La maggioranza si accontenta di un maquillage senza visione.
"La nostra astensione è un atto di dignità politica. In prima lettura il Pd aveva votato a favore, come atto di responsabilità istituzionale, nella speranza che il passaggio al Senato potesse trasformare una timida manutenzione ordinaria in una riforma capace di guardare al futuro. Abbiamo trovato invece una chiusura totale, pregiudiziale e sorda. Un metodo che ignora il dialogo necessario per qualsiasi modifica costituzionale". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato del Pd Federico Fornaro, componente della Commissione Affari costituzionali, annunciando il voto di astensione del Gruppo del Partito Democratico sul provvedimento di modifica dello Statuto della regione Trentino-Alto Adige.
“Nel merito - ha sottolineato l’esponente dem - gli emendamenti presentati dal Pd sono stati sistematicamente bocciati dalla maggioranza: il mancato riconoscimento formale dell'Euregio, realtà già operativa su trasporti, sanità, cultura e ricerca; il trasferimento dalla Giunta al Consiglio provinciale della competenza a impugnare le leggi statali in contrasto con lo Statuto, un vulnus democratico che riduce l'autonomia a un affare di maggioranza e il rifiuto di inserire norme sulla parità di genere nelle istituzioni, un no ideologico e anacronistico”.
“Sul metodo - ha concluso Fornaro - questa riforma è figlia di un accordo blindato tra i vertici delle Province e il governo. Si è scavalcato il Parlamento, si sono ignorati i territori, si sono zittite le opposizioni. L'autonomia speciale è uno strumento di coesione. Votatela voi la vostra riforma senza anima. Noi continuiamo a stare dalla parte della partecipazione, della trasparenza e della dignità dei territori".
“Sul Ponte sullo Stretto il governo Meloni e il ministro Salvini continuano a collezionare solo rinvii, correzioni e stop tecnici. L’ennesima conferma arriva dalle modifiche al decreto infrastrutture richieste dalla Ragioneria Generale dello Stato, che certificano ancora una volta l’improvvisazione che regna al Mit”.
“Dopo mesi di propaganda e annunci, il governo è costretto a precisare nero su bianco che tutte le procedure per il ponte dovranno essere realizzate ‘senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica’. In pratica, Salvini dovrà arrangiarsi con le risorse già disponibili del suo ministero, mentre il progetto continua a slittare e il decreto dovrà tornare in Consiglio dei ministri.”
“È il paradosso di un’opera che sta bloccando oltre 13 miliardi di euro di risorse pubbliche, che serve solo alla propaganda del Governo e che continua a vivere solo nei comunicati stampa e nei post social del ministro. Come Partito Democratico continueremo a chiedere al Governo di destinare le risorse stanziate per il Ponte per affrontare le vere emergenze del paese.”
Così una nota del responsabile infrastrutture del Pd, il senatore democratico Antonio Misiani e del vicepresidente della Commissione trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu.
“Apprendiamo da La Stampa che Peter Thiel sarà a Roma dal 15 al 18 marzo per una serie di incontri riservati. In un momento così delicato dal punto di vista internazionale e nel pieno del dibattito pubblico nel nostro Paese, alla vigilia del referendum, il Governo non può far finta che questa vicenda non lo riguardi”.
Lo ha dichiarato Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico, intervenendo oggi in Aula per chiedere una informativa urgente del Governo sulla questione.
“Parliamo di una figura che è stata definita il ‘re della sorveglianza di massa’ e che non ha mai nascosto la volontà di ampliare la propria influenza anche nei Paesi europei. Dopo tappe in Giappone e Francia, la sua presenza a Roma per quattro giorni non può essere considerata una vacanza o un semplice viaggio d’affari e richiede un chiarimento immediato da parte del Governo”.
Casu ha ricordato di aver presentato, insieme al collega Giuseppe Provenzano, un’interrogazione parlamentare rivolta alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti — Affari Esteri, Difesa, Imprese e Made in Italy e Trasporti — per chiedere piena trasparenza.
“La nostra è una domanda semplice: il Governo è a conoscenza della presenza di Peter Thiel a Roma in queste date? Sono previsti incontri con la Presidente del Consiglio o con membri del Governo?”.
“Chiediamo inoltre di sapere se amministrazioni pubbliche italiane, società partecipate dello Stato o enti pubblici abbiano già in essere rapporti contrattuali, collaborazioni o sperimentazioni con società riconducibili a Thiel, tra cui in particolare Palantir Technologies”.
