“Il trasporto ferroviario di nuovo al collasso con il nodo di Roma in tilt: un'altra giornata di disagi senza fine. Ancora una volta emerge la totale inadeguatezza del ministro Salvini, che continua a negare il problema e non fa nulla per garantire treni affidabili”. Lo scrive su X la deputata dem Valentina Ghio; vicepresidente Gruppo Pd, dopo il guasto tra le stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina con il blocco della circolazione dei treni.
Il governo continua a sottovalutare la carenza di risorse del fondo per il Trasporto Pubblico Locale. Il PD, con una interpellanza al governo dell’onorevole Casu, ha posto la necessità di potenziare con urgenza il fondo al quale servirebbero circa 1 miliardo e 700 milioni. Nelle condizioni attuali ad essere penalizzate sono soprattutto le aree interne che vedono la riduzione del kilometraggio e la soppressione conseguente di collegamenti indispensabili. L'8 novembre i sindacati unitariamente sciopereranno un'altra volta per chiedere al governo una netta inversione di tendenza. Per il PD il trasporto pubblico locale è fondamentale per la coesione e per garantire il diritto alla mobilità anche per chi vive nelle aree più marginali. Il governo non può fare finta di nulla perché siamo davanti ad una situazione davvero drammatica.
Così il deputato dem Marco Sarracino, responsabile nazionale coesione, sud e aree interne per il Partito Democratico.
“La manifestazione nazionale del prossimo 8 novembre è la logica conseguenza dell’assurda scelta del governo di non potenziare il fondo nazionale trasporti: saranno Meloni e Salvini non le lavoratrici e i lavoratori che scenderanno in piazza per il giusto salario e per la sicurezza a condannare gli italiani ai disagi che subiremo con lo sciopero di 24 ore proclamato da tutti i sindacati. Come partito democratico continueremo in ogni sede a batterci per convincere il governo ad aprire gli occhi e affrontare l’enorme crisi che tutto il Trasporto Pubblico Locale sta affrontando”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Trasporti della camera, il deputato del Pd, Andrea Casu, che sta partecipando al dibattito ‘Bologna Città 30’ nell’ambito del Tpi Fest.
“Le difficoltà che vive il settore ferroviario non possono costituire un alibi per avviare un percorso di privatizzazione del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, al pari di quanto già tentato con Poste italiane. Il ministro Salvini dovrebbe invece preoccuparsi di migliorare il settore ferroviario con servizi efficienti e di qualità. Non pensasse a fare cassa svendendo FS a scapito dei cittadini abbandonati nei disservizi, come é accaduto in questi mesi con cancellazioni, ritardi, decine di migliaia di ore di interruzione di linea, con gli utenti lasciati soli senza informazioni nelle lunghe attese. Da Salvini nessuna risposta di miglioramento, ma di fatto una ammissione di avvio privatizzazione". Lo dichiara la Vicepresidente del Gruppo Pd, Valentina Ghio durante il Question Time al ministro Salvini sul ripristino del regolare funzionamento del trasporto ferroviario.
“Salvini sta continuando a negare la realtà: l'estate d'inferno dei trasporti che hanno subito gli italiani sta continuando anche in autunno. I numeri sono chiari e li ha forniti l'Autorità di regolazione del trasporto nel rapporto presentato oggi che attesta l'aumento da 17mila nel 2022 a oltre 22mila le ore di interruzioni di linea ferroviaria nel primo semestre del 2024 con gravi danni sia per il trasporto delle persone che delle merci. Oltre a ringraziare i lavoratori del comparto, Salvini dovrebbe ascoltarli e garantire rinnovo dei contratti e sicurezza sul lavoro”. Lo dichiara il deputato Pd Andrea Casu vice Presidente della Commissione Trasporti a Montecitorio durante il Question Time sul pieno ripristino del funzionamento del servizio ferroviario
“Il ministro Salvini – continua Casu - continua a fuggire al confronto sulle sue responsabilità politiche eppure nelle ultime due legislature è il politico che ha governato più di ogni altro questo Paese, la Lega è stata al governo 58 mesi. Per questo visto che questa estate ha preferito commentare le Olimpiadi che risolvere i problemi dei trasporti dei cittadini possiamo dirglielo con una metafora sportiva”. “Salvini è la medaglia d'oro del disastro dei trasporti italiani” conclude Casu.
