12/04/2023 - 12:53

“Non pago di aver perso le vertenze di lavoro causate dall’improvvida rimozione di Alfonso Mascitelli dall’Agenzia Sanitaria Regionale e di Armando Mancini dalla direzione della Asl di Pescara, il presidente in scadenza Marsilio mette in atto nuove ingerenze nella sanità attraverso la mancata riconferma del direttore sanitario della Asl di Chieti Angelo Muraglia, chiesta a gran voce dal Comitato dei sindaci con l’assenso del direttore generale Thomas Schael”: l’on. Luciano D’Alfonso spara ad alzo zero contro la giunta regionale sulle nomine nella sanità.

Il deputato del Pd rievoca i casi clamorosi di Mascitelli e Mancini, fatti decadere dai loro incarichi prima della scadenza naturale dei rispettivi mandati, e successivamente vincitori delle cause di lavoro intentate contro la Regione Abruzzo targata centrodestra: “Anche uno studente al primo anno di Giurisprudenza avrebbe capito ictu oculi che quelle revoche erano illegittime. Ma la giunta Marsilio ha tirato dritto per la sua strada, andando violentemente a sbattere contro le sentenze della Corte d’appello di L’Aquila che ha dato piena ragione ai due ricorrenti. La protervia di questa classe dirigente regionale ha conosciuto una doppia sconfitta, ma a quanto pare non è bastato”.

D’Alfonso fa riferimento ad un altro caso scoppiato nel settore della sanità abruzzese, quello relativo al direttore sanitario della Asl teatina Angelo Muraglia: “Il suo contratto in scadenza - spiega il deputato dem - non è stato rinnovato dalla Regione Abruzzo, nonostante una precisa richiesta in tal senso del Comitato dei sindaci, cui si era uniformato anche il direttore generale Thomas Schael. Marsilio ha cercato di bypassare l’argomento sostenendo la sua non competenza sulla materia - e da un certo punto di vista posso anche credergli - ma è chiaro che dietro questa mancata riconferma c’è una volontà politica. Come da prassi consolidata, questa giunta regionale considera il merito come un fattore marginale e alle competenze interne preferisce qualche paracadutato da fuori: forse nei corridoi di palazzo Silone è scoppiata un’epidemia di esterofilia, nel qual caso bisognerebbe intervenire con una profilassi adeguata, ma tra qualche mese saranno gli abruzzesi a sradicare certe insane patologie. Sabato prossimo a Chieti ci sarà una conferenza stampa nella quale chiederemo conto delle nomine ad alto tasso di densità politica e di accompagnamento segnalatore. Riprenderà luce anche un manuale di spartizione insabbiato, che la tecnologia ha restituito alla luce”.

11/04/2023 - 19:04

“Il Def che è stato approvato dal CdM di questo pomeriggio non affronta le grandi questioni del Paese, tra cui l'emergenza economica ed il potere d’acquisto delle famiglie italiane. È chiaro che con il duo Meloni-Giorgetti il Paese ha smesso di investire sul futuro e si limita a portare avanti i cavalli di battaglia ideologici della destra. Parlano della discesa della pressione fiscale senza indicare con che modalità intendono raggiungere l’obiettivo: una chiara presa in giro per alimentare aspettative. Distruggono la sanità pubblica con un finanziamento del tutto insufficiente a mantenere il livello delle spese minime per far funzionare i presidi sanitari e la medicina territoriale, scaricando sulle Regioni il compito di dover aumentare la pressione fiscale o ridurre i servizi per far fronte agli aumenti contrattuali del personale ed agli extra costi energetici”. Così il deputato democratico Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio.

