26/02/2025 - 12:43

"Un video raccapricciante è apparso poche ore fa sui profili social del presidente statunitense Donald Trump. Nel video si vede Gaza oggi, con le macerie dei bombardamenti, e dei bambini che camminano verso un altro scenario. Il nuovo scenario è come Trump immagina la "Riviera Medio Oriente": grattacieli, lusso, soldi che piovono dal cielo, Musk che beve cocktail circondato da banconote, statue d'oro che raffigurano Trump. Il video, con una canzone che parla di "golden future" si chiude con lo stesso Trump e Netanyahu in costume su due lettini che bevono drink a bordo piscina. Senza palestinesi". Lo ha denunciato intervenendo oggi nell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"A Gaza sono state uccise, secondo Lancet, 70mila persone. Altre 10mila sono sotto le macerie, i palestinesi sono allo stremo, la situazione è drammatica e Trump pubblica un video oltraggioso e aberrante che conferma il piano di pulizia etnica che condivide con Netanyahu - ha proseguito -. Questo avviene nelle stesse ore in cui il vicepresidente della Knesset, Nissim Vaturi, dello stesso partito del premier Netanyahu, dice dei civili palestinesi: "Sono feccia, subumani, nessuno al mondo li vuole. I bambini e le donne vanno separati, e gli adulti eliminati". Di fronte ad affermazioni così riprovevoli, tutti dovremmo alzare la voce e avere reazioni durissime. Invece il silenzio della destra è assordante".
"Intanto "Breaking the silence", ong di ex militari israeliani, denuncia un pacchetto legislativo che attacca la libertà di espressione, colpisce la società civile che si occupa di diritti umani e comprime lo spazio democratico, già sottile, rimasto in Israele - ha aggiunto Boldrini -. Per non parlare di quello che accade in Cisgiordania dove 40mila palestinesi sono stati cacciati da Jenin, Tulkarem e altre località e il territorio della Palestina occupata è disseminato di 900 checkpoint a riprova dell'annessione in corso da parte di Israele".
"Davanti a tutto questo, l'Italia cosa fa? La presidente del Consiglio che posizione prende? Venga in aula a spiegarci in che direzione sta portando l'Italia" ha concluso la deputata dem.

25/02/2025 - 13:36

“Sulla legge in materia dello spazio il Pd ha chiesto al Governo di scrivere in maniera chiara norme che, ancor più nello scenario geopolitico che stiamo vivendo, mettano in sicurezza l’autonomia e la sovranità digitale del nostro paese. L’Italia non dovrà mai essere messa sotto ricatto da un soggetto privato straniero che fornisce le connessioni satellitari: questo provvedimento era nato in un’altra era geopolitica ci auguriamo che le vicende che stanno avvenendo in queste ore in Ucraina aprano gli occhi a tutti sulla necessità di inserire paletti chiari e inequivocabili. Grazie alle proposte e agli emendamenti del Pd sottoscritti anche da M5S e AVS Azione, nell’articolo 25, quello che definisce la riserva di capacità trasmissiva nazionale, viene introdotto il tema della salvaguardia della sicurezza nazionale e del ritorno industriale per il sistema paese. In aula ripresenteremo anche le altre nostre proposte, purtroppo inspiegabilmente bocciate. Se si guarda  all’interesse nazionale va data priorità alle imprese alle strategie nazionali ed europee e solo in caso di comprovata impossibilità attraverso il coinvolgimento di paesi appartenenti alla Nato sempre attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e istituzionali”. Così una nota dei deputati democratici Vinicio Peluffo, Andrea Casu, Andrea Gnassi e Alberto Pandolfo che stanno seguendo il provvedimento in commissione attività produttive alla Camera.

20/02/2025 - 16:14

“In commissione Attività produttive è iniziato il confronto sul disegno di legge sull’Aerospazio del ministro Urso. L’articolo 25, così come formulato dal governo, rischia di aprire la porta a Starlink di Elon Musk, mettendo in secondo piano le imprese italiane ed europee del settore”. Così i deputati dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd, e Christian Di Sanzo.

“L’Italia deve essere protagonista della crescita industriale nello spazio e non il primo Paese UE a cedere il proprio futuro tecnologico a un operatore privato straniero. Per questo il Partito Democratico ha presentato una serie di emendamenti al Ddl Spazio, chiedendo al governo di garantire un chiaro sostegno all’industria nazionale ed europea e di assicurare un ritorno industriale e tecnologico per il nostro sistema Paese.”

