03/11/2024 - 21:30

“Leggo con un certo disagio la dichiarazione dell’On. Mulè che suona come una (neanche tanto) velata minaccia nei confronti della Figc. Non posso non sottolineare che l’on. Mulè, primo firmatario dell’emendamento votato dalla maggioranza che si fonda sul principio ‘chi ha i soldi comanda’ sia collega dello stesso partito, Forza Italia, del senatore, Claudio Lotito, presidente di un club di serie A e animatore di molte battaglie della Lega Calcio di serie A. Mettendo le mani avanti l’on. Mulè chiede di evitare ‘inopportuni richiami all’autonomia dello sport’. Ci sarebbe da sorridere, se non ci fosse da piangere. Siamo di fronte al più organizzato attacco per mettere le mani sul mondo del calcio da quando il segretario dell’allora partito unico nominò direttamente il Presidente della Figc e, per capirci, era il 1933. Il livello dello scontro è oltre il livello di guardia. Ribadisco la richiesta al ministro Abodi di lavorare per trovare una mediazione rispettosa delle volontà di tutte le componenti del mondo del calcio che domani si esprimeranno e che non possono sottostare a diktat o prepotenze della politica. E ricordo che, piaccia o meno all’on. Mulè e a qualche suo compagno di partito mosso da interessi che lascio giudicare, che l’autonomia dello sport è un principio tutelato dalle organizzazioni internazionali sportive come il Cio, la Fifa e l’Uefa”.

Così il deputato e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto.

03/11/2024 - 19:46

“La manovra non è nemmeno partita alla Camera per le audizioni che nella maggioranza già c’è la corsa a chi prova a piantare qualche bandierina in più. Dal concordato fiscale alle pensioni minime, passando per la flat tax. Un balletto macabro di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla pelle degli italiani. Che invece devono fare i conti con risorse scarse alla sanità e tagli ai servizi fondamentali. Uno spettacolo indecoroso. Fanno cassa sulla parte del paese più povera”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/11/2024 - 19:45

“È incredibile ciò che sta succedendo nel mondo del calcio e della serie A. Mostruose spinte, sostenute da uomini delle istituzioni che triangolano con presidenti-senatori, rifiutano ogni proposta di Figc e di tutte le altre componenti, chiedendo totale autonomia e percentuali di voto mai viste in nessuna federazione europea. Coloro che hanno devastato il calcio di serie A tecnicamente, economicamente, moralmente, vogliono ulteriore autonomia nonostante definire poco virtuoso quanto successo fino a oggi sia fin troppo poco. Invitiamo il ministro Abodi a mediare per una soluzione, senza aspettare rese di conti. E poi decida l’assemblea di lunedì, espressione democratica, senza sottostare a minacce più o meno velate di chi si sente forte, perché seduto in Parlamento. Questa Lega è quella che dopo l’alluvione di Bologna ha trovato modo, con agghiacciante sarcasmo, di dire potremmo recuperare Bologna-Milan il 25 dicembre… ‘, mentre poche ore dopo il disastro di Valencia la partita contro il Real Madrid è stata annullata e il Real ha donato 1 milione di euro per le zone alluvionate. È sempre il modo in cui si sa stare al mondo che fa la differenza”.

Così il deputato e responsabile Sport del Partito Democratico, Mauro Berruto.

31/10/2024 - 18:29

Un altro clamoroso insuccesso targato Telemeloni

"Governo e maggioranza battano un colpo e la smettano di far finta di ignorare la perdita di credibilità e il drammatico calo degli ascolti del servizio pubblico. La chiusura anticipata del programma Se mi lasci non vale, condotto da Luca Barbareschi, è l’ennesimo flop di Telemeloni. In sede di vigilanza chiederemo conto di quanto è costato questo altro clamoroso insuccesso. Tra costi e penali legati alle chiusure, la Rai sta erodendo irresponsabilmente il canone pagato dai cittadini," dichiarano i parlamentari del Partito Democratico della commissione di vigilanza Rai.

31/10/2024 - 17:45

“La destra sulle pensioni consuma un tradimento nei confronti degli italiani. Avevano promesso di eliminare la legge Fornero e invece allungano l'età pensionabile del pubblico impiego, smontano opzione donna e fanno l'elemosina di tre centesimi al giorno sulle pensioni minime. Bisogna combattere la precarietà per garantire pensioni decenti alle giovani generazioni”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro.

