28/07/2025 - 10:09

 “Con l’accordo sui dazi siglato da Von der Leyen e Trump, che prevede dazi medi del 15% su beni chiave dell’export europeo, ci troviamo di fronte non ad un'intesa ma ad una vera e propria resa che produrrà danni economici drammatici. E l’Italia, ancora una volta, è tra i paesi che pagheranno il prezzo più alto. Una capitolazione dell’Europa dovuta ad una debolezza politica determinata anche e soprattutto da posizioni degli Stati membri ambigue e subalterne a Trump come quelle del Governo italiano. Meloni doveva fare da pontiera per difendere gli interessi delle nostre aziende e dei nostri lavoratori, invece ha fatto la portabandiera di Trump svendendo il nostro Paese e il Made in Italy. Il 15% di dazi unilaterali sulla stragrande maggioranza dei prodotti destinati all'export, aggiunta peraltro alla svalutazione del dollaro, ci costerà cara. Si stima che l’Italia possa perdere almeno 23 miliardi di euro di esportazioni verso gli USA. Le imprese del Made in Italy, già alle prese con il costo dell’energia, l’instabilità geopolitica e la burocrazia, oggi vedono crollare interi segmenti di fatturato. È inaccettabile ed anche ridicolo che Meloni parli di un risultato positivo. Ora chieda scusa al Paese e spieghi cosa intende fare a livello nazionale ed europeo per difendere e mettere in sicurezza il nostro tessuto produttivo ed occupazionale. Questo accordo, inutile girarci intorno, è una disfatta. Non c’è nulla da festeggiare, solo da rimediare mettendo da parte la propaganda e iniziando a difendere davvero l’interesse dell’Italia e dell'Europa”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee alla Camera

 

28/07/2025 - 09:41

"Più che un accordo sembra una debacle dell’Unione Europea. Dazi al 15%, aumento di centinaia di miliardi di investimenti europei negli Stati Uniti, acquisto di energia e armi negli Usa.  E niente global minimum tax per i giganti statunitensi del web. Ma Ursula Von der Leyen, afferma che si tratta  “dell’accordo più importante di sempre”.  Ma per chi? Meloni parla già di "accordo sostenibile", mentre già con l'ipotesi del 10% Confindustria aveva calcolato una perdita per il sistema nazionale di 20 miliardi e 118mila posti di lavoro in meno. Impossibile trovare qualcosa di positivo per i paesi europei, Italia inclusa. Un esempio di sudditanza nei confronti di Donald Trump che costerà molto caro a tutti e tutte noi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/07/2025 - 09:26

“Non è una vittoria e non si è evitata una guerra commerciale: era di fatto già in atto e iniziata da Donald Trump”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Agorà su Rai3 in merito ai dazi al 15% decisi ieri.

“C’è stata un’imposizione che costerà carissimo al nostro Paese e ciò dimostra la poca efficacia nonostante i rapporti cosiddetti privilegiati tra il nostro Governo e quello americano - ha detto la deputata dem - Siamo in una fase storica in cui Trump si permette di dare patenti a chiunque, mostrandosi impositivo nei confronti dell’Europa e degli Stati europei, con modi imbarazzanti”.

 “Ora vedremo come proseguirà, questa è stata solo la prima puntata: gli Stati Uniti hanno già dimostrato con il Giappone che dopo il primo punto la discussione prosegue. Per ora si conclude con il 15%, ma Trump ci ha abituato a svolte quotidiane per cui potrebbe non essere il punto definitivo. L’unica certezza è che farà male al nostro Paese” ha concluso Gribaudo.

28/07/2025 - 08:43

“Piantare alberi e valorizzare i crediti di carbonio rappresentano azioni concrete e prioritarie per contrastare il cambiamento climatico e rafforzare i servizi ecosistemici locali. In Italia, per incidere significativamente sulla riduzione della CO₂, servirebbero decine di milioni di alberi in più rispetto ai 6,6 milioni previsti dal PNRR. In questo contesto, strumenti come il Registro nazionale dei crediti di carbonio e il nuovo Regolamento UE 2024/3012 offrono un’opportunità reale per coniugare sostenibilità ambientale ed economia verde": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

“Con un ordine del giorno approvato dalla Camera nei giorni scorsi ho chiesto al governo l’adozione immediata delle linee guida per la certificazione forestale e per la valorizzazione dei sistemi agro-silvo-pastorali, fondamentali anche per contrastare l’emergenza idrogeologica che colpisce il nostro paese. Investire negli alberi, garantendo la salvaguardia dell'attuale patrimonio boschivo e la conservazione forestale, non è solo una misura ambientale, ma una leva per migliorare la qualità della vita urbana, creare valore economico attraverso i crediti di carbonio e costruire territori più sicuri e resilienti. Il governo non perda altro tempo": conclude.

 

27/07/2025 - 19:47

“Ue in ginocchio, Trump, sui dazi, ha imposto le sue richieste. Non solo dazi al 15% che avranno una portata maggiore in virtù della svalutazione del dollaro ma Trump ha ottenuto dalla UE investimenti per 600 miliardi di dollari e l'acquisto per 150 miliardi di dollari di energia e di armi. Questo non è un accordo ma una capitolazione che peserà pesantemente in termini economici e di lavoro sulle imprese italiane. L'Ue ha rinunciato a mettere in campo la sua forza unitaria venuta meno per responsabilità delle forze di destra e sovraniste. L'accordo potrà forse piacere a Salvini e a Meloni ma non certo al nostro comparto produttivo. I danni al comparto agroalimentare saranno devastanti, il settore del vino in particolare. Il miliardo tanto sbandierato da Lollobrigida, e sottratto dai fondi di coesione, non basterà ad affrontare la crisi“.

Così il segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati, Stefano Vaccari.

 

27/07/2025 - 13:00

“E’ paradossale che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non si esprima sulla tragedia che si sta consumando nella Striscia di Gaza, e che l’Italia a causa di questo immobilismo del governo non sia partecipe dell’operazione umanitaria promossa da Gran Bretagna, Germania e Francia, per portare aiuto con lancio di viveri dagli aerei ad una popolazione ormai ridotta allo stremo. Meloni è ormai praticamente scomparsa da ogni tavolo internazionale, non solo sulla crisi mediorientale, ma anche sulla questione ucraina e sul tema dei dazi di Trump. Questa sua sudditanza ai dettami del presidente degli Stati Uniti ha provocato il nostro isolamento e inconsistenza”.

Così il capogruppo Pd in commissione Difesa alla Camera, Stefano Graziano.

 

26/07/2025 - 13:00

“Non comprendo le dichiarazioni di Giandonato La Salandra a commento delle affermazioni di Michele Emiliano sull’inaugurazione dell’ospedale di Monopoli-Fasano. Il Presidente non ha assolutamente attaccato l’On. Gemmato ma ha semplicemente espresso con rispetto una sua opinione. Sono ore importanti per la nostra regione in cui è stata inaugurata una struttura che farà il bene di tantissimi cittadini. Penso sia naturale gioirne e voler mostrare ai pugliesi l’enorme lavoro fatto. Il governo nazionale non ha ritenuto di partecipare a questo momento ed è una scelta ovviamente legittima. Trovo altrettanto normale che il Presidente della Regione esprima il suo rammarico per non aver potuto condividere questo importante passaggio con chi, il Governo attraverso l’art. 20, ha finanziato l’opera. Direi che le polemiche possono anche finire ora. La Puglia ha un nuovo ospedale ed i cittadini pugliesi, e i tanti turisti della Valle d’Itria, ne trarranno vantaggio per i prossimi decenni”.

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

 

26/07/2025 - 13:00

“Oggi siamo stati a Bivona, una delle tappe del nostro tour nelle aree interne della provincia di Agrigento. Alla Diga Castello ci siamo trovati davanti a uno spettacolo drammatico: un bacino quasi prosciugato, simbolo di una Sicilia che soffre la sete nell’indifferenza di chi dovrebbe governare. Mentre i cittadini combattono ogni giorno con una crisi idrica sempre più grave, il Presidente Schifani resta in silenzio di fronte al taglio del fondo perequativo per le infrastrutture deciso dal governo Meloni. Un taglio vergognoso, che colpisce proprio le risorse destinate alla manutenzione delle reti idriche e mette a rischio il nostro bene più prezioso: l’acqua. Occorre invertire la rotta e con la nostra proposta di legge per le aree interne, a prima firma Elly Schlein, stanziamo risorse vere per le infrastrutture dei nostri territori. Perché l’acqua non è solo un bene primario, è un diritto. È la condizione per garantire a tutte e a tutti il diritto a restare nel luogo in cui si nasce. Mentre il governo abbandona le aree interne, noi le proteggiamo e le valorizziamo”.

