03/04/2026 - 12:59

"Al netto dei proclami ‘siamo il paese più bello del mondo’, (che è vero peraltro) e dei distintivi che questo governo ha provato a mettersi, in questi tre anni, sul turismo, abbiamo assistito alla totale assenza di una politica industriale strutturata, ordinata, seria. Facciamo gli auguri di buon lavoro al ministro Gianmarco Mazzi, che certamente ha competenze musicali. Se serviranno a cosa, lo vedremo. Tuttavia, come abbiamo già visto in questa legislatura, per un tassello così importante per l'economia del Paese, non si intravede una scelta di merito, di conoscenza profonda del settore. Questa è una nomina dettata da logiche che nulla hanno a che fare con la valorizzazione di un settore strategico. Dopo anni di battute e schiamazzi sul turismo che hanno imbarazzato la Meloni al punto di congedare il ministro uscente, una scelta con competenze consolidate sarebbe stata auspicabile”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Andrea Gnassi, componente della commissione Attività Produttive ed ex Sindaco di Rimini.

“Il turismo - prosegue l’esponente dem - ha bisogno di investimenti. Serviva un piano nazionale degli aeroporti, il collegamento tra aerei e treni, un'azione sull'overtourism. Il 75% dei turisti si concentra su poche città d'arte come Firenze e Roma. Se le colleghi con mezzi elettrici e treni ai borghi della Toscana e del Lazio, decongestioni le città e distribuisci i flussi. Questo ha bisogno di una politica. Il turismo balneare, che vale il 30% del turismo complessivo, è stato completamente lasciato allo sbando, con le gare per le concessioni alla Bolkestein ignorate e non disciplinate".

"Il turismo - conclude Gnassi - cresce nel mondo, cresce in Europa, cresce anche in Italia negli arrivi. Ma gli arrivi internazionali in Spagna producono 159 miliardi di spesa, in Francia siamo nell'ordine di 78-80 miliardi, in Italia 70 miliardi. E la Germania ne fa ormai 67! Dobbiamo fare un salto e non avere un governo che fa sfilate e si mette distintivi sulle fatiche e i risultati di chi realmente lavora nel turismo. Abbiamo bisogno di far diventare seriamente il turismo un'industria strategica del Paese, che contribuisce all'11-12% del Pil e le proiezioni dicono può arrivare al 15-18. I contratti di sviluppo per riqualificare il sistema delle ospitalità e le aree in difficoltà vanno finanziati e non solo dedicati ad altre industrie. Il turismo ha bisogno di serietà, competenza e una politica industriale seria".

 

10/03/2026 - 15:46

“Notizie di stampa riportano con frequenza crescente episodi di aggressione ai danni del personale ferroviario, nonché di comportamenti pericolosi e delle condotte delittuose a bordo dei treni, inclusi quelli ad alta velocità; la sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri rappresenta una priorità, che non va trascurata.

Per quanto riguarda i treni ad alta velocità del territorio nazionale non si dispone di un quadro pubblico organico e aggiornato circa la presenza, l'effettiva operatività e il livello tecnologico dei sistemi di videosorveglianza installati a bordo. Chiediamo pertanto al ministro dei Trasporti Salvini quale sia lo stato attuale della dotazione di sistemi di videosorveglianza sui treni passeggeri operanti sul territorio nazionale, al fine di garantire maggiore trasparenza e uniformità sul territorio nazionale”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd primo firmatario di una interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, insieme ai deputati Casu, Ghio, Roggiani, Forattini e Mauri.

 

06/03/2026 - 13:52

"Voglio denunciare l'assurda risposta del MIT alla nostra interrogazione per chiedere al governo Meloni di rispondere a una domanda semplice: quanti minuti di ritardo sono stati accumulati dai treni italiani da quando Salvini è Ministro? Ancora una volta non abbiamo ricevuto una risposta, solo una tabella con la media dei treni giorno e le percentuali dei ritardi per l'alta velocità inferiori ai 10 minuti, nel servizio universale inferiori ai 15 e per i regionali inferiori ai 5. Mancano però i minuti accumulati da tutti gli altri: stiamo parlando di quasi un quarto dei treni ad alta velocità, per cui non ci è dato sapere se il ritardo è stato di 11 minuti o di 4 ore". Lo afferma il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti, con un video pubblicato sui canali social dei deputati Pd.