“È una richiesta di trasparenza che non può essere negata al Parlamento. L’assenza di risposte da parte del Governo sarebbe di per sé una risposta, e sarebbe una risposta molto grave per la direzione che sta prendendo il nostro Paese”.
“Notizie di stampa riportano con frequenza crescente episodi di aggressione ai danni del personale ferroviario, nonché di comportamenti pericolosi e delle condotte delittuose a bordo dei treni, inclusi quelli ad alta velocità; la sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri rappresenta una priorità, che non va trascurata.
Per quanto riguarda i treni ad alta velocità del territorio nazionale non si dispone di un quadro pubblico organico e aggiornato circa la presenza, l'effettiva operatività e il livello tecnologico dei sistemi di videosorveglianza installati a bordo. Chiediamo pertanto al ministro dei Trasporti Salvini quale sia lo stato attuale della dotazione di sistemi di videosorveglianza sui treni passeggeri operanti sul territorio nazionale, al fine di garantire maggiore trasparenza e uniformità sul territorio nazionale”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd primo firmatario di una interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, insieme ai deputati Casu, Ghio, Roggiani, Forattini e Mauri.
Studio conferma efficacia Zone 30 e cancella stereotipi di genere odiosi e falsi confermando differenze quasi nulle tra uomini e donne alla guida.
“Il report sulla sicurezza stradale elaborato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione ‘A. Faedo’ (CNR-ISTI) in collaborazione con Octo Telematics dimostra quanto sia fondamentale basare le politiche pubbliche sull’analisi dei dati reali di guida. Lo studio si fonda su una base informativa estremamente ampia: oltre 2,17 milioni di scontri, circa 97.000 sinistri analizzati, 238 milioni di viaggi estratti da 1,93 miliardi di spostamenti registrati da più di 2,3 milioni di veicoli. Tra i risultati più significativi emerge che viene confermata l’efficacia delle zone 30 e che le differenze di genere nei comportamenti di guida sono marginali, con scarti inferiori a 2,1 punti percentuali. Un dato importante che contribuisce a superare antichi e odiosi stereotipi totalmente falsi e conferma che il rischio dipende soprattutto dai comportamenti e dalle scelte normative e tecnologiche che possono intervenire per contrastare le azioni più rischiose. Studi come questo rappresentano uno strumento prezioso per orientare politiche di prevenzione e sicurezza stradale sempre più efficaci”.
Dichiara in una nota Andrea Casu, Deputato Pd e Vicepresidente Commissione Trasporti – Camera dei Deputati.
«La proposta avanzata dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein di utilizzare l’extragettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre le accise va nella direzione giusta e merita di essere accolta dal Governo per dare un segnale concreto e immediato di attenzione e sostegno a tutto il mondo dei trasporti.
Esiste già uno strumento previsto dalla normativa, quello delle cosiddette accise mobili, che consentirebbe di restituire ai cittadini parte delle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi alla pompa. Quando il costo dei carburanti cresce, infatti, cresce automaticamente anche il gettito IVA incassato dallo Stato: è giusto che quell’extragettito venga utilizzato per alleggerire il peso fiscale su famiglie, cittadini e imprese.
Per questo chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di attivare concretamente subito questo meccanismo. Una scelta di responsabilità e buonsenso, che permette di intervenire subito per contenere il rialzo del costo dei carburanti».
Lo dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera.
interrogazione al Governo su visita a Roma tra il 15 e il 18 marzo
«Secondo quanto riportato da La Stampa, l’imprenditore statunitense Peter Thiel sarebbe atteso a Roma tra il 15 e il 18 marzo per una serie di incontri riservati. Si tratta di uno degli investitori più influenti nel settore tecnologico globale e tra i promotori di Palantir Technologies, società che sviluppa piattaforme avanzate per l’integrazione e l’analisi di grandi quantità di dati utilizzate anche da governi e agenzie di sicurezza. Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo se siano previsti incontri ufficiali o istituzionali con la Presidente del Consiglio o con membri dell’esecutivo e se amministrazioni pubbliche italiane o società partecipate dallo Stato abbiano rapporti contrattuali, collaborazioni o progetti con società riconducibili a Thiel, a partire da Palantir. Nel contesto della crescente competizione geopolitica e tecnologica sui dati, sull’intelligenza artificiale e sulle infrastrutture digitali è fondamentale garantire la massima trasparenza su eventuali interlocuzioni con grandi operatori tecnologici globali, soprattutto quando si tratta di tecnologie che possono incidere su ambiti sensibili come sicurezza, difesa, sanità, trasporti, infrastrutture e gestione dei dati pubblici».
