06/03/2025 - 12:26

Non saremo la Mompracem dei nuovi corsari digitali, Palazzo Chigi sbaglia direzione

“Dobbiamo ricordare a tutti gli italiani che il Parlamento è il luogo dove si prendono le decisioni nel loro interesse, qui è in gioco l’interesse nazionale e nessun post sui social può comandare il governo e fermare il confronto dentro al parlamento italiano. Non può essere un tweet dell’uomo di Musk in Italia ad umiliare l’interesse nazionale.
Questo non è un emendamento anti-Musk, non chiediamo nessun dazio contro Starlink. Non chiediamo dazi contro nessuna impresa. Noi chiediamo garanzie per l’utilizzo dei soldi pubblici degli italiani. Non siamo noi a costruire i muri. L’Europa è nata per abbatterli i muri; sappiamo bene da che parte stare, sappiamo bene come ci ricorda il presidente Mattarella che sono i protezionismi a portare i conflitti ed è invece attraverso i mercati aperti che possiamo costruire la pace.
Se il governo intende adesso davvero accentrare tutte le risposte agli emendamenti del PD e delle opposizioni dentro Palazzo Chigi, allora siamo nella direzione sbagliata, perché è vero che siamo il paese di Salgari, ma forse anche proprio per questo dobbiamo rispondere a chi ha minacciato il Governo e il primo partito di maggioranza chiarendo al mondo che non saremo e non diventeremo mai la Mompracem dei nuovi corsari digitali”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Andrea Casu, intervenuto sul ddl  economia dello spazio a proposito dell’emendamento 25.2.

06/03/2025 - 12:25

“Inadatta e vergognosa: non ci sono altre parole per descrivere la maggioranza che ha bocciato l’emendamento del PD per la creazione di una riserva trasmissiva nazionale sotto controllo italiano ed europeo e per garantire un ritorno industriale per il Paese, affinché le risorse pubbliche investite generino sviluppo e occupazione.”
Così il capogruppo democratico in Commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, commenta il dibattito sul DDL Spazio.
“Il siparietto tra Trump e Zelensky, seguito dalla minaccia concreta di Starlink di spegnere le comunicazioni digitali in Ucraina, dimostra una verità incontestabile: la sovranità di un popolo si garantisce solo se ha la possibilità di autodeterminarsi. Eppure, la maggioranza, pur di obbedire al potente di turno, sacrifica senza esitazione la sovranità digitale dell’Italia. Una scelta incomprensibile e gravissima che sembra solo finalizzata a compiacere il riccone prepotente di turno.”

 

06/03/2025 - 12:15

Nei prossimi tre anni si prevede che saranno circa 10.000 i satelliti che saranno immessi nello spazio e lanciati e le aziende coinvolte sono SpaceX, OneWeb e Amazon. Di questi 10.000 satelliti, poco più di 200, dovrebbero essere pubblici. Quello che si sta cercando di fare, con questa legge, è regolamentare l'intervento privato in un campo che, normalmente, era pubblico perché, sino a dieci anni fa, non esistevano soggetti privati. Pensare di tenere maglie larghe avrà lo stesso effetto che si è avuto sulle multinazionali, per esempio, del commercio e della comunicazione, ovvero il sistema pubblico non conterà niente. E dispiace che questo elemento che, normalmente è molto a cuore della destra italiana, cioè quello della protezione del piccolo, della protezione di quello che è pubblico, di quello che è statuale, in questo caso venga dimenticata, soltanto, perché un soggetto privato ha intimidito: perché quel messaggio su X sul possibile accordo tra PD e FdI è, semplicemente, una intimidazione di un soggetto privato ad una forza politica. Sarebbe anche un reato, se non fosse peggio.
Così il deputato del Pd Silvio Lai.

05/03/2025 - 19:22

“Stop al rischio fughe in avanti pro Starlink sulla revisione dei limiti dello spettro radio alle frequenze e all’assegnazione della banda E e altre bande”. Grazie al Question Time del Partito Democratico in commissione Trasporti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è intervenuto direttamente sul tema, che riguarda anche l’articolo 26 del ddl spazio, esprimendo massima cautela “in attesa di un coordinamento europeo” e rispondendo così ai dubbi di autorevoli osservatori, come il Professor Antonio Sassano in una recente intervista su Key4biz, sulla possibilità che l’attivismo del Governo in materia possa rappresentare una nuova accelerazione pro Starlink.

“Il Pd – commenta il deputato Casu primo firmatario del Question Time insieme ai colleghi Barbagallo, Bakkali, Ghio e Morassut - continuerà a vigilare e verificare, passo per passo, che tutte le scelte e i prossimi passaggi sul tema avvengano sempre nell’interesse nazionale. Sono in gioco questioni globali delicatissime e non è il momento per fare regali anticipati a singoli soggetti privati come Space X con il risultato di indebolire il percorso europeo in atto anche nel garantire l’uso più efficiente dello spettro radioelettrico per le comunicazioni via satellite.”

