12/04/2024 - 13:46

"Le parole di Charles Michel, che chiedono all'Europa di passare a un'economia di guerra, sono molto gravi. La pace non si costruisce e non si garantisce preparando la guerra, ma rafforzando la politica, lavorando al dialogo tra le parti e alla prevenzione dei conflitti, potenziando il ruolo degli organismi multilaterali. Se bisogna fare, poi, scelte su come utilizzare le risorse a disposizione le priorità devono essere la sanità universalistica, il lavoro dignitoso, la tutela dell'ambiente, mettendo al primo posto i bisogni concreti delle persone e i loro diritti. Leggendo Michel sembra di essere ritornati indietro di cento anni, alla politica di potenza e questo desta molta preoccupazione.
La forza dell'Europa si misura su quanto saprà essere promotrice e garante di pace. Più metterà al centro la diplomazia e la politica, più avrà peso e autorevolezza sullo scacchiere globale". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

12/04/2024 - 12:24

“Abbiamo chiesto più tempo per poter esaminare questo disegno di legge che arriverà in Aula il 29 aprile, giusto in tempo per poter sventolare la bandierina della Lega durante la campagna elettorale per le europee. Questo testo, pericoloso, va contrastato in ogni modo, perché mina la stessa unità nazionale, creando, di fatto, venti staterelli in maniera irreversibile. Non dimentichiamo che può portare anche a minare l'erogazione di servizi essenziali ai cittadini a partire dalla scuola, dalla sanità, con un’immigrazione dal Sud verso il Nord e un aumento delle liste d'attesa al Nord stesso. Questo provvedimento va anche contro la competitività del nostro Paese. Tant'è che è stato criticato dalle imprese, perché crea, di fatto, 20 sistemi amministrativi e burocratici diversi e quindi va nella logica non di semplificare, ma di aumentare i costi della burocrazia per chi vuol fare impresa”. Così Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del Gruppo Pd alla Camera e capogruppo dem in commissione Affari costituzionali, intervistata sul sito web dei deputati Pd.

“Questo – ha concluso Bonafè - è un testo che va anche contro la Costituzione, perché la Costituzione prevede un regionalismo, intanto non competitivo, ma solidaristico e soprattutto la Costituzione si basa sul presupposto che questa è una Repubblica unica e indivisibile”.

11/04/2024 - 18:29

“L’art.116 della Costituzione parla di “forme e condizioni particolari di autonomia” in un quadro di unità del Paese, non di cessione integrale di materie”. Così Silvio Lai, deputato del PD nella discussione generale in commissione sulla autonomia differenziata. “Ciò che sarà l’effetto dell’autonomia differenziata lo si vede già oggi nella sanità, nel trasporto pubblico locale e nella formazione professionale. Tutte le Regioni hanno iniziato a esercitarle insieme ma con risultati molto differenti che rendono profonde le differenze dei diritti dei cittadini. Basta vedere l’aspettativa di vita in sanità, l’efficienza del trasporto pubblico locale che rende vivibili o meno le città, l’esigibilità del diritto alla formazione o la profonda voragine della dispersione scolastica e formativa da Roma in giù, per avere chiaro come l’autonomia differenziata renderà più profonde le differenze nei diritti dei cittadini. Non è così che si renderà in grado il Paese di diventare più competitivo, si obbligheranno semplicemente i giovani del Mezzogiorno ad una nuova migrazione come negli anni 60 che renderanno invivibili le città del Nord e inaccessibili i servizi pubblici, erogati per reddito come già avviene nel concreto nella sanità. Un progetto egoista per alcuni territori, pensato 40 anni fa, ormai superato in un mondo che deve aggregarsi per competere, e che assomiglia ormai ad un incubo per tutti gli Italiani.”