04/04/2023 - 13:14

Mettiamo fine a ingiustizia per quasi 100mila persone

“La calendarizzazione in commissione Affari Sociali alla Camera della mia proposta di legge per riconoscere il diritto al medico di base alle persone senzatetto è una buona notizia. Il testo verrà dunque discusso e come Partito Democratico ci impegneremo con tutte le nostre forze affinché possa essere approvato. Sono molto soddisfatto, come per il reddito alimentare, di questo primo passo parlamentare. E lo sono perché per me la politica è proprio questo: tentare di migliorare la vita delle persone, in modo particolare di chi è più fragile. Oggi, quando una persona finisce in strada, in macchina, su un marciapiede, perché non può più permettersi di pagare la casa, perde la residenza, viene cancellata dall’anagrafe del comune e perdere una serie di diritti, tra cui quello al medico di base. Parliamo di padri separati, di chi ha perso lavoro o attività, di chi ha la pensione al minimo, dei cittadini di origine straniera, per un totale di 96mila persone, 60mila delle quali cittadini italiani. Senza casa, senza residenza, senza diritto alla salute. Un'ingiustizia atroce a cui porre fine. Non solo per senso di solidarietà, non solo perché garantire un medico di base sarebbe persino un risparmio, ma per tornare a far sentire le persone senzatetto dei cittadini. Cittadini di cui lo Stato si prende cura”.

Così il capogruppo del Partito Democratico in commissione Affari sociali alla Camera, Marco Furfaro, in un post su Facebook.

04/04/2023 - 11:41

“Si erano presentati agli italiani con lo slogan ‘pronti!’. Invece, giorno dopo giorno, quello che emerge sempre di più è che non lo erano affatto. Oltre alla serie di gaffes quotidiane che questa contraddizione porta con sé, emerge un tratto unificante dell’azione del governo: crea nuove ingiustizie, quando diminuisce la progressività delle tasse, fa condoni agli evasori e diminuisce la spesa reale della sanità e della scuola pubblica, elimina il reddito di cittadinanza, vuole limitare nelle Università l’utilizzo della lingua straniera, fa confusione tra chi combatteva al fianco di Hitler e Mussolini e chi per la nostra democrazia. Sullo sfondo l’ombra di un enorme fallimento: quello sul Pnrr, su cui, per l’inerzia di questo governo, si stanno accumulando ritardi gravissimi. La destra rischia di far perdere all’Italia la più grande occasione di cambiamento degli ultimi decenni, una occasione che noi avevamo costruito. Non dimentichiamo mai che grazie alla legge elettorale e a drammatici errori del centrosinistra oggi, certo, la destra gode di una maggioranza parlamentare, ma rappresenta una minoranza di Italiani. A noi e tutte le forze di progresso, politiche, sociali e culturali il compito cruciale di denunciare questa situazione, fare opposizione e costruire un’alternativa”.

Così il deputato dem, Nicola Zingaretti, in un commento pubblicato dall’Huffington Post.

03/04/2023 - 14:23

“Il governo sta sbagliando a mettere in discussione il Pnrr con critiche scomposte e sbagliate. La destra diceva di essere pronta, ora, dopo sei mesi che sono alla guida del Paese, non è ammissibile dare le colpe dei ritardi a Draghi, a Conte, all’Ue, all’inflazione... Si tratta di risorse fondamentali per l’Italia. Addirittura il leghista Molinari suggerisce di rinunciarne a una parte. Una follia, parliamo di asili nido, tempo pieno, sanità, transizione ecologica e digitale. Mattarella ha richiamato tutti al senso di responsabilità. Il governo riferisca in Parlamento e spieghi come stanno le cose. Chiediamo trasparenza e saremo intransigenti. Fallire significherebbe, oltre al danno per l’Italia, dare ragione a chi in Europa non crede ad una Unione più integrata”.

Così la deputata del Pd e vicepresidente della commissione Politiche europee, Marianna Madia, intervistata da Radio Immagina, la Web Radio del Partito Democratico.

29/03/2023 - 17:49

“I ritardi del Ministero dell’Interno sulla verifica delle domande di regolarizzazione dei rapporti di lavoro dei cittadini stranieri stanno impedendo la ripartizione delle conseguenti risorse aggiuntive al Servizio Sanitario nazionale. Si tratta di stanziamenti varati nel 2020, non ancora assegnati, e che vanno quindi a ricadere sui bilanci delle Regioni, già in seria difficoltà per quanto riguarda la sanità territoriale. Il governo, rispondendo oggi ad una mia interrogazione, si è impegnato a risolvere la situazione: prendo atto di questo impegno e continuerò a vigilare affinché il problema sia risolto prima possibile”: è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Toscana, sull’atto di sindacato ispettivo discusso oggi, mercoledì 29 marzo, a Montecitorio.

29/03/2023 - 15:43

Occorre conoscere al più presto quadro ricadute anche in Liguria
“Per i ritardi e le incertezze del governo l’Italia rischia di perdere un’occasione unica di rilancio. Sono allarmanti i dati resi noti dalla Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del Pnrr, soprattutto a causa della mancanza di personale in grado di portare avanti i progetti. Paure confermate dalle parole dello stesso ministro Fitto che ammette che molti progetti non saranno realizzabili senza un cambio di passo. Se il governo non si dimostra in grado di gestire questa situazione, il rischio è che Regioni e Comuni, compresi quelli liguri, perdano dei finanziamenti preziosi per il rilancio del Paese su sanità, dissesto, transizione ecologica e innovazione. Non possiamo permetterlo. Dobbiamo impegnarci per mettere a terra progetti sostenibili e utili per lo sviluppo dei territori. Il governo riferisca al più presto in Parlamento e faccia chiarezza in modo dettagliato della situazione e come pensa di intervenire per evitare il peggio”.

Così la deputata del Partito Democratico Valentina Ghio.

23/03/2023 - 16:48

“L' Africa ci sta di fronte. Una storia italiana: dal colonialismo al terzomondismo” è il libro di Leila El Houssi che verrà presentato domani venerdì 24 marzo alle ore 17 presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati in Piazza del Parlamento 19. L’incontro, promosso dal deputato del Pd e membro della Commissione difesa Andrea De Maria, vuole essere un’occasione di riflessione sui rapporti millenari tra Italia e Africa. Partecipano Antonio Derinaldis, capo relazioni istituzionali Università telematiche Uil Rua, Giuseppe Mazzei direttore della Discussione, Michela Mercuri docente di cultura, storia e società dei paesi musulmani Università di Padova, Alessandra Moretti commissione ambiente sanità e sicurezza del Parlamento Europeo. Modera Domenico Barbuto segretario generale Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo).

22/03/2023 - 18:10

“Ho inseguito e perseguito la costruzione della nuova sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) di Teramo sin da quando ero presidente della Regione Abruzzo. Oggi posso dire di aver riportato a casa il risultato in due fasi:
1) nel 2017, grazie al Masterplan, come giunta regionale finanziammo la struttura con 35 milioni di euro, ma la congiuntura economica negativa e i conseguenti rincari dei materiali avevano messo a rischio il progetto;
2) all’inizio dell’ottobre scorso, con Draghi ancora in carica, il mio spingimento (iniziato ad agosto 2022 in qualità di presidente della commissione Finanze del Senato) è stato coronato dal successo: il Ministero della Salute ha attinto dai suoi fondi per l’edilizia sanitaria, concedendo 60 milioni per il completamento dei lavori”.
E’ quanto puntualizza il deputato del Pd Luciano D’Alfonso a proposito del via libera della conferenza Stato-Regioni, arrivato oggi, al finanziamento dell’IZS.
“Il primo lotto dei lavori - ha spiegato D’Alfonso - è in fase di realizzazione, ma la guerra in Ucraina aveva creato problemi per il cantiere. I fondi stanziati dal Ministero della Salute permetteranno di rispettare la tempistica iniziale e dare una sede adeguata ad un istituto che svolge un ruolo prezioso nella funzione di controllo della sanità pubblica veterinaria e degli alimenti”.
Infine una stoccata al presidente della Regione: “In questa vicenda Marsilio si è limitato a confezionare con la carta da regalo quanto gli stava passando sotto agli occhi con un tapis roulant”.

22/03/2023 - 16:53

“Liste d’attesa come quelle denunciate a Taranto dallo Spi Cgil, che sono abituali in tutto il Mezzogiorno, devono diventare motivi di decadenza dei direttori generali se non dimostrano di aver operato per contrastarle. La trasparenza delle Regioni è quasi inesistente e solo poche mettono in linea i siti come è obbligatorio per legge. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, faccia applicare la legge sui direttori generali rendendo obbligatori gli obiettivi sulle liste d’attesa. Le lunghe liste d’attesa rappresentano di fatto un impedimento all’accesso al diritto alla salute e per forza di cose obbligano i cittadini, di fronte a necessità impellenti, a rivolgersi alle strutture private. Per legge visite ed esami debbono avvenire in tempi programmati che vanno dai 30 ai 180 giorni. Le risposte che invece ricevono i cittadini sono di overbooking o addirittura di appuntamenti ad oltre un anno dalla richiesta. Una situazione insostenibile che dovrebbe vedere un maggior impegno da parte del ministro della Salute che fino ad ora non stato possibile riscontrare”.

21/03/2023 - 21:23

“Questa legge nasce da una proposta approvata dal governo Draghi e con l'apporto fondamentale dei ministri Speranza e Orlando a cui va il nostro ringraziamento. La riteniamo una legge di civiltà e di maturità a cui ha dato un contributo fondamentale la forza politica a cui appartengo che ha sempre difeso la cultura del Welfare pubblico, della cura, dell'assistenza e del diritto a una vita dignitosa in ogni età della vita, una cultura del rispetto che trae origine e nutrimento dalla nostra Costituzione. Papa Francesco ha detto che un Paese si giudica da come gli anziani vengono trattati e da quale posto riserviamo loro nella nostra società”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Ilenia Malavasi, della commissione Affari Sociali, nel suo intervento in dichiarazione di voto finale sul ddl Anziani ("Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane"), annunciando il voto di astensione del Gruppo del Pd.

“E’ importante garantire – ha aggiunto l’esponente Pd - la presa in carico della condizione di fragilità delle persone anziane in una cornice più generale di norme a tutela di tutti coloro che si trovano in una condizione di non autosufficienza che riguarda milioni di persone. Una riforma così importante deve mettere a sistema una vera integrazione tra il Servizio Sanitario Nazionale, il sistema sociale e socio assistenziale per rimettere al centro il diritto alla cura per tutti e garantire le stesse prestazioni in tutto il territorio nazionale,  superando divari e ingiustizie. Purtroppo in questo disegno di legge manca la definizione della platea delle persone a cui ci rivolgiamo, mancano le risorse (una riforma di questo tipo non si può fare a risorse invariate), manca il riconoscimento della figura del caregiver, manca il riconoscimento del lavoro di cura e del valore della cura, mancano criteri chiari per l'accreditamento di soggetti publici e privati, terzo settore compreso, che erogano servizi domiciliari di cura e assistenza, manca una definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. Di tutto questo non c'è traccia.  Avremo certamente preferito un confronto tra maggioranza e opposizione anche per apportare qualche miglioria che riteniamo necessaria, ma non c’è stata alcuna apertura. Non è un buon modo di lavorare”.

“Una riforma così importante – ha concluso Malavasi – ha bisogno di più risorse per attuare le misure previste dalla legge e garantire continuità di cure e di assistenza.  Nessuna delega in bianco dunque ma una vigilanza ferrea. Ci saremo per dare il nostro contributo per una buona attuazione ai principi della delega e per verificare che ci siano le risorse necessarie e garantire l'uniformità e l'universalità dei diritti e l'unità del Paese”.

17/03/2023 - 14:55

Sulla flavescenza dorata, malattia epidemica che distrugge i vigneti e che è in rapida espansione, occorrono strategie appropriate che prevedono interventi di monitoraggio, di gestione e di eventuali estirpazioni delle viti colpite. Come gruppo PD della commissione Agricoltura della Camera abbiamo sollevato più volte la questione fino a far approvare uno specifico emendamento alla legge di bilancio, che ha istituito un fondo a disposizione per le aziende agricole coinvolte. Risorse limitate che andrebbero ulteriormente incrementate. Dal ministero dell'Agricoltura però la questione non viene affrontata con la solerzia che l'urgenza richiederebbe. Per questo come gruppo PD abbiamo presentato una interrogazione a firma dei deputati Vaccari, Forattini, Marino, Rossi per incalzare il Ministero ad adottare iniziative concrete, per sollecitare la predisposizione dell'elenco delle aree colpite ed interessate ai trattamenti fitosanitari e per sapere se, d'intesa con le Regioni, è stato concordato il riparto delle risorse a disposizione.
Così i deputati Pd della Commissione Agricoltura della Camera.

