28/10/2025 - 14:37

“Il silenzio di Meloni sulle sconsiderate parole pronunciate ieri da Orbàn imbarazza il governo e il Paese. Noi chiediamo più investimenti e coraggio da parte dell'Europa per affrontare le sfide e i problemi reali delle famiglie e delle aziende. Tuttavia, è evidente che oggi quel coraggio manca.

Sono proprio i governi di destra, conservatori e sovranisti, a bloccare però le riforme e l'integrazione ulteriore dell'Europa. Sono proprio questi governi che si lamentano di un'Europa che non funziona, ma che non contribuiscono a semplificare il mercato o a prevedere fondi e interventi europei per la sanità, per le filiere industriali come l'Automotive, per l'energia, così come per rendere strutturale il Next Generation Eu. Oggi il diritto di veto è un grande problema. L'Europa ha bisogno di risposte rapide ed efficaci, soprattutto in politica estera e in materia di bilancio e fiscale.

Chiediamo a Meloni di cambiare idea per fare gli interessi dell’Italia e non continuare a inseguire una sterile propaganda sovranista. Non possiamo continuare a rimanere bloccati da singoli paesi che ostacolano decisioni fondamentali per il bene comune”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Coffee Break su La7.

 

23/10/2025 - 11:47

Ma quale governo della stabilità, quello Meloni è il governo dell’austerità: hanno presentato la manovra più piccola degli ultimi anni, con coperture incerte e senza misure per la crescita.

Litigano sugli affitti brevi, non hanno una strategia per lo sviluppo e mancano del tutto politiche industriali. Taglio delle tasse irrilevanti e pochi euro per le pensioni: quindi non sarà minimamente compensato l’aumento del carrello della spesa né i costi dell’energia che pesano su famiglie e imprese e che sono i più alti d’Europa. Per non parlare della sanità, dove gli investimenti raggiungono il minimo storico degli ultimi anni.

Mancano anche i 25 miliari di euro per le imprese annunciati per fronteggiare l’aumento dei dazi, tema che la Premier si rifiuta di affrontare dopo non aver ottenuto alcun vantaggio dal suo rapporto privilegiato con Trump.

L’unica certezza ancora una volta è il premio all’infedeltà fiscale perché in questo paese le tasse le pagano sempre e solo gli stessi: lavoratori e pensionati. A quest’ultimi la manovra cancella anche le ultime agevolazioni rimaste come opzione donna.

Lo ha detto ad Agorà Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

23/10/2025 - 10:48

“Quella del governo Meloni è una manovra figlia di nessuno: improvvisata, scritta all’ultimo minuto per tenere insieme una maggioranza divisa e senza visione. È un provvedimento che si caratterizza soprattutto per ciò che non c’è: misure per la crescita, per il lavoro stabile, per i salari, per contrastare la povertà. Si regalano piccole mance a categorie diverse, ma senza una strategia complessiva”. Lo afferma la deputata Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Partito Democratico, in un’intervista diffusa sui canali social dei deputati dem.

“Sul fisco – aggiunge l’esponente Pd – il governo restituisce solo briciole dopo aver tolto 25 miliardi ai lavoratori dipendenti, e sul lavoro continua a ignorare la necessità di regole sulla rappresentanza e sulla contrattazione negli appalti. Sulle pensioni poi siamo di fronte a un vero arretramento: cancellata ‘Opzione donna’, bloccati i canali di pensione anticipata e dimenticati disoccupati, persone con disabilità e donne con carichi familiari. È un’impostazione che tradisce ogni promessa elettorale.”

“Anche sulla Sanità – conclude Guerra – le risorse sono del tutto insufficienti. La spesa cresce, ma i finanziamenti non tengono il passo: a pagare saranno ancora una volta i cittadini, con l’aumento delle addizionali regionali e l’impossibilità di garantire i livelli essenziali di assistenza. E il tetto sulle assunzioni resta, condannando ospedali e servizi pubblici alla paralisi. È una manovra sbagliata nel metodo e nel merito, e a farne le spese saranno i più fragili”.

 

21/10/2025 - 18:37

“La carenza di infermieri non si risolve accorciando i percorsi di studio, ma valorizzando la professione: migliori condizioni di lavoro e riconoscimento del ruolo. Chi lavora ogni giorno per la salute pubblica merita più riconoscimento e più risorse, non scorciatoie che rischiano di compromettere la qualità e la sicurezza delle cure. Poi magari arriveremo a proporre anche un liceo per avvocati e uno per commercialisti? Sono davvero senza parole”.