Dichiarano in una nota Peppe Provenzano responsabile Esteri, Europa, Cooperazione internazionale del Partito Democratico ed Andrea Casu, deputato PD e vicepresidente della commissione trasporti, poste e comunicazioni della Camera.
"Voglio denunciare l'assurda risposta del MIT alla nostra interrogazione per chiedere al governo Meloni di rispondere a una domanda semplice: quanti minuti di ritardo sono stati accumulati dai treni italiani da quando Salvini è Ministro? Ancora una volta non abbiamo ricevuto una risposta, solo una tabella con la media dei treni giorno e le percentuali dei ritardi per l'alta velocità inferiori ai 10 minuti, nel servizio universale inferiori ai 15 e per i regionali inferiori ai 5. Mancano però i minuti accumulati da tutti gli altri: stiamo parlando di quasi un quarto dei treni ad alta velocità, per cui non ci è dato sapere se il ritardo è stato di 11 minuti o di 4 ore". Lo afferma il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti, con un video pubblicato sui canali social dei deputati Pd.
L’esponente Pd denuncia la strumentalizzazione dei dati: "Un modo sbagliato e distorto di veicolare le informazioni, utile solo ad alimentare la propaganda del ministro Salvini, a permettergli di dire che a suo avviso c'è stato un leggero miglioramento tra il 2024 e il 2025. Peccato che, senza sapere il dato complessivo dei minuti di ritardo, questi numeri non significano niente. E che comunque dimostrano che dal 2022 al 2025, da quando Salvini è ministro, anche guardando questa tabella è evidente che la situazione è peggiorata su tutte le linee."
"Non ci arrendiamo. Continueremo a chiedere in ogni sede trasparenza sui ritardi, perché la mancata risposta a questa domanda da parte del ministro Salvini non è solo una mancanza di rispetto al Parlamento e al PD, ma – conclude Casu - a tutti i passeggeri e ai lavoratori che ogni giorno affrontano difficoltà, disagi e disservizi che Meloni e Salvini fingono di non vedere. Non contano i minuti di ritardo, perché per loro le ore rubate alla vita degli italiani non valgono niente".
“Entro i prossimi 10 anni il mercato della crittografia post quantistica crescerà del 1000 per cento, nella storia della nostra generazione ci sarà un prima e un dopo l’imminente Q Day, il momento in cui la potenza dei computer quantistici renderà vulnerabili tutte le tecniche che utilizziamo oggi per proteggere i nostri dati. È fondamentale fare subito sistema anche in Italia e in Europa per costruire insieme le strategie, gli investimenti e il quadro normativo che servono per essere pronti ad affrontare questa straordinaria sfida collettiva.”
Dichiara Andrea Casu, deputato Pd e Vice Presidente della Commissione Trasporti Poste comunicazioni intervenendo alla quinta edizione Cybersec2026 presso la scuola superiore di Polizia di Roma
“I fatti delle ultime ore impongono una sola scelta: andare avanti verso il rafforzamento di una vera autonomia strategica europea. Questo deve essere il nostro obiettivo. E non possiamo raggiungerlo continuando a mantenere una dipendenza strutturale dai combustibili fossili di altre aree del mondo. I numeri parlano chiaro: con la crisi in medio-oriente il prezzo del petrolio supera gli 80 dollari al barile, il gas aumenta del 40%. E qual è la strategia del Governo? Nessuna, se non dipendenza da altri, in particolare da Trump.
Noi diciamo una cosa semplice: non possiamo essere subalterni alle scelte di altre potenze. Non possiamo piegare la nostra politica energetica agli equilibri internazionali del momento. Noi vogliamo un’Europa e un’Italia davvero indipendenti bisogna affrontare in via strutturale il tema del costo delle bollette e dell'approvvigionamento energetico. Il governo Meloni, invece, sceglie la subalternità rispetto alle azioni di Trump.
Del resto, il governo aveva promesso di abbassare il costo dell’energia elettrica. Aveva promesso di ridurre le accise su benzina e diesel. E invece ha aumentato le accise e oggi non c’è famiglia italiana che non si trovi a fare i conti con rincari al distributore rispetto a quando la destra non era al Governo. Un’altra grande promessa tradita.
