"Non entriamo nel merito della competenza e della professionalità di Leonardo Tafani, ma un presidente di una società pubblica in carica che vince un concorso per dirigente all'interno dello stesso ente pone seri problemi di opportunità politica e rispetto delle istituzioni. Senza tralasciare i palesi conflitti con i requisiti dello stesso bando di assunzione, su cui interverranno le autorità preposte, siamo di fronte ad un amministrazione comunale e a un sindaco di Siena che sono palesemente in malafede o assolutamente incapaci di gestire la 'cosa pubblica'. Questa destra ha superato ogni limite". Lo dichiara il deputato dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi in merito alla vicenda che ha coinvolto il presidente di Sigerico, partecipata del Comune di Siena e che gestisce parcheggi, mobilitá, tributi ed altri settori strategici del capoluogo toscano.
“La Legge regionale annunciata dal Presidente Giani, per valorizzare la ‘Toscana diffusa’, è la risposta del buongoverno e della politica solidale all’egoismo dell’Autonomia differenziata attuata dalla destra. Mentre il governo Meloni sta creando cittadini di serie A e di serie B penalizzando i territori marginali e le zone svantaggiate, la Toscana va in direzione opposta costruendo una proposta normativa che vuole rivitalizzare i piccoli centri, i borghi storici e le aree rurali e montane incentivando i servizi alla persona e la crescita economico e sociale”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
"Con questa legge - conclude Simiani - si costruisce un quadro omogeneo per consolidare lo sviluppo integrato di oltre 170 comuni, circa due terzi del totale regionale. Si rafforza inoltre l'identità territoriale, si recuperano peculiarità e ricchezze locali e si contrasta con efficacia la dispersione demografica e l'abbandono. Fare sistema, coinvolgendo i grandi centri abitati e le aree marginali, ottimizzando le risorse garantendo l'efficacia delle prestazioni, è il modello toscano che si oppone alla deriva secessionista e 'spacca Italia' di questo governo".
Gruppi Dem annunciano interrogazioni alla Camera, al Senato e al parlamento europeo
“Circola in queste ore un delirante comunicato di un gruppo antisemita, denominatosi nuovo Partito comunista italiano, che stila una lista di proscrizione di persone, associazioni, enti e imprese da boicottare e colpire per i loro rapporti con Israele e il mondo ebraico. E' l'ennesimo episodio di una lunga serie di atti antisemiti che ci riportano a tempi molto bui della storia dell’Europa. Solidarietà alle persone e alle organizzazioni coinvolte. Presenteremo una interrogazione alla Camera, al Senato e al Parlamento europeo per chiedere tutela per le persone coinvolte e per avere certezza che il Ministero dell’Interno stia agendo immediatamente e con fermezza per perseguire i responsabili di quella lista e per arginare i crescenti fenomeni di antisemitismo” così in una nota i dem Ascani, Carè, De Luca, Fassino, Stefano Graziano, Guerini, Madia, Porta, Provenzano, Quartapelle, Alfieri, Camusso, Crisanti, Franceschini, Giacobbe, Malpezzi, Sensi, Zampa, Picierno.
“E’ abbastanza stupefacente che Just eat a Firenze sanzioni I lavoratori attraverso l’algoritmo perché evidentemente non riescono a portare le pizze a una velocità di 26,3 km orari. La velocità stabilita dall’algoritmo per questo tipo di mestiere. Ad agosto, con un caldo torrido come denuncia la Filt oggi. Eppure è successo e l’azienda ha deciso di comminare delle multe senza tenere minimamente conto delle condizioni atmosferiche e delle pause di lavoro necessarie. Siamo davanti a qualcosa di incredibile. Nonostante la reazione del comune di Firenze - che ha istituito il progetto della Casa del Rider - a queste sanzioni, l’azienda ha deciso di confermarle. Appaltano all’algoritmo - senza alcun criterio di trasparenza - i tempi di lavoro delle persone. Presenteremo alla ripresa un’interrogazione per capire cosa sta accadendo”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo PD in commissione lavoro di Montecitorio.
Oggi, venerdì 23 agosto alle 19.30 presso la Tenda Enrico Berlinguer della Festa nazionale dell’Unità che si svolgerà all’Iren Green Park (ex Campovolo) dal 23 agosto all’8 settembre ci sarà l’inaugurazione dello stand del Gruppo del Pd della Camera dei Deputati alla presenza delle deputate e dei deputati Andrea De Maria, Ouidad Bakkali, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi. Questa sarà la Festa ‘per costruire l'alternativa’, con particolare attenzione alla lotta all'autonomia differenziata e alle battaglie per il salario minimo, la sanità e la scuola pubblica, i diritti dei lavoratori e delle donne. Il Gruppo del Partito Democratico della Camera ha lavorato senza sosta per contrastare questa destra dannosa e divisiva e la presenza dello stand sarà occasione di dialogo aperto a tutte e tutti per scambiare idee e approfondire il lavoro svolto a livello parlamentare.
"La candidatura di Kamala Harris riaccende l’entusiasmo e la speranza di cittadine e cittadini statunitensi che vogliono una leadership seria e attenta ai bisogni delle persone, in particolare dei giovani e delle donne. Kamala Harris è una figura istituzionale ma sicuramente non imbalsamata, è una donna ironica e capace di trasmettere gioia. Davanti a lei Donald Trump si mostra come un uomo aggressivo e rancoroso, sul viale del tramonto.
La sua candidatura fa bene agli Usa e restituisce protagonismo alle tante donne americane che si sono sentite offese dal sessismo di Trump. Forse questa volta il soffitto di cristallo si può veramente rompere". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Forza Monte! Totale solidarietà e vicinanza a tutta la comunità del Montespaccato Calcio, vivo esempio di come uno spazio riconquistato dai clan possa permettere la rivincita di un intero quartiere e promuovere sul territorio solidarietà e inclusione attraverso lo sport. Tutte le istituzioni e le persone che si battono per la legalità e contro la mafia devono reagire all’ignobile attacco e unirsi per lanciare insieme un messaggio forte e chiaro: Montespaccato non tornerà mai indietro”. Lo scrive su X il deputato dem Andrea Casu, Segretario d’aula a Montecitorio.
Domani, venerdì 23 agosto alle 19.30 presso la Tenda Enrico Berlinguer della Festa nazionale dell’Unità che si svolgerà all’Iren Green Park (ex Campovolo) dal 23 agosto all’8 settembre ci sarà l’inaugurazione dello stand del Gruppo del Pd della Camera dei Deputati alla presenza delle deputate e dei deputati Andrea De Maria, Ouidad Bakkali, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi. Questa sarà la Festa ‘per costruire l'alternativa’, con particolare attenzione alla lotta all'autonomia differenziata e alle battaglie per il salario minimo, la sanità e la scuola pubblica, i diritti dei lavoratori e delle donne. Il Gruppo del Partito Democratico della Camera ha lavorato senza sosta per contrastare questa destra dannosa e divisiva e la presenza dello stand sarà occasione di dialogo aperto a tutte e tutti per scambiare idee e approfondire il lavoro svolto a livello parlamentare.
“Dopo aver raggiunto 500mila firme complessive in pochi giorni, continua a raccogliere sostegno il Referendum sull’autonomia differenziata. Sono giunte a oltre 500mila le sole sottoscrizioni digitali. È un segnale forte degli italiani contro il Governo a difesa dell'unità nazionale”. Lo dichiara su X il deputato dem Piero De Luca, Capogruppo PD commissione bicamerale questioni regionali.
Invitiamo tutti a firmare, il Governo abbandona il Sud
“L'autonomia differenziata è una legge che mina l'unità del Paese e acuisce il divario tra Nord e Sud, un punto che abbiamo ribadito con forza in diverse occasioni. Nonostante il periodo estivo, la raccolta firme procede a ritmo sostenuto, dimostrando una chiara opposizione da parte dei cittadini italiani.
Fratelli d'Italia, pur di mantenere salda la maggioranza, ha sacrificato gli interessi del Mezzogiorno.
Un progetto politico anacronistico e, oserei dire, dannoso per l'economia delle regioni meridionali. La stiamo denunciando ovunque: ai banchetti, nelle sedi di partito, tra la gente. Non occorre alcuna laurea honoris causa per comprendere il pericolo che questa legge potrebbe rappresentare.
Ha suscitato notevole scalpore la polemica sollevata da Fratelli d'Italia, che si è prontamente schierata al fianco della Lega, contro Don Carmine, il quale, a Forcella, ha invitato i fedeli a firmare contro l'autonomia differenziata. Sorge spontanea una domanda: i membri di Fratelli d'Italia, e la destra italiana in generale, sono consapevoli che anche i cattolici hanno il diritto di esprimere il proprio dissenso? O forse la Chiesa diventa utile solo quando viene strumentalizzata per sostenere posizioni conservatrici? Mi sembra piuttosto paradossale che questa destra, maestra indiscussa nell'arte della manipolazione, accusi la Chiesa di strumentalizzazione.
