La scoperta ad Arbus del primo caso europea della malattia emorragica del cervo (virus dell'Ehd) non può essere confinata solo all'interno di un’ordinanza di divieto di movimentazione di bovini e ovini dentro e fuori della Sardegna e tantomeno può essere relegata a questione che riguarda solo la Regione. Ha ragione Coldiretti che ha lanciato l'allarme ponendo gli accenti sulla complessità della questione. Occorre che il Ministero della Salute attivi una specifica unità di crisi con i rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, le categorie produttive interessate, gli enti di ricerca e della salute animale. In quella sede, da riunire con estrema urgenza, si affrontino non solo le problematiche sul piano organizzativo e sanitario ma vengano affrontate anche le conseguenze economiche che il blocco produrrà per individuare le forme di sostegno agli allevamenti interessati.
Lo dichiarano i deputati del Pd Silvio Lai e Stefano Vaccari.
Presentata proposta di legge dal deputato Pd Mauro Berruto
Istituire un fondo di 80 milioni annui interamente finanziato dalla tassazione sul comparto delle scommesse da destinare a progetti di promozione dello sport, nonché alla promozione di investimenti nei settori sportivi giovanili e nella promozione delle attività del Comitato italiano paralimpico. E’ quanto prevede una proposta di legge del deputato del Partito democratico Mauro Berruto volta a “promuovere l’attività sportiva giovanile dilettantistica e professionale, nonché l’attività del Comitato italiano paralimpico, destinando a tali scopi parte dei proventi derivanti dalle scommesse sportive”. Per Berruto, infatti, “il presupposto si basa proprio sul fatto che il settore delle scommesse deve molta parte dei propri guadagni proprio al comparto delle scommesse sportive, rispetto al totale degli eventi su cui scommettere”. Secondo il parlamentare Dem, “questo genera un giro d’affari di miliardi di euro in cui i principali artefici, che sono gli atleti e le federazioni, non vengono coinvolti a danno, in particolare, dei settori giovanile, e senza una visione di lungo periodo”. Berruto ricorda inoltre “che il fatturato delle oltre 74 mila società sportive italiane ammonta a circa 37,5 miliardi (anno 2021). In totale, per quell’anno, si contava un giro d’affari totali della sport industry in Italia pari a 78,8 miliardi e che il valore indiretto generato dallo sport per l’economia e la società italiana è stato di quasi 8,2 miliardi di euro, sempre nel 2021, di cui la maggior parte in risparmi per il sistema sanitario nazionale. Fondamentale – ha concluso il parlamentare del Pd- quindi favorire in tempi rapidi la promozione sportiva a tutti i livelli.”
Ci preoccupano molto le misure presentate dal governo nella Nadef perché sono inadeguate e parziali rispetto alle emergenze e ai problemi strutturali del nostro Paese. Innanzitutto, l'esecutivo non indica nessuna misura specifica rispetto al caro energia a sostegno dei soggetti più colpiti dall’attuale andamento dei prezzi, limitandosi a rinviare ad un prossimo provvedimento la valutazione di nuovi interventi per imprese e famiglie. Solo la proposta di una flat tax che, per come configurata, rischia solo di aumentare l'evasione. Manca poi totalmente un'idea di Paese per il futuro. Per quanto riguarda il lavoro, la Nota del governo evidenzia che la perdita di slancio dell’economia nel 2023 potrebbe portare a un’inversione di tendenza nel mercato del lavoro senza, però, indicare nemmeno una misura concreta a favore dell'occupazione e dei salari. Sul fronte della spesa pubblica, ci preoccupa fortemente il dato della spesa sanitaria che diminuirà in rapporto al PIL negli anni 2023 (6,6%) e 2024 (6,2%), nonostante il nostro sistema sanitario sia ancora duramente impegnato nella lotta al Covid. Per di più non sono previsti interventi in materia di scuola, pensioni e incentivi per gli investimenti privati. Sul PNRR, il governo, pur non citando il tema nella Nadef, ha in più occasioni manifestato l'intenzione di richiedere all’Europa un adeguamento del Piano, rischiando in questo modo di compromettere il raggiungimento degli obiettivi e delle scadenze previste e il versamento delle rate che spettano al nostro Paese.
Lo afferma Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera.