11/04/2024 - 15:04

"E' davvero una giornata storica per l'Europa: oggi l'Eurocamera ha chiesto che il diritto all'aborto venga inserito nella Carta dei diritti fondamentali. La risoluzione è molto chiara quando sottolinea che "ognuno ha il diritto all'autonomia decisionale sul proprio corpo, all'accesso libero, informato, completo e universale alla salute sessuale e riproduttiva e a tutti i servizi sanitari correlati senza discriminazioni, compreso l'accesso all'aborto sicuro e legale". E lo è anche quando chiede a Polonia e Malta di abrogare le leggi che, invece, vietano o limitano l'interruzione di gravidanza: norme contrarie ai diritti delle donne e pericolose per la loro salute sessuale e riproduttiva.
Un monito preciso, tra l'altro, agli stati membri in cui medici, e perfino intere strutture, negano l'accesso all'IVG sulla base di questioni di "coscienza". Situazioni che in Italia, purtroppo, conosciamo benissimo: in molte regioni è sostanzialmente impossibile accedere all'aborto, le donne sono spesso costrette a girare in lungo e in largo per l'Italia prima di trovare un medico o una struttura dove potere interrompere la gravidanza, e nei consultori si dà sempre più spazio ad associazioni e movimenti contrari alla libertà di scelta.
A tutto questo va messo fine, la libertà delle donne di decidere per il proprio corpo va garantita su tutto il territorio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/04/2024 - 17:37

A chiedere un impegno formale per tutelare il servizio sanitario nazionale è stato il presidente della conferenza delle Regioni Fedriga, esponente di punta della Lega e della maggioranza. Non lo hanno ascoltato e oggi in commissione Bilancio hanno bocciato tutti gli emendamenti del Pd per ripristinare i tagli alla sanità nel Pnrr. 1,2 miliardi per l’edilizia, la realizzazione di ospedali o case della salute, molte delle quali già programmate e in via di realizzazione. Incapaci di gestire il piano di ripresa e resilienza, è un eterno gioco ad incastri che rinnovano ogni volta che scoprono un buco. E intanto vanno in fumo progetti importanti e smontano un altro pezzo di welfare che è l’unica salvezza per milioni di cittadini.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

10/04/2024 - 17:03

Serve una regolamentazione che depenalizzi l'atto medico

“Per la sicurezza delle cure e dei pazienti e di contrasto alla medicina difensiva è necessario un intervento legislativo a tutela dei medici e del personale sanitario che porti ad vera depenalizzazione dell'atto medico, ad eccezione dei casi di dolo e colpa grave. Per avvicinarci sempre più all'umanizzazione della cura servono formazione costante del personale, strutture sanitarie adeguate e strumentazione idonea. Così facendo non vengono meno né la tutela, né le garanzie della salute dei cittadini”. Lo ha dichiarato il deputato dem Gian Antonio Girelli, membro della commissione Affari sociali alla Camera.

“Maggiore trasparenza e informazioni chiare possono garantire quella serenità anche nelle decisioni più difficili e fermare la crescita delle cause giudiziarie contro i medici e le strutture sanitarie che alla fine si traducono in un nulla di fatto”, ha concluso Girelli.

10/04/2024 - 16:45

“Confermati i tagli al sistema sanitario. La maggioranza con il placet del governo ha bocciato i nostri emendamenti al Pnrr che, coerentemente a quanto richiesto dalla Conferenza dei presidenti di Regione, prevedevano l’abrogazione della norma che cancella dal Pnrr la misura “verso un ospedale sicuro”. Siamo davanti a un incomprensibile e scellerato attacco al sistema sanitario che avrà effetti pesanti sulle casse regionali visto che molte regioni, come è stato ribadito in commissione, hanno già attivato la programmazione e sviluppato rilevanti progetti di edilizia sanitaria che sono in avanzato stato di definizione”. Così i deputati democratici della commissione Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano, Maria Cecilia Guerra, Silvio Lai, Claudio Mancini e Silvia Roggiani.

