30/06/2025 - 14:50

"Non è più rinviabile il riconoscimento dei comuni montani insulari all'interno dei provvedimenti normativi dello Stato. Si tratta di territori che vivono una duplice condizione di svantaggio: da un lato, la montagna con tutte le sue fragilità e difficoltà; dall’altro, l’insularità, che acuisce l’isolamento e rende più onerosa ogni attività, dalla scuola alla sanità, dal lavoro ai trasporti": è quanto dichiara la deputata PD Maria Stefania Marino, commentando il suo emendamento al disegno di legge sulla Montagna in discussione a Montecitorio. La proposta prevede che all'interno della classificazione delle zone montane, siano
individuati e distinti ulteriori criteri che definiscono le zone montane costituite dai comuni montani insulari.

"La Costituzione riconosce il diritto delle isole a misure speciali. È ora che questo principio venga finalmente attuato nei fatti, anche attraverso il pieno riconoscimento dei comuni montani insulari nei criteri legislativi. È una battaglia di giustizia territoriale, non solo una correzione tecnica. Mi appello in particolare ai colleghi della maggioranza eletti nelle isole: è tempo di superare le appartenenze politiche per dare risposte concrete a comunità che, troppo spesso, si sentono abbandonate. Una montagna su un’isola resta montagna, ma con sfide ancora più complesse. E lo Stato ha il dovere di riconoscerle e affrontarle": conclude.

 

26/06/2025 - 12:48

“Penso che sia arrivato il tempo di velocizzare prima di tutto sul programma e sulla coalizione e indicare il candidato presidente per la CAMPANIA. L’avversario del PD e del centro sinistra è il governo Meloni e il centrodestra. Il mio augurio è che tutti abbiano come avversario il centrodestra che sta di fatto massacrando il mezzogiorno. Le elezioni regionali saranno l’ultimo banco di prova per le prossime elezioni politiche.
A mio avviso, la proposta unitaria va fatta sul programma e sui temi che toccano la vita delle persone come la sanità pubblica, lo sviluppo sostenibile, la scuola pubblica e le politiche sociali. Dobbiamo mettere al centro le nuove generazioni e le aree interne. Su questi principi si può costruire una coalizione intelligente, innovativa, inclusiva e di cambiamento. Poi il perimetro della coalizione si definirà naturalmente e mi auguro sia il più largo possibile e la sintesi di tutto ciò dovrà essere il candidato presidente. Il modello Napoli è stato un modello vincente perché Gaetano MANFREDI incarna la sintesi del progetto”. Lo ha detto Stefano Graziano, deputato campano e capogruppo pd in commissione difesa di Montecitorio in una intervista al Mattino.

25/06/2025 - 19:23

“Come si può pensare di rilanciare i territori montani italiani con la cifra stratosferica – si fa per dire – di 100 milioni all’anno? Una legge che pretende di affrontare emergenze strutturali con risorse ridicole è solo propaganda”. Lo dichiara Toni Ricciardi, deputato democratico e vicepresidente del gruppo PD alla Camera intervenendo in aula alla camera sulla legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. “La montagna italiana oggi è il grande malato del Paese che anticipa dinamiche che in assenza di interventi adeguati toccheranno tutto il territorio nazionale: desertificazione demografica, crisi del lavoro, fuga dei giovani, collasso dei servizi. In questi territori, per ogni due persone che escono dal mercato del lavoro, quando va bene ne entra una. Altro che risveglio: stiamo assistendo a un declino annunciato. E mentre il Governo blatera di un ‘Paese dei campanili’, Calderoli dimentica – o finge di dimenticare – che fu proprio lui, da ministro, nel 2010 ad azzerare il Fondo nazionale della montagna. Oggi torna con lo stesso impianto: finanza derivata, risorse scarse, criteri opachi, e uno sbilanciamento evidente a favore delle aree già forti del Centro-Nord a scapito del Mezzogiorno. Se davvero si voleva fare qualcosa per questi territori, bisognava garantire servizi essenziali – sanità, scuola, trasporti – e sostenere lo sviluppo locale. Invece si danno 50 euro a neonato e si tagliano 5.600 docenti. È questa la vostra idea di futuro per le aree interne? Questa legge è solo uno spot elettorale e Calderoli, ancora una volta, ne è il regista. Lui che dovrebbe essere il ministro più vicino alle amministrazioni locali è quello che più le colpisce e le dileggia approfittando delle divisioni della maggioranza”.

25/06/2025 - 18:58

"La politica è morta e ha lasciato spazio al bullismo, all'umiliazione e alla sopraffazione.
Ieri Trump che diffonde un messaggio privato in cui il segretario generale della Nato Rutte manifesta un totale asservimento al presidente statunitense. Oggi il siparietto all'Aja in cui Trump parla della guerra tra Iran e Israele come di una lite tra bambini nel cortile della scuola e Rutte cerca di lusingare il tycoon definendolo il "papino" che usa "un linguaggio forte" per farli smettere. Come se non parlassimo di bombe, di morti anche civili, della destabilizzazione di un'intera regione. E se questo non fosse sufficiente, arriva il video pubblicato da Trump in cui si vedono i B-2 statunitensi mandati a colpire l'Iran accompagnati dalle note di una famosa canzone trasformata in un inno al bombardamento dell'Iran.
Queste modalità spregiudicate, rozze e muscolari cancellano la correttezza tra individui e il rispetto per i ruoli istituzionali che si ricoprono. Gli organismi internazionali diventano palcoscenici su cui allestire squallidi spettacolini che esaltano il proprio ego e degradano la politica. E intanto, nella stanza accanto, si decide un aumento della spesa militare al 5% del pil, ipotecando il futuro delle prossime generazione a discapito della sanità, della scuola, delle infrastrutture e anche della pace". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

25/06/2025 - 17:19

Due italiani su tre dicono ok a regolamentazione uso social per minori

“Riteniamo interessante lo studio commissionato dalla Fondazione Belisario in merito al dibattito pubblico attivato con il ddl per la tutela dei minori nella dimensione digitale e sulla possibilità di introdurre delle regolamentazioni e limitazioni sull'utilizzo degli smartphone da parte di bambini e adolescenti. In base all’interessante sondaggio effettuato, tale decisione incontrerebbe l'approvazione di buona parte della popolazione. Due italiani su tre (il 67,1%), infatti, si dichiarano favorevoli all'introduzione di una legge che vieti l'uso degli smartphone per i ragazzi sotto i 14 anni. Le preoccupazioni a riguardo sono tante e interessano vari aspetti della vita quotidiana: dalla riduzione della socialità ai problemi legati alla salute mentale come ansia e depressione, passando da un'eccessiva dipendenza tecnologia ai problemi nello sviluppo cognitivo e nello studio, senza trascurare i rischi di incorrere in fenomeni di cyberbullismo e i problemi per la sicurezza personale. Preoccupazioni che vengono associate in larga misura anche all'utilizzo dei social network. Oltre l'80% della popolazione, infatti, ritiene che questi nuovi media abbiano delle importanti responsabilità nei fenomeni di violenza e isolamento che coinvolgono i ragazzi. E' necessario, dunque, educare gli adolescenti ad un uso consapevole di smartphone e tecnologia e, in questo contesto, giocano un ruolo importante sia la scuola in sé sia la collaborazione con le famiglie.  Un motivo in più per portare a termine con determinazione e velocemente il nostro disegno di legge per la tutela dei minori nella dimensione digitale” lo dichiarano Marianna Madia (Pd)e Lavinia Mennuni (Fdi) componenti della commissione bicamerale infanzia e prime firmatarie della proposta bipartisan che mira a regolamentare l'uso dei social media per i minori attraverso la verifica dell’età e l’impiego di baby influencer.

 

23/06/2025 - 20:30

"Siamo contrari all'obiettivo di portare al 5% la spesa militare, è irrealistico e dannoso. Lei non ha detto la verità, vorrebbe dire 87 miliardi di più all'anno, sarebbe la fine dello stato sociale italiano, il colpo di grazia alla sanità, alla scuola, alle pensioni. Sanchez ha dimostrato che si può dire di no". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nelle dichiarazioni di voto, dopo le comunicazioni della premer alla Camera.

23/06/2025 - 12:45

“Se la maggioranza avesse ascoltato interamente le critiche del Partito Democratico al Senato l’emendamento del Governo 6.2 non sarebbe stato necessario. Purtroppo l’intervento effettuato non è sufficiente: perché la soppressione tout court del riferimento ai server nazionali è comunque un errore perché non qualifica e garantisce in alcun modo la sicurezza dei dati strategici. Tra i passi avanti compiuti durante il lavoro in commissione sottolineiamo l’importanza degli emendamenti del Partito Democratico che hanno indicato un criterio di priorità per la collaborazione con soggetti italiani ed europei per le sfide che ACN è chiamata ad affrontare, hanno sancito il fatto che la normativa nazionale non possa introdurre ulteriori obblighi rispetto alle norme comunitarie e sottolineato il ruolo che deve avere lo Stato nel sostenere le micro, piccole e medie imprese che non possono essere lasciate sole nell’affrontare questa rivoluzione”. Lo dice il deputato Pd, Andrea Casu, segretario d'Aula e relatore di minoranza del disegno di legge in materia di intelligenza artificiale.
“Restano però tutte le nostre critiche sulla governance: indipendentemente da chi siede a Palazzo Chigi l’intelligenza artificiale non può essere gestita da un'agenzia governativa deve essere governata da un’autorità indipendente e lo spezzatino di poteri previsto da questo testo rischia di creare solo ulteriore confusione. Il nodo cruciale – sottolinea infine l'esponente dem - rimane la tutela verso il futuro del lavoro, e questa è la principale carenza di questo testo: il lavoro, i sindacati, la sicurezza sul lavoro. L’intelligenza artificiale non può e non deve servire a sostituire il lavoro, ma a realizzare pienamente la nostra Costituzione. Quindi l’importanza della formazione: della formazione nel lavoro, per il lavoro, e della formazione nella scuola”. “Se vogliamo tutelare i diritti fondamentali, non possiamo dimenticare il diritto d’autore. L’Italia è seduta su una pentola d’oro di dati, dati che vengono costantemente depredati e che dobbiamo dotarci di strumenti più adeguati per difendere”, conclude Casu.

 

20/06/2025 - 11:06

"Un bimbo che ha finito la scuola e non è figlio della presidente del consiglio o di un parlamentare che fa? Dove va?". Ieri in una conferenza stampa sulla mancanza di centri estivi ho posto questa domanda. Chiara, semplice. E invece di rispondere, Fratelli d’Italia ha preferito ironizzare sul mio cognome e, da veri patrioti del coraggio, usare la figlia di Giorgia Meloni per difendersi. Ma forse non l’hanno letta bene. Allora la riformulo. In un Paese in cui un centro estivo costa 180 euro a settimana, i salari sono fermi da anni e un quarto della popolazione è a rischio povertà, chi non è privilegiato cosa fa con i figli? Si licenzia? Sta tre mesi a casa senza stipendio? Perché il punto è tutto qui: Giorgia Meloni può portare la figlia su un aereo di Stato. Ma milioni di genitori italiani non possono permettersi nemmeno di pagare una settimana di campo estivo.

E allora rilancio la domanda.

Visto che parlate tanto di natalità, di famiglia, di futuro: cosa fate concretamente per aiutare chi ha figli, ma non ha un aereo di Stato? Perché finora per le famiglie non c’è stato un solo provvedimento degno di questo nome. Presidente, mi risponde o fa un’altra card?” Così il responsabile nazionale welfare del Pd, Marco Furfaro.

 

19/06/2025 - 16:48

Governo inerte, chiediamo ripristino fondo politiche per le famiglie e bonus per centri estivi e babysitting

"La risposta del governo Meloni è "ognuno si arrangi da sé". "Il governo ignora un tema che riguarda in maniera acuta milioni di quelle famiglie di cui Meloni si riempie la bocca. Ci troviamo di fronte all'assenza di qualunque risposta. Noi chiediamo al Governo di ripristinare nella sua interezza il fondo politiche per la famiglia ai Comuni e istituirne un secondo destinato alle famiglie a copertura dei servizi di babysitting e delle attività dei centri estivi per la fascia 6-9 anni. Oltre ai proclami il Governo Meloni dimostri di non essere sordo alle esigenze delle famiglie. Siamo al record di decreti legge approvati a colpi di fiducia e non ci sono nelle commissioni proposte di legge". Lo ha detto la presidente del gruppo Pd alla Camera, Chiara Braga, in apertura della conferenza stampa del Pd sul "caro centri estivi".

"Questo governo, che trova il tempo per legiferare su tutto, si è dimenticato le famiglie. Ma le famiglie italiane, e in particolar modo le donne, in questo periodo dell’anno vivono un’emergenza, non hanno la possibilità di andare a lavorare serenamente sapendo che non c'è una struttura accessibile che possa tenere i propri bambini durante la chiusura scolastica estiva. Oggi i centri estivi costano il 23% in più rispetto a due anni fa e il governo Meloni non ha fatto letteralmente niente per aiutare le famiglie, abbandonate a se stesse per tre mesi al netto della propaganda di Valditara che parlava di scuole aperte d’estate. Ricordiamo che si tratta di istituti senza aria condizionata, invivibili, e che i centri estivi sono costosissimi, circa 1.400 euro per 8 settimane, una cifra irraggiungibile per una famiglia media". Lo ha detto la vicepresidente della Camera del Pd, Anna Ascani, a margine della conferenza stampa del Pd sul "caro centri estivi".