“Incomprensibile no di governo e maggioranza a un nostro emendamento necessario per l’attività del sistema sanitario regionale. Abbiamo visto respingere, infatti, una proposta che permetteva di assicurare alle Regioni una più celere procedura di recupero nei confronti delle aziende fornitrici soggette al ripiano per il superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici e dei tetti di spesa farmaceutici, già previste nel decreto aiuti-bis. Una soluzione utile a recuperare più rapidamente i crediti nei confronti delle ditte fornitrici. Con questa bocciatura si dà un pessimo segnale alle Regioni, che pure avevano sostenuto questa proposta nella Conferenza Stato-Regioni, in una fase che continua ad essere particolarmente complessa per l’impegno straordinario della sanità pubblica a sostegno dei cittadini”. Così il vice capogruppo democratico alla Camera Piero De Luca
Avventure politiche personali, guerre intestine, visioni contrastanti persino sulla gestione dell’emergenza sanitaria, che in Lombardia oggi strizza l’occhio ai no vax. Le dimissioni di Letizia Moratti certificano che il sistema di potere del centro destra lombardo ha fallito ed è irrimediabilmente in crisi.
La risposta ai problemi dei lombardi non potrà venire dalla Lega, né da un modello di centrodestra imposto da Berlusconi vent’anni fa, di cui la Moratti è stata da sempre espressione e interprete.
Serve un progetto radicalmente alternativo, che guardi all’interesse pubblico - a cominciare dalla sanità - che dia valore alle comunità, che assuma l’ambiente come vero fattore di sviluppo sostenibile e di miglioramento della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini lombardi.
Dopo le ferite della pandemia, c’è bisogno di cura e rammendo. Il Partito Democratico e tutte le forze che sono state all’opposizione di questa pessima destra in Lombardia sono chiamate a una grande responsabilità, per costruire insieme e con generosità una nuova stagione per il governo della Lombardia.
Lo ha dichiarato Chiara Braga, Deputata Pd, Segretaria dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
“È ormai universalmente noto come la cultura del movimento e lo sport siano elementi chiave per uno stile di vita sano e socialmente inclusivo. Per questo dobbiamo dare a tutti l’opportunità di potere usufruire di spazi all’aperto. La nostra proposta di legge va proprio in questa direzione, ossia garantire il benessere dell’individuo e l’inclusione sociale attraverso la messa a disposizione di nuovi spazi, o la riqualificazione di quelli esistenti, destinati alla realizzazione o rigenerazione di impianti sportivi per lo svolgimento di attività sportiva all’aperto. Il tutto generando un impatto economico positivo sul Sistema Sanitario Nazionale.
Dobbiamo riprogettare le nostre città, dotandole di spazi a tal fine destinati quali ad esempio le aree adibite all’allenamento all’interno di parchi, piastre polivalenti, playground. Per questo chiediamo che ogni nuova urbanizzazione sia vincolata alla costruzione di una piastra polivalente che permetta un avvicinamento democratico e accessibile all‘attività fisica per tutti i cittadini.
Proponiamo inoltre che i Comuni provvedano ad individuare aree verdi da affidare gratuitamente ad associazioni sportive e da utilizzare, con lo stesso scopo, con l’ausilio di energia prodotta da fonti rinnovabili e l’abbattimento di barriere architettoniche, riqualificando quelle zone e trasformandole in veri hub della salute”. Lo dichiara il deputato del Pd, Mauro Berruto, responsabile nazionale Sport.
"Da oggi il personale sanitario No Vax sospeso sarà reintegrato, delineando così una pericolosa discontinuità con il passato; solamente le dichiarazioni del Presidente Mattarella hanno permesso un doveroso passo indietro sull'obbligo delle mascherine negli ospedali. È grave che una decisione del genere venga presa senza un confronto con le Regioni, è offensivo nei confronti di quei medici ed infermieri che hanno sacrificato la loro vita nel tentativo di salvare vite ed è un segnale di discredito verso la comunità scientifica internazionale, la ricerca e la fiducia nella scienza. Il Covid è stato gestito fino a ieri con metodo scientifico, è il governo Meloni ad affrontarlo da oggi con un populista approccio ideologico": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.
“Le prime scelte di questo governo dicono una cosa molto chiara: saranno i fragili, i soggetti maggiormente colpiti dalle politiche del nuovo esecutivo. Avvertendo l’urgenza di un richiamo identitario al proprio elettorato, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dà l’addio all’obbligo vaccinale per medici, infermieri e operatori sanitari, ma cede sulle mascherine negli ospedali e nelle RSA che, per fortuna, restano obbligatorie. Sarebbe stato molto grave il contrario: le Istituzioni hanno il dovere di proteggere i più fragili.
Strizzando l’occhio al mondo negazionista dei no vax, l’esecutivo sceglie il “liberi tutti”, mettendo in discussione scienza e ricerca. Sulla pandemia bisogna certamente andare verso la normalità, ma con gradualità e il tratto più grave di questa decisione è che l’esecutivo rinuncia a mandare un messaggio chiaro e necessario, quello che è un bene vaccinarsi.
