28/09/2023 - 18:51

"Apprendo con rammarico di atteggiamenti intimidatori e squadristi da parte di alcuni militanti di estrema destra ai danni di studenti e studentesse accampate nel campus Einaudi di Torino. In tutta Italia le organizzazioni studentesche hanno deciso di nuovo di mobilitarsi e di contestare, pacificamente, l'inazione del Governo e delle Regioni nei confronti del diritto allo studio e sono costretti anche a subire vessazioni: in primis, dalla stessa maggioranza di governo, e in secondo luogo da vere e proprie minacce violente. Evidentemente in Italia c'è ancora un problema con il dissenso e la manifestazione delle proprie opinioni, insomma c'è un problema con la democrazia.

Tutta la solidarietà all'Unione degli Universitari, continuate a lottare senza farvi intimidire. Solleverò la questione in Parlamento!".

Lo dichiara la deputata democratica Rachele Scarpa

19/09/2023 - 13:47

Abbiamo depositato, insieme ai colleghi del PD Irene Manzi, Matteo Orfini e Mauro Berruto, un'interrogazione per chiedere al Ministro Bernini come intenda intervenire sul tema del caro affitti e degli alloggi universitari. Sono mesi che le studentesse e gli studenti denunciano l'emergenza e sta per cominciare il nuovo anno accademico. L'accesso ai gradi più alti degli studi è un diritto sancito dalla nostra Costituzione e non può esserci una discriminazione nei confronti di chi non ha sufficienti mezzi economici. Il Governo dia risposte concrete.

Così il deputato del PD Nicola Zingaretti.

07/09/2023 - 16:49

La Regione Campania, sostenuta da Emilia-Romagna e Veneto, ha presentato presso la Conferenza Stato-Regioni una proposta di legge (ai sensi dell’art. 121 della Costituzione) per l’abolizione del numero chiuso per l’accesso ai corsi di medicina e veterinaria a partire dall’A.A. 2024-2025.

Da anni associazioni di studenti, sindacati e operatori del mondo sanitario denunciano da una parte il numero del tutto insufficiente di posti disponibili rispetto al fabbisogno di medici e sanitari, dall’altra la totale inadeguatezza del sistema dei test per selezionare chi potrà frequentare i corsi.  I test si sono rivelati essere un terno al lotto completamente inefficaci nello stabilire concretamente il successo formativo degli aspiranti medici, delle tagliole utili solo ad alimentare un business sempre più florido di corsi di preparazione, ricorsi temerari, pubblicazioni, alimentati dalle speranze di ragazze e ragazzi che vorrebbero solo mettersi alla prova nel concreto del loro percorso di studi. Ciò che sta emergendo dagli esposti presentati alla procura di Roma è un chiaro esempio delle storture che questo sistema sta creando. La proposta della Regione Campania va pertanto sostenuta in toto, a cominciare da chi in Parlamento dovrà portarla avanti. Si deve creare una coalizione trasversale del buonsenso che porti al superamento del numero chiuso e che doti il sistema universitario dei policlinici e delle professioni sanitarie delle risorse necessaria all’arrivo di nuovi studenti, così come al finanziamento di nuove borse di specializzazione.

Così Rachele Scarpa, deputata del Pd.

06/09/2023 - 12:47

“Il ritardo nel rendere pubblici l’entità e la suddivisione dei posti messi a concorso, l’elenco delle scuole di specializzazione che non sono state accreditate nonché i questionari anonimi relativi alla valutazione delle scuole di specializzazione procura un notevole danno ai giovani medici che non hanno così il tempo di poter effettuare una scelta consapevole del proprio percorso post-laurea”. Lo dichiarano i deputati del Pd Ilenia Malavasi, Valentina Ghio, Irene Manzi, Marco Furfaro e Gianni Girelli, che hanno presentato una interrogazione al ministro dell’Università e Ricerca.

“Vorremmo sapere dal Governo quali siano i motivi del ritardo della pubblicazione dei decreti che riguardano i medici specializzandi e chiediamo se non ritenga doveroso, onde evitare un danno ai nuovi medici specializzandi, pubblicare quanto prima i dati relativi la suddivisione dei posti messi a concorso, l’elenco delle scuole di specializzazione che non sono state accreditate nonché i questionari anonimi relativi alla valutazione delle scuole di specializzazione”, proseguono i deputati dem.

