Inizia domani mattina con le audizioni della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (FIASO), della Federazione Ordini farmacisti italiani (FOFI) e della Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG), l’esame in commissione della legge Schlein a difesa della sanità italiana.
Una proposta che ha ottenuto già l’iter accelerato perché si arrivi al più presto a votare in Aula per l’aumento progressivo della spesa per il SSN fino al 7,5% del Pil, per lo sblocco delle assunzioni e per un aumento consistente del personale. Servono infatti infermieri, medici e assistenti per far correre le liste d’attesa e garantire a tutti servizi di emergenza, cura e prevenzione.
E’ questa la politica che interessa le persone e che può incidere sulla loro vita.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Ministro riferisca alla Camera su effetti della riforma
"Il Sistema sanitario sta attraversando una grave crisi di sostenibilità e di sotto-finanziamento con interminabili liste di attesa, rinuncia alle cure per chi non può permettersi la sanità privata, pronto soccorso affollatissimi, impossibilità di trovare un medico o un pediatra di famiglia, enormi diseguaglianze regionali, migrazione sanitaria, carenza di personale.
Con la proposta di legge di Autonomia differenziata è forte il rischio di avere 21 sistemi sanitari con il venir meno del principio di universalità, uguaglianza ed equità, base del Servizio sanitario nazionale.
L'autonomia differenziata, all'interno di un quadro già così critico, non può che portare al tracollo del Servizio sanitario nazionale e al venir meno del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione.
Chiediamo al ministro Schillaci quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di attuare pienamente l'articolo 32 della Costituzione ed evitare il collasso del Servizio sanitario nazionale conseguente all'amplificarsi delle disuguaglianze già esistenti a seguito della maggiore autonomia in materia sanitaria richiesta da alcune regioni".
Questo è il testo del question time presentato dal gruppo Pd della Camera a cui risponderà oggi il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Abbiamo ottenuto nella capigruppo di oggi la procedura di urgenza per la proposta di legge Schlein sulla sanità pubblica. L’iter può quindi procedere rapidamente, avendo dimezzato i tempi di esame in Commissione, con un approdo in Aula con priorità rispetto ad altre proposte. E’ un impegno che abbiamo preso con le italiane e gli italiani che non possono aspettare mesi per una visita o un accertamento diagnostico. È l’impegno per difendere un diritto costituzionale con il graduale aumento della spesa sanitaria fino al 7,5% del Pil come nella media dei paesi europei.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Serracchiani presenta interrogazione parlamentare a Nordio dopo visita a carcere di Venezia
“La responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, ha visitato oggi il carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia nell’ambito dell’iniziativa ‘Bisogna aver visto’ che i democratici stanno portando avanti da diverse settimane per mettere luce sulla drammatica situazione degli istituti di pena italiani. “Il sistema carcerario del nostro paese vive una situazione di emergenza umanitaria” ha detto Serracchiani intervenendo, al termine della visita, all’incontro promosso dalla Camera penale veneziana e dall’Associazione ‘Nessuno tocchi Caino’. “Santa Maria Maggiore sta scoppiando – ha aggiunto la deputata democratica – l’istituto vive un serio problema di sovraffollamento: 155% di detenuti in più, uno spazio che non si presta pienamente a realizzare progetti di formazione e attività lavorative; un sottodimensionamento dell’organico della polizia penitenziaria e dei funzionari giuridici e pedagogici; e un presidio sanitario in sofferenza con pochi psicologi e psichiatri. Peraltro – sottolinea - nel carcere stanno scontando la pena alcuni detenuti con problemi psichiatrici e tossicodipendenze che dovrebbero stare altrove, in strutture di cura. Segnaleremo tutti questi aspetti al ministro Nordio e presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire con urgenza con maggiori investimenti per l’adeguamento delle infrastrutture, più personale e, più in generale, per ripensare alcune scelte in materia di giustizia che stanno aumentando esponenzialmente le presenze in carcere”.