Nel presentare l'interrogazione la deputata dem Valentina Ghio ha chiesto al ministro chiarimenti circa la privatizzazione delle ferrovie. “Invece di bloccare i trasporti – ha dichiarato Ghio – la smettesse di utilizzare alibi per privatizzare le ferrovie e fare cassa e si dedicasse a migliorarle per risolvere i problemi di tanti italiani”.
“A Roma a Santi Apostoli insieme a Roberto Morassut per manifestare al fianco di tutti i sindacati pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi stanno scioperando in tutta Italia per migliorare il TPL e garantire finalmente in questo settore fondamentale il giusto salario e più sicurezza. Si chiama trasporto pubblico locale ma è una grande questione nazionale: continueremo senza sosta il nostro impegno parlamentare per chiedere al Governo di aprire gli occhi sull’emergenza. Senza l’immediato potenziamento del fondo nazionale la mobilità nelle nostre città è destinata a diventare ogni giorno sempre più insostenibile”. Lo scrive sui social il deputato del Pd, Vice Presidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu.
"Pieno sostegno allo sciopero indetto dalle associazioni sindacali della mobilità in Toscana contro i ripetuti episodi di violenza che hanno colpito i conducenti di autobus e tram e che stanno mettendo a serio rischio l'incolumità dei lavoratori": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani sulla mobilitazione previsto per giovedì 5 settembre.
"Si stanno susseguendo in maniera impressionante le aggressioni verso i dipendenti del Tpl: ben 13 negli ultimi mesi e soltanto 6 ad agosto. Le politiche del Governo Meloni in materia di sicurezza, tanto sbandierare dalla destra, si sono rivelate soltanto misure inutili e controproducenti. Quello del trasporto pubblico locale è un settore completamente abbandonato dalla maggioranza: tagli alle risorse per la mobilità, mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale a cui si aggiungono ora continui episodi di violenza al personale": conclude Marco Simiani.
“Durante tutta quest'estate il ministro Salvini non ha trovato tempo per affrontare il disastro trasporti, per il confronto parlamentare, per rispondere alle nostre interrogazioni, per coordinare gli interventi, anche con le regioni, i servizi, le risposte, le informazioni, alle cittadine e ai cittadini, ai lavoratori, ai turisti. Ha trovato però tempo e risorse per continuare la sua campagna elettorale permanente occupandosi sui social di tutto, tranne che di trasporti e se è vero quello che abbiamo letto sui giornali trovando addirittura tra ministeri e partecipate mezzo milione di euro per finanziare l’attività promozionale al Meeting di Rimini. Ma non serve la realtà virtuale, non serve nessun visore per vedere i problemi, la sofferenza, il disagio che si vivono nelle stazioni di tutta Italia e che chi viaggia affronta ogni giorno”. Lo ha detto il deputato dem Andrea Casu, vice presidente della commissione trasporti, dal palco della Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia durante il dibattito ‘Trasporti: un’ estate da dimenticare’.
“Da questo punto di vista - ha aggiunto Casu - noi non cesseremo la nostra azione puntuale. Grazie alle tante segnalazioni che abbiamo ricevuto insieme a tutte le altre forze di opposizione al lavoro ogni giorno con noi per costruire l’alternativa chiederemo conto di tutte le ingiustizie che sono state perpetrate durante quest'estate. Ma non solo: saremo al fianco delle lavoratrici dei lavoratori alle prese con un sempre crescente numero di aggressioni che sciopereranno il prossimo 9 settembre per avere il giusto salario e più sicurezza. Non permetteremo al ministro Salvini di scaricare sui lavoratori che scioperano giustamente per i loro diritti, l'inefficienza e i disagi che lui sta generando non potenziando il trasporto pubblico locale e non prendendo quelle scelte che sono necessarie per potenziare i servizi e garantire a tutte e tutti il diritto alla mobilità”.