E come al solito di fronte all'attuale crisi la destra resta immobile, non sta facendo nulla per aiutare le famiglie e le imprese che vedranno aumentare i costi dei prodotti, dei trasporti, dei servizi, delle materie prime e del carrello della spesa.
Autonomia energetica in questo senso non è uno slogan ideologico: significa abbassare i costi che gravano su famiglie e imprese. Significa ridurre le bollette, alleggerire il prezzo dei carburanti, evitare che l’aumento dell’energia si scarichi a cascata sul carrello della spesa. E significa anche affrontare seriamente la sfida ambientale. Per difendere famiglie e imprese, in Italia ed Europa, non serve la propaganda e la demagogia, ma investimenti, risorse concrete, una strategia industriale vera per una transizione energetica giusta. Per essere finalmente indipendenti. Davvero”. Così Piero De Luca, deputato Pd capogruppo in commissione politiche europee della Camera dei Deputati.
“Il ministro Salvini, anziché proseguire con la folle idea del Ponte sullo Stretto e sperperare soldi pubblici in un progetto che verosimilmente non si realizzerà nel breve periodo, potrebbe pensare alle infrastrutture esistenti e che non funzionano. La nostra ‘porta per l’Italia’, l’autostrada Savona-Ventimiglia, dopo il rinnovo della barriera e lavori durati anni costati 50 milioni, è inefficace, dannosa e non sicura”.
Così la vicepresidente del Partito Democratico Chiara Gribaudo e la deputata dem Valentina Ghio, che hanno presentato un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle condizioni della tratta autostradale A10 Savona–Ventimiglia.
“Quali misure specifiche a breve termine il Ministero intende adottare per migliorare la gestione dei flussi di traffico e la sicurezza stradale in corrispondenza della barriera autostradale di Ventimiglia? - proseguono le deputate dem - Basta tentare di attraversare la tratta per riscontrare problemi, code, allungamenti dei tempi”.
“A nulla sono serviti i lavori di rifacimento, rinnovamento, efficientamento della barriera, che ha stravolto la vecchia viabilità: il sistema è andato in tilt e non funziona assolutamente. Chiediamo quindi un monitoraggio serio e, se presenti, le analisi comparative o dei report tra la configurazione precedente e quella attuale del casello” concludono Gribaudo e Ghio.
“Nell'ultimo anno, con tre distinti interventi - il Dm 121/2025, il nuovo Codice della Strada e il decreto interministeriale del 2026 - i costi per ottenere il rilascio della patente di guida nel nostro Paese sono aumentati di oltre il 300%. Si tratta di un aumento consistentissimo che grava in modo indiscriminato sulle fasce più deboli della popolazione, su studenti, su pensionati. Un costo per famiglie e imprese che non tiene conto della fascia di reddito. Anziché penalizzare, come avremmo immaginato vista la propaganda di Salvini, coloro che eccedono con la velocità in strada e non rispettano le regole, il governo - per fare cassa - ha deciso di accanirsi sui malcapitati di turno che devono ottenere il rilascio della patente”.
Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.
“La Commissione europea ha indicato come esempio positivo la scelta della Spagna di introdurre il limite di 30 km/h in ambito urbano su gran parte della viabilità cittadina e quello che abbiamo visto negli ordini del giorno ha dimostrato che è bastato togliere la parola ‘Città 30’ in un ordine del giorno sulle indicazioni della commissione europea per le ‘Città 30’, per avere un voto favorevole del governo e l’approvazione di quest’Aula. Le ‘Città 30’ non sono una bandiera ideologica, non sono un complotto internazionale contro Meloni e Salvini. Sono la nuova frontiera della civiltà stradale, la misura di sicurezza urbana riconosciuta a livello europeo per proteggere pedoni, ciclisti, bambini, anziani. E tutti siamo pedoni, quando non siamo alla guida, non dimentichiamolo mai. Proteggerli non serve a difendere altri, ma a difendere tutte e tutti. Su questo punto si è toccato in passato il punto più basso nel confronto politico, abbiamo visto addirittura manifestazioni contro il coraggio dei Sindaci che si battono per difendere le vite dei propri cittadini. E io vorrei che invece il Parlamento li ringraziasse tutti a prescindere dal colore della propria maggioranza: a Olbia come a Treviso, a Bologna come a Roma, Milano, Napoli, Torino in tutte le città dobbiamo dire grazie a tutti i sindaci che con coraggio stanno scegliendo di seguire le indicazioni europee per salvare vite. Dovrebbero essere aiutati, non ostacolati dal Ministero. Se non vi piace il nome potete cambiarlo, ma non potete cambiare la sostanza delle cose”.