“La sanità pubblica e territoriale è un caposaldo del Partito Democratico: lo dimostra l’impegno in Toscana con la proposta di legge in Consiglio regionale, le mozioni e le raccolte firme nei territori, ma lo si evince anche dal lancio della ‘Legge Schlein’ sulla sanità pubblica che chiediamo di calendarizzare quanto prima alla Camera. In Toscana, a dicembre dello scorso anno, a fronte del mancato riconoscimento di risorse che tutti i governi precedenti avevano riconosciuto, abbiamo deciso di aumentare l’addizionale IRPEF su alcune fasce sociali. Una scelta importante, non scontata e neanche facile, presa per salvare e conservare l’impianto della sanità pubblica toscana, un’assunzione di responsabilità forte che ci permette oggi di essere qui a dire come, a distanza di qualche mese, le prestazioni sanitarie stiano migliorando, sul PNRR la Regione sia puntuale e tutti gli extra-lea sono garantiti”, così Emiliano Fossi deputato Pd e segretario Dem della Toscana.
“È evidente come il Sistema Sanitario Nazionale stia raggiungendo il punto di collasso, e non è una questione di "se" ma di "quando" questo accadrà: il Governo ascolti il grido proveniente dalle comunità di tutta Italia.
È necessario un deciso cambio di rotta per garantire una risposta adeguata ai bisogni dei cittadini, per contrastare le disuguaglianze e per assicurare il diritto fondamentale alla salute, come sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione.
La proposta di legge presentata da Elly Schlein prevede un graduale aumento della spesa sanitaria fino al 7,5% del PIL, per affrontare l'emergenza legata alla carenza di personale, alle lunghe liste d'attesa per esami e visite, e alla situazione critica dei pronto soccorso.
È imprescindibile raggiungere un livello di finanziamento della sanità in linea con la media europea e attuare un piano straordinario di assunzioni per soddisfare le esigenze dei cittadini.
Chiediamo al governo e alla maggioranza di calendarizzare al più presto la proposta di legge del PD a firma Schlein, e di coinvolgere le opposizioni in una discussione volta a elaborare una riforma valida.
Basta con i tagli: servono più risorse e maggiori investimenti.
La sanità non può diventare una lobby privata: non possiamo permetterci di creare una nuova disuguaglianza tra cittadini di serie A e cittadini di serie B”.
Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera.
“Chiediamo l’immediata calendarizzazione della nostra proposta di legge sulla sanità a prima firma Schlein. È urgente che venga calendarizzata e discussa in Aula perché il governo Meloni sta facendo dei disastri, strizzando l'occhio al privato e disinvenstendo sul ssn pubblico, semplicemente perché non gli interessa salvaguardare il diritto alla salute per tutti. Ce lo chiedono le associazioni, gli ospedali, i professionisti, i cittadini. Non possiamo non ascoltare la voce dell’Italia che chiede a gran voce più fondi e più investimenti per la sanità pubblica. Già i fondi del Pnrr destinati alla sanità sono stati in parte cancellati e reindirizzati su altre voci di spesa. Il Governo sta tentando di privatizzare la sanità senza considerare che in tutta Europa stanno raggiungendo degli standard molto più alti che in Italia. Chiediamo che la maggioranza voti la nostra proposta di legge per il bene del Paese, per una sanità più giusta per tutti”. Lo dichiara la deputata del Pd, Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali della Camera.
“Il governo Meloni con i continui tagli alla sanità sta avendo il primato in Europa di peggior governo di sempre. Un governo irresponsabile che taglia su ricerca, sviluppo, impedendo a tutti i cittadini di poter accedere a cure e diagnosi preventive. Sta demolendo il nostro ssn e non lo diciamo solo noi del Partito Democratico ma lo dicono gli operatori socio-sanitari, lo dicono i medici, gli ospedali, la popolazione italiana che deve attendere un anno e mezzo per uno screening su patologie complesse. Chiediamo a questo governo e questa maggioranza che calendarizzi immediatamente la proposta di legge del Pd a prima firma Schlein e discuta con le opposizioni di una proposta di riforma valida. Basta tagli, chiediamo più risorse, più investimenti. Non vogliamo che la sanità diventi una lobby privata, vogliamo assicurare cure e assistenza per tutti”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd componente della commissione Affari sociali della Camera.