"Va un plauso alla macchina dei soccorsi ed ai Vigili del Fuoco che hanno prontamente spento l' incendio sul traghetto diretto da Piombino all'Isola d'Elba evacuando i passeggeri ed evitando che l'incidente di oggi potesse trasformarsi in una cosa più seria. Vanno ora appurate ed approfondite le cause che hanno generato il rogo e rafforzate le misure di prevenzione per quanto riguarda il trasporto marittimo. La futura gara regionale dovrà prevedere non solo una qualità migliore del servizio, ma anche maggiori garanzie sulla sicurezza, e l’attenzione all’ ammodernamento del naviglio attualmente utilizzato tra la costa e l’Arcipelago toscano.". E’ quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani
“Matteo Salvini, il fu ministro dei Trasporti perennemente in vacanza, è in pieno delirio da Papeete. Di fronte al caos in ogni ambito – dalle aerostazioni assediate da migliaia di turisti in vacanza in Italia, bloccati da ritardi e cancellazioni, ai frequenti blocchi ai collegamenti ferroviari e a navi traghetto degne solo del trasporto merci – Salvini, assente ingiustificabile al dicastero di piazzale Porta Pia – oggi pensa bene di prendersela proprio con i turisti. Cioè con coloro che scelgono di trascorrere le vacanze nel nostro Paese, contribuendo in maniera sostanziale al Pil dell’Italia in cui gli alloggi di ogni tipo sono “full”. Lo dichiara il capogruppo PD in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.
“Da mesi – prosegue Barbagallo – evidenziamo il caos negli aeroporti italiani sollecitando un intervento del ministro, in particolare per i notevoli ritardi e le cancellazioni dei voli ma anche per i continui disservizi a terra. Ma proprio non ci aspettavamo questa uscita di Salvini contro i turisti. Chiediamo che sia la premier Giorgia Meloni che – conclude – si faccia carico di intervenire sul problema e soprattutto richiamando il titolare al ramo affinché parli meno a vanvera e prenda provvedimenti concreti”.
“Il sistema europeo Ets (Emission Trading System), creato dalla direttiva europea sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, prevede vendita e acquisto di quote di emissioni sul mercato. Alle industrie operanti nei settori elencati nella direttiva (manifattura, energia, Pmi, edilizia, aviazione, trasporti, per esempio) vengono assegnate delle quantità di emissioni possibili; tutto ciò che viene emesso oltre la quota assegnata deve essere comprato sull’Ets da aziende più virtuose che vendono le loro o dagli Stati. Per spingere sulla riduzione delle emissioni bisogna ridurre le quote disponibili su questo mercato. La maggioranza ha accolto la nostra proposta di destinare le risorse derivanti dalla vendita delle quote di emissione a investimenti di sostenibilità ambientale, in particolare sulla incentivazione del trasporto ferroviario delle merci. Peccato però che il governo non abbia condiviso l’idea di utilizzarle per la riduzione di inquinamento delle navi, quando sono ormeggiate nelle città portuali e neppure per sostenere il riciclo dei materiali da rifiuto e abbassare i costi del loro trasporto”.
Così Marco Simiani, Vinicio Peluffo, Christian Di Sanzo e Sara Ferrari, che oggi è intervenuta in commissione Ambiente e infrastrutture per esprimere il parere del Pd sul recepimento da parte dell’Italia della direttiva europea sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
“È stata anche respinta - aggiungono - la nostra richiesta di introdurre misure per tracciare e rendere trasparenti le operazioni legate a queste riduzioni, in modo da consentire al consumatore finale di avere maggiori informazioni nel momento in cui sceglie un prodotto o un servizio da un’impresa. Per questo, come Pd, pur apprezzando l’accoglimento di alcuni nostri contributi, abbiamo espresso un voto di astensione per sottolineare l’inadeguatezza del testo della maggioranza”.
In piena emergenza trasporti Mit rimanda a dopo l’estate incontro con sindacati
“Ministro Salvini, le aggressioni contro il personale nel trasporto ferroviario non andranno in vacanza. Invece di convocare oggi una riunione per il prossimo 5 settembre il Mit dovrebbe spiegare subito perché non è stata ancora intrapresa da questo Governo nessuna iniziativa concreta per dare seguito al protocollo sottoscritto dalle forze sindacali dell’Aprile 2022 e cosa il Ministero intende fare adesso per evitare che l’emergenza trasporti di questa sempre più calda estate accresca ancor di più il numero di aggressioni contro le lavoratrici e i lavoratori in prima linea ogni giorno nelle stazioni e alle fermate”, così su X il vicepresidente della commissione trasporti della camera, il deputato democratico, Andrea Casu.