Così i deputati dem Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Giovanna Iacono.

 

26/07/2025 - 13:00

“Due mesi fa il Governo rispondeva all’interrogazione del Pd in commissione Lavoro alla Camera in cui venivano chiesti all’Inail i dati sul funzionamento della patente a crediti: su circa 800mila aziende edili poco più della metà avevano aderito e le patenti sospese erano state in un anno appena 21. Se guardiamo il numero di incidenti nei cantieri edili - compresa la tragedia enorme di Napoli di ieri con tre morti - ci rendiamo conto che questo meccanismo purtroppo non sta funzionando. La ministra Calderone dovrebbe avere l’umiltà di fare una seria revisione critica delle scelte prese finora per rispondere all’emergenza delle morti sul lavoro. Venga in Parlamento e si confronti con le nostre proposte: vogliamo una discussione costruttiva, ma anche una svolta sulle politiche del lavoro. Precarietà, lavoro nero, subappalti sono tra le cause principali di questa tragedia permanente che miete oltre mille vittime l’anno. Non si può più fare finta di niente”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/07/2025 - 13:00

“Per Salvini riconoscere lo Stato di Palestina equivale a dare ragione ad Hamas. E si lancia in un parallelo con le Brigate rosse che non ha alcun fondamento storico, se non quello di confermare che il Vicepresidente del Consiglio non conosce né la storia, né la geografia. D’altra parte, lo hanno premiato quattro giorni fa in Parlamento per fare il servo e lui si preoccupa di dimostrare quanto si sia perfettamente calato nel ruolo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/07/2025 - 13:00

“Non si è mai vista una riforma così sul Csm senza una discussione emendata, invece qui si procede a colpi di maggioranza: si piega la giustizia al volere politico, quindi non possiamo che essere contrari nel merito e nel metodo”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Sky Tg24, parlando della riforma della Giustizia.

“Alla giustizia in Italia in questo momento servirebbe altro: questa riforma non affronta le vere emergenze - ha proseguito la deputata dem - Lo ha ricordato anche il presidente della Repubblica Mattarella: ora le urgenze sono il sovraffollamento carcerario e la situazione di estrema gravità di scarsità delle risorse di personale. Su questo bisognerebbe concentrarsi”.

“Per fare un altro esempio: anche ieri abbiamo avuto una giornata nera di morti sul lavoro. Sto chiedendo da tempo una procura speciale sul lavoro. I famigliari, spesso e volentieri, hanno risposte di giustizia molto tardi, spesso i processi finiscono in prescrizione ed è gravissimo. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di un’attenzione dedicata e di una specialità di indagini, altrimenti non si riesce ad affrontare questi argomenti. Questa è una cosa molto concreta” ha concluso Gribaudo.

 

26/07/2025 - 13:00

“Meloni deve uscire dall’ambiguità e dire da che parte sta. L’ostinazione con cui non vuole riconoscere lo stato di Palestina, isola l’Italia in Europa e l’avvicina alla peggiore America di sempre, quella di Trump. E intanto tiene unita la sua maggioranza dove sono note le simpatie per Netanyahu. Una politica estera di piccolo cabotaggio, mentre a Gaza si continua a morire senza che ancora una volta abbia mosso un dito, avviata un’interlocuzione, avanzato una proposta”.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

25/07/2025 - 19:07

“Uno dei tre operai morti a Napoli aveva 67 anni. A quella età non devi stare su un cantiere. Hai diritto a stare in pensione. Una tragedia nella tragedia. Che ci dice che tanta parte del lavoro è ancora sfruttamento e precarietà. Non è una fatalità, è un sistema che non funziona”.

Così sui canali social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/07/2025 - 18:53

“Cinecittà chiude il 2024 in grave perdita. Nonostante gli sforzi propagandistici, i numeri parlano chiaro: l’azienda è in crisi e la responsabilità è della gestione attuale,e non come vorrebbe far passare la propaganda d governo, di chi l’ha preceduta. Tentare di riscrivere la storia per giustificare un fallimento presente è un’operazione debole, smentita dai fatti.
La nomina di Antonio Saccone alla presidenza di Cinecittà conferma un approccio preoccupante: il Governo Meloni continua a trattare l’audiovisivo come un settore marginale, utile solo a distribuire incarichi politici. Altro che merito, altro che eccellenza: vengono scelte persone che non hanno alcuna esperienza nel comparto, con l’unico obiettivo di occupare poltrone, non di rilanciare un asset strategico del Paese.
Cinecittà non è un bottino da spartire. È una risorsa nazionale che merita competenza, visione e rispetto. E oggi, purtroppo, non riceve nessuno dei tre.
Il Governo è responsabile della crisi dell’audiovisivo italiano: c’è poco da nasconderlo tra le voci di bilancio. Giuli dovrebbe prenderne atto e cambiare rotta. Sui numeri di Cinecittà ci saremmo aspettati uno sguardo al futuro - ad esempio con la pubblicazione della semestrale 2025 che invece è invece scomparsa - invece assistiamo, ancora una volta,  ai soliti insulti ideologici alle passate gestioni che, per la cronaca, erano segnate da utili finanziari e teatri in piena occupazione”. Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico in Commissione Cultura della Camera: Irene Manzi, Matteo Orfini, Mauro Berruto e Giovanna Iacono.

 

25/07/2025 - 16:56

“La decisione del Governo Meloni di rigettare formalmente gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è grave e irresponsabile. Un passo indietro che mina la cooperazione globale nella lotta alle pandemie e contraddice in modo palese i proclami sulla centralità della prevenzione nel Servizio Sanitario Nazionale.” Lo afferma Silvio Lai, deputato del Pd in Commissione Bilancio della Camera, commentando la lettera ufficiale inviata dal Ministro Schillaci all’OMS.

“La posizione italiana – sottolinea Lai – ricalca quella degli Stati Uniti di Donald Trump, ma è in aperto contrasto con l’appello di oltre 75 Società scientifiche cliniche italiane, riunite nel FoSSC, che hanno definito questa scelta miope e pericolosa. L’Italia è stato uno dei Paesi più colpiti dal Covid: rifiutare oggi regole comuni per prevenire le pandemie significa dimenticare in fretta i sacrifici, i morti, la pressione sugli ospedali, la paralisi del Paese. In questi giorni, durante il Forum Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite (HLPF) e la sessione dell’ECOSOC dedicata alla salute globale, esperti come il prof. Ibrahim Abubakar hanno ribadito che “la prossima pandemia non accadrà tra 100 anni, ma molto prima”, invitando i governi a rafforzare la cooperazione e a dotarsi di sistemi flessibili e transnazionali per anticipare le crisi sanitarie.

“Il paradosso – prosegue Lai – è che, mentre esponenti della maggioranza parlano pubblicamente della necessità di rafforzare la prevenzione e di costruire un nuovo equilibrio tra spesa sanitaria e salute pubblica, il Governo che essi sostengono rifiuta proprio quegli strumenti internazionali che renderebbero possibile questo cambiamento. Anzi, il loro partito arriva perfino a vantarsi sui social del rifiuto delle procedure con lo slogan ‘mai più limitazioni delle libertà personali’. Il Governo ascolti l’appello delle 75 Società scientifiche italiane e torni sui propri passi, accettando il nuovo Regolamento sanitario internazionale e aprendo un confronto serio con la comunità scientifica e con il Parlamento. Non si può parlare di prevenzione nei convegni – conclude Lai – e poi boicottare le uniche vere regole globali che ci preparano alla prossima emergenza sanitaria. Il Governo smetta di cedere alla propaganda sovranista e scelga la scienza, la responsabilità e la cooperazione.”

 

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