Meloni sta distruggendo il ssn. Disastro Pnrr 500 case e ospedali cancellati
"Chiediamo l'immediata calendarizzazione alla Camera della Legge del PD a prima firma Schlein. Il testo propone di aumentare gradualmente la spesa per la sanità fino a raggiungere stabilmente la media europea del 7,5% sul Pil e di abolire il tetto di spesa per il personale, realizzando un piano straordinario di assunzioni. Attualmente il Ssn è fortemente sotto finanziato. Addirittura al 2025 il finanziamento ordinario scenderà al 6,2% del Pil. Il Governo Meloni sta distruggendo il nostro sistema sanitario, non investe in ricerca e nella prevenzione e soprattutto sta demolendo i servizi sanitari regionali. Continui tagli, come il disastro sul Pnrr con 500 case ed ospedali di comunità cancellati dalla destra. Senza considerare l'impatto devastante che avrebbe l'autonomia differenziata proprio sulla sanità. Per il Partito democratico il tema della salute universale è fondamentale per assicurare percorsi di diagnosi e cure per tutti i cittadini, al nord, al centro e al sud d'Italia. La Legge Schlein vada in discussione il prima possibile e la voti anche la maggioranza. E' urgente e indispensabile adeguare il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale agli standard dei Paesi europei avanzati, perché un Ssn che funziona tutela la salute, ma contribuisce anche alla coesione sociale". Lo dichiara Piero De Luca, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e capogruppo Pd in commissione Politiche Ue di Montecitorio.
Una sanità pubblica gratuita, efficiente e di livello. È quanto chiede la legge Schlein che vuole portare gradualmente la spesa per il servizio sanitario al 7,5% del pil nella media dei paesi Ue: basta liste d’attesa, via il tetto di spesa del personale e un piano straordinario di assunzioni, più prevenzione e più servizi. Chiederemo alla capigruppo di calendarizzare al più presto la proposta per discuterne rapidamente. Non è un capriccio del Pd, è il sostegno a un diritto irrinunciabile che la sinistra difende mentre la destra smantella.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
"Non passa giorno che non arrivi una notizia che fa capire quanto inadeguato e a rischio sia il progetto del Ponte sullo stretto di Messina tanto caro a Matteo Salvini. Il Comitato scientifico e il Ministero dell’ambiente lo hanno messo nero su bianco evidenziando centinai di criticità. Si può pensare un ponte sotto cui non passano le navi? Salvini, può. E questo governo arriva a concepire una spesa di 15 miliardi di soldi pubblici per una follia simile, mentre si allungano le liste d’attesa della sanità pubblica, molte scuole cadono a pezzi e alle lavoratrici e ai lavoratori si dà un contentino di 100 euro lordi, ma l'anno prossimo. Mancette elettorali e un ponte costosissimo, inutile e fatto male: questa è la politica del governo Meloni". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“L’obiettivo della destra è quello di trasferire la competenza dallo Stato alle singole regioni su 23 materie cruciali, come se le competenze da affidare alle regioni potessero essere scelte da un ‘menu à la carte’, in barba a qualunque progettualità e alla effettiva disponibilità per le singole regioni di mezzi adeguati e sufficienti a farsi carico di queste competenze. Ma anche contro qualunque principio di omogeneità dei servizi messi a disposizione nell’intero territorio della repubblica. È evidente come quest’azione costituisca un vero e proprio attacco cinico e spregiudicato alla coesione nazionale e alla capacità di affrontare le sfide contemporanee, con una visione comune: infatti, è chiaro a tutti che problemi come il cambiamento climatico, la crisi migratoria, le pandemie, la sanità in generale e le guerre, richiedono una risposta coordinata e solidale a livello nazionale e internazionale. D’altra parte, la spregiudicatezza della maggioranza nei confronti delle istituzioni democratiche e delle loro regole e la precisa volontà di ottenere sempre e comunque un risultato favorevole, si leggono, anche, nella recente decisione del presidente della commissione Affari costituzionali di far votare nuovamente un emendamento già votato e sul quale, a causa dell’assenza dei colleghi leghisti in commissione, la maggioranza, suo malgrado, era risultata soccombente. Questa decisione è un vero e proprio affronto alla democrazia e un pericoloso precedente che mina l’integrità delle istituzioni legislative”.