L’esponente Pd denuncia la strumentalizzazione dei dati: "Un modo sbagliato e distorto di veicolare le informazioni, utile solo ad alimentare la propaganda del ministro Salvini, a permettergli di dire che a suo avviso c'è stato un leggero miglioramento tra il 2024 e il 2025. Peccato che, senza sapere il dato complessivo dei minuti di ritardo, questi numeri non significano niente. E che comunque dimostrano che dal 2022 al 2025, da quando Salvini è ministro, anche guardando questa tabella è evidente che la situazione è peggiorata su tutte le linee."

"Non ci arrendiamo. Continueremo a chiedere in ogni sede trasparenza sui ritardi, perché la mancata risposta a questa domanda da parte del ministro Salvini non è solo una mancanza di rispetto al Parlamento e al PD, ma – conclude Casu - a tutti i passeggeri e ai lavoratori che ogni giorno affrontano difficoltà, disagi e disservizi che Meloni e Salvini fingono di non vedere. Non contano i minuti di ritardo, perché per loro le ore rubate alla vita degli italiani non valgono niente".

 

26/02/2026 - 17:12

Sistema ferroviario leva industriale del Paese. Servono investimenti pubblici per opere post-PNRR e protocolli sicurezza nelle stazioni.

"Il Partito Democratico ha una grande passione per il nostro sistema ferroviario, che rimane il trasporto più sostenibile ambientalmente e più accessibile economicamente. Le nuove generazioni lo utilizzano sempre di più e noi guardiamo con attenzione alla politica di acquisizione di Ferrovie dello Stato per capire come le nuove aziende verranno messe al servizio dei cittadini". Lo afferma la deputata Paola De Micheli, ex ministra dei Trasporti, in un'intervista sui canali social dei deputati dem.

"Il Pd – spiega l’esponente dem - sta guardando con attenzione al finanziamento delle nuove opere che avevamo programmato. Penso alla Reggio Calabria-Salerno alta velocità, al completamento di altre tratte. Non siamo ideologicamente contrari all'intervento dei privati, ma dobbiamo trovare un modo che consenta di affiancare il finanziamento pubblico, non escluderlo, per realizzare anche le opere meno redditizie. Poi c’è il tema della sicurezza. In tutti i sistemi di trasporto i lavoratori sono messi alle strette da una condizione di rabbia sociale crescente. Il governo deve occuparsi delle ragioni profonde di questa rabbia, ma deve anche finanziare i protocolli d'intesa sottoscritti da aziende e sindacati per costruire sistemi di sicurezza attorno alle stazioni e sui treni. I lavoratori hanno diritto di essere sicuri nell'espletare il loro dovere. Il governo su questo è carente perché manca la consapevolezza della gravità della situazione. Molto spesso chi lavora nel settore trasporti e Tpl viene aggredito, magari solo per aver chiesto di verificare la validità di un titolo di viaggio. C'è sottovalutazione del problema sicurezza e del ruolo strategico dei trasporti. Quando li abbiamo chiusi per il Covid tutti si sono resi conto di quanto sia fondamentale potersi muovere a prezzi ragionevoli. Adesso si danno per scontati".
“Come Pd – conclude De Micheli - organizzeremo una serie di appuntamenti pubblici sul tema dei trasporti. Ascolteremo operatori e fornitori che lavorano sulle grandi opere finanziate col PNRR per organizzare le nostre idee in un'unica proposta da presentare al governo. Il trasporto è una leva industriale del Paese, un grande investimento di transizione e lo strumento per esercitare un diritto fondamentale: la mobilità. Non possiamo farlo senza un grande investimento sul sistema delle Ferrovie dello Stato, che resta e resterà, nonostante i ministri che cambiano, una grande azienda".

 

19/02/2026 - 17:14

"La mobilità dei cittadini siciliani non può essere ostaggio di ritardi e rimpalli di responsabilità. Per questo ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla grave situazione che interessa la dorsale ionica Messina-Catania-Siracusa, dove dal 13 novembre 2025 risultano chiusi tre fasci di binari su sette presso la stazione centrale di Catania, a seguito dell’incendio che ha colpito 'Le Ciminiere' e della conseguente installazione di un’impalcatura a ridosso del sedime ferroviario. Una condizione che, secondo il Comitato Pendolari, ha già comportato la cancellazione di migliaia di chilometri di tratte e pesanti disagi per pendolari, studenti e turisti, aggravati anche dai danni del ciclone Harry”. Lo dichiara la deputata del PD Maria Stefania Marino.
"Ho chiesto di chiarire le cause tecniche e amministrative che hanno determinato il protrarsi della chiusura, se il Ministero sia stato formalmente informato e quali iniziative urgenti intenda assumere nei confronti di Rfi e degli enti territoriali coinvolti per garantire la rimozione dell’impalcatura o la definitiva messa in sicurezza dell’area, con la riapertura dei binari interdetti e il pieno ripristino della capacità della linea", conclude la deputata dem.

 

16/02/2026 - 11:41

“Dopo il sopralluogo è emerso che, considerata la neve di questo inverno e la necessità per i lavori di un meteo stabile, sono indispensabili programmazioni maggiori di treni puntuali per garantire ai lavori nel cantiere di procedere il più celermente possibile e ai lavoratori frontalieri di avere trasporti sicuri”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e deputata cuneese, ed Enrico Ioculano, consigliere regionale Pd in Liguria, dopo l’ispezione al cantiere del Tunnel del Tenda.

 

“Siamo tornati questa mattina, anche nel 2026, al Tunnel perché noi qui siamo sempre stati non solo per le inaugurazioni ma anche per vedere l’avanzamento dei lavori - prosegue la deputata - La neve non manca e questa è una delle questioni che ci hanno spiegato: con l’inverno importante che abbiamo avuto i lavori necessitano di tempistiche diverse”.

 

“Nella complessità di questo cantiere sarebbe necessario non avere più chiusure spot dopo la stagione sciistica perché portano a un rallentamento del cantiere - così Il consigliere regionale - Andrebbe rafforzato il collegamento tra l’Italia e la Francia con i treni”.

 

“Sappiamo che fino al 19 aprile c’è chiarezza degli interventi e delle aperture e chiusure, ma dopo no: chiediamo quindi trasparenza da parte della CIG e una tempestiva comunicazione di aperture e chiusure con una programmazione di lungo respiro per consentire alle persone di organizzarsi in contemporanea all’avanzamento dei lavori. Continueremo a monitorare, come abbiamo sempre fatto, quest’opera finché non sarà conclusa” concludono Gribaudo e Ioculano.

 

14/02/2026 - 12:26

“È di nuovo caos sul trasporto ferroviario. Da questa mattina si susseguono informazioni che si contraddicono tra loro e che lasciano nel completo disagio passeggeri e lavoratori. I ritardi sulla rete al momento raggiungono anche i 90 minuti ma non è dato di capire il perché. Sulla linea alta velocità sono stati prima comunicati rallentamenti per maltempo, pochi minuti dopo per accertamento da parte dell'autorità giudiziaria e, infine, il ministro Salvini ha parlato di un nuovo atto di sabotaggio. Esprimiamo totale condanna nei confronti di ogni atto doloso, vista la rapida successione delle diverse comunicazioni chiediamo al Governo di fare piena luce su quello che sta accadendo realmente oggi, perché i cittadini italiani hanno il diritto di sapere i motivi dell'ennesimo caos nei trasporti”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera, Andrea Casu.

05/02/2026 - 16:09

“Ringraziamo i Presidenti di Commissione e tutti i gruppi parlamentari per aver accolto la nostra richiesta di audire oggi insieme le forze sindacali dei trasporti ferroviari, per poter esprimere un momento di forte solidarietà per la comunità dei ferrovieri italiani per l'intollerabile omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio e per tutte le aggressioni che avvengono ogni giorno nell'ambito del trasporto ferroviario e TPL e per condividere in una sede istituzionale le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi del protocollo sottoscritto nel 2022 e rendere finalmente attive tutte le misure previste. Riteniamo un segnale importante l'unico documento con cui si sono presentati i sindacati che rappresenta un valido contributo per partire dall’ascolto della voce dei lavoratori che sono in prima linea ogni giorno”. Lo dichiarano al termine dell’audizione in commissione IX e I i deputati PD Simona Bonafè, vice Presidente del Gruppo PD, Andrea Casu, vicepresidente in Commissione IX, e Matteo Mauri, Vicepresidente in Commissione I e responsabile sicurezza del Partito Democratico. “Il diritto alla mobilità – sottolineano i parlamentari dem - è un diritto fondamentale a cui va sempre legato il diritto alla sicurezza per chi lavora nei trasporti e per tutti i passeggeri. Sono già passati 4 anni dalla sottoscrizione del protocollo e ora, come rappresentanti delle istituzioni, sentiamo il dovere di fare tutto il possibile per dare le risposte tempestive che fino a oggi sono mancate”. “Condividiamo le richieste dei sindacati e pensiamo che sia fondamentale partire dalla prevenzione e dal rafforzamento del presidio fisico stabile e continuativo della Polfer nelle stazioni e sui treni. Sono tanti i temi da affrontare per la sicurezza, che potremo approfondire ulteriormente in una prossima audizione dedicata ai rappresentanti dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale, e su questi la politica deve fare fino in fondo la propria parte affrontando insieme ai lavoratori tutte le questioni aperte”, concludono i deputati.

