15/04/2025 - 09:38

Oggi, martedì 15 aprile 2025, alle ore 16, si terrà presso la Sala Stampa di Montecitorio, via della Missione, n. 4, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “MEDITERRANEO DI PACE”, organizzato dall’On. Claudio Stefanazzi insieme al Museo Ebraico di Lecce per presentare le due nuove mostre allestite fino al 24 aprile presso la Sala del Cenacolo, Complesso di Vicolo Valdina, Piazza in Campo Marzio 42, Roma:

- “Puglia crocevia del Mediterraneo - Mobilità di uomini, merci e culture”, curata da Fabrizio Lelli – Direttore del Museo Ebraico di Lecce e docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università “La Sapienza” di Roma - e da Fabrizio Ghio - architetto, archeologo e membro del comitato scientifico del Museo Ebraico di Lecce;

- "Errare, perseverare, sopravvivere", personale dell'artista ebraica americana di origine siriana Lenore Mizrachi-Cohen, curata da Fiammetta Martegani.

Per accreditarsi si prega di scrivere a fabio.mancini@camera.it, indicando, se del caso, la presenza di dispositivi per video e foto.

I lavori saranno trasmessi in diretta sul sito webtv.camera.it.

 

14/04/2025 - 18:45

Domani, martedì 15 aprile 2025, alle ore 16, si terrà presso la Sala Stampa di Montecitorio, via della Missione, n. 4, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “MEDITERRANEO DI PACE”, organizzato dall’On. Claudio Stefanazzi insieme al Museo Ebraico di Lecce per presentare le due nuove mostre allestite fino al 24 aprile presso la Sala del Cenacolo, Complesso di Vicolo Valdina, Piazza in Campo Marzio 42, Roma:

- “Puglia crocevia del Mediterraneo - Mobilità di uomini, merci e culture”, curata da Fabrizio Lelli – Direttore del Museo Ebraico di Lecce e docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università “La Sapienza” di Roma - e da Fabrizio Ghio - architetto, archeologo e membro del comitato scientifico del Museo Ebraico di Lecce;

- "Errare, perseverare, sopravvivere", personale dell'artista ebraica americana di origine siriana Lenore Mizrachi-Cohen, curata da Fiammetta Martegani.

Per accreditarsi si prega di scrivere a fabio.mancini@camera.it, indicando, se del caso, la presenza di dispositivi per video e foto.

I lavori saranno trasmessi in diretta sul sito webtv.camera.it.

 

 

14/04/2025 - 18:40

“Leggo sulle agenzie di stampa raffiche di dichiarazioni di parlamentari di Fratelli d’Italia che spiegano che la Ministra Calderone ha già chiarito tutto in Parlamento e che la procura ha già archiviato la denuncia sulla laurea. La giustizia farà il suo corso e non spetta a me esprimermi. Per quello che mi riguarda invece la Ministra Calderone non ha chiarito un bel niente nel question time di tre settimane fa. Ha solo fatto la vittima parlando di dossieraggio. Dalle inchieste giornalistiche emerge invece un percorso universitario quanto meno approssimativo - con esami sostenuti nei giorni festivi e tasse universitarie non pagate del tutto - e con una commistione singolare tra l’ordine dei consulenti e l’università Link con il marito nel Consiglio di amministrazione. La Calderone deve spiegare agli studenti universitari se lo ritiene normale, soprattutto a quel mezzo milione di ragazze e ragazzi che hanno lasciato il nostro paese in questi dieci anni perché non avevano santi in paradiso”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

 

09/04/2025 - 14:50

Venerdì 11 aprile 2025 alle ore 17 a Bologna a Palazzo d’Accursio, nella Sala Farnese del Comune di Bologna, sarà presentato il libro di Marco De Paolis, “Caccia ai nazisti”, editore Rizzoli, con prefazione di Liliana Segre.
Con i saluti istituzionali del sindaco, Matteo Lepore, interverranno l’onorevole Andrea De Maria, già Sindaco di Marzabotto, la professoressa Eloisa Betti dell’Università di Padova, Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto e Valter Cardi, Presidente del Comitato Regionale Onoranze Caduti di Marzabotto. Concluderà poi, l’autore, Marco De Paolis.
Nel libro, nel cui sottotitolo è spiegato sinteticamente l’oggetto del suo contenuto (Marzabotto, Sant’Anna e le stragi naziste in Italia: la storia del procuratore che ha portato i nazisti alla sbarra), l’autore ripercorre i lunghi e intensi sedici anni di lavoro giudiziario da procuratore, in tre diverse procure militari – La Spezia, Verona e Roma – interamente dedicato al tentativo di dare una risposta alle migliaia di famiglie italiane le cui vite furono sconvolte dalla violenza nazifascista abbattutasi sull’Italia e sui nostri militari all’estero dopo l’8 settembre 1943.
Sedici anni dedicati interamente al tentativo di ricercare, giudicare e punire centinaia di criminali di guerra tedeschi ed austriaci, responsabili delle più gravi e sanguinose stragi che hanno riguardato il nostro Paese e i nostri cittadini.
Il racconto, intenso e appassionato, di un magistrato che con i suoi pochi collaboratori ha condotto centinaia di indagini in Italia e all’estero alla ricerca dei nazisti responsabili della morte di quasi centomila italiani. Indagini condotte tra il 2002 e il 2018 quando molti pensavano e affermavano che ormai era impossibile procedere perché tutti i responsabili erano morti. Ed invece, quella lunga, ostinata, difficile corsa contro il tempo produsse in dieci anni diciassette processi e 57 condanne all’ergastolo.
Dal rinvenimento nel 1994 del cosiddetto “armadio della vergogna”, contenente 695 fascicoli occultati sulle stragi nazifasciste, il Procuratore Marco De Paolis diede inizio nel 2002 alla grande stagione processuale, conclusasi nel 2013, dei processi ai criminali di guerra tedeschi. Ciò ha permesso – sebbene a oltre 50 anni di distanza – di fare giustizia, anche se tardivamente, su alcune delle principali stragi perpetrate dai nazifascisti in Italia dopo l’armistizio.

08/04/2025 - 20:19

“Finora la premier Meloni ha spiegato che i dazi non erano una catastrofe, poi Giorgetti ha proposto una sospensione del Patto di Stabilità mentre Salvini suggeriva di negoziare direttamente con Trump senza l'Europa. Dopo la confusione e l'immobilismo, il governo, ora, posto di fronte alla realtà dell’impatto devastante che i dazi avranno sulla nostra economia e occupazione, decide di annunciare una risposta nazionale rimodulando fondi del PNRR e sottraendo fondi di coesione. Si tratta di un annuncio vuoto e rischioso però. Anzitutto non si chiarisce da quali progetti si dovrebbero recuperare risorse pari ad 14 miliardi del Pnrr, superiori anche a quelle del programma Transizione 5.0. Ci dica Meloni quali interventi saranno cancellati, quante scuole, asili, ospedali, residenze universitarie, infrastrutture salteranno. Attenzione. La verità è che il governo non è stato in grado di spendere le risorse europee e adesso, nel tentativo di tappare la propria impreparazione e assenza sui Dazi, rischia di aprire inevitabilmente altre criticità. Lo stesso vale per i fondi delle politiche di coesione. Si faccia chiarezza e si lavori nel caso per prevedere a sostegno delle filiere produttive colpite risorse che siano aggiuntive, non sostitutive di interventi già destinati alle nostre famiglie e comunità, peraltro con vincoli specifici di destinazione territoriale. Altrimenti si tratterà solo di un gioco delle tre carte, che pagherà l'intero Paese”.

 

Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

 

02/04/2025 - 16:37

“Il PD vuole sapere se il governo può confermare o no che tutte le opere del Pnrr verranno realizzate, perché pare che il piano sia diventato più un atto di fede che una missione del Paese. È evidente che il ministro Foti abbia ereditato una situazione catastrofica, dove il suo predecessore Fitto, con successive rimodulazioni, ha trasferito tutti gli obiettivi da raggiungere solo nell'ultimo anno e mezzo”. Lo chiede il deputato Ubaldo Pagano, capogruppo PD in Commissione Bilancio, intervenendo in Aula durante il Question time al ministro Foti sullo stato di attuazione del Pnrr.
“Con l'ultima relazione sullo stato del Pnrr depositata dal governo – continua l'esponente dem -  ci troviamo davanti alla commedia dell'assurdo: da un lato Foti rassicura sulla piena attuazione del piano e, dall'altro, Giorgetti chiede la proroga di un anno perché tanti progetti sono a rischio. Che fine faranno le case ed ospedali di comunità, gli asili nido, le residenze per gli studenti universitari, gli interventi per dissesto idrogeologico e le linee ferroviarie del Mezzogiorno?”, conclude Pagano.