 

19/02/2025 - 19:35

“L'aggressività mostrata dal ministro Urso nei confronti dell'inchiesta giornalistica di Report sulla attività legislativa in materia di spazio portata avanti dal governo rafforza il legittimo sospetto di una oggettiva mancanza di trasparenza. Parliamo della gestione del cloud satellitare per la gestione di dati governativi che, secondo il servizio giornalistico di Report, vedrebbe un certo riguardo da parte del governo nei confronti della società di Elon Musk. Siamo sinceramente preoccupati per il Paese e la sua sicurezza, se la risposta di un ministro a una inchiesta del servizio pubblico radiotelevisivo diventa un modo per attaccare la trasmissione ed eludere ancora una volta il merito della questione. Il Pd, in sede di esame parlamentare, aveva presentato una serie di emendamenti per prediligere forme di partenariato pubblico-privato con soggetti nazionali o appartenenti prioritariamente alla Ue, proposte puntualmente bocciate. Non vorremmo che fosse un ulteriore pretesto per mortificare le professionalità della testata di Report e per condizionare l'attività del servizio pubblico. Sarebbe davvero inaccettabile”.

Così il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano.

 

 

17/02/2025 - 18:02

"Le minacce di azioni legali contro Report da parte del Ministro Urso sono fuori luogo e dimostrano la sua difficoltà a rispondere nel merito delle questioni sollevate. Non è solo la trasmissione televisiva ad aver messo in luce le criticità del decreto Spazio, ma atti parlamentari precisi, frutto del nostro lavoro in Parlamento. Urso, invece di attaccare i giornalisti, si confronti nelle sedi istituzionali a partire dagli emendamenti che abbiamo depositato per correggere l’articolo 25". Lo dichiarano in una nota i deputati democratici Andrea Casu e Vinicio Peluffo che hanno presentato diverse iniziative parlamentari sul tema dell’aerospazio e sulle possibili aperture che beneficerebbero le aziende di Elon Musk.

 

14/02/2025 - 17:52

“L’urbanistica è morta. Diciamoci la verità. È venuta meno una visione di come organizzare lo spazio fisico in relazione ai bisogni delle persone. Perché questo è urbanistica. Ormai dominano i tempi del capitale finanziario. Non c’è più nemmeno un ‘compromesso’ un equilibrio con i tempi e le esigenze complesse delle comunità che hanno bisogno di decisioni sedimentate. Bisogna uscire da questa morsa. Bisogna fare delle leggi semplici non semplificate. C’è una differenza. La semplificazione oltre certi limiti è dittatura urbana”. È quanto ha dichiarato Roberto Morassut deputato Pd già assessore all’urbanistica di Roma e vice ministro all’ambiente nel corso dell’incontro di questa mattina organizzato sul tema del ‘salva casa’ dall’ordine degli architetti presso l’Università Roma Tre.

“Una legge semplice - spiega Morassut- è un fatto democratico. Perché accessibile a tutti. E oggi in Italia serve una legge nazionale di governo del territorio semplice ma chiara nei suoi principi di tutela del bene pubblico in una ottica di sviluppo. Poi le Regioni possono legiferare a livello territoriale ma con linee nazionali chiare. Se non si fa così ogni città continuerà ad andare per conto suo nell’illusione di risolvere i problemi. Roma in un modo, Milano in un altro e via dicendo. Ma è un’illusione. Perché a livello nazionale si continua a inseguire con toppe come il ‘salva casa’ o altri marchingegni la ritmica del capitale finanziario senza alcun rispetto per le persone”.

 

11/02/2025 - 15:28

“Sulla riforma del gioco serve equilibrio, misura e responsabilità, mettendo al centro le persone e non gli interessi, nemmeno quelli dello Stato. Per questo proponiamo che il governo convochi con immediatezza gli Stati Generali del gioco legale con la partecipazione di tutti i soggetti interessati per affrontare gli aspetti sociali, economici e della salute assieme. Quale base di partenza si può utilizzare il documento della Conferenza delle Regioni. Va fatto prima dell’approvazione del decreto di applicazione della delega fiscale relativa al gioco fisso. Non serve infatti una norma che si aggiunge alle altre non tenendo conto dei punti di condivisione tra i diversi stakeholder coinvolti e sarebbe impensabile procedere invece a colpi di maggioranza. Stratificare la normativa lascia spazio all’infiltrazione della illegalità nei diversi interstizi. Un favore per criminalità e mafie che da anni puntano sul gioco per allargare il controllo sociale nei settori più deboli della società e per riciclare denaro sporco”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo, al quale aderiscono i parlamentari Rosato (Azione), Merola (Pd), Quartini (M5s), Murelli (Lega) e Pellegrino (Fdi), concludendo lavori del convegno ‘Gioco legale: serve una riforma’, promosso insieme alla Fondazione Bruno Buozzi.

“Con questo convegno - ha aggiunto - dove liberamente hanno potuto offrire proposte e riflessioni rappresentanti di imprese, comuni, regioni e terzo settore, abbiamo potuto verificare che una convergenza è possibile, va solo ricercata. Per questo l’appello che facciamo al governo perché vi sia un momento di discussione collegiale. Utile per le buone imprese che hanno bisogno di certezze normative, anche per migliorare l’offerta, ma anche per tante realtà che si battono per la riduzione dei giochi e vogliono contrastare seriamente illegalità e le conseguenze patologiche sulle persone”.

 

 

27/01/2025 - 10:30

Sono passati ottanta anni da quando i cancelli di Auschwitz si spalancarono sull'atrocità, sull'abominio, sul male assoluto dell'Olocausto. Tenere viva la MEMORIA oggi, mentre l'odio continua a farsi largo nelle nostre società e si consumano nuove tragedie, è un dovere civile di tutte e tutti. Onorare la MEMORIA significa anche proteggere la verità e metterla al riparo dal negazionismo, dai rigurgiti di antisemitismo, da ogni forma di razzismo e di odio, dalla disinformazione e da chi tenta di riscrivere la storia a proprio vantaggio". Così la segretaria del Pd Elly Schlein. "La tragedia dell'Olocausto- aggiunge- ha lasciato alle generazioni successive la responsabilità di tramandarne la MEMORIA e contrastare l'odio affinché non trovi più alcuno spazio nelle nostre società. Questo è e sarà sempre il nostro impegno".

24/01/2025 - 13:00

“Matteo Salvini vuole far uscire l’Italia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sì, avete capito bene. Dopo una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo, dopo ospedali al collasso, dopo centinaia di migliaia di morti, secondo lui la soluzione è abbandonare l’unico organismo internazionale che coordina la risposta globale alle emergenze sanitarie. Perché? Perché cavalcare le teorie no-vax porta voti. Perché la scienza è un ostacolo quando il tuo unico obiettivo è la propaganda. Parliamo dello stesso Salvini che derideva le mascherine mentre le terapie intensive esplodevano, che attaccava medici e scienziati per dare spazio a ciarlatani e disinformatori, che in piena pandemia strizzava l’occhio ai no-vax, contribuendo a diffondere dubbi e paure che hanno fatto perdere vite umane. E ora? Ora vuole isolare l’Italia, farci uscire dall’unica rete di prevenzione e collaborazione sanitaria globale. Perché secondo lui “fare come Trump” è più importante che proteggere la salute pubblica. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni prenda immediatamente e pubblicamente le distanze da questa pericolosa follia e da chi si permette di giocare con la salute degli italiani” così sui social il capogruppo democratico nella commissione affari sociali della camera, Marco Furfaro.

15/01/2025 - 16:12

“Esprimo la mia totale solidarietà agli attivisti di Extinction Rebellion che sono stati vittime di un atto tanto vile quanto preoccupante. Gli insulti, le intimidazioni e soprattutto l’incisione di simboli di odio come le svastiche rappresentano un attacco inaccettabile non solo contro le persone coinvolte, ma contro i principi fondamentali della nostra democrazia. È necessario opporsi con fermezza a ogni forma di violenza e di intimidazione nei confronti di chi sceglie di agire pacificamente per il bene della comunità e per la salvaguardia del nostro pianeta. Non si possono mai tollerare episodi di odio e sopraffazione, e preoccupa che a compierli siano stati dei coetanei degli attivisti colpiti.” Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

“Come Partito Democratico di Venezia – afferma Monica Sambo, Segretaria PD Venezia -condanniamo con forza gli atti di aggressione e vandalismo che hanno colpito gli attivisti di Extinction Rebellion al Parco Piraghetto. L’intolleranza, l’odio e l’uso di simboli come la svastica non possono trovare spazio nella nostra città, che deve essere un luogo di dialogo, rispetto e partecipazione democratica. Esprimiamo vicinanza e solidarietà agli attivisti coinvolti e ribadiamo la nostra ferma volontà di sostenere chi lotta pacificamente per il futuro del pianeta e per i diritti di tutti. È indispensabile che le istituzioni locali e nazionali prendano una posizione chiara contro simili episodi e lavorino per promuovere una cultura di inclusione e rispetto reciproco.”

13/01/2025 - 15:33

“È con grande preoccupazione che apprendiamo della messa in vendita dello storico Circolo Unione di Racalmuto, luogo simbolo della cultura siciliana e del legame profondo con l'opera e il pensiero di Leonardo Sciascia. Questo spazio, nato nel 1836 come "Sala di conversazione" e successivamente rinominato "Circolo Unione", rappresenta non solo un punto di riferimento per la comunità locale, ma anche un tassello fondamentale del patrimonio culturale nazionale.
La decisione di UniCredit Re Services di mettere in vendita l'immobile rischia di cancellare un pezzo della nostra storia, trasformando un luogo di cultura e dialogo in una banale proprietà commerciale. Come sottolineato dal direttore della Strada degli Scrittori, Felice Cavallaro, è necessario uno sforzo collettivo per impedire che un bene così prezioso venga svenduto o destinato a usi incompatibili con la sua identità.
Non possiamo inoltre non riconoscere l'impegno di Salvatore Picone, che ha contribuito attivamente alla salvaguardia del Circolo e che da un anno ne è presidente. Grazie al suo impegno e alla collaborazione di tutti i soci, il Circolo ha potuto continuare a essere un punto di riferimento culturale per la comunità.
Il Circolo Unione non è solo un edificio storico: è il "porto dell'amicizia", come lo definiva Sciascia, un luogo di incontro tra generazioni e custode di una biblioteca ricca di volumi preziosi. Le sue sale hanno ospitato discussioni culturali e politiche che hanno segnato la storia della Sicilia e del nostro Paese. Anche grazie al riconoscimento come "Luogo della memoria e dell'identità siciliana", è evidente che il valore di questo circolo supera di gran lunga il suo prezzo di mercato.
Per questo facciamo appello al presidente della Regione Siciliana, al governo regionale e alle istituzioni nazionali affinché si attivino con urgenza. Sosteniamo la proposta di una compravendita a un prezzo simbolico, come richiesto dai soci del Circolo Unione, o, meglio ancora, la possibilità di un intervento pubblico che garantisca la salvaguardia di questo patrimonio.
È fondamentale che la Regione Siciliana e il Ministero della Cultura assumano un ruolo di guida per preservare l'identità culturale della nostra isola. Come accaduto per altre case legate a scrittori siciliani, è indispensabile creare una rete di beni culturali che valorizzi la figura di Sciascia e i luoghi della sua memoria.
Non possiamo permettere che l'anno in cui Agrigento è Capitale italiana della cultura sia ricordato per la perdita di un simbolo così importante. Chiediamo, dunque, alle istituzioni, alle forze politiche, al mondo della cultura e a tutta la comunità di unirsi in un fronte comune per salvare il Circolo Unione di Racalmuto. La cultura non può e non deve essere svenduta” così Giovanna Iacono e Giuseppe Provenzano, deputati del Partito Democratico.

12/12/2024 - 17:32

Schillaci chiarisca ragioni della presenza di astrologi a incontri istituzionali

“Questo governo non smette più di stupirci. Prima strizza gli occhi ai No Vax, provando a condonare addirittura le sanzioni, e ora provano a legittimare l’astrologia all’interno di contesti dedicati alla salute delle persone. Assurdo. Il 5 dicembre, infatti, durante una conferenza della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), svoltasi presso una sala del Ministero della Salute, l'astrologo Rino Liuzzi ha parlato degli influssi della Luna e di Giove sul nostro corpo e sulla necessità di "essere in equilibrio con l'universo". Lilt è un’associazione finanziata anche con denaro pubblico e vigilata dal Ministero della Salute e in una sede istituzionale durante un evento dedicato alla presentazione delle attività dell'associazione fa passare un messaggio raccapricciante cioè che la salute delle persone ha a che fare con l’equilibrio degli astri o da quello che dicono i tarocchi. Siamo senza parole, parliamo di una disciplina senza il minimo fondamento scientifico. Nessuno pensa di intaccare le libertà personali ma davvero che tutto ciò avvenga in ambito istituzionale ci lascia sconvolti. L’associazione Luca Coscioni, insieme a molte scienziate scienziati, ha espresso il proprio sconcerto e la propria preoccupazione per quanto accaduto e ha inviato una lettera aperta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per chiedere di chiarire pubblicamente la posizione del Ministero rispetto a quanto accaduto. Mi associo alle preoccupazioni e allo sconcerto e per questo ho presentato un’interrogazione urgente al ministro perché è inaccettabile che questa assurdità trovi spazio in un contesto istituzionale addirittura in una sala del Ministero della Salute screditando, ancora una volta, le istituzioni e la loro autorevolezza”. Lo afferma Marco Furfaro capogruppo Pd in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

22/11/2024 - 13:23

"Sul Codice Appalti si consuma l'ennesimo disastro del ministro Salvini che rischia di escludere le Pmi da tutte le gare pubbliche. Con la nuova norma, introdotta dalla destra, sarà infatti vietato ai Consorzi stabili di attivare il cosiddetto 'avvalimento'. In sintesi  non verrà più permesso al Consorzio stesso di fare da garante economico alle imprese appaltanti che ne fanno parte: una misura necessaria per le piccole realtà produttive e una tutela forte per la Pubblica Amministrazione che fino ad oggi ha consentito il completamento dei lavori in caso di difficoltà".

Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

"Le ripercussioni di questa norma - aggiunge - saranno gravissime: migliaia di Pmi e decine di migliaia di lavoratori a rischio che lasceranno spazio alle grandi aziende. Qualcuno nella maggioranza parla già di marcia indietro, ma qui siamo di fronte ad una precisa scelta politica di un governo e di un ministro che, nonostante gli annunci, continuano a favorire solo i grandi gruppi industriali a scapito del tessuto produttivo nazionale da sempre caratt

20/11/2024 - 11:19

Il Partito Democratico ha cercato di contrastare fino a tarda serata in Commissione Affari Costituzionali l’emendamento del governo che inserisce l’originario decreto paesi sicuri incardinato inizialmente al Senato, nel decreto flussi in fase di conversione alla Camera. Ancora una volta, la maggioranza, piegandosi alla Lega, chiude ogni spazio di confronto, perseguendo una crociata ideologica contro migranti, Ong e magistratura". Lo affermano i deputati del Partito Democratico in prima Commissione, che hanno criticato l’emendamento sia nel metodo che nel merito.

"Nel metodo – sottolineano– ci troviamo di fronte a un quadro schizofrenico, con decreti che vengono approvati, incardinati e poi trasformati in emendamenti, comprimendo i tempi di discussione e riducendo la possibilità di analizzarli adeguatamente, come hanno denunciato numerosi costituzionalisti. Ma ciò che più colpisce è il merito: la lista dei cosiddetti ‘Paesi sicuri’ è opaca, manca di trasparenza e ignora le evidenti violazioni dei diritti umani, minando le tutele che un Paese civile dovrebbe garantire".

"Questo è un provvedimento inefficace che non risolve nulla nella gestione dei flussi e serve solo a difendere inutilmente il progetto Albania, che sta sprecando le risorse dello Stato e su cui il Governo ha ingaggiato un incomprensibile braccio di ferro con la magistratura”.

"Il Partito Democratico – concludono– non si arrenderà e continuerà a difendere i diritti umani, proponendo politiche serie e sostenibili, contro la propaganda di chi alimenta paure e divisioni senza offrire soluzioni concrete, mentre sta generando enormi sprechi economici sui quali governo e maggioranza dovranno rendere conto", concludono

31/10/2024 - 13:00

“Questo è il coronamento di un percorso molto lungo iniziato tanti anni fa che ha visto crescere un sistema innovativo forte, che abbiamo sostenuto prima con strumenti tradizionali, quelli che sostenuto di ricerca e sviluppo e quando ci siamo resi conto che le imprese crescevano, che avevano bisogno di strumenti finanziari più sofisticati. Il fondo di venture è un'opportunità di offrire a queste imprese che crescono uno spazio di comfort ulteriore perché possano approcciare il mercato senza rischi di essere oggetto di speculazione È chiaro che è un passaggio intermedio. Stiamo lavorando affinché arrivino grandi fondi di investimento, le cosiddette ‘exit’ che possano consentire ai nostri imprese di diventare dei player internazionali. Tutto si inserisce nella strategia c.d. Mare a sinistra, un progetto per attivare i giovani talenti e per far rientrare i talenti meridionali che sono andati via dall Puglia lasciandosi il mare a destra”. Così il deputato pugliese del Pd Claudio Stefanazzi, a margine della conferenza di presentazione nazionale per Equity Puglia, primo esperimento di Fondo di Venture regionale, presso la sala stampa di Montecitorio.

“E’ anche possibile per le imprese straniere – ha concluso Stefanazzi - investire in Puglia. L’aspetto positivo di questa avventura,  durata più di dieci anni, è l’aver consentito a tante imprese non pugliesi di venire in Italia, in Puglia, di stabilizzarsi, di creare delle vere filiere imprenditoriali. All’inizio immaginavamo che venissero per poi andare via. Invece tante di queste hanno rinunciato a investire al Nord o in altri Paesi europei e hanno investito in maniera massiccio in Puglia”.

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