“Per colmare questi ritardi al momento inspiegabili chiediamo inoltre al Governo di prevedere una deroga anche di pochi giorni per quanto riguarda le date relative all’intervallo di tempo entro cui i candidati devono fare le proprie scelte”, concludono i parlamentari del Pd.

04/08/2023 - 15:26

“Le misure annunciate dalla ministra Bernini non sono assolutamente sufficienti per dare agli studenti universitari italiani il supporto psicologico di cui hanno bisogno e che stanno chiedendo attraverso i loro rappresentanti. Innanzitutto gli 80 milioni stanziati sono in realtà 77, di cui 37 ad integrazione del Fondo di finanziamento ordinario e 40 dedicati a iniziative di ricerca per il supporto condizioni di particolare fragilità. La ministra afferma di voler rendere così strutturali bonus previsti nei diversi atenei, senza però porsi il problema della forte disomogeneità che questi sostegni hanno a secondo delle Università, nella completa assenza di linee guida e di uno sguardo più ampio per garantire il benessere psicologico studentesco a tutto tondo. Un presidio capillare di assistenza psicologica nei luoghi di istruzione è assolutamente necessario, ma non basta: serve infatti un continuo confronto con gli studenti per estendere le misure e dare concretezza all’intenzione di occuparsi del problema attraverso una reale pianificazione nazionale. In questo senso un primo tassello potrebbe essere la discussione della proposta di legge a mia prima firma per l’assistenza psicologica nelle scuole e nelle università, depositata alla Camera e al Senato insieme a tante colleghe e colleghi del Partito Democratico e delle opposizioni. La ministra si prenda la responsabilità di favorire una discussione vera nel Parlamento e nel Paese, valorizzando al massimo il confronto con la componente studentesca e con le professionalità coinvolte”.

Lo dichiara la deputata democratica, Rachele Scarpa.

 

28/07/2023 - 19:40

Caso Catania dimostra fragilità isola

“L’emergenza che si è creata con l’incendio all'aeroporto di Catania e il conseguente caos dei voli ha dimostrato tutta la fragilità della struttura di ricezione degli scali della Sicilia. Questa situazione impone un cambio di passo e la costruzione di un nuovo hub internazionale nel centro della Sicilia, in grado di operare per le province di Agrigento, Caltanissetta e Enna, e che apra l’isola alla presenza turistica internazionale. C’è la necessità di realizzarlo urgentemente per mettere la Regione in condizione di eguagliare gli aeroporti delle Baleari, che accolgono oltre 40 milioni di turisti l’anno, mentre la Sicilia ne movimenta meno di 20 milioni. Il nuovo hub risolverebbe definitivamente il problema del trasporto aereo e anche quello del rischio di ceneri volanti che bloccano il transito aereo nello scalo etneo. Esiste uno studio, a tal proposito, redatto dall'università Kore di Enna e ora come mai è diventato attuale. Nell’auspicio che possa essere riattivato al più presto  l’aeroporto di Catania, vista l’assenza della Regione Sicilia,
intervenga al più presto il ministero delle Infrastrutture”.

Lo dichiara la deputata democratica siciliana, Maria Stefania Marino.

25/07/2023 - 16:42

Dichiarazione di Michela Di Biase, deputata Pd

"Apprendiamo dai giornali che il Ministro Nordio avrebbe definito la terna che andrà a comporre il collegio del Garante per i detenuti e le notizie, apprese da Repubblica, lasciano forti perplessità". Lo afferma in una nota la deputata del Pd Michela Di Biase, membro della commissione Giustizia.
"Tre uomini, questo il pacchetto che il governo si accingerebbe a portare in approvazione, senza alcun rispetto per il principio di alternanza di genere - sottolinea la deputata Pd -. Ma davanti ad una scelta inopportuna e politicamente grave sembra emergere anche un profilo di illegittimità. Infatti a presiedere la terna sembra che potrà essere il prof. Felice Maurizio D'Ettore, che è stato deputato di Forza Italia ed oggi milita nel partito di Giorgia Meloni. Un professore dell'Università di Firenze, dunque dipendente pubblico, che sarebbe chiamato a svolgere un ruolo nonostante una incompatibilità chiara, prevista dalle norme che istituiscono l'incarico di Garante. D'Ettore peraltro - conclude Di Biase - è professore di Diritto privato, materia che nulla ha a che vedere con il ruolo del Garante dei detenuti".

