“Da italiana, chiedo a Giorgia Meloni: è vero, come scrivono alcuni giornali, che nei negoziati europei ha messo da parte gli interessi del nostro paese per non mollare quelli della sua parte politica? È vero che all’Italia preferisce l’estrema destra europea?” Così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“La seconda puntata dell'inchiesta di Fanpage Blackstairs conferma che nel partito di Giorgia Meloni e in particolare nella sua giovanile il fascismo è diffuso, rivendicato, difeso. E ciò di per sé sarebbe già grave ma a questo si affiancano le rivendicazioni del terrorismo nero, il razzismo e l'antisemitismo, le offese e le minacce a esponenti politici come la senatrice Mieli (a cui va la nostra solidarietà) e soprattutto alla nostra segretaria, Elly Schlein, che alcuni militanti di Fratelli d'Italia auspicano di vedere ‘impalata’. Tutto ciò è terribile e nefasto ed è assurdo che Giorgia Meloni non abbia ancora sentito il bisogno di esprimersi e prendere le distanze. Vergogna. Tagliare definitivamente i ponti con tutto questo sarebbe il minimo richiesto alla premier di un Paese democratico e antifascista”.
Così sui social il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
Vorrei esprimere anche a nome delle deputate e dei deputati del Pd, vicinanza e solidarietà al collega Claudio Stefanazzi per l’inaccettabile atto di intimidazione subito. Respingiamo con forza ogni tentativo di prevaricazione da parte di chi crede di poter minare il libero confronto democratico con minacce e violenza.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei deputati.
"Sono preoccupato, ma confido e ringrazio le autorità"
“Nella giornata di martedì è stato recapitato presso la mia abitazione un plico anonimo contenente un proiettile e una lettera intimidatoria, redatta con l’uso di un normografo, con chiari riferimenti alle ultime elezioni amministrative nella nostra Città.
Da pochi minuti è terminata la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Lecce e gli inquirenti sono già al lavoro per cercare di risalire ai responsabili di questo atto. A loro, ed in particolare al Signor Questore, va la mia sincera gratitudine per la solerzia e l’attenzione dimostrata in queste ore difficili.
Sono sinceramente disorientato e preoccupato. Ma sono altresì sicuro che le autorità sapranno gestire nel migliore dei modi questo complicato momento.”
Così in una nota il deputato leccese del Partito Democratico Claudio Stefanazzi.
Nota contro Corte dei Conti è inedita sgrammaticatura istituzionale
“La ministra Calderone - in una insolita nota congiunta con il Presidente dell’Inail che ha tutto il sapore di una inedita sgrammaticatura istituzionale - risponde alla Corte dei Conti dicendo che per quest’anno i fondi sulla prevenzione sulla sicurezza e salute nel lavoro sono raddoppiati, fino a un miliardo e mezzo. In realtà si tratta di avanzi di bilancio dell’INAIL reindirizzati su questa posta. Il Governo insomma non ci mette un euro. Sono soldi che c’erano già. Chiediamo alla Calderone un investimento vero e non annunci trionfalistici. Manca una strategia generale sulla sicurezza e sui diritti dei lavoratori. Aumenta il ricorso al lavoro somministrato, l’utilizzo dei contratti a tempo determinato, il subappalto a cascata, il massimo ribasso: sono tutte scelte che vanno direzione opposta alla dignità del lavoro e al lavoro di qualità e dunque alla sicurezza”. Così il capogruppo democratico nella commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.
Industria audiovisiva in frenata con gravi effetti sull’occupazione, governo ascolti lavoratori
“Il ministro Sangiuliano e la sottosegretaria Borgonzoni smettano di farsi la guerra sulla pelle del settore cinematografico italiano. È da più di un anno che al ministero della cultura vi sono posizioni opposte sulle modalità di intervento dello stato nell’industria audiovisiva” così il deputato democratico, Andrea Casu, che sta partecipando alla manifestazione ‘siamo ai titoli di coda’ organizzata a Roma dalle associazioni dei lavoratori dell’audiovisivo e che sostiene la risoluzione presentata alla Camera dai democratici Matteo Orfini e Irene Manzi per rilanciare l’industria audiovisiva italiana. “Le produzioni italiane sono ferme e quelle internazionali stanno virando altrove a causa dell’incertezza normativa generata da questa situazione di stallo che sta determinando gravi effetti sull’occupazione. Il settore chiede chiarezza e certezza normativa ma sta ricevendo solo rinvii, tagli alle risorse e un groviglio di nuove norme che complicano e politicizzano le modalità di finanziamento delle produzioni. Adesso ci si mette anche il balletto per il rinnovo delle nomine di Cinecittà che sta distogliendo l’attenzione della maggioranza e del Governo dai veri problemi del settore espressi oggi in piazza dai lavoratori”.