 

30/01/2026 - 16:58

«Sulla riforma del sistema ferroviario il Governo continua a procedere per annunci, smentite e indiscrezioni di stampa. Ma il luogo del confronto non sono i giornali: è il Parlamento».
Lo dichiara Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e Vice Presidente della Commissione Trasporti, intervenendo in Aula con un’interpellanza urgente sulla riorganizzazione del sistema ferroviario nazionale.

«Da mesi – sottolinea Casu – emergono ipotesi di riforma che incidono in modo profondo sulla governance del settore, sulla concorrenza nel trasporto regionale e Intercity, sulla gestione del materiale rotabile e sull’utilizzo delle risorse del PNRR. Si parla della nascita di una Rosco pubblica esterna al gruppo FS, della separazione tra proprietà dei treni ed esercizio del servizio e persino della possibile scissione della rete Alta Velocità secondo il modello RAB. Scelte di questa portata non possono essere calate dall’alto né inserite per decreto in singoli provvedimenti senza aprire un serio confronto pubblico sul futuro del nostro sistema ferroviario».

«Le preoccupazioni sono concrete – aggiunge – riguardano la prospettiva industriale del settore, la continuità del servizio pubblico, la qualità e la sicurezza dei trasporti, oltre alle condizioni di lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori. L’avvicinarsi delle gare per i servizi regionali e Intercity, senza un quadro chiaro sugli investimenti e sul contratto di servizio oltre il 2028, rischia di alimentare incertezza e frammentazione».

«Per questo chiediamo chiarezza: quali sono le reali intenzioni del Governo, quali i tempi, quale il cronoprogramma. E soprattutto chiediamo un coinvolgimento pieno e preventivo del Parlamento, delle Commissioni competenti e delle rappresentanze sindacali. Serve un ciclo di audizioni trasparenti, in cui Governo, vertici di FS e parti sociali si confrontino apertamente».

«Il trasporto ferroviario è un servizio pubblico essenziale e un asset strategico per la coesione territoriale e la transizione ecologica del Paese. Proprio per migliorarlo – conclude Casu – serve un confronto vero, non riforme annunciate e smentite a mezzo stampa. Il Parlamento deve tornare ad essere il luogo delle decisioni».

22/01/2026 - 11:04

Salvini venga a rispondere in Aula alle nostre interrogazioni

“Il Record di puntualità dei treni italiani lo vede solo Salvini: solo negli ultimi 30 giorni abbiamo conteggiato circa 11 mila ore di ritardo pari a oltre 458 giorni! Non possiamo sapere a quali dati si riferisce quando parla visto che non risponde alle nostre interrogazioni, e il numero effettivo e complessivo dei minuti di ritardo continua a non essere ufficialmente diffuso. L’unica certezza è che Salvini si conferma primo in Europa nel negare la realtà delle difficoltà dei disagi e dei disservizi con cui si scontrano ogni giorno gli italiani.

L’importanza e il valore delle nostre ferrovie è prima di tutto merito delle lavoratrici e dei lavoratori ogni giorno in prima linea in condizioni sempre più difficili, non certo del peggior ministro dei Trasporti della storia”. Lo dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, in replica al ministro Salvini.

