29/07/2023 - 12:09

“Prevedere un fondo di garanzia da parte dello Stato, al fine di consentire il diritto di difendersi da parte di chi ritiene di aver subito un danno grave durante il parto, stabilendone le condizioni di accesso, anche in relazione al modello Isee, in determinati casi nei quali viene contestata la responsabilità medica per deficit neurologici o fisici gravi sul neonato, conseguenti al parto, per sostenere la famiglia, qualora questa sia la parte soccombente, oltre a continuare a fornire il patrocinio gratuito per chi ne ha diritto in base alle normative vigenti”: è quanto chiedono in una interrogazione al governo i deputati Pd Marco Simiani, Ilenia Malavasi, Nicola Zingaretti, Andrea Casu, Laura Boldrini, Federico Gianassi, Gian Antonio Girelli, Emiliano Fossi e Simona Bonafè.
“L’atto di sindacato ispettivo è finalizzato ad evitare altri casi come quello di Elena Patrizia Improta e di suo figlio, nato con gravissime disabilità, che dopo 27 anni di causa civile per risarcimento danni è chiamata, in base alle sentenze, al pagamento delle spese di giudizio per un importo complessivo di 276.000 euro, non essendo stata appurata nessuna responsabilità in capo alla struttura sanitaria. La conclusione di questa vicenda, oltre a gravare ulteriormente sulla famiglia, potrebbe infatti scoraggiare altri cittadini, in situazioni simili, ad intraprendere cause legali, nella legittima difesa dei propri diritti".
“Questo debito rischia inoltre di compromettere le attività del progetto ‘La Casa di Mario’, una esperienza virtuosa di ‘Dopo di noi’ basata sulla coabitazione tra persone normodotate e persone con disabilità, realizzata e portata avanti da Elena Patrizia Improta e dalla sua famiglia, al quale ha dedicato la propria vita, dando risposte, aiuto e accoglienza a tante altre famiglie. Una struttura quindi che garantisce alle persone con disabilità un progetto di vita in un ambiente familiare, integrato nella comunità ed in rete con il territorio, ma che potrebbe non avere un futuro a causa delle pendenze economiche conseguenti alla causa civile". Per questo motivo "sollecitiamo i ministri competenti a intraprendere ogni iniziativa utile, anche per mantenere e garantire la disponibilità degli appartamenti che accolgono “La Casa di Mario”, che rischiano di essere aggrediti per pagare le ingenti spese legali, affinché questo importante progetto del Dopo di noi possa continuare ad esistere, garantendo così la continuità dei progetti di vita delle persone con disabilità che qui vivono, in un contesto sereno e familiare" concludono i deputati Pd.

28/07/2023 - 17:00

“Siamo ad un bilancio di 39 deceduti in carcere nel 2023, 84 nel 2022 e nel carcere a pochi km da Cagliari a Uta arriva la quarantesima vittima. Proprio nel decreto Pa2, ieri notte, il Pd aveva presentato un emendamento per rafforzare i servizi di diagnosi e cura psichiatrica, puntualmente bocciato dal governo, che preferisce dedicare risorse a coprire l’evasione fiscale. Non si può lasciare solo il sistema carcerario di fronte al dramma della forte diffusione di problemi di salute mentale. Proprio 15 giorni fa è stato il garante dei detenuti del carcere di Bancali a Sassari a denunciare la concentrazione di patologie legate alla salute mentale, senza l'adeguato supporto alle esigenze quantitativamente più elevate rispetto alla popolazione esterna. Il sistema sanitario carcerario, che fa i conti con risorse limitate e personale insufficiente, non riesce a garantire quanto serve e gli esiti di queste carenze purtroppo hanno anche esiti letali. Il governo e il

ministro della Giustizia, Nordio, in particolare, non possono continuare a girare lo sguardo dall’altra parte e considerare le carceri un luogo di punizione di cui non occuparsi”.

Lo dichiara il deputato democratico della commissione Bilancio, Silvio Lai.

28/07/2023 - 15:57

“Nel 2022 negli istituti penitenziari italiani si sono suicidati 84 detenuti, nel 2023 siamo già a 39: si tratta di numeri tragici che certificano condizioni di disagio estremo a cui uno Stato civile deve rispondere con efficacia e rapidità. Per questi motivi avevamo presentato al Decreto Pa2 emendamenti che prevedevano nuove risorse per incentivare la presenza, negli istituti di pena, di personale sanitario che fornisce servizio psichiatrico di diagnosi e cura. La destra ha però respinto questa proposta, mortificando il lavoro dei medici specialisti che operano nelle carceri, ed abbandonando i detenuti fragili a loro stessi”: è quanto dichiarano i deputati Pd in Commissione Giustizia di Montecitorio Federico Gianassi, Debora Serracchiani e Michela Di Biase.

25/07/2023 - 19:31

"Al Senato si è consumato un passaggio politico che conferma tutti i nostri timori. Il respingimento della mozione del PD sull'autonomia differenziata risponde all'obiettivo incomprensibile della maggioranza di spaccare il Paese. Chiedevamo precisi impegni sui Lep così come un preciso coinvolgimento e protagonismo del Parlamento. Quello che stupisce è la totale accondiscendenza dei cosiddetti "patrioti" rispetto a questo disegno politico. Di fatto provano a tenere insieme tutto e il contrario di tutto, con un preoccupante baratto tra  autonomia differenziata e presidenzialismo. Uno scambio che però andrà a discapito delle istituzioni e degli interessi degli italiani, in particolare di quelli che risiedono nei territori più fragili. La nostra battaglia però non si fermerà. Per questo sulla definizione dei Lep presenterò nelle prossime ore una interrogazione parlamentare per chiedere riscontri rispetto all'attività del CLEP, il cui lavoro si apprende esclusivamente da retroscena di stampa e che ci preoccupano molto, visto che riguardano materie delicatissime come la sanità, la protezione civile trasporti, welfare.  Un atto di chiarezza che si rende necessario anche alla luce delle dimissioni di quattro autorevolissimi componenti come Giuliano Amato, Alessandro Paino, Franco Bassanini e Franco Gallo e delle argomentazioni messe nero su bianco in una lettera rispetto alla sostenibilità e alle risorse necessarie per i LEP. Il PD sull'autonomia continuerà a battersi contro un disegno di legge che divide il paese e aumenta le disuguaglianze". Così il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.

20/07/2023 - 17:28

“Questo decreto presenta molti limiti. Abbiamo cercato di dare il nostro contributo di partito momentaneamente all’opposizione, ma il governo e la destra hanno ritenuto di seguire una strada diversa a cominciare dall’incremento di risorse che non sono arrivate. I nostri 166 emendamenti sono stati il frutto delle proposte scaturite dal confronto con popolazioni colpite, aziende, enti locali e riguardano cinque ambiti di intervento: messa in sicurezza del territorio e ripristino delle infrastrutture; sostegno ai settori produttivi; aiuti ai lavoratori e alle famiglie; linee di credito per gli Enti locali; risorse per sanità e istruzione. Siamo partiti dalle esperienze delle buone pratiche nella gestione del sisma 2012 e delle altre emergenze che sono seguite. Per questo ritenevamo che il presidente, Stefano Bonaccini, fosse la figura più autorevole per affrontare emergenza e ricostruzione. Invece la destra ha prima tergiversato per trovare soluzioni che potessero inficiare una nomina che in Emilia Romagna tutti davano per scontata, diffondendo anche bugie grossolane. Poi ha scelto un uomo di Stato, il generale Figliuolo, che solo qualche mese addietro criticava per il ruolo avuto nella gestione del Covid, per strizzare l’occhiolino ai No Vax”.

Lo ha detto il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, intervenendo in Aula sul decreto Alluvione.

“Adesso - ha aggiunto il deputato democratico - occorrono piena operatività e tempo congruo di durata al Commissario incaricato e tempi stringenti per la nomina dei subcommissari, da individuarsi nella figura dei presidenti di Regione. Vi abbiamo indicato i punti di criticità di scelte che siamo certi rivedrete nei prossimi provvedimenti perché monche ed inefficaci. La destra sappia che non ci fermeremo, la incalzeremo passo dopo passo, in Parlamento e fuori nel dialogo con i territori”.

19/07/2023 - 20:11

“Dopo aver sventato il maldestro tentativo della maggioranza di inserire con un emendamento presentato in extremis dai relatori di commissariare il commissario Figliuolo impegnando oltre un terzo del budget con ristori al 50 per cento, abbiamo deciso di astenerci sul provvedimento perché rimane ancora un quadro di risorse e misure insufficienti per far fronte all’emergenza e alla ricostruzione dei territori colpiti dall’alluvione. Stiamo parlando degli interventi che riguardano punti fondamentali come infrastrutture, imprese, sanità, agricoltura, sostenibilità dei bilanci dei Comuni.

Vediamo inoltre che ad oggi le risorse previste per i ristori a cittadini e imprese non garantiscono il 100 per cento come promesso dalla premier Meloni. Governo e maggioranza si sono dimostrati incapaci di raccogliere le tante proposte, anche senza ricadute economiche sui saldi di finanza pubblica, che sono arrivate dalle varie rappresentanze del territorio da categorie economiche, sindacati e Enti territoriali. Proposte rappresentate da tanti emendamenti sia nostri che anche della maggioranza, poi silenziata, utili per migliorare il provvedimento”.

Lo dichiarano i deputati democratici della commissione Ambiente e dell’Emilia Romagna.

17/07/2023 - 18:23

Destra contro gli interessi di Taranto.

“Ennesimo blitz del governo che con un emendamento presentato in sordina tenta di cancellare la prospettiva della decarbonizzazione per l’ex Ilva di Taranto. Non solo: ancora una volta Palazzo Chigi diventa ‘la stanza dei bottoni’, con buona pace delle promesse fatte da un Ministro dello stesso Governo, si estende lo scudo penale e si permette al socio privato che finora ha osteggiato i progetti di decarbonizzazione di metterci bocca. Insomma, un mix di misure ad hoc per spegnere ogni speranza di transizione ecologica degli stabilimenti siderurgici di Taranto.”

Così in una nota congiunta  i parlamentari pugliesi del Partito Democratico Ubaldo Pagano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi.

“A questo tentativo indegno stiamo cercando di opporre, con i nostri emendamenti, delle iniziative di buonsenso. Oltre alla soppressione di qualsiasi esimente penale, chiediamo che venga approvata una norma che faccia partire per legge un accordo di programma con le istituzioni locali e le comunità; chiediamo che venga effettuata una valutazione dell’impatto sanitario e che, in caso di esito negativo, venga fatto il riesame degli atti che autorizzano l’attività produttiva. Tutto ciò che abbiamo immaginato e ottenuto per Taranto sta venendo a mancare, a partire dai fondi dedicati del PNRR. La filosofia di questa destra è sempre la stessa: l’acciaio vale molto di più dell’ambiente e della salute dei tarantini.”

 

14/07/2023 - 19:06

“L’autonomia differenziata spacca il Paese in due e aumenta le disuguaglianze tra Nord e Sud e tra  ricchi e poveri. Prima di tutto occorrerebbe definire i livelli essenziali delle prestazioni, i cosiddetti Lep, e il fondo di perequazione, poi approvare una legge in Parlamento. Se, invece, questa riforma viene attuata così, le regioni e i comuni del Mezzogiorno non saranno in grado di offrire servizi ai cittadini sulle politiche sociali, la sanità e i trasporti, solo per fare alcuni esempi lampanti”.

Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai, a margine dell’iniziativa sull’autonomia differenziata promossa a Napoli dal Partito Democratico.

12/07/2023 - 14:27

“Rendere più accessibili per i pazienti le cure attraverso la cannabis terapeutica, superando ostacoli burocratici, peculiarità regionali e difficoltà di approvvigionamento, e mettendo nel contempo l’Italia in grado di sopperire al fabbisogno reale di medicinali a base di cannabis grazie a un attento monitoraggio, accompagnato da studi scientifici, informazione e formazione per i medici.

Sono questi gli obiettivi della proposta di legge di cui è prima firmataria la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini, presentata alla Camera dei Deputati, nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre a Forattini, la deputata Pd Ilenia Malavasi, co-firmataria della proposta, il medico anestesista Gisella Lonati e la farmacista Elena Guidotti, che hanno collaborato ai contenuti del testo.

“Sull’utilizzo della cannabis terapeutica per il trattamento del dolore (ma anche per tante altre patologie) l’Italia è rimasta ferma per troppo tempo dal punto di vista normativo. Oggi ci ritroviamo con una produzione insufficiente a coprire il fabbisogno e, soprattutto, nell’impossibilità di fatto per migliaia di pazienti di accedere alle cure, pur avendone diritto. Colpa anche di lungaggini burocratiche e delle tante differenze tra i sistemi sanitari regionali. L’obiettivo della legge di cui sono proponente – e che spero trovi la più ampia condivisione – è uniformare la materia su tutto il territorio nazionale e semplificare le procedure, sia per l’approvvigionamento che per la messa a disposizione dei pazienti”, spiega Antonella Forattini.

Tra i punti più significativi del testo c’è, infatti, quello relativo alla programmazione del fabbisogno nazionale sulla base dei dati che dovranno fornire le Regioni in maniera puntuale. Si prevede, inoltre, che la produzione attualmente in carico unicamente allo stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze possa essere affiancata da enti e aziende autorizzate, da individuare con Decreto del Ministero della Salute, e che possano essere importati ulteriori chemiotipi di cannabis.

12/07/2023 - 14:06

La maggioranza di destra-centro alla Camera, impegnata nella discussione della delega fiscale, ha appena votato contro un ordine del giorno del collega Cuperlo che invitava il governo a promuovere una campagna di opinione attraverso il servizio pubblico, per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’impatto dell’evasione e dell’elusione fiscale sulla tenuta dei servizi pubblici fondamentali per i cittadini, a partire da scuola e sanità.

Fratelli d’Italia ha dato la linea alla maggioranza chiedendo di bocciare questa richiesta, sfiduciando di fatto il parere del governo che si era appena espresso favorevolmente. Da questa maggioranza ci dobbiamo aspettare quindi una campagna sul “pizzo di Stato”? promuovendo evasione e rompendo il patto sociale che deve esserci tra Stato e cittadino per la sostenibilità e qualità dei servizi pubblici?

Così la deputata del Pd Ouidad Bakkali.

11/07/2023 - 17:06

Anche quest’anno il rapporto ecomafie di Legambiente presenta un quadro a tinte fosche che non deve farci abbassare la guardia sull’intreccio tra interessi illeciti e sfruttamento dell’ecosistema. Uno scenario che deve muoverci ad interventi più incisivi sia nell’azione preventiva che nel perseguire i reati.

In particolare salta agli occhi la preoccupante crescita del ciclo illegale del cemento e l’impennata dell’abusivismo edilizio soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti che hanno colpito aree fragili del paese. Per questo occorre un controllo molto più capillare e diffuso, aumentando risorse e strumenti a disposizione delle amministrazioni. Preoccupa, in questo quadro, il nuovo codice degli appalti che con le misure di subappalti a cascata e affidamenti senza gare rischia di favorire infiltrazioni della criminalità organizzata.

Intanto mancano ancora dopo anni i decreti attuativi per il sistema nazionale di protezione ambientale. Ritardi inaccettabili se vogliamo attivare un’azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell’ambiente e promuovere politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica dopo che proprio in queste ore studi scientifici segnalano come il nostro paese sia quello con il maggior numero di decessi causati dal sensibile aumento delle temperature.

Abbiamo una responsabilità verso i cittadini che ci impone di non abbassare l‘attenzione e di ascoltare l’allarme e le proposte di Legambiente.

Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo alla presentazione del Rapporto Ecomafia 2023 di Legambiente.

11/07/2023 - 14:31

“Sono mesi in cui chiediamo che il ministro Fitto venga a riferire con precisione sulla rimodulazione del Pnrr e il governo non risponde o minimizza. Oggi apprendiamo che la situazione è estremamente critica: non ci sono ancora i 19 miliardi della terza rata e sono lontanissimi i 16 della quarta, per i quali devono essere definiti ancora 17 dei 27 obiettivi collegati. Il rischio è altissimo ed è un rischio che pagheranno cittadini che aspettano più servizi, più sanità pubblica e sviluppo da questo Piano così rilevante per il nostro Paese. Il governo non perda altro tempo e Meloni venga a riferire in Parlamento”.

Lo dichiara la vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, Valentina Ghio.

06/07/2023 - 18:11

"Per mesi e settimane, in commissione abbiamo provato a dialogare con la maggioranza di governo perché pensavamo l'obiettivo fosse nobile e comune. Perché per noi era benvenuto qualsiasi tentativo di ricostruire anni complicatissimi per prevenire errori futuri. Mesi di tentativi di costruire una collaborazione andati nel vuoto: la maggioranza è stata sorda alle nostre richieste perché si litigavano tra loro se inserire o meno le regioni, se ammiccare o meno ai novax, se usare politicamente o meno un'istituzione contro l'opposizione. Poi hanno trovato una quadra ed il risultato è disarmante. Mentre il 60% delle famiglie italiane non arriva a fine mese, noi oggi abbiamo impegnato il Parlamento per approvare una commissione di inchiesta che mette in discussione l'efficacia dei vaccini e delle misure di contenimento, che guarda alla stregoneria e nega la scienza, con la ciliegina sulla torta che si indaga sulla risposta delle istituzioni a una pandemia sanitaria escludendo dall'inchiesta le regioni che sono l'organo principale del nostro sistema sanitario. Un insulto a tutti gli operatori sanitari che hanno lottato a mani nude, sopratutto quando i vaccini non erano disponibili". Lo afferma in una nota Marco Furfaro, capogruppo PD in commissione Affari Sociali e componente della segreteria nazionale.

06/07/2023 - 18:09

“La commissione d'inchiesta sul Covid, posta in questi termini, è qualcosa che non ha senso. Il centrodestra vuole processare la sanità pubblica e non pensa ai problemi reali del Paese. E strizza pure l'occhio ai no vax. Non possiamo accettare un atteggiamento del genere”.
A dirlo è il deputato del Pd Emiliano Fossi sulla commissione di inchiesta sul Covid.
“L'arroganza del centrodestra deve far riflettere - aggiunge Fossi -. Non siamo più disposti a tollerare una cosa di questo tipo. Strizzare l'occhio ai no vax è molto pericoloso, soprattutto dopo il periodo che abbiamo vissuto. Nella politica, nella vita, nel ricoprire certi incarichi ci vuole serietà: è ora che il centrodestra si renda conto che essere al governo comporta precise responsabilità nei confronti di tutti gli italiani. Non si può giocare con certi personaggi”.

06/07/2023 - 18:09

Dichiarazione di Laura Boldrini , deputata Pd

Una commissione d’inchiesta sul #Covid che esclude dall’indagine le Regioni che hanno per Costituzione la gestione della sanità – il 90 per cento delle competenze è infatti regionale – è una farsa.

Ed è anche un grande imbroglio verso il Paese, perché significa non voler far chiarezza su quanto accaduto. La maggioranza di destra – che nei momenti più difficili della #pandemia occhieggiava a No Vax e No Mask – ha votato per l’istituzione di una commissione d’inchiesta che così com’è impostata non ha alcuna autorevolezza e ha una sola finalità: non quella di indagare su quanto accaduto e sugli errori che pure ci sono stati, ma quella di mettere in atto una vendetta politica contro chi si è trovato a gestire una delle più grandi emergenze degli ultimi cento anni. Peraltro, sul lavoro di chi ha gestito la pandemia, in particolare il presidente Conte e il ministro Speranza, la magistratura si è già espressa affermando che si è agito nell’interesse del Paese, archiviando così il caso con formula piena.
Questa commissione è veramente una manovra indegna.

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