Così Andrea Casu, deputato Pd e vice presidente della commissione Trasporti, intervenendo in dichiarazione di voto dopo l’approvazione del suo Odg che impegna il governo “a seguire e recepire nell’ambito delle politiche nazionali di sicurezza stradale le indicazioni e le raccomandazioni formulate a livello europeo nella relazione del 16 febbraio 2026”.
“I dati diffusi oggi dall’Istat dicono una cosa molto semplice: la spesa quotidiana delle famiglie continua ad aumentare. L’inflazione generale è all’1,6%, ma i beni alimentari e quelli per la cura della casa e della persona crescono del 2,2%. L’inflazione di fondo, quella che misura l’andamento reale dei prezzi al netto dell’energia, è salita al 2,4%. I servizi registrano un aumento del 3,6%”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Silvio Lai.
“Non stiamo parlando di voci marginali, ma di ciò che incide ogni settimana sul bilancio delle famiglie. Aumentano i trasporti, aumentano gli alimentari freschi, aumentano i servizi. Intanto salari e pensioni non recuperano il potere d’acquisto perduto. E mentre questi numeri fotografano una pressione già in atto, i mercati energetici stanno reagendo all’escalation militare in Medio Oriente. Il prezzo del petrolio è già in forte rialzo e anche il gas sta registrando tensioni. Non è più un rischio teorico: è una dinamica che si sta producendo ora. Questo significa carburanti più cari, costi di trasporto in aumento e una nuova spinta inflattiva che rischia di scaricarsi direttamente sulle famiglie con il Governo italiano semplice spettatore”.
“Per questo il decreto bollette presentato dal Governo appena dieci giorni fa appare già superato. È stato costruito su uno scenario energetico stabile che oggi non esiste più. Senza meccanismi automatici di protezione contro gli shock energetici, rischia di diventare rapidamente inefficace. Le famiglie italiane hanno bisogno di certezze in una fase internazionale così instabile. Non si può continuare a rincorrere gli eventi. Serve una strategia strutturale per difendere il potere d’acquisto prima che l’onda dei rincari si scarichi di nuovo sui bilanci delle persone”.
“Nel testo del Dl sicurezza è grave la totale assenza del trasporto pubblico locale e del trasporto aereo. Nel settore dei trasporti servono interventi in grado di garantire la sicurezza come diritto fondamentale per tutte le lavoratrici e i lavoratori, dobbiamo puntare sulla prevenzione oltre che sulla repressione, garantire il presidio umano stabile delle stazioni, tecnologie per la sicurezza, diritto di autotutela del personale, formazione e cultura della sicurezza, oltre al rafforzamento normativo delle tutele legali, assicurative e psicologiche dei lavoratori, come indicato dal manifesto per la sicurezza ferroviaria presentato unitariamente dai sindacati del settore ferroviario nell’audizione in Parlamento del 5 febbraio. Su questi punti specifici siamo pronti al confronto con il Governo, nell’interesse di tutte le lavoratrici e i lavoratori in prima linea ogni giorno per garantire il diritto alla mobilità e di tutti i cittadini. Questa riflessione non può e non deve limitarsi a singoli interventi spot ma garantire un’azione di sistema più ampia che deve necessariamente riguardare anche le lavoratrici e i lavoratori del TPL, a partire dall’ascolto delle loro istanze, per questo abbiamo chiesto che anche i sindacati del settore possano essere auditi al più presto. L’esclusione del TPL da tutte le misure previste nel testo del dl sicurezza, nonostante il lavoro portato avanti unitariamente da sindacati e parti datoriali in attuazione del protocollo per la sicurezza, è un segnale grave. Il Governo non può continuare a ignorare le continue aggressioni e il pericolo che subiscono ogni giorno oltre 110 mila autoferrotranvieri e internavigatori e il personale del trasporto aereo a cui devono essere garantite le stesse tutele dei loro colleghi ferrovieri”
Lo dichiarano in una nota il senatore e responsabile Economia, Finanze, Imprese e Infrastrutture Pd, Antonio Misiani e il deputato dem e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu.