19/06/2024 - 20:06

“Solidarietà alle studentesse e studenti di Rete degli studenti medi Lazio e Sinistra Universitaria Sapienza, aggrediti vergognosamente ieri nel rione Monti di Roma mentre facevano ritorno dalla manifestazione a Santi Apostoli contro l’autonomia differenziata. Un’aggressione fascista da manuale. Nei pressi di Via Merulana, sono stati fermati da delle persone che hanno cominciato a prendere a calci e pugni due dei ragazzi. Uno degli studenti è stato trascinato a terra dai due aggressori, gli è stata strappata a forza una bandiera del sindacato studentesco ed è stato preso, infine, a calci mentre era ancora a terra col tentativo di sfilargli la maglietta di Spin Time Labs”. Lo afferma in una nota la deputata dem Rachele Scarpa.

“Non è – aggiunge la deputata Pd - il primo episodio di questo genere che si verifica a danno dei sindacati studenteschi. Il quartiere in cui c'è stata l'aggressione è lo stesso del circolo di estrema destra di ispirazione neofascista di “Colle Oppio” che si riunisce e organizza abitualmente attività nella sede sita nell’omonimo parco, storico spazio del Movimento Sociale Italiano e passato alle cronache anche per i legami con Gioventù Nazionale emersi nella recente inchiesta di Fanpage”.

“C’è un clima di violenza squadrista – conclude Scarpa - che si respira su tutti i livelli, dalle strade al Parlamento, che non va in alcun modo legittimato, nemmeno col silenzio. Non è normale che chi manifesta pacificamente e democraticamente debba temere per la propria sicurezza. Questi gruppi neofascisti andrebbero sciolti. Cosa dice e cosa intende fare il governo rispetto a tutto questo? Presenterò un’interrogazione parlamentare”.

11/06/2024 - 17:54

Il governo si apra al confronto

“Sono tante le criticità sul decreto vigilanza sport, un decreto omnibus con sole misure parziali che invece avrebbe potuto essere oggetto di confronto e approfondimento. Un mix di sport, scuola, università che non porta da nessuna parte”. Lo dichiara il deputato dem Mauro Berruto in Aula di Montecitorio annunciando che il Pd non presenterà una pregiudiziale di costituzionalità del Dl Vigilanza sport ma che sfida il governo ad accogliere le proposte dem in Commissione in un confronto aperto fin ad ora evitato.

“Nello sport – ha continuato Berruto - resta l'inchino del governo alla volontà di qualche collega seduto nel Parlamento e contemporaneamente presidente di federazione sportiva da quando il conio stampava le lire a cui resta stretto il limite dei tre mandati – 12 anni – . Rimane la foglia di fico della necessità di ottenere i due terzi dei voti dell'assemblea elettiva per farsi eleggere senza limiti, fatto che inasprirà i conflitti con le “minoranze” e trasformerà in monarchie assolute alcune federazioni sportive. Nessun voto elettronico, nessun allargamento democratico del sistema elettorale. Il problema non è solo il limite dei mandati, ma soprattutto il meccanismo medievale che regola le elezioni”.

28/05/2024 - 20:31

"Sessanta raid su Rafah in appena due giorni, l'ultimo poche ore fa. I tank dell'esercito israeliano sono arrivati al centro della città dove si erano rifugiate un milione e mezzo di persone scappate dal resto della Striscia, ormai distrutta, e da dove nelle ultime tre settimane un milione di loro sono state costrette a scappare di nuovo, senza avere un posto sicuro perché a Gaza non c'è un posto sicuro.
Davanti all'indignazione globale dopo il bombardamento della tendopoli durante il quale 45 persone, donne e bambini, sono morte bruciate vive, Netanyahu ha parlato di "tragico errore": ma quale tragico errore? E' un attacco deliberato. A Rafah da due settimane è in corso l'offensiva nonostante tutti gli alleati avessero chiesto di non farlo perché avrebbe provocato una carneficina. Ora Gaza è "un inferno in terra", come l'ha definita l'Unrwa. Netanyahu e il suo governo continuano a macchiarsi di crimini di guerra, a mietere vittime innocenti e non si sta facendo abbastanza per fermarli. Il ministro degli Esteri Tajani ha dichiarato che Hamas "usa Rafah per creare ulteriori problemi attirando Israele dentro una trappola mediatica". Ma quale trappola mediatica, ministro? La trappola, quella vera, è quella in cui è rinchiusa la popolazione palestinese che da Gaza non può neanche uscire se volesse trovare rifugio altrove. La Striscia è sigillata e impermeabile perfino agli aiuti, ancora una volta bloccati fuori dal valico di Rafah dall'esercito israeliano.
Cos'altro deve succedere? Qual è la linea rossa che non può essere superata e oltre la quale potremo vedere una qualche azione che punti davvero a fermare Netanyahu?
Gli Usa e l’Ue lo costringano al cessate il fuoco immediato: le opzioni per farlo ci sono, a partire dalle sanzioni, dallo stop alla vendita di armi, dalla sospensione degli accordi commerciali e dell'accordo di associazione Ue-Israele. Questo immobilismo è insopportabile e genera rabbia e sdegno nell’opinione pubblica di tutto il mondo. A partire da giovani che nelle università di tanti Paesi protestano pacificamente contro questa colpevole indifferenza. Lo dico al governo italiano: ignavia, cinismo e opportunismo non sono più ammissibili. Il tempo è scaduto". Lo ha dichiarato intervenendo oggi in aula Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/05/2024 - 10:39

"Scandalizzarsi perché la Corte penale internazionale, dopo indagini e prove raccolte, chiede il mandato di arresto (per Netanyahu e Gallant come per Sinwar e altri leader di Hamas, ndr) significa voler delegittimare la Corte: un esercizio pericoloso, anche sul piano politico. Se, infatti, non si rispettano i pronunciamenti e le sentenze degli organi giurisdizionali internazionali si rinuncia alla legalità e si cede alla legge del più forte". Lo dichiara in un'intervista all'Unità di oggi, Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo che chiede che l'Italia segua l'esempio dei governi che hanno riconosciuto lo Stato di Palestina.
"Il Parlamento italiano aveva votato in questo senso già nel 2015: una mozione a cui, però, non è ancora stato dato seguito - sottolinea -. Il governo Meloni cosa aspetta a farlo? Non c’è momento più giusto di questo per riconoscere lo Stato di Palestina. Invece quando, recentemente, si è votato all’Assemblea generale dell’Onu per annettere la Palestina come membro effettivo e non più solo come osservatore, l’esecutivo si è astenuto. Una scelta gravissima e fuori da ogni logica: con quale credibilità Tajani e Meloni continuano a dire “due popoli e due stati” se poi, né nei consessi italiani né in quelli internazionali, si fa un passo verso il riconoscimento del secondo Stato, quello di Palestina?"
L'ex presidente della Camera si sofferma anche sulle manifestazioni nelle piazze e nelle università. I giovani vedono attraverso i social la catastrofe a Gaza di cui sui giornali italiani non si parla più. "Davanti a tutto questo, alla minaccia dell’attacco a Rafah e all’immobilismo dei leader mondiali che non intervengono in modo decisivo, in tutto il mondo i giovani si mobilitano. Le proteste pacifiche vanno ascoltate, non represse con i manganelli come spesso abbiamo visto troppe volte" dichiara raccontando del suo confronto con le studentesse e gli studenti di Padova avvenuto qualche giorno fa nell'ateneo patavino. Infine, sulle accuse di antisemitismo a chi critica l'operato del governo di Tel Aviv, Boldrini dichiara: "Ci sono ampie fette della popolazione israeliana che sono contrarie alle politiche di Netanyahu, così come molti ebrei in tutto il mondo contestano il suo operato: sono tutti antisemiti? Questa critica va assolutamente restituita al mittente: è pretestuosa e strumentale".

21/05/2024 - 19:59

"L'ultimo Paese africano, in ordine di tempo, con cui Giorgia Meloni vuole stringere accordi è l'Eritrea di Isaias Afewerki, un dittatore al comando da oltre 30 anni che impedisce libere elezioni, l'esistenza di partiti di opposizione, la libertà di stampa, di parola, di associazione. Oggi, in un'audizione del Comitato della Camera sui diritti umani, abbiamo ascoltato le testimonianza di alcuni rappresentanti della Coalizione eritrea per il cambiamento democratico (ECDC), tutti costretti a fuggire dal loro Paese. Ci hanno raccontato, documenti e report alla mano, delle continue violazioni del diritti umani più basilari in uno Stato in cui non c'è neanche un'università, in cui la leva è obbligatoria e senza scadenza, in cui le carceri sono piene di dissidenti, attivisti e giornalisti a cui non viene neanche garantito un processo.
Gli attivisti e le attiviste di ECDC ci hanno anche riferito della repressione transnazionale: uomini del regime di Afewerki che ottengono il visto per venire in Italia - gli unici a poterlo ottenere - e giunti qui rintracciano gli eritrei a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiati mettendo in grave pericolo non solo la loro incolumità, ma anche quella delle loro famiglie riamaste in Eritrea.
Presenterò un'interrogazione al governo chiedendo di condizionare ogni futuro accordo con l'Eritrea al rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto e di riconsiderare il rilascio dei visti a esponenti del regime eritreo che possano minacciare la sicurezza di chi da quel regime è scappato". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/05/2024 - 17:20

“Solidarietà all’italo-argentina Violeta Finocchiaro”

 

“La Presidente del ‘Centro de Estudiantes de Humanidade y Artes’ dell’Università Nazionale di Rosario in Argentina, ha ricevuto minacce di morte e lettere minatorie da parte di settori riconducibili ai sostenitori dell’attuale governo argentino”. Così hanno denunciato oggi Fabio Porta, deputato PD eletto in America meridionale e Luciano Vecchi, responsabile per gli italiani nel mondo del Partito Democratico.

“Da alcune settimane gli studenti universitari stanno manifestando contro i tagli alle università pubbliche e questo tipo di minacce non sono isolate ma hanno colpito altri studenti universitari. A Violeta Finocchiaro, cittadina italiana e argentina nonché militante del Partito Democratico e figlia di un dirigente autorevole dell’associazionismo italiano in Argentina, Salvatore Finocchiaro, va la nostra solidarietà insieme a quella di tutta la famiglia del PD in Italia e nel mondo. Presenteremo una interrogazione al Ministro degli Esteri chiedendo ulteriori elementi informativi, considerando che si tratta di una nostra concittadina, ed esigendo una massima attenzione a fatti così gravi che purtroppo ci riportano ai tempi più bui dell’Argentina e del Sudamerica”.

14/05/2024 - 15:46

“Non siamo assolutamente soddisfatti della risposta fornita dal governo. Il primo crollo della strada provinciale 28 di Enna ‘intesa panoramica’ risale al 2009, il secondo, quando stavano per iniziare i lavori di riparazione, nel marzo del 2015 ed il terzo, con cantiere aperto, avvenuto nel novembre 2020. Il governo scarica la mancata ricostruzione sulla provincia non offrendo alcuna soluzione. La soluzione al governo l’abbiamo indicata noi: affidare i lavori di ricostruzione alla Protezione civile che aveva già stanziato oltre 6,5 milioni di euro, integrati con 600 mila euro dell’allora Provincia regionale. Ma evidentemente per il governo esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Gli abitanti di Enna, capoluogo, città universitaria e importante arteria per la viabilità della zona, evidentemente per qualcuno sono cittadini di serie B”. Così la deputata dem Maria Stefania Marino, intervenendo in commissione in replica alla risposta del governo a un’interrogazione, di cui è prima firmataria, presentata insieme ai colleghi dem, Barbagallo, Provenzano, Iacono e Porta. “Volevamo sapere dal governo – ha concluso Marino - quali iniziative intendesse adottare, al fine di accelerare la realizzazione dei lavori di ricostruzione, considerato che il rifacimento di questa importante arteria sarebbe molto significativa per la città di Enna non solo in termini di snellimento del traffico ma anche economici. Nell'agosto 2023, l'ingegnere capo del Libero Consorzio, nonché responsabile unico del procedimento, aveva annunciato la conclusione dell'iter progettuale della perizia di variante suppletiva della SP 28 per un importo pari a 9 milioni di euro.”

10/05/2024 - 20:11

"Oggi sono stata all'Università di Padova dove ero stata invitata per una lectio magistralis sui diritti umani. Questa mattina, però, le studentesse e gli studenti hanno deciso di unirsi alla protesta che sta attraversando le università di mezzo mondo, piantando delle tende nel cortile dell'Ateneo per chiedere la fine del massacro a Gaza e un immediato cessate il fuoco.
Insieme al Prof. Mascia, che aveva organizzato la giornata, abbiamo deciso dunque che era giusto cambiare il programma. La lectio si è trasformata in un bellissimo incontro con studentesse e studenti. Un'assemblea molto partecipata, in cui è stato possibile confrontarsi e dialogare. Ho proposto di rimandare la lectio ad un altro momento perché ritengo sia doveroso ascoltare le voci delle ragazze e dei ragazzi e la loro posizione su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza e aprire con loro una comunicazione costruttiva.
Ringrazio il prof. Mascia per l'invito, per l'organizzazione e per avere voluto aprire questo momento di scambio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/05/2024 - 10:32

“Sul Pnrr l’accoppiata Meloni Fitto fa flop, a un mese dal termine dei nuovi target di giugno, solo il 28% degli investimenti viaggia nei tempi previsti” così il capogruppo democratico nella commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca, commenta l’analisi condotta per il Sole 24 Ore dall'Osservatorio Recovery Plan di Fondazione Promo Pa e Università di Tor Vergata. “Purtroppo, come abbiamo già denunciato nei giorni scorsi, il raggiungimento dei 39 obiettivi della sesta rata è seriamente a rischio e questo è molto preoccupante perché compromette molti investimenti in tutta Italia e potrebbe far saltare l'erogazione della rata da 9,5 miliardi. Sarebbe un disastro che si aggiunge ai danni provocati dai tagli della rimodulazione già operata da Fitto. Chiediamo quindi al govern

08/05/2024 - 13:28

"È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Marcella Emiliani. Docente universitaria, intellettuale, protagonista del dibattito storiografico e politico. La sua competenza su Africa, Asia, America Latina ha rappresentato un riferimento fondamentale per il mondo accademico e istituzionale. Con lei tanti sono stati i momenti di incontro e di confronto".

Così Andrea De Maria, deputato PD

22/04/2024 - 18:40

"Insieme al collega senatore Silvio Franceschelli e al sindaco di san Gimignano Andrea Marrucci, oggi abbiamo visitato il carcere cittadino, nell'ambito della campagna "Bisogna aver visto" lanciato dal PD su scala nazionale per attirare l'attenzione sull'emergenza carceri che oggi segna l'ennesimo suicidio, a Regina Coeli". Lo dichiarano Laura Boldrini e Silvio Franceschelli dopo la visita alla Casa di reclusione di San Gimignano.

"All'istituto Ranza di San Gimignano abbiamo riscontrato i problemi che colpiscono tutto il sistema carcerario italiano: sovraffollamento e carenza di personale, sia amministrativo, sia educativo sia di polizia penitenziaria.

Il carcere, comunque, permette una permanenza dignitosa ai detenuti ed ha dei percorsi virtuosi, specialmente in campo educativo. Come il polo universitario dove i detenuti possono studiare e vivere in celle singole, costruendo così le basi per un futuro più solido.

Quello del sovraffollamento è un problema a cui il ministro Carlo Nordio deve impegnarsi a porre rimedio urgentemente. A dicembre c'erano già 60mila detenuti nelle carceri italiane: stiamo avvicinandoci a grandi passi ai livelli che portarono la Corte europea per i diritti umani a condannare l'Italia perché non rispettava i diritti dei detenuti. Era il 2013, c'erano 67mila detenuti e la Cedu emise la famosa "sentenza Torreggiani".

In carcere entrano ogni mese circa 330 persone in più, come indica l'ultimo rapporto di Antigone - concludono- . Continuare a istituire nuovi reati o aumentare le pene per i reati già previsti, come con i decreti Caivano, rave e Cutro, invece di rafforzare misure alternative alla detenzione, non risolve la questione sovraffollamento, la peggiora. Come PD, dopo le visite svolte dai parlamentari oggi su tutto il territorio nazionale, da Trento a Enna, metteremo a punto gli atti parlamentari necessari".

21/04/2024 - 16:49

“Ho accettato la proposta di Elly Schlein di candidarmi alle prossime elezioni europee.

Con tutto quello che sta succedendo, fare di tutto per costruire l'alternativa è un dovere e dalle elezioni europee deve e può venire un segnale importante di cambiamento, perché anche in quest'occasione si confronteranno due idee di futuro.

Abbiamo bisogno di un'Europa più forte e più umana.

Più forte e presente perché si dice spesso che "l'Europa non c'è", ed è molte volte vero.

Ma non c'è per colpa dei nazionalismi e del prevalere degli egoismi degli Stati.

Invece bisogna avere il coraggio di fare riforme che rendano l'Europa pienamente protagonista: dall'abolizione del diritto di veto all'aumento del bilancio, per dotarci di politiche comunitarie anche nel campo sociale, della difesa, della politica estera e delle strategie industriali.

Serve un’Europa all’avanguardia nel mondo nelle politiche green, che sono una grande opportunità per creare sviluppo e lavoro, e non un freno come sostengono le destre.

E poi, un'Europa più umana: che crei giustizia per le persone e per il pianeta.

Che difenda la pace e fermi le guerre.

Che sia un'Europa utile a creare lavoro di qualità e non sfruttamento.

Che sia vicina alla condizione umana di solitudine di tante e di tanti.

Che difenda i diritti delle donne e dei giovani.

Noi del centrosinistra lo abbiamo fatto, ottenendo con il Pnrr investimenti per il lavoro, l'inclusione sociale, la formazione, l'innovazione e la transizione energetica. Ma poi si è fermato tutto per colpa degli egoismi nazionali.

Ecco perché è importante esserci e mobilitarsi in tutti i modi possibili.

Ricordo benissimo che 5 anni fa, prima delle scorse elezioni europee, ne parlavo con un uomo straordinario.

Avvertivamo il pericolo che Marie Le pen potesse diventare il nuovo Presidente del Parlamento Europeo.

Abbiamo combattuto uniti e insieme a tante e tanti abbiamo vinto, e quell' uomo è diventato lui il Presidente del Parlamento Europeo: David Sassoli.

Faccio quindi un appello: bisogna mobilitarsi, tutte e tutti!

Nelle case, nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, nelle università: indignarsi non basta, dobbiamo accettare con passione la sfida e, anche questa volta, cambiare in meglio il corso della storia”. Così su facebook il deputato del Pd, Nicola Zingaretti.

11/04/2024 - 12:03

"Diritto allo studio: nel decreto Pnrr la destra ha bocciato gli emendamenti del Pd a sostegno degli investimenti per le residenze universitarie.

Un furto di futuro contro i giovani, nel giorno dei riconoscimenti al valore delle nostre università.

Questa è la destra che nega ai meritevoli, che non hanno famiglie con redditi adeguati, il diritto di studiare." Così il deputato democratico, Nicola Zingaretti.

21/03/2024 - 12:49

Un lungo corteo per le vie di Roma, insieme le bandiere di Libera e le bandiere della pace, per un impegno civile contro la mafia. Vi ha partecipato una folta delegazione dei deputati del Partito democratico guidati dalla Segretaria Elly Schlein e dalla capogruppo Chiara Braga. Con loro in piazza al Circo Massimo, Laura Boldrini, Andrea Casu, Paolo Ciani, Augusto Curti, Michela Di Biase, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio, Antonio Girelli, Chiara Gribaudo, Stefania Marino, Andrea Rossi, Rachele Scarpa, Debora Serracchiani, Stefano Vaccari, Nicola Zingaretti.

Un’occasione per fare memoria, ricordando tutte le vittime innocenti di mafia, per chiedere che la scuola, l’università, i giovani si facciano promotori di una cultura della legalità, che è cultura di libertà e garanzia di democrazia.

15/03/2024 - 19:11

L’università è un luogo dove devono poter parlare tutti. E la Federico II è sempre stato uno spazio di tolleranza, di confronto e di ascolto. Impedire di parlare al direttore di Maurizio Molinari non è un atto di dissenso, ma una manifestazione di intolleranza. E come tale va definita” così il deputato democratico, Arturo Scotto.

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