Così la deputata dem, Maria Stefania Marino, intervenendo in Aula durante la discussione generale sull’Autonomia differenziata.
“Oggi è il giorno in cui questo Parlamento si dividerà tra chi come noi vuole difendere l’unità e la coesione del nostro Paese e chi non vuole farlo. Oggi approda in quest'Aula il peggior disegno di legge di questa legislatura che aumenta le diseguaglianze che nel nostro Paese hanno raggiunto livelli non più accettabili. Questo ddl non conviene al Nord e non conviene al Sud. Finora nessuno ci ha spiegato come si possa solo pensare di far competere il nostro Paese nel mondo con venti politiche energetiche differenti mettendo a rischio la sicurezza energetica del Paese, per non parlare di quello che accadrà al nostro sistema sanitario nazionale”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Marco Sarracino, responsabile nazionale Pd per il Sud e la coesione territoriale, durante la discussione generale sul ddl per l’attuazione dell’autonomia differenziata.
“È gravissimo - ha concluso Sarracino - quello che state per fare alla scuola pubblica, da domani noi rischieremmo di avere programmi differenziati, concorsi differenziati tra Regione e Regione, ma soprattutto avremo gli insegnanti del Sud pagati meno del loro colleghi del Nord o delle città metropolitane. Il tema non è determinare i livelli essenziali delle prestazioni, il tema è garantirli. Oggi i patrioti distruggono la Patria, dove sono i parlamentari del Sud eletti dalla destra, non sentono la responsabilità di votare un provvedimento che condanna il Mezzogiorno ad una condizione di irreversibilità economica e sociale? Qui qualcuno non vuole l'autonomia, qui qualcuno ha voglia di secessione. Noi del Pd vi ricorderemo per sempre che l’Italia è una e indivisibile e resterà tale nonostante voi, fatevene una ragione”.
“A Livorno e a Grosseto importante operazione delle forze di polizia, alle quali vanno i nostri ringraziamenti, per aver assicurato alla giustizia 10 persone di origine pakistana per intermediazione e sfruttamento del lavoro nei confronti di 67 persone extracomunitarie ospiti del Cas di Piombino. La piaga del caporalato è sempre presente nelle nostre campagne, anche perché è timida la consapevolezza e la determinazione delle istituzioni e del governo nel dare piena applicazione alle norme della legge 199 del 2016 che consentirebbe di contrastare più efficacemente la diffusione delle pratiche di sfruttamento del lavoro. Dietro il caporalato si nascondono pure imprenditori ed imprese compiacenti che favoriscono l'illegalità per meri interessi economici”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari.
“Per uno o due euro l'ora - aggiunge - si ricattano migliaia di persone che si affidano ad una misera paga pur di tentare di sopravvivere e che spesso sono alloggiate in catapecchie che non garantiscono le indispensabili tutele sanitarie. Tante volte le cronache ci parlano anche di morti improvvise. La buona agricoltura deve ribellarsi e rivendicare i comportamenti corretti che sono in stragrande maggioranza per non essere confusa con un gruppuscolo di imprenditori senza scrupolo che si affidano a padroncini schiavisti. Il ministro Lollobrigida - conclude - anziché continuare ad annunciare spot propagandistici e ad allargare i suoi staff faraonici assuma questa emergenza convocando un tavolo di lavoro con le forze interessate ed adotti un piano strategico per l'agricoltura italiana, comparto essenziale e qualificante per dare vita ad un nuovo modello di sviluppo improntato alla qualità, alla sostenibilità e alla giustizia sociale”.