“La protesta degli studenti che si stanno accampando con le tende davanti alle loro università, in protesta contro il caro affitti, è arrivata anche a Padova, città dove ho studiato e vissuto. Porterò oggi di persona la mia solidarietà al presidio davanti a Palazzo del Bo e il mio impegno a portare anche in Parlamento questa battaglia.
Trovo imbarazzante invece il commento del MInistro dell’Istruzione Valditara, che cerca goffamente di scaricare tutta la responsabilità sui Comuni, anzi, solo su quelli di centrosinistra: al Ministro sfugge, evidentemente, come gli alloggi e il diritto allo studio universitario siano competenze regionale, e che questa situazione nasce da una corresponsabilità di Regioni, amministrazioni locali, delle Università italiane, nonché dall’assenza almeno trentennale di una seria politica abitativa nel nostro paese.
Per dare le risposte tempestive che occorrono sarebbe bene che da Roma arrivassero meno scaricabarile e più concretezza: si può, ad esempio, potenziare la Legge 338/2000, attraverso cui stanziare più fondi per creare residenze universitarie. In generale, servono incentivi a una migliore pianificazione, che garantisca il diritto la residenzialità studentesca inserendolo in processi di rigenerazione urbana. Serve una grande spinta da parte del pubblico per regolare un’offerta che, se lasciata completamente al privato, non solo non è sufficiente, ma anche non garantisce affitti accessibili e porta alla grande speculazione che gli studenti oggi pagano sulla propria pelle”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.
I ragazzi con le tende fuori dalle università sono nuovi poveri. Il Governo non si occupa di casa, azzera i fondi sugli affitti colpendo migliaia di famiglie. Ci vuole una gran faccia tosta a rifiutare fondi Pnrr e accusare i Sindaci
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Ascoltiamo gli studenti che protestano per il diritto alla casa, in difficoltà per aumento affitti e precariato dilagante. Servono risposte immediate. A partire dal #PNRR grazie ai 960mln € per nuovi alloggi universitari. Governo, meno chiacchiere su fondi UE, più concretezza”. Lo scrive su twitter il deputato del Pd, Enzo Amendola.
“L’approvazione della legge di finanziamento per le celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Matteotti è una notizia importante. Garantiremo un iter rapido alla Camera dove, peraltro, la legge era stata già depositata ad inizio legislatura. Nelle scuole, nelle Università, nelle istituzioni e nei luoghi della memoria matteottiana è importante far conoscere la storia e la personalità modernissima di un grande socialista che ha saputo unire gradualismo e idealità, utopia e concretezza. Il senso profondo della politica di ogni tempo”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico e Vicepresidente della Fondazione Giacomo Matteotti, Roberto Morassut.
Evitare inutili tensioni chiarendo dubbi e interpretazioni
“Einstein Telescope è un progetto necessario ed irrinunciabile per la Sardegna e per l’Italia. Per questo con la legge di bilancio avevo posto il problema di impedire la realizzazione di un campo eolico che avrebbe reso incompatibile, a causa della eccessiva rumorosità, la realizzazione dell’interferometro per la ricerca delle onde gravitazionali.
Con il decreto Pnrr è stata salvaguardato il progetto Einstein Telescope annullando la precedente autorizzazione ma introducendo specifiche misure che riguardano 19 comuni della Sardegna sulle eventuali attività che necessitano di specifiche autorizzazioni al fine di poterle svolgere senza che venga pregiudicato il progetto principale.
I codici Ateco definiti però riguardano attività che attualmente sono già in essere all’interno del perimetro dei Comuni, peraltro molto vasto rispetto alla collocazione dell’Einstein Telescope.
A fronte di ciò raccogliendo le sollecitazioni delle comunità e delle amministrazioni locali ho scritto alla Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini per sollecitare chiarezza al Governo sulle norme introdotte che hanno generato preoccupazione tra i sindaci sollecitati da operatori, imprese e cittadini.
In particolare occorre chiarire i criteri utilizzati per l’individuazionedei 19 comuni unitamente ai codici Ateco, le procedure per le autorizzazioni alle nuove attività e capire con certezza se vi sia il rischio di inibizione anche per le attività in essere.