 

Così sui social il deputato democratico Mauro Laus replica alle parole del leghista Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato che ha detto “Crisi infermieri? Colpa della formazione troppo lunga. Meglio un liceo abilitante.”

 

21/10/2025 - 12:54

"Meloni, Tajani e Salvini litigano su tutto e non riescono a proporre una sola misura concreta. La manovra è di fatto un mistero. Le promesse di questi mesi si sono dissolte e restano irrisolti problemi cruciali come i salari fermi, il calo della natalità e la pressione fiscale sempre più alta. Il ‘Piano Casa’ promesso da Meloni e Salvini non c'è più, la norma sugli affitti brevi è un insieme confuso di algoritmi e aliquote crescenti, e la tassa sulle banche di Salvini è stata ridotta dopo il rifiuto di Tajani. Nel frattempo, la sanità continua a subire tagli, gli enti locali sono senza risorse e i LEP restano un'incognita. Per giunta, oltre i tagli alle Regioni, si introduce un patto di stabilità vincolante fino al 2050 a differenziazione territoriale. E i ministri di questo governo che fanno? Continuano a scaricare la colpa su tecnici della Ragioneria, mentre si rimpallano responsabilità senza riuscire a spendere le risorse dei propri dicasteri. Ogni giorno c’è un annuncio e ogni giorno arriva una smentita. Ma qualcuno, in questa maggioranza, è disposto a prendersi la responsabilità di qualcosa?". Così attacca il governo il Vice Capogruppo del PD alla Camera, Toni Ricciardi. "Siamo a fine ottobre. L'unica certezza che abbiamo è che la maggioranza litiga continuamente, lasciando famiglie, giovani e lavoratori senza risposte. Gli Italiani vogliono fatti concreti, non promesse. In Parlamento presenteremo una proposta alternativa al caos della destra." Conclude Ricciardi.

20/10/2025 - 15:37

«Le condizioni in cui versano le donne incinte detenute nella Casa circondariale femminile di Rebibbia sono allarmanti e non più tollerabili». Lo dichiara la deputata Michela Di Biase (Pd), che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia e al Ministro dopo la visita ispettiva effettuata presso l’istituto romano.

«Durante la visita – spiega Di Biase – ho potuto constatare personalmente la presenza di otto donne in stato di gravidanza, alcune affette da gravi patologie incompatibili con la detenzione, tra cui diabete gestazionale e tromboflebiti. In tre casi la situazione sanitaria è apparsa particolarmente critica. Si tratta di condizioni che mettono a rischio non solo la salute delle detenute, ma anche quella dei nascituri».

Nell’interrogazione si sottolinea inoltre la presenza di cinque madri con cinque bambini nella sezione Nido. «Le recenti modifiche introdotte dal cosiddetto decreto sicurezza hanno reso non obbligatorio il rinvio della pena e ristretto la possibilità di accedere a misure alternative alla detenzione, aggravando ulteriormente una realtà già fragile e drammatica. L’articolo 3 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – prosegue Di Biase – impone di considerare l’interesse superiore del minore come criterio prioritario in ogni decisione che lo riguarda. È dovere dello Stato garantire che né le donne in gravidanza né i bambini trascorrano mesi o anni in un ambiente carcerario inadeguato, privo delle cure e dell’assistenza necessarie».

«Per questo – conclude la deputata dem – chiediamo al Ministro Nordio di disporre verifiche immediate sulle condizioni sanitarie e sociali delle detenute incinte e delle madri con bambini a Rebibbia e di adottare misure urgenti affinché siano garantiti il diritto alla salute, alla dignità e alla maternità, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e delle convenzioni internazionali».

 

18/10/2025 - 15:43

"Sarà pure uno dei più duraturi, ma quello Meloni è un governo che pensa solo a sopravvivere. Ne è la riprova la legge di bilancio, una manovra dove non c’è crescita, non ci sono investimenti ma solo e ancora tagli ai servizi essenziali che sono poi anche diritti: sanità, scuola, lavoro. Non possiamo accettare che che non ci siano risposte per le famiglie, per le imprese, per i giovani. Ieri la premier è fuggita dalla conferenza stampa, oggi attacca la segretaria del Pd, ma non potrà fuggire per sempre davanti ai problemi del paese". Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

17/10/2025 - 18:17

«Ogni anno i report dell’Istat sulla povertà ci ricordano che in Italia c’è un dramma che cresce e che il governo continua a ignorare. Oggi, nella Giornata mondiale contro la povertà, dovremmo parlare di soluzioni, ma nella manovra del governo Meloni non c’è nulla. I numeri sono impietosi: 5,7 milioni di persone in povertà assoluta, 2,2 milioni di famiglie che non riescono a sostenere le spese essenziali e 1,3 milioni di minori che crescono senza il necessario per vivere. La destra ha cancellato il Reddito di cittadinanza, precarizzato il lavoro e tagliato welfare e sanità, mentre l’inflazione ha divorato il potere d’acquisto. Il risultato è un Paese più povero, più fragile, più diseguale. Ma la povertà non è una condanna: si può combattere, se c’è la volontà politica di farlo. Serve un piano vero di contrasto, che unisca sostegno economico, inclusione e opportunità di lavoro, e la costruzione di un reddito minimo garantito e stabile, come esiste in tutti i Paesi europei. Perché la povertà non si cancella con gli slogan: si combatte con la giustizia sociale, con politiche che mettano le persone al centro. E questo governo, ancora una volta, sceglie di non farlo». Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria PD, nel presidio contro la legge di bilancio organizzato dalla Rete dei Numeri Pari in Piazza Capranica, a Roma.

17/10/2025 - 14:52

“È la solita legge di bilancio: senza coraggio e senza risorse. In un confronto impietoso, si assiste al solo aumento delle spese militari per 23 miliardi di euro, a differenza della spesa sanitaria che cresce di solo 2 miliardi. Nel frattempo sono 41 miliardi i soldi spesi dagli italiani per le prestazioni sanitarie private perché impossibilitati a riceverle dal pubblico”. Lo afferma il deputato e capogruppo Pd in Commissione Bilancio, Ubaldo Pagano commentando il via libera alla nuova manovra finanziaria.

 

16/10/2025 - 17:34

"Dovevano arrivare meno tasse per tutti, pensioni minime più alte, tredicesime detassate e nuovi aiuti alle famiglie numerose. Ma nella realtà la Legge di Bilancio del Governo Meloni si traduce in pochi euro per gran parte del ceto medio e in un aumento dell’età pensionabile per la maggioranza dei lavoratori, con solo qualche eccezione per i lavori gravosi". Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato e segretario regionale del Pd Toscana.
"È la solita narrazione della destra - continua l'esponente dem - fatta da tanti annunci mediatici e zero misure strutturali. Le famiglie e i lavoratori toscani, come quelli di tutto il paese, non hanno bisogno di slogan, ma di risposte concrete: salari più alti, sostegno vero alle pensioni minime, investimenti nei servizi pubblici e nella sanità. Invece il governo preferisce distribuire briciole e rimandare le riforme che servirebbero davvero a rilanciare l’economia e ridurre le disuguaglianze".
"Il Partito Democratico presenterà le proprie proposte in Parlamento per correggere questa manovra sbilanciata e restituire centralità a chi lavora, alle famiglie e ai territori che ogni giorno tengono in piedi il paese", conclude Fossi.

14/10/2025 - 15:41

 “La politica non è solo contabilità e algebra, è capacità di leggere i tempi e costruire visioni nuove. In Toscana abbiamo scelto di allargare l’alleanza non per convenienza, ma per rispondere ai bisogni reali delle persone”.

Così il deputato Dem e segretario Pd della Toscana, Emiliano Fossi, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai 3.

“Siamo la Toscana che crede nella sanità pubblica, nella scuola gratuita e accessibile, nel lavoro giusto, nei diritti civili e nella tutela del territorio. Una Toscana che fa leggi sul fine vita, sul contrasto all'overturism, sui consorzi pubblici industriali e che mette al centro diritti, uguaglianza e dignità. Questo è il modello alternativo alla destra ed è il segnale politico che vogliamo dare anche al resto del paese”: conclude.

 

 

13/10/2025 - 19:00

"Quella di Eugenio Giani è una vittoria chiara che conferma la fiducia dei cittadini nel progetto che mette al centro sviluppo sostenibile, sanità pubblica e coesione sociale. Il mio grazie va al Presidente confermato, ai candidati Dem e a tutto il Partito Democratico per aver dimostrato che la Toscana è e resta una terra che crede nella buona politica": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sui risultati delle elezioni regionali della Toscana.

"Adesso occorre proseguire con rinnovata determinazione, per trasformare la fiducia ricevuta in nuove opportunità per le persone e per i territori. Ci sarà anche un’altra sfida importante da centrare: quella della partecipazione. L’affluenza alle urne è calata, e la politica ha il dovere di ricostruire fiducia, di tornare a parlare a chi oggi si sente distante. Solo insieme ai cittadini potremo rafforzare la nostra democrazia": conclude.
 

 

13/10/2025 - 17:50

Oggi è un bel giorno! Eugenio Giani e il centrosinistra hanno vinto nettamente le elezioni regionali toscane. Lo scrivo con grande emozione, perché dietro questa vittoria ci sono settimane di strada, chilometri, incontri, piazze, persone, storie che restano addosso. E perché in un Paese dove la destra prova a dividere e a seminare paura, questa terra ha risposto come sa fare lei: con la testa alta e il cuore grande. Ha vinto questa Toscana. Quella che non si piega alla paura, che non si lascia incantare dalla rabbia, che ancora crede nella politica come servizio, come comunità, come speranza, che non cerca capri espiatori, nemici immaginari o colpevoli. So già cosa si dirà: “Eh, ma è facile vincere in Toscana”. Ma non si vince per caso e nemmeno per abitudine. Si vince perché c’è un’idea di mondo che funziona e la mettiamo in pratica: sanità pubblica, diritto allo studio, lavoro dignitoso, welfare e solidarietà. Da qui si riparte. Con coraggio, con passione, con la certezza che un’alternativa a Giorgia Meloni non solo serve ma, se mette in pratica quello che dice, può vincere davvero” così il deputato democratico Marco Furfaro

 

10/10/2025 - 18:23

"Si chiude oggi la campagna elettorale toscana e domenica sarà il momento del voto. Dopo Pisa, Campiglia Marittima e Firenze ultime tappe questa sera ad Arezzo e Livorno. Sono state settimane intense e preziose in cui le nostre candidate e i nostri candidati, insieme al presidente Eugenio Giani, hanno mantenuto un confronto fitto con le persone raccontando il buon governo degli ultimi cinque anni e quello che verrà nei prossimi cinque.
Un governo che ha a cuore il benessere delle cittadine e dei cittadini, con un occhio sempre puntato sui diritti, come dimostrano la legge sul fine vita e le politiche per la parità di genere, e l'attenzione sempre alta per la vocazione toscana per la pace che ha portato al riconoscimento dello Stato di Palestina.
Eugenio Giani e la coalizione che lo sostiene hanno un programma chiaro e ambizioso per la Toscana. Tra le tante misure sociali vanno ricordate il salario minimo per chi lavora nelle aziende che vincono appalti con la Regione, il reddito di inclusione che davvero accompagni chi resta senza lavoro verso il reinserimento, l'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità, una cura sempre maggiore per i bisogni reali delle toscane e dei toscani.
Tutto questo sarà possibile grazie a una coalizione ampia e solida che deve superare i confini regionali e diventare un'alternativa valida per la guida del Paese trovando la giusta coesione anche su temi come la politica estera, la pace, la sanità pubblica e il lavoro". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/10/2025 - 15:43

“Domenica e lunedì abbiamo un appuntamento decisivo per il futuro della Toscana. Con il voto a Eugenio Giani e al Partito Democratico possiamo confermare una guida seria, competente e concreta, che in questi anni ha saputo affrontare emergenze, attrarre investimenti e difendere i nostri territori".

Lo dichiara il deputato Pd, Marco Simiani.
“Il voto di ogni cittadino è fondamentale per continuare a investire in sanità pubblica, lavoro, infrastrutture, transizione ecologica e tutela dei territori. La Toscana ha bisogno di stabilità e visione, non di avventure populiste che metterebbero a rischio quanto costruito. Invito tutte e tutti ad andare a votare e a sostenere Eugenio Giani presidente ed i candidati Dem al consiglio regionale. La Toscana merita di continuare a crescere con serietà, solidarietà e futuro": conclude.
 

 

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