizia domani mattina con le audizioni della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (FIASO), della Federazione Ordini farmacisti italiani (FOFI) e della Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG), l’esame in commissione della legge Schlein a difesa della sanità italiana.
Una proposta che ha ottenuto già l’iter accelerato perché si arrivi al più presto a votare in Aula per l’aumento progressivo della spesa per il SSN fino al 7,5% del Pil, per lo sblocco delle assunzioni e per un aumento consistente del personale. Servono infatti infermieri, medici e assistenti per far correre le liste d’attesa e garantire a tutti servizi di emergenza, cura e prevenzione.
E’ questa la politica che interessa le persone e che può incidere sulla loro vita.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Ministro riferisca alla Camera su effetti della riforma
"Il Sistema sanitario sta attraversando una grave crisi di sostenibilità e di sotto-finanziamento con interminabili liste di attesa, rinuncia alle cure per chi non può permettersi la sanità privata, pronto soccorso affollatissimi, impossibilità di trovare un medico o un pediatra di famiglia, enormi diseguaglianze regionali, migrazione sanitaria, carenza di personale.
Con la proposta di legge di Autonomia differenziata è forte il rischio di avere 21 sistemi sanitari con il venir meno del principio di universalità, uguaglianza ed equità, base del Servizio sanitario nazionale.
L'autonomia differenziata, all'interno di un quadro già così critico, non può che portare al tracollo del Servizio sanitario nazionale e al venir meno del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione.
Chiediamo al ministro Schillaci quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di attuare pienamente l'articolo 32 della Costituzione ed evitare il collasso del Servizio sanitario nazionale conseguente all'amplificarsi delle disuguaglianze già esistenti a seguito della maggiore autonomia in materia sanitaria richiesta da alcune regioni".
Questo è il testo del question time presentato dal gruppo Pd della Camera a cui risponderà oggi il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Abbiamo ottenuto nella capigruppo di oggi la procedura di urgenza per la proposta di legge Schlein sulla sanità pubblica. L’iter può quindi procedere rapidamente, avendo dimezzato i tempi di esame in Commissione, con un approdo in Aula con priorità rispetto ad altre proposte. E’ un impegno che abbiamo preso con le italiane e gli italiani che non possono aspettare mesi per una visita o un accertamento diagnostico. È l’impegno per difendere un diritto costituzionale con il graduale aumento della spesa sanitaria fino al 7,5% del Pil come nella media dei paesi europei.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Serracchiani presenta interrogazione parlamentare a Nordio dopo visita a carcere di Venezia
“La responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, ha visitato oggi il carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia nell’ambito dell’iniziativa ‘Bisogna aver visto’ che i democratici stanno portando avanti da diverse settimane per mettere luce sulla drammatica situazione degli istituti di pena italiani. “Il sistema carcerario del nostro paese vive una situazione di emergenza umanitaria” ha detto Serracchiani intervenendo, al termine della visita, all’incontro promosso dalla Camera penale veneziana e dall’Associazione ‘Nessuno tocchi Caino’. “Santa Maria Maggiore sta scoppiando – ha aggiunto la deputata democratica – l’istituto vive un serio problema di sovraffollamento: 155% di detenuti in più, uno spazio che non si presta pienamente a realizzare progetti di formazione e attività lavorative; un sottodimensionamento dell’organico della polizia penitenziaria e dei funzionari giuridici e pedagogici; e un presidio sanitario in sofferenza con pochi psicologi e psichiatri. Peraltro – sottolinea - nel carcere stanno scontando la pena alcuni detenuti con problemi psichiatrici e tossicodipendenze che dovrebbero stare altrove, in strutture di cura. Segnaleremo tutti questi aspetti al ministro Nordio e presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire con urgenza con maggiori investimenti per l’adeguamento delle infrastrutture, più personale e, più in generale, per ripensare alcune scelte in materia di giustizia che stanno aumentando esponenzialmente le presenze in carcere”.
“La sanità pubblica e territoriale è un caposaldo del Partito Democratico: lo dimostra l’impegno in Toscana con la proposta di legge in Consiglio regionale, le mozioni e le raccolte firme nei territori, ma lo si evince anche dal lancio della ‘Legge Schlein’ sulla sanità pubblica che chiediamo di calendarizzare quanto prima alla Camera. In Toscana, a dicembre dello scorso anno, a fronte del mancato riconoscimento di risorse che tutti i governi precedenti avevano riconosciuto, abbiamo deciso di aumentare l’addizionale IRPEF su alcune fasce sociali. Una scelta importante, non scontata e neanche facile, presa per salvare e conservare l’impianto della sanità pubblica toscana, un’assunzione di responsabilità forte che ci permette oggi di essere qui a dire come, a distanza di qualche mese, le prestazioni sanitarie stiano migliorando, sul PNRR la Regione sia puntuale e tutti gli extra-lea sono garantiti”, così Emiliano Fossi deputato Pd e segretario Dem della Toscana.
“È evidente come il Sistema Sanitario Nazionale stia raggiungendo il punto di collasso, e non è una questione di "se" ma di "quando" questo accadrà: il Governo ascolti il grido proveniente dalle comunità di tutta Italia.
È necessario un deciso cambio di rotta per garantire una risposta adeguata ai bisogni dei cittadini, per contrastare le disuguaglianze e per assicurare il diritto fondamentale alla salute, come sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione.
La proposta di legge presentata da Elly Schlein prevede un graduale aumento della spesa sanitaria fino al 7,5% del PIL, per affrontare l'emergenza legata alla carenza di personale, alle lunghe liste d'attesa per esami e visite, e alla situazione critica dei pronto soccorso.
È imprescindibile raggiungere un livello di finanziamento della sanità in linea con la media europea e attuare un piano straordinario di assunzioni per soddisfare le esigenze dei cittadini.
Chiediamo al governo e alla maggioranza di calendarizzare al più presto la proposta di legge del PD a firma Schlein, e di coinvolgere le opposizioni in una discussione volta a elaborare una riforma valida.
Basta con i tagli: servono più risorse e maggiori investimenti.
La sanità non può diventare una lobby privata: non possiamo permetterci di creare una nuova disuguaglianza tra cittadini di serie A e cittadini di serie B”.
Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera.