16/05/2023 - 14:00

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

Oggi sono insieme alla Rete degli Studenti Medi e all’Unione degli Universitari per chiedere la calendarizzazione della proposta di legge “Chiedimi come sto”, da loro elaborata insieme al Sindacato dei Pensionati Italiani nell’ambito di un lavoro prezioso che va avanti da anni.
Abbiamo bisogno di affrontare l’emergenza del disagio psicologico nel nostro paese con risposte strutturali, promuovendo le competenze psicologiche e garantendo la prevenzione a partire dia più importanti luoghi di comunità e socialità: le scuole e le università.
È stato per me un onore depositarla alla Camera, insieme alle colleghe e ai colleghi delle opposizioni: ora chiediamo che la mobilitazione degli studenti venga ascoltata.

09/05/2023 - 12:07

“Riteniamo gravissime le affermazioni del Sottosegretario Gemmato che, senza alcun imbarazzo, annuncia ispezioni negli ospedali pugliesi per meri fini elettorali”. Lo dichiarano Claudio Stefanazzi, Marco Lacarra e Ubaldo Pagano deputati pugliesi del Partito Democratico.

“Pensare di poter utilizzare il proprio ruolo e il proprio potere per condurre una campagna elettorale contro un avversario politico è sintomo di una cultura istituzionale che vede nei regimi dittatoriali un modello da seguire e che è in aperto contrasto con le regole della democrazia. È evidente che Gemmato non abbia ancora capito quali sono i limiti della sua funzione, né cosa significhi davvero avere la responsabilità di governo in un Paese democratico. Annunciare ispezioni a tappeto, peraltro solo in Puglia, col chiaro intento di colpire (solo a parole) Michele Emiliano, ci riporta indietro ai tempi più bui della nostra storia. Tutto questo è assolutamente inaccettabile e per questo abbiamo presentato questa mattina una interrogazione parlamentare per chiedere le immediate dimissioni di un membro del Governo completamente incompatibile con l’incarico che gli è stato conferito", aggiungono i deputati dem.

“Quando Gemmato sarà sollevato dal suo ruolo e gli sarà chiaro cosa vuol dire il rispetto per le istituzioni e per le regole democratiche, sarà nostro personale piacere accompagnarlo in un tour nelle nostre strutture sanitarie, sempre che il governo Meloni non riesca a distruggere prima di allora la sanità pubblica in questo Paese".

08/05/2023 - 12:41

L’intervento del governo su Opzione donna mostra un vero e proprio accanimento. Ed esiste un accanimento contro tutti i pensionati a quali era stato promesso in campagna elettorale di tutto, dalle pensioni minime a 1000 euro all’aumento delle possibilità di pensionamento anticipato. L’unica cosa che hanno ottenuto, invece, è stato il taglio delle pensioni. Pensavamo che il governo avrebbe convocato il tavolo con le opposizioni su questioni come il salario minimo o la situazione della sanità pubblica o della scuola o della natalità oppure delle infrastrutture e invece il solo tavolo di confronto con le opposizioni è quello sulle riforme. Sia chiaro, le riforme costituzionali sono straordinariamente importanti, ma ci domandiamo se il tavolo non venga fatto per nascondere le priorità più importanti e urgenti che riguardano la vita concreta delle persone e su cui il governo è assente. Noi oggi interveniamo su Opzione donna e non ci stancheremo di tornare su questa questione fino a quando non vedremo ristabiliti i diritti di chi ha lavorato per una vita intera.
Così Debora Serracchiani, deputata, responsabile Giustizia del Pd intervenendo alla Camera.

05/05/2023 - 09:48

“La destra: l’unica cosa per cui erano "pronti" era occupare poltrone. Fare per il lavoro, la sanità, la scuola, le imprese? niente.
Ora costruire l’alternativa è un dovere di tutte e tutti”. Lo scrive su twitter il deputato Pd, Nicola Zingaretti.

04/05/2023 - 14:00

I deputati del Pd Nico Stumpo, Marco Furfaro e Gian Antonio Girelli hanno presentato una interrogazione urgente al ministro della Salute
“Il governo prenda misure urgenti  per reperire l’amoxicillina che manca da mesi nelle farmacie, poiché si tratta di un farmaco essenziale per la cura delle principali patologie pediatriche. Se la mancanza si dovesse protrarre  ancora a lungo, corriamo il serio pericolo di  evidenti danni per la salute delle nostre bambine e dei nostri bambini.” Lo scrivono, in una interrogazione urgente al ministro della Salute Orazio Schillaci, i deputati del Partito Democratico Nico Stumpo, Marco Furfaro e Gian Antonio Girelli. “Si era pensato che si trattasse di un problema temporaneo – osservano i parlamentari del Pd-  e invece l’EMA fa sapere che ci sono “ritardi di fabbricazione e i problemi di capacità produttiva hanno generato difficoltà di approvvigionamento che interessano la maggior parte degli Stati membri, ma anche Paesi al di fuori dell’Unione europea”. L’amoxicillina – sottolineano- resta il farmaco più utilizzato per la cura dei bambini indicato da tutte le linee guida (LG), nazionali e internazionali, e dalla lista dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per i farmaci essenziali, come l’antibiotico di scelta in prima istanza per il trattamento di tutte le infezioni respiratorie.” Per i parlamentari Dem,  “la carenza dell’amoxicillina non risiede in un suo uso eccessivo. Il problema, come riportato in un documento della European paediatric association – scrivono nella loro interrogazione-  nasce molto prima e per ragioni semmai opposte: durante la pandemia da Covid-19, la domanda di amoxicillina è diminuita drasticamente, comportando una riduzione o addirittura un arresto di determinate linee di produzione, che non sono tornate allo stato pre pandemia”. “La situazione è seria e grave, concludono,  e non è tollerabile che l'attività delle cure debba dipendere da logiche di mercato. La disponibilità di farmaci dichiarati dall’Oms come essenziali dovrebbe essere garantita non solo nella produzione ma anche nella equa distribuzione. E questo principio deve essere assicurato dalle agenzie regolatorie, nazionali e sovranazionali”. Da qui l’invito al governo di agire con la massima celerità per superare l’attuale situazione.

03/05/2023 - 15:39

“L'ultimo report della fondazione Gimbe ci consegna una situazione a dir poco allarmante e preoccupante. L’andamento del finanziamento della sanità pubblica italiana e il costo delle prestazioni, a confronto con i dati europei, ci dicono che nel 2022 l’Italia ha una spesa sanitaria inferiore dello 0.3% rispetto alla media Ue e Ocse e tra i Paesi del G7, di cui nel 2024 avremo la presidenza, siamo ovviamente agli ultimi posti. Nonostante il tentativo di inversione di tendenza fatto dai governi Conte 2 e Draghi la situazione di difficoltà è rimasta inalterata. Difficoltà che ovviamente ricadono sulle persone che troppo spesso sono costrette a rivolgersi ai privati o a volte anche a rinunciare alle cure. Come Partito Democratico da tempo stiamo provando ad alzare l’attenzione sulla questione per scongiurare quella che può diventare una calamità sociale, un vero e proprio collasso del sistema sanitario pubblico. Noi non ci stancheremo mai di ripeterlo, l’importanza del nostro servizio sanitario l’abbiamo toccata con mano durante la pandemia e questo, purtroppo, il governo Meloni sembra averlo dimenticato troppo presto. Il Pd farà la sua parte, in parlamento e nel paese, per chiedere un aumento pluriennale del fondo sanitario nazionale fino almeno al 7,5% del Pil, la riduzione delle liste d'attesa e l'assunzione del personale necessario. Per noi la salute deve tornare ad essere centrale per la politica perché è un diritto che la nostra costituzione garantisce ad ogni singolo cittadino”.

 

Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e componente della segreteria nazionale.

02/05/2023 - 18:11

“Le continue drammatiche aggressioni al personale medico, alle lavoratrici e ai lavoratori del settore sanitario necessitano una riflessione non soltanto sul possibile inasprimento delle pene, ma soprattutto sulle misure di prevenzione messe in atto. La Legge numero 113 del 2020 prevedeva infatti già numerose azioni per garantire la sicurezza di tali lavoratori ed è oggi opportuno verificare la sua corretta applicazione”. Lo chiedono al governo i deputati del Pd Marco Simiani, Ilenia Malavasi, Simona Bonafè, Emiliano Fossi, Federico Gianassi, Christian Di Sanzo e Laura Boldrini depositando oggi una interrogazione su tale tematica.

“La Legge ha infatti istituito un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. Tale Osservatorio deve monitorare gli episodi di violenza commessi nell'esercizio delle funzioni; gli eventi sentinella che possano dar luogo ai suddetti fatti; l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla disciplina in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; la promozione di studi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti; la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza; corsi di formazione per il personale medico e sanitario, finalizzati alla prevenzione e gestione di situazioni di conflitto nonché a migliorare la qualità della comunicazione con gli utenti. Quante di queste misure di prevenzione sono state realmente realizzate? Il Ministro della Salute venga in Parlamento a chiarire”: concludono i deputati Pd.

02/05/2023 - 18:10

“Mercoledì 3 maggio anche Roma scenderà in Piazza senza bandiere per stringersi al dolore della famiglia e dei colleghi e commemorare Barbara Capovani, dottoressa barbaramente uccisa da un ex paziente e con lei tutte le vittime dell’odio e della violenza verso il personale medico, sanitario e infermieristico. Ogni singolo giorno dobbiamo fare di più per difendere e non lasciare mai solo chi è in prima linea per garantire la sicurezza e la salute di tutti e di tutte.”

Così in un tweet Andrea Casu, deputato dem e segretario Pd Roma.

27/04/2023 - 17:20

Sembrano passati anni da quando avete preso le redini del governo e invece questa lunghissima serie di disastri è stata inanellata in tempo di record. Avete preso un Paese che stava risalendo la china dopo anni di difficoltà. L’economia procedeva verso il recupero pieno del PIL perso durante la pandemia, con prospettive migliori grazie al Pnrr e alle tante risorse messe in campo. Dopo soli sei mesi di governo Meloni, invece, torniamo a parlare di crescita zero, di progetti al palo, di imprese ferme, di potere d’acquisto che arretra sempre di più. Sarà forse perché in questo tempo eravate troppo impegnati a bandire i rave party e le ong e a blaterare di immigrazione mentre gli sbarchi decuplicavano.
Oggi il governo ci presenta un documento di economia e finanza i cui contenuti sono degni degli scioglilingua del Conte Mascetti. Per il semplice mantenimento del taglio del cuneo contributivo anche per il 2024 saranno necessari oltre 10 miliardi di euro, a cui dovranno aggiungersi altri 7-8 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Per non parlare delle risorse per la riforma del sistema pensionistico, per “opzione donna”, per la sanità, l’istruzione, la non autosufficienza e per l’attuazione della delega fiscale. Al momento li coprite solo coi 4,5 miliardi derivanti dalla revisione dell’obiettivo di deficit, ma tutti gli altri dove sono? È evidente che o dobbiamo prepararci a nuovi tagli secchi dei servizi pubblici, oppure dobbiamo leggere la “maggior collaborazione” fiscale tra Stato e cittadini come l’annuncio dell’ennesimo maxi condono per i grandi evasori di questo Paese. Il solo numero che emerge da questo DEF è zero, come le risposte che date a chi oggi è in difficoltà, come le soluzioni trovate sulle pensioni. Zero come le promesse che avete mantenuto, come la crescita a cui ci avete condannato.
Così Ubaldo Pagano, capogruppo del Pd in commissione Bilancio della Camera, intervenendo in Aula.

27/04/2023 - 13:52

“Un ciclo di seminari per rispondere al vuoto del governo”. La deputata Pd, Marianna Madia, spiega così l’iniziativa che coordina insieme alla collega Lia Quartapelle. Le due esponenti dem lanciano un percorso di elaborazione di idee per aggiungere proposte concrete all’offerta del Partito Democratico. “Al prossimo test elettorale vinciamo non solo con il confronto tra leadership, non solo stando in piazza, non solo rispondendo con un governo ombra alle non proposte del governo. Dobbiamo provare a guidare l’agenda politica con proposte concrete che rispondano al dramma del ceto medio, di tutte quelle famiglie che sulla carta sembrano stare bene ma nella realtà fanno una grandissima fatica e vivono nella paura di scivolare verso ulteriore impoverimento”, argomenta Madia. I primi tre seminari di maggio, a iscrizione libera, inizieranno dai temi della sanità, dell’immigrazione e dei salari, con la partecipazione tra gli altri di Alessio d’Amato, Giorgio Gori, Maurizio Ferrara e Valeria Zurla.

27/04/2023 - 12:25

"Questo Def 2023 è debole e deludente e d'altronde siete delusi anche voi stessi della maggioranza. Non si può nascondere la vostra piena responsabilità delle previsioni, degli indirizzi presenti, delle scelte da voi effettuate all’interno del documento.
Nel documento non ci sono direzioni di marcia; il taglio del cuneo previsto per 3-4 miliardi è totalmente insufficiente.
Le toppe non bastano, serve una strategia: un taglio del cuneo più grande e strutturale, una legge sul salario minimo, il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti. Per il fondo sanitario nel Def non è previsto un euro in più, mentre per arrivare al 7 per cento del PIL servirebbero 15 miliardi. Il sistema è in fase involutiva e rischia di crollare, con il commissariamento di molte regioni e, di conseguenza, il taglio dei servizi e l’aumento delle tasse locali. E la contrazione economica rischia di accelerare la sua involuzione organizzativa con la fuga di tanti medici dal sistema sanitario pubblico fragile e rigido. Su tutto questo il governo non sta dando risposte nel DEF.
Per noi la priorità è tagliare le tasse sul lavoro sui redditi medi e bassi. Il resto viene dopo. Non è accettabile dare priorità a misure inique e regressive come la “flat tax”, sacrificando a questo obiettivo ideologico la tutela dei redditi della larga maggioranza dei contribuenti.
Ci sarebbe la possibilità di fare molto meglio, accelerando il Pnrr , ma anche qui le scelte sono andate in direzione ostinata e contraria all’interesse del Paese". Lo ha detto il deputato del Pd, Silvio Lai, intervenendo in Aula sul Def 2023.

26/04/2023 - 19:25

"Le continue aggressioni ai medici ed agli infermieri impegnati nel loro lavoro rappresentano un fatto gravissimo che rischia di mettere a rischio, oltre l'incolumità del personale, anche la tenuta stessa del sistema sanitario nazionale": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sul ferimento di una dottoressa e due infermiere del punto di primo soccorso di Follonica, in provincia di Grosseto.

"Alle donne aggredite va tutta la mia solidarietà, è però innegabile che occorrono provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza negli ospedali. Su questa tematica presenterò una interrogazione a Montecitorio" : conclude Marco Simiani.

26/04/2023 - 18:26

Tutti i Governi degli ultimi decenni hanno avuto il problema di tagli alla spesa. Meloni ha trovato decine di  miliardi di euro da sospendere del Pnrr conquistati dal centrosinistra. Per il lavoro, infrastrutture, sanità scuola università e non riescono a spenderli. Ora si inventano scuse ma questa è la semplice verità .

Così il deputato dem Nicola Zingaretti

23/04/2023 - 13:43

La capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga a Sky tg 24 Agenda
“Eliminare il ballottaggio nell’elezione dei sindaci è una forzatura inaccettabile perché vuole cancellare una norma che funziona e garantisce ai cittadini di scegliere. E’ il modo in cui la destra si approccia alle riforme, un approccio di parte che non consente il confronto. Come abbiamo visto sul presidenzialismo e sull’autonomia differenziata. Siamo pronti alla mobilitazione per ridurre i divari e non ampliarmi, dalla sanità al welfare” ha concluso la capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati.

23/04/2023 - 13:18

La capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati a Skytg24 Agenda

 “Siamo molto preoccupati per il Pnrr e lo diremo a Fitto che finalmente sarà in Parlamento mercoledì. Assistiamo da parte della destra a una narrazione che cerca di costruire un alibi per l’incapacità di trovare soluzioni e rispondere ai problemi sollevati da più parti. La confusione sulla rinuncia ai fondi e la non chiarezza sulla revisione dei progetti rischia di paralizzare le risorse che servono per centrare gli obiettivi, primi tra tutti la riduzione delle diseguaglianze, la rivoluzione digitale ed ecologica, le iniziative per far ripartire il paese. Il Pnrr è il banco di prova del fallimento delle promesse politiche della destra: è un problema per la vita delle persone”.
 A proposito del cdm convocato per il 1 maggio sui temi del lavoro Chiara Braga ha replicato che “del lavoro bisognerebbe occuparsi ogni giorno. Invece a partire dalla legge di bilancio e poi dal Def questo governo non dà alcuna risposta: poco sul cuneo fiscale, sulla protezione del lavoro più povero e sulla precarietà, anzi c’è il rischio concreto di un allargamento delle maglie. Poco o nulla per favorire la natalità mentre si fanno condoni; nulla di fronte al grido di allarme lanciato da tutte le regioni sui tagli alla sanità. Dicevano di essere pronti e invece non lo sono nè su Pnrr né sulle altre riforme. Fanno finta di non vedere che la precarietà del lavoro si traduce in precarietà di vita”.

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