01/11/2022 - 11:53

"Da oggi il personale sanitario No Vax sospeso sarà reintegrato, delineando così una pericolosa discontinuità con il passato; solamente le dichiarazioni del Presidente Mattarella hanno permesso un doveroso passo indietro sull'obbligo delle mascherine negli ospedali. È grave che una decisione del genere venga presa senza un confronto con le Regioni, è offensivo nei confronti di quei medici ed infermieri che hanno sacrificato la loro vita nel tentativo di salvare vite ed è un segnale di discredito verso la comunità scientifica internazionale, la ricerca e la fiducia nella scienza. Il Covid è stato gestito fino a ieri con metodo scientifico, è il governo Meloni ad affrontarlo da oggi con un populista approccio ideologico": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.

31/10/2022 - 17:47

“Le prime scelte di questo governo dicono una cosa molto chiara: saranno i fragili, i soggetti maggiormente colpiti dalle politiche del nuovo esecutivo. Avvertendo l’urgenza di un richiamo identitario al proprio elettorato, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dà l’addio all’obbligo vaccinale per medici, infermieri e operatori sanitari, ma cede sulle mascherine negli ospedali e nelle RSA che, per fortuna, restano obbligatorie. Sarebbe stato molto grave il contrario: le Istituzioni hanno il dovere di proteggere i più fragili.

Strizzando l’occhio al mondo negazionista dei no vax, l’esecutivo sceglie il “liberi tutti”, mettendo in discussione scienza e ricerca. Sulla pandemia bisogna certamente andare verso la normalità, ma con gradualità e il tratto più grave di questa decisione è che l’esecutivo rinuncia a mandare un messaggio chiaro e necessario, quello che è un bene vaccinarsi.

La politica dovrebbe fare la politica e affidarsi alla scienza quando si parla di decisioni di salute pubblica, ancora di più nel corso di una pandemia: questa normalizzazione ha soltanto un significato ideologico e un modestissimo valore scientifico. I vaccini proteggono ed è un dovere dei medici che curano sottoporsi alla profilassi per non creare o aggravare il pericolo di contagio. Per noi c’è la prevalenza del diritto fondamentale alla salute della collettività rispetto a dubbi individuali, sulla base di ragioni mai scientificamente provate. Il governo ha agito nella direzione opposta: per accontentare pochi decide di mettere in pericolo molti, senza ascoltare la voce della scienza”.

Lo scrive in un post su Facebook la deputata del Pd eletta a Reggio Emilia, Ilenia Malavasi.

26/10/2022 - 13:40

“Dopo aver depositato il primo giorno della legislatura la proposta di modifica dell’art. 33 della Costituzione a mia prima firma, in modo da far ripartire subito l’iter di modifica purtroppo interrottosi per lo scioglimento delle Camera, oggi ho presentato una proposta di legge per la promozione dell’attività fisica adattata A.F.A. per le persone affette da malattie croniche ed invalidanti”. Lo dichiara Mauro Berruto, deputato Pd e responsabile Sport della segreteria nazionale.
“Questa è la seconda - spiega Berruto - di un pacchetto di proposte di legge che il Pd ha preparato per lo Sport.
In particolare con questa proposta di legge l'Italia riconosce e promuove a livello nazionale l'attività fisica adattata quale strumento di realizzazione del diritto alla salute per la prevenzione in ambito sanitario e per la terapia e la riabilitazione delle persone affette da patologie croniche o a rischio di patologie per le quali è richiesta la pratica di un esercizio fisico strutturato e adattato sotto la supervisione di personale qualificato per poter guarire o trarne comunque dei benefici verso la guarigione”.
“Più semplicemente - prosegue Berruto - il medico o pediatra di base potranno prescrivere a carico del SSN questo tipo di attività fisica come terapia vera e propria. Riteniamo questa proposta un’azione necessaria perché lo sport non è solo mera attività fisica ma ha un altissimo valore di cura, sia a livello clinico che sociale”.

24/10/2022 - 13:09

“Secondo la rete Orphanet Italia, nel nostro Paese i malati rari sono circa 2 milioni e 7 su 10 sono pazienti in età pediatrica. Nella scorsa legislatura, insieme all’onorevole Paolo Siani, abbiamo presentato una proposta di legge per introdurre una disciplina organica per la diagnosi e la cura di queste patologie in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Purtroppo, quella proposta non è divenuta legge ma oggi siamo sempre più convinti dell’importanza di portarla avanti”.

Così Ubaldo Pagano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi, deputati pugliesi del Partito Democratico.

“Oggi - aggiungono - abbiamo tantissimi strumenti per diagnosticare in tempo molte di queste patologie. Grazie allo screening neonatale, come dimostra il caso della Puglia che lo ha introdotto per l’individuazione della Sma su tutti i nuovi nati, possiamo scoprire l’esistenza di una malattia anche prima dell’insorgenza dei sintomi, permettendo a cure e terapie di agire con maggiore efficacia. La scienza ci offre ogni giorno soluzioni innovative per il superamento di queste patologie ma scoprirle per tempo resta fondamentale. Il fattore tempo, in molti casi, può fare la differenza, e prevenire condizioni di disabilità capaci di compromettere irrimediabilmente la qualità della vita di una persona o persino il rapido decorso della malattia e il decesso. Ripresentando questa proposta, vogliamo lanciare un accorato appello al nuovo governo e a tutto il Parlamento. Lo screening neonatale - concludono - è una conquista da assicurare indistintamente a tutti, in tutta Italia”.

21/10/2022 - 12:17

“La sanità ancora una volta, l’ennesima, al centro della cronaca giudiziaria. E’ un abisso, un buco nero fatto di affari e tangenti. In cui per fortuna arriva a far luce la magistratura che, con la Procura di Palermo e la Guardia di finanza, scovano tangenti e scambi di favori tra funzionari pubblici e imprese private. Un clima d’altro canto pesante che anche durante l’ultima campagna elettorale avevamo registrato e più volte sottolineato, quello che riguarda le clientele nel mondo della sanità”. Così il parlamentare nazionale e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, a proposito dell’inchiesta denominata “Sorella Sanità 2”

“Certo fa riflettere che – prosegue - di fronte a un presidente della regione eletto e proclamato che tace e studia, le uniche feroci discussioni in vista della composizione della giunta riguardino proprio chi dovrà occupare il posto di assessore alla Salute. Invito il presidente Schifani – conclude – a farsi garante non solo dell’unità del centrodestra ma anche degli interessi e della salute di tutti i siciliani”.

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