 

20/02/2025 - 16:14

“In commissione Attività produttive è iniziato il confronto sul disegno di legge sull’Aerospazio del ministro Urso. L’articolo 25, così come formulato dal governo, rischia di aprire la porta a Starlink di Elon Musk, mettendo in secondo piano le imprese italiane ed europee del settore”. Così i deputati dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd, e Christian Di Sanzo.

“L’Italia deve essere protagonista della crescita industriale nello spazio e non il primo Paese UE a cedere il proprio futuro tecnologico a un operatore privato straniero. Per questo il Partito Democratico ha presentato una serie di emendamenti al Ddl Spazio, chiedendo al governo di garantire un chiaro sostegno all’industria nazionale ed europea e di assicurare un ritorno industriale e tecnologico per il nostro sistema Paese.”

 

23/01/2025 - 18:41

“Sulle linee programmatiche segnalo che noi abbiamo lavorato in questi anni come Pd e consideriamo doveroso farlo per rafforzare l’Europa, consolidare il percorso e il processo di integrazione europea. Sa bene che alcuni partner di questo governo in Europa e Trump oltreoceano lavorano per indebolire l’Europa. Dazi, disinvestimento in difesa, passi indietro sul clima, passo indietro sulle fonti energetiche. Tutto questo rischia di minare l'integrazione europea. Come si colloca l’Italia in questo quadro? Noi ci chiediamo se vogliate difendere il futuro dell’Europa lavorando con i partner europei oppure immaginando un dialogo bilaterale che rischia di fare esplodere in mille pezzi la UE. Teniamo che il vostro obiettivo sia il secondo e siamo molto preoccupati. Finora il governo ha ottenuto un bilancio in Europa fallimentare: accordo al ribasso sul patto di stabilità, il Mes non è stato ancora ratificato e questo sta minando la credibilità del Paese oltre che la stabilità dell’eurozona e la difesa dei risparmi delle famiglie e dei risparmiatori europei, sui migranti non avete ottenuto una soluzione a Bruxelles e siete stati costretti a ricorrere a un escamotage pietoso con l’accordo con l’Albania anticostituzionale e anti europeo. Noi riteniamo doveroso lavorare per una mare nostrum europea, per canali regolari di accesso, redistribuzione tra i partner con il superamento del regolamento di Dublino. Voi avete un’idea di programma di lavoro europeo sulle migrazioni? A quando adozione dei provvedimenti attuativi sulla Bolkestain su cui avete fatto passi indietro rispetto alla vostra demagogia? Rafforzare l’Europa significa rafforzare la sua autonomia strategica, beni pubblici europei. Volete affidarvi a Starlink di Musk o lavorare per rafforzare i progetti delle infrastrutture comunitarie? Volete rafforzare l’Europa sociale e della salute? Voterete in futuro che il Next Generation UE diventi strutturale? Vi aspettiamo al varco su tutti questi temi”.

Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee, nel corso delle comunicazioni del Ministro Foti sul PNRR e le politiche di coesione sulle relative linee programmatiche.

21/01/2025 - 15:31

La risposta del ministero delle imprese e del made in Italy alla nostra richiesta di conoscere la strategia del governo per salvaguardare la sovranità digitale italiana ed europea nell’ambito delle comunicazioni, ci preoccupa molto. Già sono evidenti i ritardi del governo nei percorsi di digitalizzazione delle aree interne. Ma dopo la risposta di oggi aumentano i nostri timori sulla riduzione degli investimenti per la ricerca aerospaziale italiana, che impatteranno sulle risorse disponibili per le comunicazioni satellitari. Non vorremmo che fosse solo il preludio per affidare ad un certo punto a Starlink di Elon Musk la fornitura di servizi di comunicazioni sicuri via satellite, mentre l’Ue avanza verso la realizzazione del programma spaziale “IRIS²”, nell’ambito del quale l’Italia dovrebbe giocare un ruolo di primo piano gestendo uno dei tre centri di controllo della nuova costellazione di connettività sicura europea.

 

Così Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera e primo firmatario dell’interrogazione al ministro delle imprese e del made in Italy.

07/01/2025 - 12:27

“C’è qualcuno che non dice la verità, e quindi è necessario che la Meloni venga in Parlamento a chiarire quella che è la verità. Bloomberg lancia la notizia, c’è una trattativa in favore di Starlink e quindi Elon Musk. Avevamo inteso che Musk volesse investire in Italia invece abbiamo scoperto che la MELONI vuole dare i soldi a Starlink. Il fatto che ci sia una trattativa in corso non lo dice il Pd, ma lo dice Elon Musk. Addirittura Salvini si spinge a dire che è una grande opportunità. Però dobbiamo ribadire che è a rischio la sicurezza del paese. Si tratta di informazioni delicate sia dal punto di vista militare che civile e stupisce il silenzio assordante del ministro Crosetto che non è intervenuto, non ha detto nulla davanti ad una questione nevralgica per il sistema di sicurezza e la difesa nazionale”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa di Montecitorio intervistato alla Camera.
“È uscita una notizia negli Stati Uniti, non qui in Italia, ma riguarda il nostro Paese e la sua sicurezza. Penso quindi che sia giusto e corretto verificare tale notizia e che la presidente Meloni venga in Parlamento a spiegare la situazione, se è vero quanto detto da Bloomberg oppure no, se esiste una trattativa, un contratto, un via libera, e auspichiamo che questo avvenga in tempi rapidi”, ha aggiunto Graziano.