24/07/2023 - 14:46

"Ieri è stato un giorno importante. Patrick Zaki è tornato a Bologna. Vince la mobilitazione di tutta la comunità bolognese: Università, Comune e Regione, organizzazioni sociali e civili, cittadini. Vince l'impegno di tutte le istituzioni del Paese. Ricordo la prima interrogazione parlamentare fatta alla Camera subito dopo l'arrestato di Zaki e le tante occasioni in cui abbiamo preso posizione in quest'Aula. Vince l' impegno fondamentale di Amnesty international e di tanti cittadini in tutta Italia.
Con la massima determinazione dobbiamo continuare a chiedere che gli assassini di Giulio Regeni siano assicurati alla giustizia. Lo dobbiamo a lui ed alla sua famiglia. E lo dobbiamo alla dignità ed alla autorevolezza dell' Italia".

Così Andrea De Maria, dell' Ufficio di Presidenza del Gruppo PD, intervenendo oggi in Aula alla Camera.

20/07/2023 - 17:00

Ci hanno fatto perdere mezzo miliardo di euro per progetti concreti. Ritardi e obiettivi saltati come quello sugli alloggi universitari. E ieri il Ministro Fitto non ne ha fatto alcuna parola davanti al Parlamento. Incapaci e inaffidabili. Non è così che si può gestire l’attuazione del PNRR

Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

20/07/2023 - 16:32

“Dalla terza rata del Pnrr spariscono i fondi per gli alloggi universitari: il governo sceglie di nuovo di lasciare indietro chi è in difficoltà, ora gli studenti che lottano contro il caro affitti e per il diritto allo studio. Questa destra tutela solo evasori e poteri forti”.

 

Lo scrive su Twitter il deputato e responsabile Diritti del Partito Democratico, Alessandro Zan.

18/07/2023 - 19:37

“Dichiaro il voto di astensione del Gruppo del Pd. Questo intervento era richiesto da tempo ed è diventato di stretta attualità perché inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un intervento talmente urgente che quest’Aula lo scorso 31 maggio è stata chiamata a votare la richiesta del governo della dichiarazione di urgenza per il disegno di legge. Poi, evidentemente, il governo e la maggioranza si sono dimenticati di questa urgenza, visto che è stato scavalcato da numerosi altri provvedimenti, dimostrando ancora una volta che, per voi colleghi della maggioranza, c’è sempre qualcosa di più urgente dell’attuazione del Pnrr”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività Produttiva, durante le dichiarazioni di voto sul disegno di legge che modifica il codice della proprietà industriale.
“Questo disegno di legge – ha concluso Peluffo - è l’ennesima occasione mancata, c’erano tutte le condizioni per un voto comune. Abbiamo presentato pochi e qualificati emendamenti chiedendo, tra l’altro, che la disposizione che stabilisce che i diritti nascenti dall’invenzione spettino alla struttura di appartenenza dell’inventore non si applichi quando l'invenzione industriale è fatta da studenti o da ricercatori e che la tempistica di deposito dell'invenzione e dell'istruttoria venisse dimezzata. Ricordo che nel caso in cui l’Università non optasse per la protezione dell’invenzione industriale, nulla è previsto per quanto riguarda i tempi che il ricercatore deve utilizzare per presentare la domanda, mettendo lo studente in una condizione di completa dipendenza e incertezza. Tutte le nostre proposte sono state bocciate. Gli argomenti e lo spazio per migliorare il testo c’erano ed è la maggioranza che non ha voluto adoperarli. Nonostante questo atteggiamento sbagliato il provvedimento rimane una necessaria riforma prevista dal Pnrr”.

18/07/2023 - 17:32

"Dall'Egitto è giunta una notizia che non avremmo mai voluto sentire: Patrick Zaki è stato condannato a tre anni di carcere con l'accusa di terrorismo e minaccia alla sicurezza nazionale, ed è stato portato in prigione. Per tutte e tutti noi che seguiamo da sempre le sue tribolazioni, è un fatto impossibile da digerire". Lo scrive Laura Boldrini (Pd) sui social. "Il regime di AlSisi - prosegue - continua a colpire il nostro Paese perseguitando un ragazzo che studiava in Italia, laureato da poco all'Università di Bologna, e impedendoci di giudicare gli assassini di #GiulioRegeni. Servirebbe una reazione forte del #Governo italiano contro chi calpesta i #dirittiumani e la dignità del nostro Paese. Ma la Presidente #Meloni ha un debole per gli autocrati dell'altra sponda del Mediterraneo: purché fermino i #migranti diretti verso le nostre coste, passa sopra a qualsiasi cosa. Un'ossessione che sta facendo molto male all'Italia", conclude.

