“La manifestazione di oggi, in Piazza Don Bosco, delle organizzazioni sindacali CGIL e UIL e delle categorie dell’edilizia, è una forte risposta dei lavoratori contro il Codice degli Appalti sostenuto dal Governo e da Salvini. Una iniziativa forte che parla a tutta la società: alle imprese, ai cittadini dei quartieri popolari, al mondo ambientalista, agli operatori e ai professionisti. Per uno sviluppo diverso. Per un’attuazione delle opere pubbliche sicure nella sicurezza del lavoro. Per uno sviluppo sostenibile in cui trovino spazio nuove politiche abitative, un moderno regime dei suoli, il rispetto del lavoro, dell’ambiente, della concorrenza nella trasparenza. Ci opporremo duramente al ‘Codice Salvini’, un tuffo nel passato che farà male all’economia e al Paese. Serve una nuova legge generale sul governo del territorio che superi la nostra legislazione vecchia e inefficace e occorre un Codice degli Appalti che garantisca davvero gli interessi pubblici. Su queste linee lavoriamo e lavoreremo in Parlamento”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Roberto Morassut.
“Le tematiche dell’occupazione, della riconversione produttiva e della riqualificazione ambientale di Piombino vanno affrontate e risolte; in questo contesto la situazione dello stabilimento Jsw è centrale e non più rinviabile. Il gruppo indiano Jindal è presente sul territorio ormai dal 2018 e sembra ormai che non abbia intenzione di assicurare il rilancio dell’azienda; il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non può perdere altro tempo, deve intervenire concretamente sulle palesi inadempienze all’accordo di programma. Non bastano più periodiche rassicurazioni come quella arrivata ieri, servono atti concreti o è necessario lasciare spazio a nuovi acquirenti capaci di garantire gli investimenti. Per tenere alta l’attenzione sulla vicenda una delegazione dei deputati Pd si recherà nei prossimi giorni a Piombino”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, sull’incontro tenuto oggi giovedì 9 marzo a Roma tra i deputati del Partito Democratico ed una delegazione sindacale del polo siderurgico di Piombino.
“Siamo alla farsa. Sull'urgenza di affrontare le criticità derivanti dalla siccità, ieri, il ministro Lollobrigida, rispondendo all'interrogazione presentata dal PD e accogliendo le proposte fatte, ha evidenziato che sarà compito della cabina di regia istituita dal governo presso la presidenza del Consiglio decidere azioni e misure. Oggi, di contro, il ministro Pichetto Fratin annuncia la nomina di più commissari per velocizzare gli interventi da adottare.
Che il governo sia in ritardo e navighi a vista è un fatto risaputo. Che prevalga la tattica del rinvio perché c’è un conflitto dentro la maggioranza su molte circostante è altrettanto vero. Ma è davvero paradossale che nello spazio di poche ore due ministri del governo dicano cose diametralmente opposte.
I problemi però permangono ed è grave che non vengano affrontati per assenza di univocità di indirizzo”. Lo dichiara il deputato del Pd, Stefano Vaccari.
“Contro ogni logica, fuori dal tempo e dallo spazio, il governo Meloni, attraverso il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, annuncia il ‘no’ dell’Italia alla proposta di regolamento europeo che prevede il bando, dal 2035, alla produzione e vendita di auto con motori diesel e benzina. Tutto questo in barba alla transizione ecologica, al rispetto dell’ambiente e soprattutto senza considerare l’emergenza dettata dal cambiamento climatico. Il parere contrario dell’Italia si associa a quello della Polonia, in controtendenza con gli altri grandi Paesi europei. E’ una posizione che il Partito Democratico non comprende e ancor meno condivide”. Lo dichiara il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera, a proposito della posizione annunciata dal ministro dell’Ambiente in vista della riunione degli ambasciatori dei Paesi Ue in programma domani a Bruxelles.
