25/01/2021 - 17:31

“Infanzia: occorre intervenire qui e ora”.

E’ stata discussa oggi alla Camera, la mozione concernente iniziative in materia di definizione del Piano nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e ulteriori misure in campo educativo ed economico a favore dei minori.

La mozione, a prima firma Paolo Lattanzio - deputato del Partito democratico e responsabile dell’Intergruppo parlamentare Infanzia e Adolescenza), chiede al governo tra le altre cose: l'inserimento di una cornice interamente dedicata all’infanzia nel PNRR, un Piano straordinario per infanzia e adolescenza, la presa in carico chiara e coordinata del tema infanzia nel governo. In particolare chiede di prevedere all'interno del piano Next Generation un capitolo dedicato all'infanzia perché alcuni interventi e alcune misure ci sono ma manca una lettura sinergica, manca un raccordo fra tutti gli interventi che coinvolgono i bambini. Inoltre viene chiesto di rileggere gli interventi per le madri e i padri, le famiglie, la scuola nell'ottica di interventi che abbiano al centro i bambini e le bambine in quanto titolari di diritti.

“E’ quella visione bambinocentrica che il governo deve avere perché alcuni interventi possano guardare ai più piccoli come ai titolari dell'azione politiche -  afferma Lattanzio - la cosa importante è che grazie alla discussione della mozione per due giorni il dibattito parlamentare sarà incentrato su questo tema, trascurato nella prima fase dell'emergenza covid, nella quale è stato difficilissimo vedere un'attenzione alle bambine e ai bambini, ricordiamo i parchi chiusi, le scuole chiuse, la mancanza di ogni anche singola previsione o riferimento alla presenza nella società italiana di bambine e bambini, ragazze e ragazzi”.

“Quando intervenire su questi temi? Qui e ora, senza aspettare un solo minuto: la crisi comporta anche bambine e bambini in difficoltà, noi chiediamo un approccio al contempo universalistico e progressivo, avendo lavorato sull’Agenda 20/30. Ci vuole un impegno politico”. Così Paolo Lattanzio, intervenendo in Aula. Lattanzio ha anche specificato che la mozione è un rafforzamento e un supporto esplicito alle attività del Terzo Settore italiano, fondamentali in questo periodo di crisi sanitaria e sociale, essendo stata elaborata grazie al contributo di 50 associazioni, centri di ricerca e società scientifiche che si occupano di tutela dell'infanzia e dell'adolescenza.

“Per questo motivo sono particolarmente fiero di essermi fatto portavoce all’interno della mozione di tante istante maturate e costruite direttamente con queste realtà”. 

25/01/2021 - 15:27

“Alle audizione in commissione di queste settimane sui decreti legislativi di riforma dello sport, ho sempre evidenziato che su questo tema sia auspicabile trovare la massima unità del mondo politico. Lo sport, per sua natura, deve essere autonomo dalla politica. Contemporaneamente la politica deve essere unita nel sostenere un settore straordinariamente importante per il Paese dal punto di vista sociale, economico e culturale. Per queste ragioni confido che nelle prossime ore il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di concerto con il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, si faccia carico, con una norma o un decreto per garantire, attraverso il riconoscimento della pianta organica e del ruolo del CONI stesso, l'autonomia richiesta dal CIO in ossequio agli impegni contenuti nella Carta Olimpica”. Lo dichiara il deputato dem Andrea Rossi componente delle commissione Cultura alla Camera.

“Non è assolutamente ipotizzabile pensare - sottolinea il deputato dem - che gli atleti italiani non possano sfilare sotto la bandiera italiana alle Olimpiadi di Tokio o che in caso di vittoria non sia possibile suonare l’inno di Mameli. Ogni inutile polemica e ricostruzione fantasiosa lascia il tempo che trova. Questa problematica, purtroppo, si trascina dalla legge di Bilancio approvata nel dicembre 2018, con lo sostituzione di Coni Servizi con Sport e Salute SPA, e a oggi non ha trovato soluzione”.

“Qui - conclude Rossi - nessuno è sul libro paga di qualcuno. Stiamo lavorando da mesi per il bene dello sport e non per favorire una parte a discapito di un’altra”.

25/01/2021 - 13:45

“Garantire che il settore delle sanificazioni sia immune da ogni rischio di infiltrazione della criminalità organizzata deve essere una nostra priorità. Parliamo di un ambito cruciale in questa fase della pandemia. L'affidabilità delle società di sanificazione deve essere certificata, affinché sia massima la salvaguardia della salute pubblica e il rispetto della legge. Da questo punto di vista, va accolto favorevolmente l’appello di Confindustria Servizi Hcfs e Anip-Confindustria, l’associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati, affinché venga costituito un albo delle società in cui poter verificare oltre alla professionalità nell’erogazione del servizio, anche il requisito dell’assoluta insussistenza di rapporti con le organizzazioni mafiose. Soprattutto alla luce delle recenti relazioni degli organismi investigativi, tra le quali quella del procuratore antimafia Cafiero De Raho”.

Così il deputato dem Carmelo Miceli, componente della commissione Antimafia e responsabile Sicurezza del Pd.

25/01/2021 - 12:29

Non sono affatto meravigliato dalla esemplare capacità degli italiani di affrontare il lungo e intermittente lookdown dovuto al Covid.
Quando la posta in gioco è alta gli italiani sanno rispondere e smentire la loro fama di popolo insubordinato.
Ci sono dei precedenti nella storia italiana e per citarne uno in sintonia con i nostri giorni penso alla tassa sull’Europa.
Se il nostro governo di centro sinistra guidato da Conte ha fatto bene sul contenimento del COVID ora, si ricostruisca una maggioranza, che sia all’altezza del rilancio del paese e renda epocale, per l’Italia, la sfida del Recovery.
Non siamo di fronte ad un piano di spesa ordinario ma ad un passaggio storico per il nostro paese che richiede riforme all’altezza della sfida.
Serve un governo in grado di assumersi chiaramente questo impegno di fronte ai cittadini e serve un Parlamento protagonista nelle proposte di riforma.
Lo si deve a tutti coloro che hanno sofferto, impoverendosi, in maniera disciplinata in questo lungo anno e lo si deve ai giovani,  ai quali lasciamo l’onere di pagare il debito.
Di fronte ad una proposta alta gli italiani risponderanno ancora una volta.

Lo ha dichiarato il deputato dem, Serse Soverini.

25/01/2021 - 12:01

“Il Recovery Fund è l’occasione storica per un grande rilancio del Paese. La crisi di governo alimentata negli ultimi giorni, una crisi al buio, rischia di compromettere e ritardare gravemente la definitiva approvazione del Pnrr. E non possiamo assolutamente permettercelo. Tocca a tutte le forze politiche responsabili, in Parlamento e nel Paese, lavorare con serietà e spirito costruttivo, per non sprecare questa straordinaria opportunità, da cui dipende davvero il futuro dell’Italia. Bisogna mettere da parte interessi particolari e pensare solo alle esigenze del Paese. Bisogna fare presto e bisogna fare bene”.

Così il capogruppo dem in commissione Politiche europee alla Camera, Piero De Luca.

“Bisogna intervenire con forza e coraggio - aggiunge il deputato del Pd - sulle procedure di programmazione ed esecuzione degli interventi. Altrimenti rischiamo di commentare un grande flop tra qualche anno. È indispensabile, come ricordato anche dal Commissario Gentiloni, dettagliare un cronoprogramma preciso degli interventi proposti, che definisca i tempi esatti di realizzazione dei progetti da finanziare. Ed è necessario individuare con maggiore attenzione - aggiunge Piero De Luca - i c.d. ‘milestones’ e ‘targets’, ossia gli obiettivi intermedi e finali che il Piano si prefigge di raggiungere nei vari settori interessati”.

22/01/2021 - 19:55

“Fontana grida al complotto, ma ora si scopre che la Regione Lombardia ha sbagliato a fornire i dati in base a cui i nostri territori sono stati classificati in zona rossa. Ma fino a quando dovremo sopportare la gestione pessima e irresponsabile di questa amministrazione? Fontana la smetta di sottostare ai diktat di Salvini e inizi a fornire i dati con trasparenza, collabori davvero con gli enti locali e le opposizioni. Altrimenti si faccia da parte, la Lombardia ne ha solo da guadagnare”. Lo dichiara l’On. Chiara Braga, deputata del Partito Democratico e componente della Segreteria nazionale del PD.

22/01/2021 - 18:49

“Sembra incredibile, eppure è vero: la Lombardia è finita in zona rossa perché Fontana e Moratti hanno sbagliato a dare i dati al governo”. Lo scrive in un post su Facebook Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera. 

“Vi ricordate che Fontana e Moratti hanno fatto ricorso al TAR contro la decisione del governo di mettere la Lombardia in zona rossa a partire da domenica 17? Il punto forte del ricorso e dell'ennesima polemica contro Roma era che il governo stava usando il dato RT sbagliato. Il ricorso, ci hanno raccontato i giornali, era il primo colpo della nuova strategia della neo-assessora alla salute Letizia Moratti chiamata per sostituire Gallera L’Incapace. Moratti L'Esperta era pronta a persino andare in tribunale per dimostrare l'efficienza della gestione lombarda. Qualcosa però non tornava: i dati sul parametro RT li calcolano le Regioni e sono sempre le Regioni che li trasmettono al governo. Quindi suonava un po’ strano che Fontana si lamentasse di un dato che forniva lui al governo”.

“Regione Lombardia oggi ha consegnato altri dati RT, perché la settimana scorsa avevano commesso un errore, trasmettendo i dati sbagliati. Grazie alla correzione, la Lombardia tornerà zona arancione da lunedì. Il ricorso era quindi un modo per provare a coprire l’errore. Voglio sapere - prosegue l'esponente dem - se la mia Regione è in zona rossa da una settimana, con annessi negozi chiusi, disagi per tutti, scuole bloccate, per colpa di Fontana&Moratti. Farò un accesso agli atti per chiedere che venga resa pubblica tutta la corrispondenza tra Fontana e il CTS relativamente al calcolo dell’RT.  Se Fontana non ha nulla da nascondere pubblichi subito quella corrispondenza. Altrimenti, lo farà il governo, rispondendo all’accesso agli atti. E i lombardi - conclude Quartapelle - vedranno chi ha sbagliato e deve chiedere scusa”.

 

22/01/2021 - 15:04

“La situazione di Iveco, coinvolta in voci di cessione da parte di CNH industrial all'azienda cinese Faw, deve essere seguita con grande attenzione dalla politica bresciana e dal governo. Lo stabilimento di Brescia impiega oggi 1577 persone e rappresenta per la città e la sua vocazione industriale, una presenza storica e simbolica che non può essere impoverita. Sebbene non sia compito della politica ingerirsi in scelte che spettano all'autonomia di un'azienda, lo è certamente quello di richiamare l'imprenditore, anche in una fase di possibile cessione, quanto meno al rispetto degli impegni occupazionali e degli investimenti stanziati per il rilancio dell'azienda”. Lo dichiara il deputato dem Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in commissione giustizia della Camera.

“Occorre al riguardo ricordare - aggiunge il deputato dem - che CNH industrial, non più tardi di un mese fa, aveva riconfermato il suo piano industriale risalente al marzo scorso, il quale prevedeva il rilancio del sito produttivo bresciano con oltre 24 milioni di euro di investimenti fino al 2024, per consentire lo sviluppo della motricità elettrica e a idrogeno dei veicoli. È importante che l'azienda, pur a fronte di trattative di cessione, confermi dunque il proprio piano, a fugare le preoccupazioni dei lavoratori”.

“Quanto poi all'eventuale cessione - conclude Bazoli - è fondamentale che l'eventuale passaggio di proprietà possa essere il preludio ad un ulteriore rilancio del sito produttivo bresciano, e non una svendita ad un concorrente poco interessato ad uno sviluppo industriale. Sotto questo profilo, il governo, le istituzioni e l'attuale proprietà dovranno avviare una interlocuzione costante, al fine di rassicurare insieme ai lavoratori anche l'opinione pubblica bresciana”.

22/01/2021 - 14:14

“Riprendere subito l’iter della mia proposta di legge sulle misure rivolte alle vittime dei terremoti dell’Aquila del 2009 e del 2016/17 in Centro Italia, ad Amatrice, Arquata e gli altri comuni. L’addolorata richiesta di Marco Gianlorenzi, fratello di Matteo, morto sotto le macerie dell’Hotel Roma ad Amatrice, e i contatti avuti  nelle ultime ore con i rappresentanti legali di vittime e parenti, mi inducono a questo richiamo doveroso. La bella notizia che finalmente lo Stato ha versato una prima parte delle elargizioni per le vittime di Rigopiano ci conforta. C’è una norma che lo prevede, ma che ancora non include anche le vittime dei terremoti dell’Aquila e del Centro Italia. Questa grave lacuna giuridica e la rimozione politica delle oltre 600 vittime dei due terremoti va colmata”.

Così Stefania Pezzopane, capogruppo dem in commissione Ambiente alla Camera.

“Ho faticato molto - aggiunge - per far incardinare la proposta di legge depositata il 15 gennaio 2019, anche perché abbiamo dovuto attendere altri gruppi parlamentari che hanno presentato proposte simili. Lo scopo è esprimere la massima considerazione per chi ha perso la vita innocente, travolto da incuria, sottovalutazioni e rassicurazioni di troppe istituzioni. Purtroppo, dopo l’avvio dell’iter nel 2019 e le audizioni in commissione Ambiente, con l’arrivo della pandemia e il susseguirsi dei decreti anti Covid tutto si è fermato. Ho avuto rassicurazioni dalla presidente Rotta che il lavoro verrà ripreso nei prossimi giorni e ne ho parlato anche con la relatrice Terzoni per andare avanti coralmente e completare l’iter. Faccio quindi appello a tutte le forze politiche, al governo e al presidente Conte, perché si sani questa ingiustizia, perché lo Stato si faccia carico, oltre che della ricostruzione materiale ed economica su cui stiamo lavorando con grande impegno e risorse, anche su questo aspetto doloroso per le famiglie delle vittime. Ringrazio - conclude - i familiari e i loro rappresentanti legali per la loro tenacia e serietà”

22/01/2021 - 14:01

“Con il malore della giudice di pace di Palermo, Vincenza Gagliardotto, svenuta in aula perché in sciopero della fame da 16 giorni a sostegno della mobilitazione nazionale dei giudici onorari, siamo giunti a un punto di non ritorno. Cos’altro deve accadere affinché il governo e, in particolare, il ministro della Giustizia Bonafede, presti attenzione alle istanze portate avanti da donne e uomini delle istituzioni? Perché non si riesce, nonostante una protesta che dura da mesi, a dare una risposta adeguata alle rivendicazioni di questi ‘precari della giustizia’? Non c’è più tempo da perdere. Anche per questo motivo il Paese ha bisogno di un governo forte, sostenuto da una maggioranza robusta, in grado di affrontare le tante emergenze sul tappeto”.

Così il deputato dem, Carmelo Miceli, responsabile Sicurezza del Partito democratico.

22/01/2021 - 09:53

"Ho incontrato questa mattina, in occasione dello sciopero promosso dalla Filt Cgil, i rappresentanti dei lavoratori dell' ex Ogr ora Omc Trenitalia. Mi è stata manifestata grande preoccupazione per il rispetto dell'accordo sindacale firmato a gennaio 2020 e per il rischio, in assenza di attività formative e assunzioni mirate, della messa in discussione di quel presidio produttivo. Sì parla di 130 lavoratori a Bologna e 250 a Rimini. Peraltro un processo di esternalizzazione potrebbe comportare difficoltà sul piano della qualità del servizio e della sicurezza. Presenterò in merito nei prossimi giorni una interrogazione parlamentare al Ministero dei Trasporti".

Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.

22/01/2021 - 09:02

“In Parlamento esiste una maggioranza numerica che non è ancora una maggioranza politica. È la maggioranza dei parlamentari che si richiamano all’europeismo, al riformismo, alle culture liberali, popolari e socialiste. La soluzione della crisi politica sta nella capacità di trasformare questa maggioranza numerica in dimensione politica. Non si capisce per quale motivo a Strasburgo le forze politiche europeiste che sostengono l’esperienza della Commissione Von der Leyen, e che hanno ottenuto la storica risposta del Recovery Fund, in Italia poi si frammentano e si contrappongono. Occorre rimettere la politica al centro, e costruire il progetto di legislatura su queste basi, mettendosi alle spalle personalismi, veti e ripicche. In questo, l’iniziativa deve arrivare dal Premier che ha fatto appello in Parlamento a tali forze, e che devono essere portate dentro una dimensione politica e non tenute dentro una rincorsa spasmodica ai singoli che non solo non è utile, ma rischia di essere controproducente. E per far ciò servono due cose. Chiamare attorno ad un tavolo tutti gli europeisti, senza far gli schizzinosi. E poi dare una corrispondenza tra la base parlamentare europeista e riformista e l’esecutivo”.

Lo ha dichiarato stamattina l’on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, in diretta televisiva al programma “Aria Pulita” a La7Gold

22/01/2021 - 08:52

Per governare serve una maggioranza forte con un progetto politico. Governo di scopo e larghe intese per il Pd non esistono. Se questa esperienza finisce il rischio del voto è oggettivo.

Le Elezioni sono improvvide in pandemia, ma non possiamo avere paura della democrazia, senza maggioranza e progetto politico è evidente che l'alternativa è il voto.

ConteTer? La forma in questo momento è secondaria: bisogna trovare intesa politica per andare avanti”.

Lo ha detto fra le altre cose il vice presidente del Gruppo dem alla Camera Michele Bordo stamani a Radio Anch’io.

 

21/01/2021 - 20:31

“Facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al rieletto presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino e a Luigi De Siervo, confermato ad della Lega Serie A”. Lo dicono i deputati dem Patrizia Prestipino, Luca Lotti e Andrea Rossi.

“Un grande in bocca al lupo - aggiungono i deputati dem - per le nomine ottenute in una fase molto complessa e difficile del calcio italiano e della Serie A, che, al pari di altri settori industriali, vive una forte contrazione dei ricavi. Con fiducia però bisogna guardare alle sfide future a partire dall'ingresso dei fondi che rappresentano un boccata d'ossigeno e di rilancio”.

21/01/2021 - 19:52

“Ascoltiamo con attenzione il monito del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) per bloccare possibili varianti più infettive del virus Sars-CoV-2. C’è sicuramente bisogno d’iniziative coordinate e congiunte a livello europeo in questa fase così delicata. Siamo ancora nel mezzo della pandemia e non possiamo vanificare gli enormi sacrifici e sforzi fatti fino ad ora. Il virus non conosce confini, quindi bisogna sempre di più agire in modo coordinato. Non possiamo permetterci in questa fase un ulteriore innalzamento dell’indice di contagio, rischierebbe di vanificare il piano vaccini e ricordiamo tutti che mantenere alta la guardia ora significa preservare quindi la nostra economia”. Così la deputata dem Beatrice Lorenzin, responsabile salute del Partito Democratico ed ex ministro della Salute commenta la dichiarazione dell’Ecdc per cui servono misure più rigorose contro le varianti del Covid-19.

“Occorre accelerare - conclude Lorenzin - la realizzazione dell’agenzia europea e parallelamente una struttura nazionale, sostenere una strategia continentale di sostegno alla sanità, oltre allo stock del recovery plan, per rendere i nostri sistemi pronti in caso di nuove pandemie e prenderci carico delle patologie vecchie e nuove esponenzialmente esplose a causa del Covid-19. Sul fronte vaccini, serve un costante monitoraggio del livello europeo fino al raggiungimento degli obiettivi di immunità così come serve investire sui nostri sistemi regolatori e nella capacità di ricerca”.

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