31/10/2024 - 17:43

"Israele ha il diritto e il dovere di difendersi, ma quello che si sta facendo a Gaza non è salvare gli ostaggi: è contro i civili ed è davvero troppo. Lo riferiscono i militari israeliani che tornano dalla Striscia e scelgono di raccontare ciò che hanno visto. A Gaza prima arrivano i volantini con l'ordine di evacuare: chi resta viene considerato un terrorista e può quindi essere ucciso anche se non rappresenta una minaccia immediata e anche se non ci sono indizi che sia un terrorista. Poi l'attacco con l'artiglieria, i bombardamenti, l'esercito che entra sparando casa per casa e, infine, i bulldozer che distruggono tutto.

Uno degli obiettivi dell'IDF è causare quanti più danni possibili anche alle infrastrutture civili perché a Gaza non ci deve essere più speranza e le persone possono solo andare via.
Sono questi i racconti che ci hanno fatto oggi in audizione del Comitato diritti umani della Camera che presiedo, i rappresentanti di "Breaking the silence" (BTS), ong israeliana composta da ex militari che vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica, sia israeliana sia internazionale, su quanto sia ingiusta l’occupazione e su quanto alimenti il risentimento dei palestinesi su cui si fonda il terrorismo.

Cancellare l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi, come sta tentando di fare la Knesset con le leggi appena approvate, secondo BTS mira a cancellare lo status di rifugiati ai palestinesi. In questo modo le persone possono essere portate via dalla Striscia e si possono ricreare insediamenti israeliani a Gaza e in Cisgiordania: così, del resto, prevede fin dall'inizio il programma del governo di Netanyahu che crede nella supremazia ebraica mentre ritiene che i palestinesi non abbiano diritti.

Gli ex militari, che hanno chiesto l'anonimato per questioni di sicurezza, hanno raccontato di come a Gaza tutto sia amplificato in termini di arbitrio. Ogni codice di comportamento viene regolarmente infranto, così come le leggi e il diritto umanitario internazionale. Tra i soldati regna un forte senso di impunità perché le inchieste per queste violazioni si trascinano per anni quando ormai non ci sono più né le prove né i testimoni.

Alcuni soldati si sono rivolti a BTS per denunciare uccisioni di massa e bombardamenti a tappeto. Ma parlare significa mettersi in pericolo. Un militare che ha scelto di raccontare ai media internazionali come l'IDF, nei tunnel, usi i civili palestinesi come scudi umani, ci è stato riferito durante l'audizione, è dovuto scappare in un altro paese perché in pericolo. La stragrande maggioranza dell'opinione pubblica israeliana non vede Gaza e quello che sta accadendo lì, ma conosce solo la versione del governo e del portavoce dell'esercito perché tranne poche eccezioni, i media sono fortemente controllati. In alcune città, come Haifa, le proteste per la pace vengono represse violentemente e si può essere arrestati per molto poco.

L'appello di "Breaking the silence", infine, è lo stesso che già ci aveva rivolto la rappresentante di un'altra ong israeliana: B'Tselem. I paesi amici di Israele facciano di tutto per fermare Netanyahu: il cessate il fuoco deve essere immediato anche per salvare gli ostaggi ancora vivi. Continuare a bombardare indiscriminatamente non li farà tornare a casa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

31/10/2024 - 17:30

Serracchiani presenta interrogazione a Nordio e Tajani

“Il governo spieghi in parlamento le motivazioni del fermo in Argentina di una coppia di italiani con una bambina nata da maternità surrogata”. Lo chiede Debora Serracchiani, responsabile nazionale giustizia e deputata del Partito Democratico che ha depositato un’interrogazione parlamentare sul tema insieme a Quartapelle, Braga, Provenzano, Bakkali, Stefanazzi, Malavasi, Scarpa, Girelli, Gribaudo, Lacarra, Ghio, Cuperlo, Roggiani, Iacono, Orfini, Evi, D’Alfonso, Porta, Rossi, Marino, Romeo, Graziano, Di Biase, Forattini, Fassino, Di Sanzo, Stumpo. “Da notizie di stampa – si legge nel testo interrogazione - si apprende che due cittadini italiani sono stati fermati all’aeroporto di Buenos Aires mentre cercavano di tornare in Italia con una neonata frutto di una gravidanza surrogata. Il fermo è avvenuto venerdì scorso sulla base di un ordine federale che ha imposto ai quattro - anche alla madre surrogata - di non lasciare l’Argentina. Secondo l’accordo, la bambina, nata il 10 ottobre in una clinica della capitale argentina, sarebbe poi stata cresciuta in Italia dalla coppia. Secondo le notizie riportate dalla stampa – proseguono i democratici - un funzionario che lavora sul caso ha precisato che in Argentina “la materia non è regolamentata” e che “non è ancora chiaro di quale reato si tratti o chi sia il responsabile”. Per questo chiediamo ai ministri Nordio e Tajani come intendano agire attraverso i propri uffici e le autorità consolari presenti in Argentina per verificare se il fermo dei cittadini sia stato effettuato nel rispetto dei principi del diritto”.

31/10/2024 - 16:14

“Sul salario minimo Giorgia Meloni è riuscita per mesi a silenziare i gruppi parlamentari della maggioranza ma si è dimenticata di controllare Fratelli d’Italia di Latina i cui esponenti hanno depositato una risoluzione che introduce, sugli appalti pubblici di competenza della provincia, l’obbligo del salario minimo a 9 euro. Evidentemente questo governo, logorato dall’arroganza del potere, ha perso completamente di vista la realtà e i problemi concreti dei cittadini. Questo atto di coraggio va premiato: presenteremo lo stesso atto di indirizzo a Montecitorio sperando che questa volta la premier non contraddica la base ed i militanti del suo partito”: è quanto dichiara il deputato dem Emiliano Fossi.

31/10/2024 - 15:01

“Abbiamo incontrato il gruppo dirigente della CGIL a partire da Maurizio Landini. Abbiamo condiviso molte posizioni critiche rispetto alla manovra, a partire dal taglio alla Sanità che tendenzialmente scenderà sotto il 6% e abbondantemente sotto la media europea e l'emergenza che riguarda il lavoro pubblico, dai tagli lineari agli enti locali, che determineranno l'eliminazione di servizi fondamentali, al blocco del turnover, alla scelta di non garantire, ai lavoratori del pubblico impiego, l'intero potere d'acquisto che gli spetta nel rinnovo del contratto. Saremo in campo in Parlamento per correggere profondamente questa manovra”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, intervistato per i social del Gruppo del Pd alla Camera.

 

Ha poi proseguito la deputata dem Maria Cecilia  Guerra, responsabile nazionale Lavoro del Partito Democratico evidenziando che “la mancanza di assunzioni, ad esempio, nel campo della sanità, il blocco del turnover e quindi l'impossibilità di sostituire il personale che va in pensione da parte dei degli enti locali, comporterà quel fenomeno che già conosciamo di necessità, sia nella Sanità che negli enti locali, di ricorrere al personale esterno, e questo generalmente comporta la ricerca di costo del lavoro più basso e quindi sarà un ulteriore pressione alla riduzione dei salari, alla precarizzazione del lavoro, anche nel pubblico impiego che è una delle piaghe più importanti del nostro mercato di lavoro”.

31/10/2024 - 14:10

Peluffo, ministro commissariato da Giorgetti sta affossando settore industriale

“Il settore automotive, cruciale e strategico per l’economia nazionale, è stato completamente abbandonato dal governo che, con l’ultima manovra di bilancio, ha addirittura introdotto un inspiegabile taglio di 4,6 miliardi di euro. Una decisione che avrà effetti devastanti sull’intero comparto produttivo”. Così il capogruppo democratico nella commissione Attività Produttive della Camera, Vinicio Peluffo, ha commentato le dichiarazioni del ministro Urso circa la possibilità di una revisione del taglio: “Se il ministro Urso non ha ancora compreso il danno che ha causato, siamo di fronte a un problema grave all’interno del governo. Non si tratta di valutare se rivedere il taglio, quella è una scelta obbligata per evitare il crollo del sistema industriale italiano. Urso dovrebbe prendere coraggio e ribellarsi al commissariamento di fatto da parte di Giorgetti oppure fare un passo indietro. La sua permanenza al governo sta mettendo a rischio il futuro dell’intero settore industriale nazionale.”

31/10/2024 - 14:00

Presenteremo risoluzione identica. La calendarizzino

“Fratelli d’Italia a Latina presenta una mozione che introduce sugli appalti pubblici di competenza della provincia l’obbligo del salario minimo a 9 euro. Nessun lavoratore deve essere pagato meno di quella cifra: questo il cuore della proposta. E’ una novità positiva che contraddice radicalmente le scelte nazionali fatte da Giorgia Meloni. Siccome prendiamo sul serio quello che arriva dal territorio, sono già tantissimi i comuni di centrosinistra che hanno introdotto negli appalti la clausola del salario minimo, presenteremo in commissione Lavoro la prossima settimana una risoluzione sostanzialmente identica a quella di Fdi a Latina. E chiederemo al presidente Rizzetto di calendarizzarla subito e al sottosegretario, che è originario di Latina, di dare il parere favorevole del governo. Siccome finora la destra non ha ascoltato l’opposizione in Parlamento, ascolti almeno i suoi rappresentanti sul territorio”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

31/10/2024 - 13:00

“Questo è il coronamento di un percorso molto lungo iniziato tanti anni fa che ha visto crescere un sistema innovativo forte, che abbiamo sostenuto prima con strumenti tradizionali, quelli che sostenuto di ricerca e sviluppo e quando ci siamo resi conto che le imprese crescevano, che avevano bisogno di strumenti finanziari più sofisticati. Il fondo di venture è un'opportunità di offrire a queste imprese che crescono uno spazio di comfort ulteriore perché possano approcciare il mercato senza rischi di essere oggetto di speculazione È chiaro che è un passaggio intermedio. Stiamo lavorando affinché arrivino grandi fondi di investimento, le cosiddette ‘exit’ che possano consentire ai nostri imprese di diventare dei player internazionali. Tutto si inserisce nella strategia c.d. Mare a sinistra, un progetto per attivare i giovani talenti e per far rientrare i talenti meridionali che sono andati via dall Puglia lasciandosi il mare a destra”. Così il deputato pugliese del Pd Claudio Stefanazzi, a margine della conferenza di presentazione nazionale per Equity Puglia, primo esperimento di Fondo di Venture regionale, presso la sala stampa di Montecitorio.

“E’ anche possibile per le imprese straniere – ha concluso Stefanazzi - investire in Puglia. L’aspetto positivo di questa avventura,  durata più di dieci anni, è l’aver consentito a tante imprese non pugliesi di venire in Italia, in Puglia, di stabilizzarsi, di creare delle vere filiere imprenditoriali. All’inizio immaginavamo che venissero per poi andare via. Invece tante di queste hanno rinunciato a investire al Nord o in altri Paesi europei e hanno investito in maniera massiccio in Puglia”.

31/10/2024 - 12:22

“La scelta di Gibellina come Capitale italiana dell’Arte contemporanea è una splendida notizia e una grande occasione per un intero comprensorio. Ma è anche una responsabilità da non disperdere come, purtroppo, sta avvenendo per Agrigento che giorno dopo giorno, tra ritardi, scontri di potere, inadeguatezza della classe dirigente, sta rischiando di sprecare la grande opportunità avuta come Capitale italiana della Cultura.
Nel complimentarmi con i curatori e le curatrici del progetto e della candidatura di Gibellina, auspico che in questa occasione la politica sia al servizio, esercitando un ruolo positivo e agendo per favorire percorsi positivi e virtuosi”. Lo dichiara Giovanna Iacono deputata del PD e componente della Commissione parlamentare Cultura, Scienza e Istruzione.

31/10/2024 - 11:58

Sulla sicurezza sul lavoro il gruppo del Partito democratico è pronto al confronto con le altre forze politiche a partire dalla discussione e dai risultati emersi dagli Stati Generali che si concludono oggi. Certo, i numeri della legge di bilancio non lasciano ben sperare. Per questo lancio un appello a raccogliere lo spirito di questi giorni per dare risposte concrete ai lavoratori.
I dati ci dicono di un aumento costante degli incidenti e delle morti sul lavoro legato al ciclo economico. Questo è il primo schema da rompere con una revisione complessiva nell’organizzazione del lavoro. Il punto di partenza è la legge 81 del 2008 che va attuata e non indebolita come rischia con la legge sull’Autonomia che differenzia nel territorio un tema delicato e strutturale per l’intero paese.
Condivido l’esigenza di un potenziamento degli strumenti di vigilanza, rafforzando gli organici degli ispettori, soprattutto tra le piccole e piccolissime imprese per le quali la sicurezza non può essere solo un aggravio burocratico.
Sono convinta che vada combattuta la precarietà del lavoro perché lì dove c’è meno forza contrattuale c’è anche meno garanzia di sicurezza. In questo senso vanno respinti tutti i tentativi di ridurre garanzie nel codice appalti, quelli pubblici e anche quelli privati, a iniziare dall’eliminazione dei subappalti a cascata e dalla necessità di rispettare gli obblighi dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
Grazie all’impegno del Pd nel Collegato lavoro abbiamo istituito una Comunicazione alle camere annuale sulla sicurezza sul lavoro, appuntamento non formale ma spinta per l’avanzamento della cultura della sicurezza come principio di democrazia.

Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenendo alla chiusura degli Stati generali Salute e Sicurezza sul lavoro.

31/10/2024 - 10:41

“Come si permette Salvini di ridicolizzare lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil? Forse gli sfugge che un lavoratore che sciopera ci rimette di tasca propria, mentre un ministro che non riesce a far funzionare le ferrovie del nostro Paese non paga nessun prezzo. Si vergogni, quando i lavoratori indicono una mobilitazione chi governa dovrebbe avere parole di rispetto, non di disprezzo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

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