Clamoroso ritardo del Mit su attuazione Pnrr, dati Corte dei Conti inequivocabili
"Il prossimo Consiglio europeo è chiamato ad assumere decisioni fondamentali. La preoccupazione è che l’Italia, con la presidente Meloni al Governo, non sia in grado di giocare un ruolo da protagonista.
Come può l’Italia sostenere davvero l’Ucraina ed assumere un ruolo decisivo per la pace se ogni giorno il Vice Presidente del Consiglio Salvini rilascia dichiarazioni imbarazzanti? Come possiamo credervi se c’è una parte del Governo che si complimenta con Putin per la vittoria in elezioni che sono chiaramente condizionate e non libere davvero? Il Governo ha il dovere di chiarire quale sia la sua posizione politica e quella del vicepremier Salvini. Altrimenti queste tensioni e decisioni ci indeboliscono a livello internazionale ed europeo". Lo ha detto in Aula Piero De Luca, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e capogruppo Pd in commissione Politiche Ue, a proposito delle comunicazioni della presidente del Consiglio Meloni alla Camera in vista del Consiglio europeo.
E sulla questione di Israele Piero De Luca ha aggiunto: "Bisogna fare ogni sforzo per proteggere la popolazione palestinese innocente e inerme. Sarebbe un errore grave aggiungere vittime innocenti palestinesi alle vittime innocenti israeliane. Invitiamo Il Governo a sostenere ogni iniziativa per un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza. Basta violenza. Tacciano le armi. Si aprano i valichi per gli aiuti umanitari e si avvii un’iniziativa di de-escalation per aprire una conferenza di pace che ponga fine al conflitto attraverso una soluzione politica, quella dei “due popoli e due Stati”. Non vi sono altre strade percorribili".
"Sulle riforme in materia economica bisogna essere credibili e attuare il Pnrr - ha proseguito Piero De Luca -; i dati che la corte dei conti ha emanato nelle scorse ore irritano la presidente del consiglio ma sono dati reali. Siamo indietro in modo clamoroso con l'attuazione del piano, questa è la verità. Il Mit di Salvini è al 15 per cento della spesa rispetto alle risorse ottenute e avete fatto tagli drammatici certificati su settori decisivi quali sanità e asili nido, state sbagliando strada. Il pnrr è arrivato grazie al Pd e grazie al lavoro che David Sassoli ha fatto in Europa dando vita ad un piano, il next generation, che non era mai esistito finora e grazie a lui abbiamo portato 200 miliardi in Italia. Non possiamo dimenticare che il governo Meloni ha votato contro quel piano! Vi chiediamo serietà e responsabilità in Europa perché solo da lì possiamo riportare democrazia, diritti ed economia".
"La decisione del ministro Piantedosi lascia interdetti nei tempi e nei modi e sembra giustificata unicamente da ragioni politiche. Una decisione grave e inaccettabile anche per il fatto di essere stata presa dopo un incontro tra il ministro dell’interno e alcuni parlamentari di maggioranza". Lo dichiara la deputata e responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani commentando la vicenda di Bari.
Il giornalismo, la ricerca di verità che è poi libertà. Questo ci ha lasciato Ilaria Alpi. Quella verità sulla sua morte che dopo 30 anni chiediamo ancora. Per lei e per i genitori che ne fecero sopravvivenza al dolore più grande. Con lei Miran Hrovatin grande professionista.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Lia Quartapelle, Chiara Gribaudo, Laura Boldrini, deputate del PD, Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e una delegazione di Giovani Democratici di Milano, presentano una risoluzione per vietare l’export di armi leggere all’Egitto. Parteciperà anche Egypt Wide, organizzazione che ha dimostrato come le armi leggere italiane siano usate dal regime egiziano per violare i diritti umani. La risoluzione è firmata anche dalla Segretaria del PD Elly Schlein e da Benedetto della Vedova, deputato di +Europa.
La conferenza stampa è prevista oggi, mercoledì 20 marzo, alle ore 17.30, nella Sala Stampa della Camera dei deputati.
“L’import sleale e i cambiamenti climatici affossano il miele italiano con i produttori nazionali che devono fronteggiare arrivi di prodotto straniero di bassa qualità a prezzi stracciati, mentre aumentano i costi di produzione necessari per fronteggiare maltempo e siccità. Una situazione sempre più insostenibile per gli apicoltori italiani. E’ giusta la loro protesta anche a fronte del fatto che, come al solito, il governo degli spot, si gira sempre dall’altra parte quando ci sono criticità che dovrebbero essere affrontate con misure immediate e concrete. Difendere i nostri apicoltori significa avviare in Europa le procedure antidumping sensibilizzando al contempo i consumatori verso un acquisto consapevole del miele. Per questo, insieme ai colleghi Bonafè, Curti e Manzi, ho raggiunto questa mattina gli apicoltori che manifestavano a piazza Santi Apostoli a Roma. Ho avuto modo di parlare a nome del gruppo del Partito Democratico e nell’esprimere solidarietà ho segnalato quelle che saranno le nostre iniziative parlamentari per svegliare dal torpore il ministro Lollobrigida e l’esecutivo Meloni”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.