07/01/2025 - 11:03

Sul caso Starlink c’è reticenza su quanto sta avvenendo e sullo stato di interlocuzione tra il governo italiano e Elon Musk. La premier Meloni non dovrebbe sottrarsi alla richiesta di riferire al Parlamento, come chiesto dal Pd. Stiamo parlando di dati sensibili che hanno a che fare con la sicurezza del paese. Affidarli a chi non solo è legato all’amministrazione di un paese straniero, ma interviene attraverso potenti social nelle vicende politiche interne, mostra una grave superficialità nell’affrontare questioni delicate. C’è un evidente desiderio di compiacere il potente di turno. Non consentiremo di utilizzare a piacimento tali dati e neanche all’Italia di essere assente sul piano europeo nei progetti di gestione e protezione digitale.

Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenendo questa mattina a Sky Start

12/11/2024 - 15:36

“L'attacco di Musk ai giudici italiani è un'intollerabile ingerenza. È fondamentale un intervento della presidente Meloni per dire se è dalla parte della sovranità nazionale e dell'autonomia degli organi giudiziari o se accetta in silenzio quelle parole”. Così Andrea Casu, Segretario d'Aula intervenendo alla Camera.
“Sono in gioco interessi europei sulle strategie per la connessione satellitare ed importanti risorse stanziate in Italia con il Pnrr”, continua il deputato dem. “A risposta della nostra interrogazione al ministro del Made in Italy, c'è stato assicurato che l'entrata di Starlink è subordinata ad un bando ma non passa giorno che il sottosegretario Butti non dichiari che è stata già avviata una sperimentazione con la società di Musk. Evidentemente il governo ha in mente un bando dove può partecipare il solo Musk e la sua Starlink, quindi Meloni faccia chiarezza e dichiari da che parte sta”, conclude Casu.

30/10/2024 - 19:08

“Il governo continua a non fare chiarezza su Starlink e conferma molti dubbi sulla procedura individuata per includere la società di Elon Musk nei progetti PNRR,” dichiara in una nota il democratico Andrea Casu, Vicepresidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera e primo firmatario dell’interrogazione parlamentare sul tema a cui oggi ha risposto il MIMIT. “La sottosegretaria Bergamotto – ha detto Casu - ha cercato di minimizzare le tante preoccupazioni sollevate dalle società di telecomunicazioni italiane ed europee, che denunciano procedure poco trasparenti e in contrasto con la normativa della concorrenza perchè sembrerebbero essere state cucite su misura per favorire l’ingresso di Starlink con la scusa di colmare i ritardi di copertura e connettività dei progetti finanziati dal PNRR. Bergamotto ha detto oggi che ogni coinvolgimento di nuovi operatori avverrà solo in seguito a una gara pubblica, ma restano dubbi su come verranno strutturate le procedure e sul rispetto della concorrenza. Ma allora come ha fatto il sottosegretario Butti ad annunciare che sono già pronti a testare Starlink? La sfiducia di questo Governo verso le soluzioni europee per lo spazio e la capacità delle società partecipate italiane di raggiungere gli obiettivi è tale da aver già deciso che per garantire la connettività di tutto il Paese non solo sarà necessario fare nuove gare ma anche che a vincerle deve essere Musk?” conclude il deputato PD.

10/04/2024 - 18:35

Da Premier e vicepremier interessi legittimi su investimenti Musk? Pd presenta interrogazione parlamentare
“Il Governo Meloni mette in campo un pool di esperti per dirimere le controversie tra Tim e Starlink la società di Elon Musk, che incassa una prima vittoria: i satelliti di Starlink dialogheranno con le stazioni di terra a Foggia, Marsala e Milano. Caso strano il dossier è supervisionato dalla sorella del sottosegretario Fazzolari, fedelissimo della Meloni che ha avuto Musk come ospite d’onore in una recente festa di partito. Ma caso ancora più strano è che il ministro Salvini abbia ricevuto ieri una delegazione di Elon Musk al Ministero, mostrando uno smaccato sostegno alla Starlink. Tutto questo scambio di cortesie con Musk, mentre TIM fa sapere di questioni legate alla sicurezza delle comunicazioni e non è chiaro quale sia la strategia del governo per portare la banda larga nelle aree interne del nostro paese. Questa corsa tra Salvini e Meloni a chi arriva prima tra le braccia di Musk è legittima, coerente con gli impegni di investimenti previsti e con le garanzie di tutela dei nostri dati? Noi abbiamo preparato una interrogazione per chiedere conto di questo inquietante incrocio tra interessi industriali, sicurezza nazionale e simpatie politiche”. Così il deputato democratico, responsabile esteri del Pd, Peppe Provenzano.

 

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