 

01/04/2025 - 16:40

La politica protezionistica USA, con nuovi dazi su prodotti europei, colpirà duramente le Marche. Secondo l’Università di Macerata, l’impatto stimato nel 2025 è di oltre 200 milioni di euro, tra calo delle esportazioni e contrazione dei consumi. Per una regione che si deve rialzare, dopo anni difficili, sarebbe un colpo durissimo. Le nostre imprese non possono essere penalizzate da scelte geopolitiche su cui non possono incidere. Preoccupano il silenzio del governo nazionale e l'inerzia di quello regionale che ha il dovere di far sentire la voce delle Marche. Occorre tutelare le famiglie, i lavoratori e le aziende. Serve cioè una presa di posizione netta e coraggiosa per difendere l’economia marchigiana da una tempesta annunciata.

29/03/2025 - 17:37

“Il silenzio del Governo Meloni di fronte all’allarme sociale generato dalla possibile apertura domenica di una sede di Forza Nuova a Via Lucca a Roma, nei pressi dell’Università La Sapienza e della Sinagoga di Via Padova, è inquietante e intollerabile. È inconcepibile che a distanza di 24 ore dall’appuntamento, che gli organizzatori stessi hanno definito “adunata”, nessuna voce si sia ancora ufficialmente alzata per raccogliere l’appello lanciato dalle istituzioni locali e dalle forze sociali e democratiche del territorio per fermare questa iniziativa che non solo calpesta la costituzione e la storia della Capitale medaglia d’oro per la guerra di Liberazione e la resistenza ma mette anche pericolosamente a rischio l’ordine pubblico. Come parlamentari eletti in questo territorio rinnoviamo il nostro impegno per fermare questo scempio e annunciamo che presenteremo sia alla Camera che al Senato un’interrogazione urgente per chiedere conto dell’operato del Ministro Piantedosi. Le simpatie politiche dei rappresentanti del Governo non devono e non possono influenzare chi ha la responsabilità di garantire la sicurezza dei cittadini e deve fare chiarezza al più presto sulle attività di questa organizzazione che ha più volte dimostrato di rappresentare un pericolo per la collettività e sulle crescenti capacità economiche di cui dispone.”

Così in una nota tutti i parlamentari democratici eletti a Roma e nel Lazio i deputati Andrea Casu Paolo Ciani Michela Di Biase Marianna Madia Claudio Mancini Roberto Morassut Matteo Orfini Patrizia Prestipino e i senatori Cecilia D’Elia e Filippo Sensi.

 

28/03/2025 - 18:20

"Raccapricciante. Non ci sono altre parole per definire il video diffuso dalla segretaria alla Sicurezza americana Kristi Noem in cui si vede lei davanti a un gabbione pieno zeppo di esseri umani mezzi nudi, ammucchiati l'uno contro l'altro, privati di ogni forma di dignità. Sembra un'immagine uscita dagli archivi e che ci riporta ai momenti più bui della storia.
Persone trattate come bestie perché immigrati e, in quanto tali, definiti "terroristi". Eravamo già rimasti scioccati dal video degli uomini rimpatriati in catene e ceppi, con tanto di musica di sottofondo.
Gli Usa, la patria dei diritti, si stanno trasformando in un paese liberticida, un regime autoritario dove nessuno è più al sicuro e dove non è più neanche garantita la libertà di pensiero e di parola. Lo dimostrano gli arresti arbitrari degli studenti che si sono espressi o hanno manifestato in favore del popolo palestinese. E lo dimostra la lunga lista di parole vietate per le agenzie federali e le università: un attacco alla libertà della ricerca scientifica degno di un regime oscurantista. Un paese in cui, notizia di oggi, viene perfino negato ai sindacati il diritto alla contrattazione collettiva. Di questo dovremmo essere tutte e tutti molto preoccupati, ma per la destra italiana va tutto bene". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/03/2025 - 16:15

“Mi duole smentire la ministra Bernini: in Parlamento al Calderone è venuta a rispondere a un question time delle opposizioni. Non ha fatto un’informativa. Si è limitata a fare la vittima: il suo mestiere preferito. L’informativa l’abbiamo chiesta invece a lei, in quanto ministra dell’Università, dopo che dai suoi uffici era stato scritto nero su bianco che quella laurea non era registrata presso l’anagrafe nazionale dei laureati. La smettano di fare il gioco delle tre carte e vengano a spiegare in Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/03/2025 - 17:26

“Pochi minuti fa è arrivata la risposta ufficiale del Ministero dell'Università che conferma come, al momento del conseguimento della laurea triennale della Calderone, l'Università Link non era riconosciuta in Italia e quindi i titoli della ministra non risultano nell'anagrafe degli studenti del Ministero dell'istruzione: Calderone non ha dunque conseguito nessun diploma triennale valido. Per il PD, Marina Elvira Calderone non passerà alla storia per essere la prima ministra laureata la domenica, bensì per essere la ministra della precarietà. In pochi mesi è riuscita a liberalizzare i contratti a termine, ad allargare i voucher, ad eliminare il tetto del lavoro somministrato e soprattutto a negare il salario minimo legale. La ministra non risponde alle domande che le poniamo, non ci spiega come si sia laureata all'Università Link, né delle le tasse pagate, né sulla validità del titolo di studio triennale. Preferisce fare quello che le p più comodo: la vittima”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo PD in Commissione Lavoro, in replica alla ministra Calderone durante il question time alla Camera sulla sua laurea all'Università Link.