La politica dovrebbe fare la politica e affidarsi alla scienza quando si parla di decisioni di salute pubblica, ancora di più nel corso di una pandemia: questa normalizzazione ha soltanto un significato ideologico e un modestissimo valore scientifico. I vaccini proteggono ed è un dovere dei medici che curano sottoporsi alla profilassi per non creare o aggravare il pericolo di contagio. Per noi c’è la prevalenza del diritto fondamentale alla salute della collettività rispetto a dubbi individuali, sulla base di ragioni mai scientificamente provate. Il governo ha agito nella direzione opposta: per accontentare pochi decide di mettere in pericolo molti, senza ascoltare la voce della scienza”.
Lo scrive in un post su Facebook la deputata del Pd eletta a Reggio Emilia, Ilenia Malavasi.
“Dopo aver depositato il primo giorno della legislatura la proposta di modifica dell’art. 33 della Costituzione a mia prima firma, in modo da far ripartire subito l’iter di modifica purtroppo interrottosi per lo scioglimento delle Camera, oggi ho presentato una proposta di legge per la promozione dell’attività fisica adattata A.F.A. per le persone affette da malattie croniche ed invalidanti”. Lo dichiara Mauro Berruto, deputato Pd e responsabile Sport della segreteria nazionale.
“Questa è la seconda - spiega Berruto - di un pacchetto di proposte di legge che il Pd ha preparato per lo Sport.
In particolare con questa proposta di legge l'Italia riconosce e promuove a livello nazionale l'attività fisica adattata quale strumento di realizzazione del diritto alla salute per la prevenzione in ambito sanitario e per la terapia e la riabilitazione delle persone affette da patologie croniche o a rischio di patologie per le quali è richiesta la pratica di un esercizio fisico strutturato e adattato sotto la supervisione di personale qualificato per poter guarire o trarne comunque dei benefici verso la guarigione”.
“Più semplicemente - prosegue Berruto - il medico o pediatra di base potranno prescrivere a carico del SSN questo tipo di attività fisica come terapia vera e propria. Riteniamo questa proposta un’azione necessaria perché lo sport non è solo mera attività fisica ma ha un altissimo valore di cura, sia a livello clinico che sociale”.
“Secondo la rete Orphanet Italia, nel nostro Paese i malati rari sono circa 2 milioni e 7 su 10 sono pazienti in età pediatrica. Nella scorsa legislatura, insieme all’onorevole Paolo Siani, abbiamo presentato una proposta di legge per introdurre una disciplina organica per la diagnosi e la cura di queste patologie in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Purtroppo, quella proposta non è divenuta legge ma oggi siamo sempre più convinti dell’importanza di portarla avanti”.
Così Ubaldo Pagano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi, deputati pugliesi del Partito Democratico.
“Oggi - aggiungono - abbiamo tantissimi strumenti per diagnosticare in tempo molte di queste patologie. Grazie allo screening neonatale, come dimostra il caso della Puglia che lo ha introdotto per l’individuazione della Sma su tutti i nuovi nati, possiamo scoprire l’esistenza di una malattia anche prima dell’insorgenza dei sintomi, permettendo a cure e terapie di agire con maggiore efficacia. La scienza ci offre ogni giorno soluzioni innovative per il superamento di queste patologie ma scoprirle per tempo resta fondamentale. Il fattore tempo, in molti casi, può fare la differenza, e prevenire condizioni di disabilità capaci di compromettere irrimediabilmente la qualità della vita di una persona o persino il rapido decorso della malattia e il decesso. Ripresentando questa proposta, vogliamo lanciare un accorato appello al nuovo governo e a tutto il Parlamento. Lo screening neonatale - concludono - è una conquista da assicurare indistintamente a tutti, in tutta Italia”.
“La sanità ancora una volta, l’ennesima, al centro della cronaca giudiziaria. E’ un abisso, un buco nero fatto di affari e tangenti. In cui per fortuna arriva a far luce la magistratura che, con la Procura di Palermo e la Guardia di finanza, scovano tangenti e scambi di favori tra funzionari pubblici e imprese private. Un clima d’altro canto pesante che anche durante l’ultima campagna elettorale avevamo registrato e più volte sottolineato, quello che riguarda le clientele nel mondo della sanità”. Così il parlamentare nazionale e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, a proposito dell’inchiesta denominata “Sorella Sanità 2”
“Certo fa riflettere che – prosegue - di fronte a un presidente della regione eletto e proclamato che tace e studia, le uniche feroci discussioni in vista della composizione della giunta riguardino proprio chi dovrà occupare il posto di assessore alla Salute. Invito il presidente Schifani – conclude – a farsi garante non solo dell’unità del centrodestra ma anche degli interessi e della salute di tutti i siciliani”.