Vi esorto a compiere uno sforzo decisivo: firmare significa opporsi a un tentativo scellerato di relegare il Sud all'ultimo vagone del treno. Firmare significa rifiutare l'idea che le regioni meridionali, nonostante le loro capacità e competenze, debbano continuare a vivere sotto un costante assedio assistenzialistico”. Lo scrive sui social Stefano Graziano, deputato Pd e capogruppo in commissione Difesa di Montecitorio.
"L'iniziativa del Presidente Giani di ricorrere alla Corte Costituzionale contro la legge sull’autonomia differenziata è pienamente condivisibile ed ha l'obiettivo di sostenere un regionalismo solidale che non mini l’unità nazionale. Il ricorso della Regione Toscana si aggiunge allo straordinario segnale dato dai cittadini con il raggiungimento delle 500 mila firme a sostegno del referendum raccolte in poche settimane. La legge Calderoli oltre a spaccare il paese con cittadini di serie A e cittadini di serie B, crea 20 staterelli con competenze diverse, produce una confusione totale di regole burocratiche fra regione e regione. Il contrario di quello che serve al paese per la competitività e la coesione sociale". E’ quanto dichiara la vicepresidente dei Deputati Pd Simona Bonafè sul ricorso della Regione Toscana presso la Corte Costituzionale.
"Anche gli episodi degli ultimi giorni ci dicono della presenza a Bologna di episodi di illegalità e insicurezza. Come ho avuto modo di dire in più occasioni, anche assumendo iniziative legislative, in particolare a partire da situazioni di degrado e criminalità legate allo spaccio di droga. Ha ragione il sindaco Lepore: servono più risorse per le Forze dell' Ordine e servono più risorse per la prevenzione. Anche con il collega Merola avevamo assunto in merito iniziative parlamentari fin dall'inizio della legislatura. Alla ripresa della attività parlamentare intendo promuovere un atto si sindacato ispettivo a sostegno della lettera del Sindaco di Bologna al Ministro dell'Interno". Così Andrea De Maria, deputato PD
“Le 500mila firme sottoscritte online - e quindi già certificate - contro la Legge sull’Autonomia differenziata, ottenute in poche settimane ed a cui si aggiungeranno quelle cartacee, sono un chiaro avviso di sfratto al Governo Meloni. La destra abbia ora il coraggio di non rimandare il referendum soltanto per mantenere il potere”: è quanto scrive sui social il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
Brunetta venga in commissione a riferire
“Leggiamo su un grande quotidiano nazionale di ipotetiche proposte di riforma delle pensioni avanzate dal CNEL al Governo in vista della prossima legge di bilancio. Che se venissero messe in atto allungherebbero ulteriormente i tempi di accesso alla pensione. Siamo praticamente al bis del Salario Minimo. Quando Meloni pur di non decidere sulla proposta avanzata dalle opposizioni e sostenuta dalla maggioranza degli italiani appalto’ ogni orientamento politico al CNEL. Si torna insomma sul luogo del delitto. Ancora una volta non è chiaro quale sia il ruolo della Calderone, per l’ennesima volta scavalcata da decisioni prese altrove. Chiederemo a questo punto al Presidente Brunetta di poter conoscere il merito di queste proposte chiedendone un’audizione in Commissione Lavoro. Se hanno deciso di commissariare la Ministra sono fatti loro. Non accetteremo invece commissariamenti del Parlamento”. Lo dichiara Arturo scotto capogruppo PD in commissione Lavoro di Montecitorio.
"L’incendio a bordo del traghetto a Piombino, con l’aiuto tempestivo dei soccorsi che ha evitato una strage ai passeggeri e al personale di bordo, ci riporta con la memoria a quella notte dell’aprile 1991 quando invece 140 persone furono lasciate morire senza aiuto. Come membri della commissione d’inchiesta sul Moby Prince sentiamo tutto il peso della responsabilità di ricostruire la verità storica di una strage che ancora non ha colpevoli. Lo dobbiamo ai familiari delle vittime prima di tutto, ma anche alla memoria di chi ha perso la vita". E’ quanto riporta una nota dei deputati Pd in Commissione Moby Prince Simona Bonafè, Matteo Mauri e Andrea Casu.