14/03/2023 - 16:04

Oggi alla Camera Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, ha incontrato la Rete dei numeri pari e l’Unione Inquilini, realtà sociali nazionali che si occupano di fragilità e diritto alla casa. La delegazione composta da Walter De Cesaris (presidente di Unione Inquilini), Massimo Pasquini (direttore Ufficio Studi di Unione Inquilini) e Elisa Sermarini (Rete dei numeri pari), ha lanciato un allarme rispetto alla scelta del governo di non rifinanziare il fondo affitti e il fondo contro la morosità incolpevole. Un fondo rivolto alle famiglie sotto sfratto che ha consentito nei due anni più duri della crisi pandemica, di evitare che migliaia di persone perdessero il diritto all’abitare. Famiglie, persone in carne e ossa, che con oscillazioni di reddito imprevisto si sono trovate temporaneamente impossibilitate a far fronte ad esosi canoni di affitto e finire per questo sotto sfratto. In Italia il 20% delle famiglie residenti è in affitto e rappresenta circa la metà dei 5,6 milioni di persone in povertà assoluta. Di queste 1,3 milioni sono minori. Nel 2022 gli sfratti effettuabili in Italia erano circa 150mila, il 90% dei quali per morosità. Le convalide di sfratto sono attualmente 37mila, numeri particolarmente alti anche perché si stanno eseguendo quelli accumulati con il blocco degli sfratti durante il periodo pandemico. In più se associamo a tutto questo l’assenza totale di misure strutturali contro l’emergenza abitativa o di edilizia pubblica sappiamo con certezza che avremo un incremento rilevante di sfratti e di famiglie senza casa. Il fondo ha di fatto impedito e ritardato gli sfratti a circa 600mila famiglie che ora sono senza la minima protezione.

“Questo governo di destra - ha dichiarato Marco Furfaro a margine dell’incontro - si sta accanendo sulle persone più fragili, definanziando la sanità pubblica e i fondi per il disagio abitativo, abolendo il reddito di cittadinanza ed eliminando ogni strumento di protezione sociale. Per questi motivi assieme alle realtà sociali impegnate quotidianamente su questi temi metteremo in piedi, nei prossimi mesi, tutte le azioni possibili per frenare un’insensata guerra agli ultimi di questo Paese”.

12/03/2023 - 16:03

Dichiarazione Piero De Luca, vice capogruppo Pd Camera

“Oggi in Assemblea nazionale si respira un clima di grande energia e passione. Il Pd è vivo, unito e determinato. Con Elly Schlein segretaria nazionale e Stefano Bonaccini presidente dell'Assemblea, rilanciamo insieme la nostra comunità puntando sul lavoro, sulla sanità, sulla scuola, sulla difesa dell'ambiente e dei diritti. Insieme per costruire un'alternativa a questa destra di Governo pericolosa e inadeguata. E tornare con forza ad essere protagonisti nel rilancio del Paese”. Così Piero De Luca, vice capogruppo alla Camera del Partito Democratico.

10/03/2023 - 11:32

Il deputato dei Democratici: “Un’aliquota unica è il contrario di ciò che dice la Costituzione sulla progressività della tassazione. Meloni Robin Hood all’incontrario”

 “La Flat Tax? Un evidente spregio al principio di progressività sancito dalla nostra Costituzione. Pensando a un’aliquota uguale per tutti, la destra fa un altro regalo ai ricchi, che invece dovrebbero pagare di più per far pagare meno chi ha meno”.

Così Emiliano Fossi, deputato del Pd e membro della commissione Lavoro della Camera, commenta le anticipazioni sulla bozza della riforma fiscale del governo.

“Una misura del genere – prosegue Fossi – finirà per perpetuare e aumentare l’ingiustizia sociale. E fa un certo effetto leggere che, mentre Meloni fa la Robin Hood al contrario, il presidente Usa Joe Biden - non Fidel Castro - vuole tassare i super ricchi per finanziare l’assistenza sanitaria pubblica per i più anziani. Credo che il Pd debba prepararsi ad una opposizione dura ad un disegno politico che è quanto di più lontano dai principi costituzionali”.

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