05/07/2023 - 15:38

Oggi Patrick Zaki si è laureato alla Università di Bologna. Assurdo che lo abbia dovuto fare da remoto. Lo vogliamo vedere al più  presto di persona a Bologna. Continui il massimo impegno di tutte le istituzioni perché  il suo ingiusto calvario finisca e sia finalmente libero.

Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato Pd

04/07/2023 - 13:38

Fronte comune opposizioni in difesa coesionenazionale

"Le dimissioni di Giuliano Amato, Franco Bassanini, Franco Gallo e Alessandro Pajino, quattro autorevoli componenti del comitato voluto dal Ministro Calderoli per l'individuazione dei Lep, dovrebbero far riflettere il centrodestra su quanto sia dannosa per l'Italia la loro proposta di autonomia differenziata che lentamente sta naufragando. Cos'altro deve accadere ancora affinchè si fermino? Ormai non si contano più le palesi criticità di un progetto che per quel che ci riguarda non fa altro che aumentare le disuguaglianze sociali e territoriali.  Lo sviluppo di tutto il paese passa invece per una forte crescita del Mezzogiorno, che con questo disegno rischia però di essere abbandonato a se stesso. Anche sulla scorta delle obiezioni mosse dai quattro componenti dimissionari, noi continueremo ad opporci, con l'obiettivo di costruire un fronte largo non solo delle forze politiche d'opposizione ma anche con tutti quei mondi della cultura, della scuola, dell'università, del sindacato, dell'impresa, che hanno a cuore la coesione e l'unità nazionale". Così il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.

 

27/06/2023 - 13:46

Abbiamo presentato 166 emendamenti al decreto sull’alluvione. Proposte basate sul confronto avuto in queste settimane con le popolazioni colpite, con le aziende, con gli enti locali. Si tratta di puntuali norme che possono dare sostanza al provvedimento dopo i molti ritardi, colpevoli e non spiegabili, del governo.
Per quanto riguarda la struttura commissariale, dopo il grave ritardo per cui dopo 45 giorni ancora non è stato fatto niente, il governo decida con l’unico obiettivo che questa sia efficace e efficiente. La condizione perché ciò avvenga è che debba essere organizzata proprio sulla base di una filiera istituzionale, del tessuto sociale, delle imprese, dei comuni, degli enti locali e della Regione. Decisioni centralistiche e senza protagonismo dei territori, così come è normale che debba essere per una calamità di questo tipo e come è stato per il terremoto, si creerebbero enormi difficoltà.
Con le nostre proposte emendative, che si basano su 5 ambiti di intervento, chiediamo, fra le altre cose:
Per la messa in sicurezza del territorio e ripristino delle infrastrutture:
-  il rifinanziamento per oltre 2 miliardi del fondo emergenze nazionali per la messa in sicurezza del territorio prima delle piogge autunnali
-  1 miliardo per il ripristino della viabilità di oltre 700 strade distrutte o seriamente danneggiate dalle frane
Per il sostegno ai settori produttivi
-  ristori nella misura del 100 per cento del danno subito e per la mancata produzione in agricoltura
-  di rafforzare il Fondo di Garanzia per le PMI
Per Lavoratori e famiglie
-  rafforzamento delle misure di agevolazione tariffaria delle utenze;
-  25 milioni per sostenere l’affitto nelle zone alluvionate,
-  di rifinanziare il fondo nazionale affitto e il fondo per la morosità incolpevole
Per gli Enti locali:
- 1 miliardo per il ristoro degli enti locali a fronte delle spese sostenute per l’emergenza e per i mancati introiti (IMU e TARI);
- rafforzamento organici degli enti pubblici per la gestione delle attività necessarie a fronteggiare i danni e la ricostruzione.
Per sanità e istruzione:
- ripristino e consolidamento delle strutture sanitarie danneggiate, delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali;
- riconoscimento dell’attività di volontariato svolto nelle zone alluvionate ai fini della possibilità di riconoscimento dei crediti formativi nelle scuole superiori e nelle università e massimo impegno per garantire la ripresa dell’attività scolastica a settembre

Così i le deputate e i deputati democratici della commissione Ambiente e gli eletti nei territori colpiti dall’alluvione.

Pagine