“Meloni è ancora così orgogliosa dei suoi pupilli di gioventù nazionale? Il silenzio della presidente del consiglio è assordante, chiediamo una sua netta presa di distanza e la rimozione delle persone coinvolte nell’inchiesta di Fanpage da tutti gli incarichi istituzionali, a partire da quelli parlamentari. Non è possibile che nel tempio della democrazia si aggirino persone che incitano alla violenza, insultano gli avversari, e portano avanti pericolosi rigurgiti nazifascisti e antisemiti”. Così il deputato democratico, capogruppo in commissione Difesa alla Camera, Stefano Graziano che stigmatizza, inoltre, la gravità degli insulti e delle minacce rivolte contro la segretaria del Pd Schlein.
Cara Meloni, sono sempre “stupendi” questi ragazzi di Gioventù Nazionale? Sei sempre “fiera” di loro? Sono queste le tue ultime parole? Nulla da dire sulle frasi razziste, omofobe e antisemite emerse dall’inchiesta di Fanpage? Niente sulle minacce a Elly Schlein ?
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati postando il video in cui la Premier Meloni saluta la Gioventù Nazionale.
"I Disturbi del comportamento alimentare (DCA) oggi colpiscono nel mondo oltre 55 milioni di persone, mentre in Italia si arriva a 3 milioni, pari a circa il 5% della popolazione: l’8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia o bulimia. Sono dati Osservatorio Aba e Istat e fotografano una situazione allarmante che assieme alle associazioni dei pazienti e ai loro familiari denunciamo ormai da tempo. Per questo c’è un bisogno enorme di centri specializzati per la cura e l’assistenza territoriale che abbiano un approccio multidisciplinare medico e psichiatrico-riabilitativo e sappiano seguire i pazienti con professionalità e competenze specialistiche. Purtroppo in un territorio come quello calabrese, la mancanza di strutture ha fatto sì che nel primo semestre del 2024 l’Asp di Cosenza abbia già speso oltre 270 mila euro in favore dei centri fuori regione per la cura dei Disturbi Alimentari. Come se non bastasse questa situazione paradossale e nonostante sia stato emanato l’accreditamento in favore della società Biolife, l’Asp di Cosenza ha deciso di non rinnovare il contratto per le prestazioni relative ai DCA, costringendo la società Biolife a sospendere le prestazioni accreditate in favore dei pazienti affetti da queste patologie. Una cosa gravissima alla quale bisogna porre rimedio il prima possibile e per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente al ministro della salute per chiedere un intervento immediato e risolutivo a tutela dei lavoratori, ma soprattutto dei pazienti e delle loro famiglie". Così in una nota i deputati e le deputato del Partito Democratico Marco Furfaro, Ilenia Malavasi, Chiara Braga, Rachele Scarpa, Irene Manzi, Marianna Madia, Stefania Marino, Antonella Forattini, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Silvia Roggiani, Debora Serracchiani, Lia Quartapelle, Chiara Gribaudo, Michela Di Biase, Giovanna Iacono.
“Sangiuliano rimuova Mazza dall’incarico di commissario straordinario del Governo per la Fiera del libro di Francoforte. Quanto accaduto non può restare senza conseguenze, le continue dichiarazioni e il modus operandi di Mazza stanno avendo gravi ripercussioni sull’immagine del nostro paese all’estero e creando gravi fibrillazioni nel mondo dell’editoria nazionale portando addirittura l’associazione degli editori a dover prendere le distanze dal commissario. Cosa aspetta il ministro della cultura a rimuovere un commissario che si sta dimostrando del tutto inadatto al ruolo? O forse Mazza sta eseguendo un piano definito al Collegio Romano?” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi, a seguito delle richieste di dimissione di Mazza che stanno provenendo da numerosi scrittori e protagonisti del mondo dell’editoria italiana.
“Forse c’è una spiegazione nell’agghiacciante silenzio della leader di Fratelli d’Italia - a cui, evidentemente, va ricordata la responsabilità di essere anche la Premier pro-tempore - sull’apologia di razzismo e di antisemitismo, su inni e gesti da camerati, sulle orrende frasi tanto nei confronti di Ester Mieli quanto di Elly Schlein che trovano spazio nell’organizzazione giovanile del suo partito. Era questo ciò che intendeva quando ripeteva: “sogno che le persone che per tanti anni hanno dovuto abbassare la testa possano dire come la pensano”?” così il deputato democratico, Mauro Berruto.
"Apprendiamo che per l'onorevole Donzelli, fedelissimo di Giorgia Meloni, il limite da non superare è l'antisemitismo. Se ne deduce che, invece, il razzismo, l'evocazione del fascismo e del nazismo, il plauso ai Nar siano per Donzelli, dentro i limiti dell'accettabilità.
Che l'antisemitismo non sia, in alcun modo, tollerabile è ovvio. Ma l'odio verso gli ebrei è una logica conseguenza per chi urla "Sieg Heil" e inneggia a Mussolini. Non condannare con la stessa forza tutto quello che è emerso dall'inchiesta di Fanpage sui giovani di Fdi, e non prendere seri provvedimenti significa buttare fumo negli occhi sperando di salvare i rapporti con la comunità ebraica. Con quale coraggio Donzelli accusa di antisemitismo chi chiede la fine della guerra a Gaza? E con quale coraggio si scaglia contro la giornalista che ha condotto l'inchiesta accusandola di aver tradito "gli amici" per fare carriera?
Donzelli non provi a manipolare e mistificare la realtà per sviare l'attenzione dalle degenerazioni del suo partito. E Meloni, che accusa la sinistra di usare toni da "guerra civile", cos'ha da dire sulle minacce dei suoi "stupendi" ragazzi a Elly Schlein?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Aumenta il flusso turistico, la stagione estiva sta entrando nel vivo e purtroppo negli aeroporti e nelle stazioni italiane si registrano notevoli ritardi che creano forti disagi all’utenza. Si tratta di veri e propri disservizi, che riguardano sia Ita sia quelle private e che procurano forti disagi ai viaggiatori e danni anche al sistema di accoglienza turistica. Nel corso di questa legislatura abbiamo più volte incalzato il governo. Servono correttivi immediati con la stagione estiva in pieno svolgimento, che vedrà finalmente l’Italia nuovamente meta del turismo, non solo europeo ed il Paese non può permettersi treni e aerei a singhiozzo”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che per questo sollecita un intervento del ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini.
”Mai come in questo periodo questi momenti di confronto sono indispensabili, per i dati dei morti sul lavoro e soprattutto dopo la morte di Satnam Singh, ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanità. Tutte le istituzioni devono oggi compiere uno forte scatto in avanti sui temi della salute e sicurezza” dichiara Gribaudo, Presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, in apertura al convegno ’L’effettività delle norme sulla sicurezza sul lavoro’ in corso presso la Sala Cenacolo della Camera.
“Abbiamo voluto con forza una Commissione di inchiesta, che alla Camera mancava dalla quinta legislatura: in meno di un anno abbiamo aperto più filoni di indagini, a partire dalla grande tragedia di Brandizzo, su cui attendiamo ancora che il ministro Salvini venga a portare il suo contributo” dichiara la deputata.
“Io credo che serva costruire momenti come questi di approfondimento per riuscire non solo a ragionare sull'effettività delle norme sulla sicurezza del lavoro oggi, che certamente non mancano, ma per interrogarci in profondità su cosa non funziona e su cosa va cambiato: è fondamentale comprendere che non abbiamo bisogno di nuove regole, ma di far applicare quelle già in vigore” continua Gribaudo.
“Oggi sembriamo solo capaci di produrre nuove e spesso inutili o controproducenti norme attuative: penso alla patente a crediti o ai subappalti a cascata, che non aiutano ad affrontare seriamente la questione. Credo intanto che sarebbe opportuno dirci con chiarezza che è soprattutto nei subappalti che troviamo il più alto tasso di incidenti anche mortali: anche da qui dobbiamo partire. L’indignazione non basta: serve un ascolto diverso dei tecnici e dei corpi intermedi, inserito in un approccio sistemico sulla filiera del controllo, a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici” conclude la deputata dem.
“Siamo ancora in tempo, il governo si fermi. Il disegno di legge in tema di sicurezza urbana contiene norme sbagliate e pericolose. Siamo nella fase di voto sugli emendamenti, ma la maggioranza sembra voler andare avanti: nuovi reati, criminalizzazione della resistenza passiva, galera per le donne incinte e per le madri con neonati. Stiamo assistendo da tempo ad una strategia del governo in materia di sicurezza e giustizia totalmente fallimentare. Al contrario degli annunci del ministro Carlo Nordio, che aveva pubblicamente detto che l’introduzione di nuovi reati non produce maggiore sicurezza, il governo sta continuando a sfornare reati su reati. Se questo provvedimento diventerà legge non risolverà i problemi presenti nelle città italiane, restringerà le libertà e non portando alcun risultato positivo indurrà il governo, anziché ad ammettere l’errore, ad adottare ulteriori provvedimenti ancora più restrittivi: finiremmo in una spirale perversa e pericolosa che deve essere subito fermata” dichiara il deputato e capogruppo Pd in commissione Giustizia Federico Gianassi.