“Nel Paese sta maturando una opposizione sociale a questo governo. Per ora frammentata. C’è bisogno di rappresentarla e unificarla. Più la destra è arrogante è più aiuta la sinistra a riprendersi. Lo dice la storia del nostro Paese. Però ci vuole un Pd diverso. Il Pd a ‘vocazione governativa’ di questi anni va superato verso un partito - movimento per il quale il governo sia l’espressione di un chiaro mandato popolare e non l’esito di combinazioni parlamentari. Elly Schlein parla a chi in questi anni si è allontanato o ai giovani che arrivano ora e cercano uno spazio adatto alle proprie inedite e insoddisfatte domande di libertà. Non serve un Pd che ‘aggiusti’ le cose. La crisi della sinistra è profonda. Serve una rivoluzione”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Abbiamo oggi avviato l’esame della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Le proposte di legge avanzate sono del Partito Democratico a mia firma e del Movimento Cinque Stelle a firma dell’On. Silvestri. Finalmente dopo anni si apre lo spazio per un ruolo inquirente del Parlamento su una vicenda che ha segnato la vita delle famiglie delle ragazze ma anche la storia d’Italia degli ultimi quarant’anni. Mi auguro che in questo quadro e in questo contesto si possa ampliare l’oggetto dei lavori anche al controverso caso dell’uccisione di Simonetta Cesaroni, vicenda non riducibile solo a un grave e terribile femminicidio ma che, in base a recenti nuovi documenti, si colloca nello sfondo delle ombre della fine della Prima Repubblica”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Il silenzio della presidente del Consiglio Meloni sulla questione Donzelli e Delmastro è più eloquente di tante parole e non lascia spazio a molte interpretazioni: o ritiene che diffondere informazioni riservate e tacciare il principale partito di opposizione di avere rapporti con mafiosi e terroristi non siano fatti gravi e pericolosi per la sicurezza nazionale e per la democrazia stessa, oppure, anche se consapevole della gravità e della superficialità con cui alcuni ‘suoi’ uomini dello Stato assolvono al proprio ruolo, ha deciso di dar loro copertura politica, condividendone intenzioni e parole”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Mauro Laus.
Il candidato alla segreteria del Pd toscano e lo sfregio di Agliana: “Vigliacchi, in Toscana non c'è spazio per odio o discriminazione”
“Ad Agliana è stata inaugurata una panchina rainbow, che poco dopo è stata vandalizzata. Un gesto che va condannato senza se e senza ma: la Toscana, da sempre, è terra di tutti e per tutti. Attaccare la comunità Lgbtqia+ è vergognoso”.
A dirlo è il candidato alla segreteria toscana del Pd e deputato Emiliano Fossi a proposito della panchina vandalizzata ad Agliana (Pistoia).
“Cari vigliacchi - dice Fossi rivolgendosi agli autori dello sfregio - in Toscana non c'è spazio per l’odio e la discriminazione. Ad Agliana la panchina tornerà a splendere coi suoi colori”.
“Legge di bilancio, una mezza debacle del governo Meloni. Nessuna promessa elettorale, dall’aumento delle pensioni minime a 1000 euro alla flat tax per tutti, è stata mantenuta e i continui litigi tra i partiti di maggioranza hanno bloccato per giorni i lavori di Commissione, rendendo possibile il rischio di esercizio provvisorio. E’ stato dato spazio soltanto ai Pos ed ai condoni, mentre i temi decisivi per famiglie ed imprese come lavoro, sanità e scuola sono stati penalizzati. Il Pd ha mantenuto un atteggiamento serio e di forte pressione, ma questa destra ha dimostrato, arrancando, di avere grandi difficoltà nell'esercizio di governo.
Certo, il lavoro che abbiamo fatto e faremo qua in Parlamento è importante ma ci vuole anche altro. Ci vuole che torniamo protagonisti nel dibattito politico, nel paese e che definiamo che risposte dare a chi soffre e rischia di vedere peggiorare pesantemente la propria condizione sotto i colpi di una inflazione al 12% , dell'aumento del costo della vita e della precarizzazione. Se vogliamo dare un futuro alla Sinistra e al Paese non possiamo prescindere da questo. Il momento è ora”.
Lo scrive su Facebook Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della Commissione Lavoro, commentando la Legge di Bilancio.
“La Legge di Bilancio è la debacle del governo Meloni. Nessuna promessa elettorale, dall’aumento delle pensioni minime a 1000 euro alla flat tax per tutti, è stata mantenuta e i continui litigi tra i partiti di maggioranza stanno bloccando da giorni i lavori di Commissione, rendendo sempre più reale il rischio di esercizio provvisorio. E’ stato dato spazio soltanto ai Pos e ai condoni, mentre temi decisivi per famiglie e imprese come lavoro, sanità e scuola sono stati penalizzati. Il Pd fino ad ora ha mantenuto un atteggiamento serio e responsabile ma questa destra si sta dimostrando palesemente incapace di governare il paese”: è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd in Commissione Lavoro sulla discussione della Legge di Bilancio a Montecitorio.