"Questa è una vera e propria emergenza che riguarda le famiglie italiane. Troppe sono le famiglie che hanno difficoltà ad individuare le risorse per chi si prenda cura dei propri figli durante la lunghissima pausa estiva della chiusura scolastica. La situazione diventa ancora più drammatica quando si tratta di famiglie con due o più bambini. Noi chiediamo non soltanto di ampliare le risorse per i centri estivi e quindi i fondi che vanno dati ai Comuni ma anche di prevedere altre risorse per le famiglie, in modo da poter prevedere l'utilizzo di una babysitter in base alle proprie esigenze. Chiediamo al governo di mettere al centro dell'agenda le vere emergenze delle famiglie

a partire dalle misure urgenti contro il caro centri estivi”. Lo ha detto Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e adolescenza, a margine della conferenza stampa del Pd sul "caro centri estivi", prima firmataria della proposta di legge che prevede l’istituzione del bonus per i servizi di babysitting e altri servizi integrativi per l’infanzia fra cui anche i centri estivi nei periodi di chiusura delle scuole.

 

"Se sei figlio di Giorgia Meloni, puoi salire su un volo di Stato per il G7 e seguire tua madre mentre lei lavora. Ma se non lo sei, chi si occupa di te a scuola finita, quando mamma e papà devono lavorare e non possono permettersi un centro estivo da 400 euro al mese? Giorgia Meloni ci racconta ogni giorno un'Italia in cui tutto va bene. Noi crediamo che ogni bambino abbia diritto a un'estate dignitosa, a un luogo educativo, sociale e sicuro. E ogni genitore abbia il diritto di lavorare senza sentirsi in colpa o svenarsi per un servizio essenziale. Ecco perché abbiamo presentato una proposta di legge per creare un fondo nazionale permanente che garantisca fino a 2.400 euro annui per le famiglie a basso reddito, coinvolgendo Comuni, Terzo Settore e comunità educanti. Il governo Meloni ha trovato un miliardo di euro per il fallimentare e inumano accordo con l'Albania, ma zero euro per i bambini e le famiglie italiane. Questa è la loro scala di priorità. La nostra, invece, parte dai bisogni veri del Paese". Lo ha detto Marco Furfaro, responsabile nazionale Welfare del Pd, a margine della conferenza stampa del Pd sul "caro centri estivi".

 

19/06/2025 - 12:57

“Se sei figlio di Giorgia Meloni, puoi salire su un volo di Stato per il G7 e seguire tua madre mentre lei lavora. Ma se non lo sei, chi si occupa di te a scuola finita, quando mamma e papà devono lavorare e non possono permettersi un centro estivo da 400 euro al mese?”.

Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, a margine della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge per un piano nazionale di sostegno ai centri estivi.

“Giorgia Meloni ci racconta ogni giorno un’Italia in cui tutto va bene. Dove chi denuncia le mancanze è brutto e cattivo. Dove nemmeno i rapporti della Caritas, che certificano che 6 milioni di persone rinunciano a curarsi, sono attendibili. Ma allora la domanda è: in questa narrazione dorata, che fine fanno i figli di chi non ha privilegi? Chi si prende cura di loro?”.

“Noi crediamo che ogni bambino abbia diritto a un’estate dignitosa, a un luogo educativo, sociale e sicuro. E ogni genitore abbia il diritto di lavorare senza sentirsi in colpa o svenarsi per un servizio essenziale. Ecco perché abbiamo presentato una proposta di legge per creare un fondo nazionale permanente che garantisca fino a 2.400 euro annui per le famiglie a basso reddito, coinvolgendo Comuni, Terzo Settore e comunità educanti”.“Il governo Meloni ha trovato un miliardo di euro per il fallimentare e inumano accordo con l’Albania, ma zero euro per i bambini e le famiglie italiane. Questa è la loro scala di priorità. La nostra, invece, parte dai bisogni veri del Paese”.

 

 

19/06/2025 - 11:45

“Con l’inizio degli esami di maturità e la fine dell’anno scolastico è tempo di bilanci, ma per il mondo della scuola le notizie non sono buone. Ancora una volta, la destra considera l’istruzione un ambito su cui risparmiare, come dimostrano i tagli alle cattedre in legge di bilancio ed i limiti alla formazione di nuove classi inseriti nell’ultimo decreto PNRR scuola”. Lo dichiara Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera.