“Se Ruby è la moglie di Mubarak allora ha ragione la ministra Calderone: il suo percorso universitario è ordinario. Paragonarsi ad un normale studente lavoratore è quantomeno ardito: la ministra non portava pizze con la bicicletta per pagarsi gli studi ma era il presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro e nel board di Finmeccanica. Perché quindi non risponde nel merito a semplici domande?”, conclude Scotto.

 

26/03/2025 - 17:23

“A quanto pare c'è chi per laurearsi deve studiare giorno e notte e chi riesce a farlo anche con l'università chiusa: un vero miracolo. Parlo della ministra Calderone che non trova inopportuno iscriversi in un'università dove suo marito siede nel consiglio d'amministrazione e non spiega in Aula come abbia svolto gli esami con l'università chiusa o come poteva essere alunna e docente allo stesso tempo. La ministra non sa neanche rispondere se ha pagato le tasse universitarie o no, ma ha trovato il tempo per minacciare azioni legali”. Così il deputato dem Marco Sarracino, responsabile PD della Coesione territoriale, Sud e aree interne, intervenendo durante il question time alla ministra Calderone alla Camera.
“I salari in Italia crescono meno che in Europa e questo è uno dei principali motivi per cui i giovani laureati lasciano il nostro paese. Parliamo di ragazzi, studenti-lavoratori, che hanno fatto tanti sacrifici per potersi laureare e che non hanno avuto gli stessi privilegi della Ministra”, ha concluso Sarracino.

 

25/03/2025 - 18:01

“Domani alla Ministra Calderone chiederemo in Parlamento nel Question time la verità sul suo percorso universitario. Siamo interessati a capire se chi ha giurato sulla Costituzione è abituata a mentire o meno. Non esistono studenti lavoratori - come si è definita la Ministra - che sostengono gli esami la domenica, non pagano tutte le tasse universitarie, hanno il marito nel Cda di una università privata. Quindi spieghi cosa è accaduto alle migliaia di ragazzi e ragazze laureate che ogni anno lasciano il paese perché non hanno santi in paradiso”. Lo annuncia Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio.

24/03/2025 - 13:03

“Sulla vicenda della cosiddetta ‘Laurea della domenica’ della ministra Calderone all’Università Link abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare rivolta alla presidente del Consiglio, al ministro dell’Università e della ricerca e alla stessa ministra del Lavoro. Meloni, Bernini e Calderone, non possono più far finta di niente dinnanzi a una vicenda che sa di familismo, furbizia, conflitto di interesse e sta pregiudicando il rapporto di fiducia e trasparenza che ogni rappresentante delle Istituzioni deve avere nei confronti del Parlamento e dei cittadini della Repubblica. Presidente del Consiglio e ministri interrogati devono chiarire alle Camere, se ne sono in grado, questo triste caso. Altrimenti sarebbe meglio trarne le conseguenze”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

23/03/2025 - 10:11

“Il familismo come leva di crescita professionale e gestione del potere. Una cosa non nuova, peraltro. Per questo pretendiamo che la Ministra Calderone venga in Parlamento. È il luogo dove ha preso la fiducia e ne deve avere rispetto. Non esiste uno spazio di valutazione autonoma possibile. La furbizia è un’onta per la Repubblica”. Lo scrive sui social il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo PD in Commissione Lavoro.

Riferendosi alla questione della laurea conseguita all'Università Link, Scotto continua “Marina Elvira Calderone: la laureata della domenica. Lei è a tutti gli effetti la Ministra della Precarietà. Non esiste un atto del suo ministero che sia andato nella direzione di una maggiore stabilità del lavoro, della difesa dei salari e degli stipendi, di sostegno ai più poveri. L’inchiesta del 'Il Fatto Quotidiano' ha squadernato una serie infinita di anomalie per acquisire il 'pezzo di carta' che merita una risposta molto più seria di qualche goffa e imbarazzata battuta”. “Per chi ha costruito una retorica di governo sulla centralità del merito scagliata come una clava contro i percettori di sussidi sociali è senz’altro un’incoerenza. Oltre che un conflitto di interesse abbastanza esorbitante”, conclude Scotto.

 

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