Ritengo che per sostenere il progetto Einstein Telescope come finora avvenuto occorre mantenere un processo di coinvolgimento e concertazione con le popolazioni locali senza che le decisioni vengano calate dall’alto.
L’emendamento per come è stato scritto sembra invece andare oltre quanto sinora stabilito senza una motivazione e senza chiarezza. Al ministro che sostiene come noi con convinzione il progetto il compito di farlo, informando e chiarendo limiti attuali e futuri per le attività di impresa. Einstein Telescope deve cambiare in meglio il ruolo del Paese e la vita in quei territori”. Lo dichiara il deputato del Pd, Silvio Lai.
Tutti i Governi degli ultimi decenni hanno avuto il problema di tagli alla spesa. Meloni ha trovato decine di miliardi di euro da sospendere del Pnrr conquistati dal centrosinistra. Per il lavoro, infrastrutture, sanità scuola università e non riescono a spenderli. Ora si inventano scuse ma questa è la semplice verità .
Così il deputato dem Nicola Zingaretti
“Ho depositato una proposta di legge su riforma dello sport universitario e sul riconoscimento dello status di ‘studente&atleta’. Un modello innovativo che prevede tre tipologie di atleti, allenatori e arbitri (regionali, nazionali, élite) con benefit crescenti riconosciuti e supportati in base al rendimento sportivo e a quello accademico. Il grande obiettivo non è solo promuovere lo sport nelle università, ma offrire agli atleti di élite una possibilità aggiuntiva al grande lavoro dei gruppi sportivi militari e avviare progetti di eccellenza negli sport di squadra presso gli atenei. Ho passato mesi a studiare modelli virtuosi, in Italia e all’estero. Sarebbe una bella rivoluzione. Grazie a chi mi ha aiutato, adesso ai blocchi di partenza!”.
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e responsabile del dipartimento Politiche dello Sport, Mauro Berruto.
Conferenza stampa oggi, giovedì 13 aprile, ore 12, Sala Stampa Camera
Partecipa: Lia Quartapelle
La deputata del Pd e vicepresidente della commissione Esteri, Lia Quartapelle, e Andrea Gullotta, presidente dell’associazione Memorial-Italia, presenteranno oggi, giovedì 13 aprile, alle ore 12, nella Sala Stampa di Montecitorio, la Pdl Dissenso: una proposta di legge per tutelare la permanenza in Italia dei cittadini della Federazione Russa a rischio persecuzione nel loro Paese.
Alla conferenza stampa parteciperanno anche Mikhail Velizhev, slavista di fama mondiale e traduttore in russo dei lavori di Carlo Ginzburg, e Ekaterina Lapina-Kratasyuk, culturologa, docente universitaria, costretta a fuggire dopo aver protestato contro la guerra.
Memorial-Italia è parte dell’associazione Memorial fondata in Russia nel 1989 dal Nobel per la pace Sakharov e altri dissidenti sovietici per documentare l’orrore dei Gulag. Nel 2021 è stata chiusa da un tribunale russo e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2022.
Conferenza stampa domani, giovedì 13 aprile, ore 12, Sala Stampa Camera
Partecipa: Lia Quartapelle
La deputata del Pd e vicepresidente della commissione Esteri, Lia Quartapelle, e Andrea Gullotta, presidente dell’associazione Memorial-Italia, presenteranno domani, giovedì 13 aprile, alle ore 12, nella Sala Stampa di Montecitorio, la Pdl Dissenso: una proposta di legge per tutelare la permanenza in Italia dei cittadini della Federazione Russa a rischio persecuzione nel loro Paese.
Alla conferenza stampa parteciperanno anche Mikhail Velizhev, slavista di fama mondiale e traduttore in russo dei lavori di Carlo Ginzburg, e Ekaterina Lapina-Kratasyuk, culturologa, docente universitaria, costretta a fuggire dopo aver protestato contro la guerra.
Memorial-Italia è parte dell’associazione Memorial fondata in Russia nel 1989 dal Nobel per la pace Sakharov e altri dissidenti sovietici per documentare l’orrore dei Gulag. Nel 2021 è stata chiusa da un tribunale russo e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2022.
Conferenza stampa, giovedì 13 aprile, ore 12, Sala Stampa Camera
Partecipa: Lia Quartapelle
La deputata del Pd e vicepresidente della commissione Esteri, Lia Quartapelle, e Andrea Gullotta, presidente dell’associazione Memorial-Italia, presenteranno giovedì 13 aprile, alle ore 12, nella Sala Stampa di Montecitorio, la Pdl Dissenso: una proposta di legge per tutelare la permanenza in Italia dei cittadini della Federazione Russa a rischio persecuzione nel loro Paese.
Alla conferenza stampa parteciperanno anche Mikhail Velizhev, slavista di fama mondiale e traduttore in russo dei lavori di Carlo Ginzburg, e Ekaterina Lapina-Kratasyuk, culturologa, docente universitaria, costretta a fuggire dopo aver protestato contro la guerra.
Memorial-Italia è parte dell’associazione Memorial fondata in Russia nel 1989 dal Nobel per la pace Sakharov e altri dissidenti sovietici per documentare l’orrore dei Gulag. Nel 2021 è stata chiusa da un tribunale russo e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2022.

“L’aeroporto dell’Elba rappresenta uno strumento indispensabile per assicurare il diritto alla mobilità nell’isola e sostenere la crescita sociale, economica, occupazionale e turistica dell’intero territorio. Va sicuramente tutelata la sostenibilità ambientale dell’isola, che non è a rischio con questo intervento infrastrutturale, ma rifiutare a priori l’ampliamento della pista equivale a rinunciare alla mobilità aerea da e per l’arcipelago toscano.
Ritengo che la modalità di coinvolgimento diretto della popolazione riguardo a tale decisione andrebbe allargata a tutti i comuni dell’isola.
Nella scelta che faranno i cittadini, è fondamentale tenere a mente che già oggi l’aeroporto dell’Elba è un presidio a tutela del diritto alla salute e allo studio universitario e che impiega attualmente una quindicina di persone più l’indotto”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, in merito al referendum consultivo sull’ampliamento dell’aeroporto rivolto ai residenti che avrà luogo il 23 aprile.
Dichiarazione di Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera
“Stiamo esaminando un’opera, quella del Ponte sullo Stretto, progettata negli anni Novanta. E’ come se entrassimo oggi dal concessionario per acquistare un’automobile uscendone con una Fiat Duna. E per di più di tutto questo viene portato avanti dal Governo Meloni con la decretazione d’urgenza, incurante degli appelli provenienti dal Capo dello Stato ad usare con moderazione questo strumento. Perchè adesso serve soltanto a fare propaganda e assegnare posti di sottogoverno al ministro Salvini. Non siamo contro l’attraversamento veloce dello Stretto ma davvero non si comprende la ragione di questa accelerazione esautorando il Parlamento”. Lo ha dichiarato il capogruppo PD in commissione Trasporti e segretario del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, nel corso dei lavori congiunti delle commissioni “Ambiente, Territorio, Lavori pubblici” e “Trasporti, Poste e Telecomunicazioni” della Camera sull’esame del DL Ponte sullo Stretto.
“Alla luce di tutto questo proporremo l’audizione di alcuni docenti universitari - ha concluso Barbagallo - per dimostrare che non risponde al vero l’affermazione del ministro Salvini che il ‘ponte del 2001’ rappresenta l’opera più green ma che ci possono essere soluzioni più moderne, tecnicamente ed economicamente più sostenibili”.
“La proposta del governo Meloni di un Liceo del Made in Italy per tutelare l’identità italiana è ancora una volta una proposta vuota e poco concreta. Un’inutile contrapposizione tra licei e istituti tecnici che nasconde l’incapacità di leggere le reali difficoltà della scuola e di mettere in campo misure di intervento concrete, necessarie e indispensabili per la formazione dei giovani a partire dal garantire a tutti l’accesso all’istruzione, riducendo le disuguaglianze. Si parla del Liceo del Made in Italy, ma è scomparso dal radar politico il tema della lotta alla dispersione scolastica, un argomento primario di cui il governo dovrebbe occuparsi insieme alle Regioni a partire dalla Liguria, dove la percentuale di Nett nel 2020 è cresciuta del 10% rispetto al 2019, con oltre 40mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, un numero che sale a 56mila nella fascia tra i 15 e i 34 anni”.
Lo dichiara la deputata Pd, Valentina Ghio.
“È di questo - aggiunge - che dovrebbe occuparsi il governo, insieme alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, che in tutta Italia sono vetusti e necessitano interventi di messa in sicurezza, nella sola Liguria il 40% degli edifici scolastici è stato costruito prima delle normative sull’edilizia scolastica e nella sola Genova ci sono 90 edifici su 290 costruiti prima del 1900 riadattati a scuole. Questi sono i problemi e i nodi da sciogliere, insieme a una maggiore attenzione anche al benessere psicologico degli studenti, da un’indagine condotta dall’Istituto di Ricerche economiche e sociali dell’Emilia Romagna su quasi 30mila studenti medi e universitari di tutta Italia, pubblicata dalla rivista 7 del Corriere della Sera, il 91% degli studenti medi e universitari chiede lo psicologo nelle scuole, ma il governo non ha rifinanziato questo servizio nell’ultima legge di Bilancio, preferendo puntare sulla figura del docente tutor. Quindi - conclude - invece di pensare a fare il restyling dei nomi dei licei il governo pensi ai veri problemi della scuola, alla necessità di adeguare gli stipendi degli insegnanti a quelli della media europea e metta in campo tutte le azioni necessarie affinché la scuola sia il luogo di emancipazione sociale e di educazione che deve essere. Sono gli stessi giovani a chiederlo”.
“La proposta del governo Meloni di un Liceo del Made in Italy per tutelare l’identità italiana è ancora una volta una proposta vuota e poco concreta. Un’inutile contrapposizione tra licei e istituti tecnici che nasconde l’incapacità di leggere le reali difficoltà della scuola e di mettere in campo misure di intervento concrete, necessarie e indispensabili per la formazione dei giovani a partire dal garantire a tutti l’accesso all’istruzione, riducendo le disuguaglianze. Si parla del Liceo del Made in Italy, ma è scomparso dal radar politico il tema della lotta alla dispersione scolastica, un argomento primario di cui il governo dovrebbe occuparsi insieme alle Regioni a partire dalla Liguria, dove la percentuale di Nett nel 2020 è cresciuta del 10% rispetto al 2019, con oltre 40mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, un numero che sale a 56mila nella fascia tra i 15 e i 34 anni”.
Lo dichiara la deputata Pd, Valentina Ghio.
“È di questo - aggiunge - che dovrebbe occuparsi il governo, insieme alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, che in tutta Italia sono vetusti e necessitano interventi di messa in sicurezza, nella sola Liguria il 40% degli edifici scolastici è stato costruito prima delle normative sull’edilizia scolastica e nella sola Genova ci sono 90 edifici su 290 costruiti prima del 1900 riadattati a scuole. Questi sono i problemi e i nodi da sciogliere, insieme a una maggiore attenzione anche al benessere psicologico degli studenti, da un’indagine condotta dall’Istituto di Ricerche economiche e sociali dell’Emilia Romagna su quasi 30mila studenti medi e universitari di tutta Italia, pubblicata dalla rivista 7 del Corriere della Sera, il 91% degli studenti medi e universitari chiede lo psicologo nelle scuole, ma il governo non ha rifinanziato questo servizio nell’ultima legge di Bilancio, preferendo puntare sulla figura del docente tutor. Quindi - conclude - invece di pensare a fare il restyling dei nomi dei licei il governo pensi ai veri problemi della scuola, alla necessità di adeguare gli stipendi degli insegnanti a quelli della media europea e metta in campo tutte le azioni necessarie affinché la scuola sia il luogo di emancipazione sociale e di educazione che deve essere. Sono gli stessi giovani a chiederlo”.