“Il decreto legge sulle materie prime critiche approvato dalla Camera dei Deputati in prima lettura è un pasticcio politico e costituzionale.” È molto duro il giudizio del deputato dem della commissione bilancio Silvio Lai sul decreto legge che raccoglie il regolamento europeo sulle materie prime critiche e strategiche. “Lo scopo del regolamento europeo di cui questo decreto dovrebbe applicare le norme e i principi è quello di ridurre la dipendenza dell’Europa per l’approvvigionamento di materie prime necessarie per la transizione ecologica e digitale, ma come al solito il nostro Paese si distingue per fare male e copiare peggio.”
“Il regolamento europeo da grande priorità all’economia circolare, al riciclo di materiali provenienti da scarti minerari o tecnologici mentre nel testo italiano prevale la libertà di scempio del territorio, sottraendo competenze e funzioni a province, in campo ambientale, e alle regioni per le responsabilità minerarie di ricerca ed estrazione” prosegue Lai. “Le Regioni, di contro, con l’istituzione di un punto unico di contatto, PUC, sono lasciati ai margini durante la fase dei titoli abilitativi. Persino il piano nazionale delle estrazioni, della durata di 5 anni non sarà sottoposto alla valutazione vincolante delle Regioni, un vero abuso istituzionale.”
“Il solito Governo Meloni che da mano libera senza controlli allo sfruttamento del territorio e dell’ambiente e che mostra due facce, quella che approva l’autonomia differenziata con 23 materie statali, compresa la produzione e il trasporto di energia, e dall’altra sottrae funzioni di governo del territorio già in capo alle Regioni. Questa è una norma che va oltre gli indirizzi europei le cui norme sfidano la costituzionalità, e per le quali le Regioni non potranno che appellarsi alla Suprema Corte”.
Sui processi di decarbonizzazione dei trasporti e in materia di riduzione delle sostanze inquinanti l'operato del Governo non e' in linea con gli altri grandi paesi europei . Rispetto agli obiettivi imposti dal Green Deall – che in estrema sintesi prevede un una forte riduzione dei gass serra entro il 2040 – le proposte avanzate dall’esecutivo non sono per niente soddisfacenti, soprattutto nell’ottica di garantire una riduzione delle emissioni inquinanti nelle città portuali sia nel trasporto ferroviario delle merci”. Lo dichiara il capogruppo PD in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che insieme con i deputati Quidad Bakkali, Andrea Casu, Valentina Ghio e Roberto Morassut e' intervenuto nella trattazione in commissione dello schema di decreto legislativo sulla decarbonizzazione.
“Noi continueremo ad incalzare il governo – aggiunge – su una materia fondamentale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 ma che prevede alcuni obiettivi da raggiungere nel 2030 (Fit for 55) e nel 2040 (decarbonizzazione del 90%), cosi come – conclude - raccomandato dalla Commissione Europea”.
“L’approvazione in Aula dell’impegno a potenziare in tempi rapidi il fondo nazionale per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) è una buona notizia solo a metà. Restano infatti inspiegabili le ragioni per cui, nel corso dell’esame, non sia stata accolta la mia richiesta di inserire il riferimento diretto alla necessità urgente del rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, che era contenuto nella formulazione originaria del testo che avevo presentato. Il Parlamento ha perso un’occasione importante per lanciare un segnale chiaro e unitario a tutte le lavoratrici e i lavoratori del TPL, che meritano attenzione e rispetto perché sono ogni giorno in prima linea, affrontando disagi e crescenti aggressioni. Come Partito Democratico, continueremo a batterci ogni giorno per garantire la sicurezza e il benessere di tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale per poter garantire servizi efficienti e di qualità per tutte e per tutti” osì il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu, primo firmatario dell’’odg per l’aumento della dotazione del fondo nazionale tpl approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati durante la conversione del decreto infrastrutture.