 

07/01/2026 - 12:14

"Questa mattina abbiamo partecipato al presidio per rendere omaggio al Capotreno Alessandro Ambrosio. Per stringerci ai suoi familiari ed ai suoi colleghi. Per testimoniare il nostro impegno per la sicurezza dei cittadini ed, in particolare, del personale delle ferrovie. Le aggressioni al personale ferroviario rappresentano una emergenza rilevantissima, più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali. Oggi siamo di fronte a un drammatico salto d qualità. Il Governo deve assumere ulteriori iniziative per garantire la sicurezza sui treni e nelle stazioni. È il momento dell'unità e dell'iniziativa comune di tutte le istituzioni, senza polemiche e strumentalizzazioni". Così Andrea De Maria, Virginio Merola, Andrea Casu deputati PD

 

29/12/2025 - 15:59

“Salvini un tempo faceva le sceneggiate ai caselli per non pagare i pedaggi autostradali; oggi, invece, approva l’ennesimo rincaro: una fregatura bella e buona per milioni di italiani. Un capolavoro del peggior ministro dei Trasporti della Repubblica italiana, che ha tradito una per una tutte le promesse fatte in campagna elettorale. Da quando siede al Ministero, i treni accumulano ritardi quotidiani e i pedaggi continuano ad aumentare: un vero e proprio accanimento contro le tasche dei cittadini. Come sempre, oggi la colpa viene scaricata sulla Corte Costituzionale. C’è sempre qualcun altro da incolpare, mentre la verità è sotto gli occhi di tutti: Salvini è politicamente incapace e sta facendo pagare il prezzo dei suoi fallimenti agli italiani con la Salvini-Taxi”. Così il capogruppo Pd nella commissione trasporti della Camera, Anthony Barbagallo.

 

23/12/2025 - 12:17

“Ormai è evidente che nella manovra di bilancio il Governo Meloni ha fatto un errore grave visto che é stato ampiamente dimostrato che non c’erano motivi tecnici per non iscrivere i 50 milioni per il completamento della Metro C che erano già stati programmati e che con i nostri emendamenti abbiamo chiesto di ripristinare. La scelta sollecitata con forza dal Partito Democratico e dalle opposizioni di mettere nel bilancio regionale 50 milioni di euro per la Metro C é certamente una buona notizia ma se il Governo correggesse finalmente il suo errore queste risorse potrebbero essere utilizzate per garantire l’acquisto dei treni necessari per la tratta T1, coprire le spese di manutenzione e migliorare la funzionalità della linea. Per questa ragione continueremo anche nei prossimi passaggi parlamentari a chiedere al Governo di correggere l’errore e ripristinare al più presto tutti i 50 milioni di euro che erano previsti dal livello nazionale.”

Dichiara in una nota Andrea Casu, Deputato Pd e Vice Presidente Commissione Trasporti della Camera.

 

 

11/12/2025 - 15:20

“Mentre il Ministro Salvini si dice “orgoglioso” della situazione ferroviaria e invita l’Ad Donnarumma a “farlo arrabbiare il meno possibile nel 2026”, milioni di cittadini continuano a subire ritardi, soppressioni e disservizi quotidiani. Il Ministro invece di fare ‘battute all’Ad di Ferrovie dello Stato lavori per ottenere risultati tangibili. La realtà è ben diversa dalla narrazione del governo e sono gli stessi dati e chi viaggia quotidianamente a smentirlo. Gli Intercity registrano ritardi significativi per oltre il 40% e in alcune tratte, come la Bari–Milano, si supera addirittura il 70%. Dati che parlano chiaro: il sistema ferroviario non funziona come Salvini sostiene e il Ministro continua a non prendersi le sue responsabilità. Invece di battute, i cittadini meritano trasparenza sui dati, oltre che puntualità e investimenti risolutivi sulle tratte più critiche. Il Ministro dovrebbe spiegarci perché ancora non si è arrivati a indennizzi automatici e più equi per chi subisce ritardo, ma questo richiederebbe un ministro che risolve i problemi, non che scherza mentre i pendolari restano bloccati. La mobilità è un diritto: Salvini lo rispetti”, così la vicecapogruppo PD alla Camera Valentina Ghio, componente Commissione Trasporti.

01/12/2025 - 20:07

“Ennesimo guasto sulla rete ferroviaria, ennesima giornata d’inferno per pendolari e lavoratori. Questo il tabellone adesso a Roma Termini e a Firenze e Bologna si registrano ritardi di 120 minuti. Il consueto caos informativo conferma l’unica certezza dei passeggeri anche con il Natale alle porte c’è da aver paura: con Meloni e Salvini le giornate nere nel trasporto ferroviario non finiscono mai.”. Così  il vicepresidente della commissione trasporti della Camera il deputato democratico Andrea causo sui social dove ha pubblicato la foto del tabelloni di Roma Termini e Firenze, dove si evidenziano enormi ritardi su tutta la linea ferroviaria.

https://www.instagram.com/p/DRu1Ih0DC4U/?igsh=MTVyeHM5dHF2YzB1bw==

 

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