Il deputato dei Democratici ha espresso solidarietà alla Cgil dopo che la sede dello Spi del quartiere 4 di Firenze è stata imbrattata con scritte offensive
Firenze, 19 dicembre 2022 – “Gesto odioso, da condannare. Massima solidarietà e vicinanza allo Spi Cgil, il sindacato è un presidio di libertà”.
A dirlo è il deputato del Partito democratico Emiliano Fossi, dopo che nella notte la sede dello Spi del quartiere 4 di Firenze è stata imbrattata con scritte offensive.
“Scritte inaccettabili frutto di tensioni antidemocratiche che non sono mai da sottovalutare - sottolinea Fossi - . Azioni come queste non devono trovare spazio in una città tollerante come Firenze. Lo Spi Cgil è una realtà radicata che quotidianamente offre servizi fondamentali e assicura rappresentanza a migliaia di pensionati”.
Risposta dell'on. del Pd Luciano D'Alfonso al Commissario del Porto di Pescara Guerino Testa.
“Caro Guerino, facciamo chiarezza”.
Così Luciano D'Alfonso, deputato Pd, in replica al Commissario straordinario emerito del Porto di Pescara, on. Guerino Testa.
“A Testa – scrive D'Alfonso- che prova a maneggiare argomenti che non conosce, ricordo che la velocizzazione del tracciato ferroviario trova la sua iniziale copertura nel contratto di programma RFI Regione Abruzzo Mit nel 2016/2017 per 1556 milioni di euro e che
i tracciati delle grandi infrastrutture sono definiti dalla Regione in coerenza con il dettato della Carta Costituzionale.” “Più Comuni della nostra regione – scrive ancora D'Alfonso- sollevano problemi per la selezione dei sedimi terrieri che hanno evidenziato modificazioni rispetto alle ipotesi risalenti e giacenti presso gli uffici tecnici comunali e
i Comuni -sottolinea il deputato dem- hanno la prevalente competenza urbanistica, almeno nell’Italia del Testo unico delle autonomie locali, varato nel 1990 con la legge 142/90 e confermato nel 2001.” Inoltre, “le osservazioni dei Comuni vanno riscontrate e, se compatibili, vanno accolte, soprattutto quando gli spazi lo consentono e le risorse presentano adeguatezza (di recupero) dai quadri economici approvati”.
D'Alfondo aggiunge anche che “le traverse non c’entrano nulla e Testa lo dovrebbe sapere, poiché è stato anche Commissario Governativo di un’opera pubblica necessaria. Volendo fare un riassunto – conclude D'Alfonso- la Pescara Roma ferroviaria si può velocizzare, senza il bisogno di problemi da inventare e si può anche entrare nel merito delle esigenze sollevate dai Comuni, proprio perché ci sono Poteri speciali e Procedure dedicate e, almeno per una delle osservazioni comunali, c’è anche abbondanza di spazio terriero e compatibilità con l’andamento del sistema delle acque giustamente analizzato. Questa e’ la verità – puntualizza D'Alfonso- e naturalmente sono pronto ad un confronto pubblico da video trasmettere e registrare”. Infine, “quanto alla A14, Testa dovrebbe sapere, nella sua veste di Segretario della Commissione Finanze della Camera, che il Progetto della “terza corsia” sarà definito dal soggetto gestore autostradale nei tempi che potremo anche divertirci a immaginare. Adesso, però, quello che serve è che la richiamata opera autostradale rientri con il suo studio di prefattibilita’ nella convenzione quinquennale da “risottoscrivere” da parte del soggetto Gestore e del Ministero vigilante. Insomma – conclude la sua risposta D'Alfonso- è tutto più complesso del foglietto ricevuto e diramato dall’Autorevole Commissario Straordinario emerito del Porto di Pescara.”
"La presenza dell’ENEA in Emilia-Romagna si articola su due sedi principali: la sede del Brasimone e la sede di Bologna Martiri di Monte Sole (Mms). Queste due realtà costituiscono un patrimonio di ricerca tecnologica nel settore dell’energia e dell’ambiente di primaria rilevanza nazionale. Il Centro dell'Enea del Brasiamone, più in specifico, è oggi uno dei maggiori centri di ricerca italiani in termini di infrastrutture sperimentali per attività di progettazione, sviluppo tecnologico per sistemi energetici avanzati e attività sperimentali per lo sviluppo ingegneristico. I due centri costituiscono un patrimonio tecnologico pressoché unico dell'Enea nel nord del Paese che permette alle attività qui condotte di accedere a finanziamenti europei (Horizon 2020, Consorzio ITER, Eurofusion), nazionali pubblici e privati, regionali e non da ultimo di enti di ricerca internazionali (Cina, Regno Unito, Stati Uniti). Proprio in virtù di queste competenze, molte attività di Enea condotte presso Brasimone e Bologna MMS trovano oggi ampio spazio nei programmi europei e internazionali, nonché in progetti nazionali. Dal 2019 è anche attivo un Protocollo di intesa dedicato dell’ENEA con le regioni Emilia-Romagna e Toscana sul centro di Brasimone. In questo quadro sono previste attività di ricerca sostenute della Regione Emilia-Romagna dedicate, fra le altre cose, allo sviluppo di sistemi di produzione di radio farmaci per la cura di patologie oncologiche e allo sviluppo di droni per attività di controllo e monitoraggio a livello civile e industriale". Lo dichiara il deputato dem Andrea De Maria.
"Tuttavia - conclude De Maria - i centri bolognesi di ENEA sembrano soffrire una evidente assenza di investimenti in termini di risorse umane, cosa che può compromettere in maniera sensibile lo svolgimento delle attività già finanziate. Con l'approssimarsi del trasferimento della sede bolognese di Martiri di Monte Sole presso la struttura del Tecnopolo, appare sempre più urgente, quindi, un progetto di valorizzazione complessivo della presenza Enea sul territorio che porti a sinergia i punti di forza oggi esistenti, alleviando così anche le debolezze presenti. Per questo con i colleghi Andrea Rossi e Virginio Merola abbiamo interrogato il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sulle strategie di Enea nel complesso dell'area emiliano-romagnola per valorizzare, in raccordo con gli enti locali interessati, le realtà specifiche esistenti, per fare fronte agli impegni assunti a livello regionale, nazionale ed internazionale e come intenda potenziare queste realtà".
Dichiarazione di Claudio Michele Stefanazzi, deputato Pd
“Il Governo dovrebbe procedere, senza ulteriori indugi, alla ratifica della riforma del Trattato istitutivo del MES, presentando il relativo disegno di legge in tempi brevi, anche in modo da consentire l’avvio delle nuove funzioni e contribuire al rafforzamento del sistema finanziario dell’Eurozona.” E’ quanto ha dichiarato in aula il deputato del Pd Claudio Michele Stefanazzi, intervenendo sulle mozioni concernenti la ratifica della riforma del Trattato del Mef. Per Stefanazzi, “il progetto di riforma del MES ampliando i compiti del MES stesso, trasformandolo nel backstop del fondo unico di risoluzione bancaria, contribuisce al raggiungimento del secondo pilastro dell’Unione Bancaria, consentendo un intervento nell’ambito delle crisi bancarie, sulla scia di quanto il nostro paese chiede da tempo.” “Si tratta dunque, ha proseguito Stefanazzi- di una vera e propria mutualizzazione dei rischi che, sotto il profilo della solidarietà europea, è un ottimo segnale, ed è un ulteriore viatico verso il progetto dell’Unione bancaria, fino all’obiettivo di creare anche dei meccanismi di mutualizzazione delle perdite.” Per il parlamentare Dem infine, “e’ opportuno completare l’attuale negoziato di modifica del MES, inteso quale passo indispensabile per l’ulteriore trasformazione di tale organismo in un vero e proprio Fondo Monetario Europeo, all’interno del quadro giuridico di diritto dell’Unione, coordinato con le politiche di bilancio europee” . In conclusione, Stefanazzi osserva che “ esiste un enorme spazio di intermediazione del debito in capo all’Unione. Porre in un unico contenitore quota parte delle entrate fiscali nazionali e quota parte dei debiti dei paesi membri, protetti dalla potenza di fuoco dell’Ue, può aumentare il potenziale di finanziamento dell’intera Unione europea. Questo consentirebbe – per Stefanazzi- di ridurre il costo di finanziamento per l’intera Unione europea, sostenendo al contempo la Bce nelle operazioni nei mercati del debito, ponendo le basi per una programmazione e uno sviluppo in settori strategici”.
“L’assemblea nazionale per l’avvio del percorso costituente non può essere un adempimento burocratico, peraltro online. Mi sembra giusto e rispettoso per tutti convocarlo almeno una settimana dopo e in presenza. Dobbiamo essere padroni del nostro tempo e dare lo spazio che merita al dibattito e alla partecipazione. Altrimenti non parliamo ne di congresso ne tantomeno di costituente”. Così in una nota il deputato Roberto Morassut della Presidenza del gruppo Pd alla Camera.