10/04/2024 - 16:42

Bocciato il nostro pacchetto di emendamenti

“Bocciando il nostro pacchetto di emendamenti sulla sanità al Dl Pnrr quater, la maggioranza di destra si è assunta la responsabilità piena di bloccare la riqualificazione antisismica e tecnologica di tutto il nostro patrimonio ospedaliero. Viene confermato il taglio da un miliardo e 200 milioni previsti per i progetti ‘Ospedale sicuro’ contenuti nel Piano nazionale complementare, nonostante tutte le Regioni, sia quelle governate dal centrosinistra che quelle governate dal centrodestra, siano sul piede di guerra contro questa drammatica sforbiciata alle risorse già stanziate. Il governo si ostina a dire che non si tratta di un taglio, ma solo di un diverso finanziamento. Ma non è vero. Lo hanno spiegato bene tutti i presidenti di Regione, anche quelli del centrodestra, oltre all'Ufficio Parlamentare di Bilancio e, soprattutto, i documenti dello stesso governo. Nonostante la bocciatura della Corte dei Conti e le critiche della stessa Forza Italia, la maggioranza ed il governo hanno invece votato contro i nostri emendamenti. Un taglio che peggiora il già gravissimo sotto finanziamento della sanità di cui il governo si è reso responsabile ignorando le liste d’attesa che impediscono le cure, le enormi carenze di personale e la riduzione delle risorse causate dall’inflazione”.Così i deputati democratici della commissione Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano, Maria Cecilia Guerra e Silvia Roggiani.

 

10/04/2024 - 16:34

La ‘spar condicio’ del Governo Meloni piega le regole dell’informazione per permettere al Governo più a destra della storia della Repubblica di avere più spazi televisivi per poter nascondere senza contraddittorio con l’opposizione le mille giravolte che sta portando avanti sulla pelle degli italiani: dai tagli alla sanità alla crisi nei trasporti, dalla svendita di Poste al caro carburante. Daremo battaglia strada per strada contro questo scempio democratico: i cinegiornali 2.0 di ‘Tele Meloni’ non basteranno a tappare gli occhi degli italiani sul fallimento delle destre”. Così il deputato democratico, componente dell’Ufficio di Presidenza del gruppo parlamentare del Pd, Andrea Casu.

10/04/2024 - 12:11

“Sul il Pnrr, il governo è sempre più nel caos: da un lato nasconde al Parlamento le schede tecniche nel Def e dall'altro litiga con l'Europa sull'eventuale proroga oltre il 2026. I ritardi sono acclarati e le opere ancora non realizzate. Insomma tante promesse, tanti rinvii e pochi fatti”. Così il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in Commissione Politiche UE alla Camera.
“Ciò che resta sono i tagli alla sanità, al welfare e agli enti locali. Ma su questo il governo è consapevolmente cieco” ha concluso De Luca.

09/04/2024 - 17:54

Cosa ci nasconde il ministro Giorgetti sul Pnrr? Continua ad esserci un quadro di assoluta opacità sull’avanzamento del piano con ritardi, buchi e ripetuti rinvii mentre il governo insiste nel non consegnare al Parlamento, a cui spetterebbero di diritto, le schede tecniche dei lavori. Purtroppo le poche certezze che abbiamo sono il taglio di 1,2 miliardi di fondi alla sanità, l'eliminazione di 500 case ed ospedali di comunità, la riduzione di 100.000 posti in asili nido, e i 6 miliardi cancellati a comuni ed enti locali per interventi fondamentali per le nostre comunità. Se a questo quadro di per sé già preoccupante aggiungiamo l’auspicio di oggi del Ministro dell’Economia di una proroga del Pnrr oltre il 2026, i nostri timori aumentano. A questo punto, è sempre più evidente che Giorgetti nasconda qualcosa al Parlamento e al Paese.

Così il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in Commissione Politiche UE alla Camera.

09/04/2024 - 17:05

“Su lavoro e sanità il governo resta lontano, lontanissimo dai bisogni dei cittadini. Il confronto di questa mattina con il ministro Fitto è stato un altro buco nell’acqua, salvo la parziale retromarcia fatta in tema di minimi salariali per i lavoratori di appalti e subappalti di opere e servizi. Solo su questa questione, infatti, registriamo una timida apertura alle richieste del Pd e delle altre forze di opposizione per tornare al criterio dei contratti più rappresentativi invece che a quelli maggiormente applicati, come invece era stato inizialmente previsto. Una scelta, quella del governo Meloni, apparsa subito in totale contrasto con la realtà dei fatti di un mondo del lavoro sempre più preda di precarietà e stipendi da fame. Per fortuna gli aspetti più pericolosi della norma vengono sanati, sebbene in modo ancora insufficiente rispetto alle soluzioni organiche che avevamo proposto”.

Così Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in Commissione Bilancio alla Camera.
“In tema di sanità, poi - aggiunge - l’incontro di oggi certifica ciò che abbiamo sostenuto dal primo momento: i vorticosi spostamenti di risorse voluti da Fitto sono stati tutt’altro che indolore, visto che a conti fatti alle Regioni mancano 1,2 miliardi di euro per finanziare la sanità pubblica. Rispetto a questo taglio non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Il governo continua a prendere tempo e c’è solo da sperare che, se verrà trovata, la toppa non sia peggiore del buco. Permangono forti perplessità anche sulla questione della cessione di quote di Pago PA. Il ministro chiede tempo per ‘ulteriori riflessioni’ ma il problema è alla radice: siamo sicuri che questa operazione non sia in totale contrasto con le norme antitrust e con il rispetto degli obiettivi del Pnrr? Il sospetto - conclude - è che queste operazioni selvagge di privatizzazione siano solo il mezzo più rapido per sopperire all’incapacità di questo governo di garantire la crescita senza amputare lo Stato sociale”.

09/04/2024 - 14:30

Siamo oltre la finanza creativa. Siamo alla presa in giro: il governo presenta un def “transitorio”, cioè non dice come coprirà le spese almeno fino alle Europee. Poi la ricetta sarà la solita: tagli a sanità, scuola, lavoro. Irresponsabili e incoscienti, a spese dei cittadini.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

08/04/2024 - 15:22

 "Servono misure per consentire ai bambini che si trovano reclusi insieme alle detenute madri di avere assicurati tutti i diritti costituzionali e di poter svolgere più progetti all'esterno. Nelle prossime ore ci attiveremo con gli atti preposti, affinché questi diritti vengano garantiti". Lo affermano i deputati del Partito Democratico Michela Di Biase, Marco Furfaro e Marco Sarracino dopo la visita presso l'Icam di Lauro, insieme al Garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello e Paolo Siani, già deputato Pd. "L'Icam di Lauro è una struttura ben amministrata ed abbiamo potuto svolgere una visita approfondita grazie alla disponibilità del personale di direzione. Abbiamo però riscontrato anche qui alcuni problemi legati alla detenzione delle detenute madri che troppo spesso si ripetono - affermano i deputati Pd -. In primo luogo il fatto che alcuni bambini non abbiano ancora un pediatra assegnato, violazione che rinvia al diritto alle cure sanitarie che è sancito dalla Costituzione. C'è poi una questione di fondamentale importanza - sottolineano Di Biase, Furfaro e Sarracino - ovvero il fatto che questi bambini trascorrano troppo tempo reclusi. Servono più progetti all'esterno, soprattutto nel periodo in cui la scuola è ferma. Ribadiamo che il carcere è incompatibile con la crescita di un minore" hanno concluso i deputati Pd.

05/04/2024 - 13:03

“Anche se ripetuta mille volte, una bugia non diventa verità. Il ministro Schillaci, invece, continua testardamente a mentire agli italiani, forse nella speranza che qualcuno prima o poi abbocchi”.

Così Ubaldo Pagano, Capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio, in riferimento alle dichiarazioni del ministro alla Salute sulle “risorse più alte in assoluto” stanziate per la sanità dal governo Meloni.
“Che la sanità abbia subito dei definanziamenti - aggiunge Pagano - è cosa più che certa, tanto che persino il presidente Fedriga (non proprio un esponente del centrosinistra) promette battaglia sul ripristino del miliardo e 200 milioni tagliati con il Dl Pnrr. Ma anche prima dei giochi di magia di Fitto, l’ammontare di risorse programmate per il comparto sanitario risultava pericolosamente inferiore a quello assicurato nel triennio precedente. Continuare a parlare di numeri in termini assoluti non ha alcun senso dopo un biennio in cui l’inflazione ha sfiorato la doppia cifra. I numeri a cui bisogna guardare sono quelli in rapporto al Pil ed è lo stesso Governo ad aver ammesso nella scorsa Nadef un décalage di risorse alla sanità pubblica. Numeri che - conclude - speriamo non calino ulteriormente con il Def di quest’anno”.

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