“Il ministro Giorgetti – aggiunge l’esponente dem - ha parlato di calo demografico come se fosse una giustificazione per ridurre gli investimenti, quando invece dovrebbe essere un’occasione per rilanciare la scuola: classi meno affollate, sperimentazioni didattiche, ambienti innovativi. E invece, come ai tempi della ministra Gelmini, la scuola torna ad essere lo strumento per fare per i conti pubblici. Il Partito Democratico chiede che la questione educativa diventi una priorità vera, non solo a parole. La denatalità non deve essere un alibi, ma un’opportunità strategica: servono investimenti, non tagli. Per questo chiediamo un confronto ampio con tutte le forze politiche e sociali, come auspicato dallo stesso Giorgetti. Noi ci siamo e siamo pronti a contribuire con proposte serie e costruttive".

“Purtroppo – conclude Manzi – il ministro Valditara mostra ancora una volta una profonda sfiducia verso il mondo scolastico. Pensa agli studenti solo in termini punitivi e guarda con nostalgia ad un passato idealizzato. La scuola ha bisogno dell’esatto opposto: di fiducia, di visione, di un grande patto educativo tra istituzioni, docenti, studenti e famiglie. Solo così si potrà affrontare davvero la sfida del presente e costruire il futuro”.

 

19/06/2025 - 11:05

“I dati diffusi da Istat e Caritas confermano che l’Italia è un Paese sempre più povero, dove un lavoratore su tre è povero anche se ha un impiego. Eppure, di fronte a questa emergenza sociale, il governo Meloni continua a ignorare la realtà e a rifiutare la nostra proposta sul salario minimo legale”.
Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro intervistato sui social dei deputati dem.

“In questi giorni in Parlamento – prosegue l’esponente Pd – abbiamo discusso dell’istituzione della Giornata Nazionale della Ristorazione, mentre migliaia di lavoratori sono costretti a mettersi in fila per ricevere pacchi alimentari. La verità è che Giorgia Meloni e la sua maggioranza non conoscono l’umiliazione di chi, pur lavorando, non riesce a garantire un pasto quotidiano ai propri figli. Ignorano la sofferenza di un Paese reale che chiede dignità e giustizia sociale. Il Partito Democratico ha presentato una proposta chiara e sostenuta da decine di migliaia di firme: il salario minimo legale. Pretendiamo che venga calendarizzata al più presto. E se ciò non accadrà, continueremo senza esitazione la nostra battaglia, ricordando a ogni seduta parlamentare che la priorità deve essere quella dei salari, dei rinnovi contrattuali, della sanità pubblica e della scuola”.

“Il centrodestra vive in una realtà distopica, alimentata dalla propaganda – conclude Scotto – mentre i giovani laureati fuggono all’estero per salari più dignitosi. Noi non ci faremo mettere nell’angolo. Riporteremo il dibattito politico sulle cose che contano, perché il Parlamento non può essere trattato come un soprammobile di Palazzo Chigi. È tempo di rispetto, verità e giustizia sociale”.

 

19/06/2025 - 09:15

Oggi alla Camera ore 11 conferenza stampa del Pd_

 

Si terrà oggi giovedì 19 giugno alle ore 11 presso la sala Berlinguer della Camera dei Deputati la conferenza stampa del Pd sul ‘caro centro estivi’.

 

Interverranno:Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati;

Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera;

Michela Di Biase, capogruppo Pd nella commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza;

Marco Furfaro, responsabile nazionale welfare Pd.

Per l’ingresso alla Sala Berlinguer da Via degli Uffici del Vicario 21 è necessario inviare un accredito all’indirizzo:

pd.ufficiostampa@camera.it

 

18/06/2025 - 12:22

Domani alla Camera ore 11 conferenza stampa del Pd_

Si terrà domani giovedì 19 giugno alle ore 11 presso la sala Berlinguer della Camera dei Deputati la conferenza stampa del Pd sul ‘caro centro estivi’.

Interverranno:

Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati;
Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera;
Michela Di Biase, capogruppo Pd nella commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza;
Marco Furfaro, responsabile nazionale welfare Pd.

Per l’ingresso alla Sala Berlinguer da Via degli Uffici del Vicario 21 è necessario inviare un accredito all’indirizzo:
pd.ufficiostampa@camera.it

 

15/06/2025 - 12:13

"Sto partecipando a Marzabotto alla bellissima manifestazione per la Pace. Davvero un fiume di gente in marcia verso Monte Sole. Una grande speranza in giorni così drammatici. Non bisogna rinunciare a battersi perché tacciano le armi e si riapra una prospettiva di dialogo. Marzabotto è ancora un volta terra di pace, in un lungo percorso di impegno sul conflitto in Medio Oriente, ricordo i campi di pace fra ragazzi palestinesi ed israeliani nella Scuola di Pace".  Così Andrea De Maria, deputato Pd, dalla marcia per la pace  marcia 'Save Gaza'.

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