Ministro attribuisce bassi risultati formativi alla presenza di studenti stranieri
“Le parole di Valditara sui risultati formativi della scuola di Pioltello sono razziste. È veramente sconcertante e di cattivo gusto che il ministro dell’istruzione snoccioli i dati relativi al livello di competenza di un istituto per prendersela con gli studenti stranieri e portare avanti la campagna islamofoba che la Lega sta imponendo al governo”. Così la deputata democratica Ouidad Bakkali che sottolinea come: “nel corso dell’intervento di oggi alla Fiera Didacta di Firenze, il ministro Valditara ha snocciolato i dati dei risultati formativi della scuola di Pioltello attribuendo i risultati inferiori alla media alla presenza di ragazzi stranieri che, nonostante l’impegno dei professori e del preside, avrebbero la responsabilità di compromettere la formazione ai ragazzi italiani. Queste sono dichiarazioni razziste, Ministro. Anche perché – sottolinea Bakkali – lei parla espressamente di “scuole di questo tipo”. Ma di quale tipo, Ministro? Siamo sinceramente preoccupati – conclude la democratica – da un Ministro “di questo tipo” che, invece di mettere in campo risorse per le scuole, misura i livelli di competenze su numeri percentuali e parametri oramai antichi. Sono bambine e bambini che il Ministro dovrebbe smettere di distinguere tra stranieri e italiani. Si prenda invece la responsabilità di occuparsene. Tutte le scuole, “di qualsiasi tipo”, come dice Lei”.
“Ieri con tutta fretta il Ministro Ciriani ha convocato una capigruppo per calendarizzare il passaggio in Aula del ddl sulla cybersicurezza facendoci pensare a ragioni di sicurezza nazionale. Oggi ci viene comunicato che il Governo rinuncia alla procedura d’urgenza. A questo punto ci chiediamo se il Governo ha un’idea chiara su questo argomento, cosa che chiedo da cittadina prima ancora che da presidente del mio gruppo parlamentare. Non stiamo parlando di una delle tante leggi di dubbia utilità che la maggioranza chiede di esaminare in Aula: riguarda una questione d’interesse nazionale. E’ preoccupante la confusione con cui il Governo si sta rapportando a un tema cosi delicato”.
Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, intervenendo in aula a fine seduta.
“Gravissimo l’atto della commissione di accesso a Bari fatta da Piantedosi. Un’amministrazione eccellente con un sindaco amato dal popolo che ha fatto arrestare decine di persone dei clan. Il tutto per una consigliera comunale arrestata eletta con il centrodestra” così il deputato democratico Stefano Graziano.
“Considerate che Bari è stata amministrata bene, con vasto consenso da Antonio De Caro. Registrate che il procuratore ha specificato che il Comune non c’entra con le attività di infiltrazione mafiosa. Eppure si vuole commissariare il Comune a ridosso delle elezioni. Non riescono a vincere le elezioni e provano così, contro un citta’ che non merita questa azione indegna di sopraffazione politica da parte di un governo di parte e fazioso” così il deputato democratico Virginio Merola.
“Da Firenze arriva un segnale concreto a sostegno della dignità e dei portafogli dei lavoratori: tutti gli appalti pubblici avranno come criterio il salario minimo di 9 euro. Ci auguriamo che altre città e soprattutto il governo seguano questo esempio di rispetto e civiltà”. Così il deputato dem Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.
“Mentre la premier Meloni - conclude Fossi - continua infatti a rivendicare ipotetici aumenti di stipendi, i cittadini purtroppo stanno vivendo un'altra situazione: mutui in aumento, bollette in crescita, e caro vita che non si arresta. Quello che non cresce sono soltanto i salari, il cui livello generale in Italia, dal pre-Covid ad oggi è crollato di quasi il 10 per cento. Il salario minimo è oggi fondamentale per aiutare milioni di famiglie in difficoltà”.
"Il nuovo codice della strada del governo è stato ribattezzato dalle associazioni dei familiari delle vittime sulla strada come il codice della strage. Al ministro Salvini chiediamo di tenerne conto, di fermarsi e aprirsi alle tante proposte che stanno emergendo in questi giorni”. Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo che sottolinea “Il provvedimento che stiamo discutendo è del tutto inadeguato e ancorato all'impostazione del secolo scorso che vede l’automobile centrale e non riconosce le opportunità che arrivano dalla tecnologia per potenziare la sicurezza. È poi del tutto incomprensibile che questa riforma non intervenga con nettezza sulla prima causa di morte sulle stradi, che è la velocità, e penalizzi la ciclabilità e la mobilità sostenibile”.
“Nel 2022 – ha proseguito - sono stati 3.159 i morti in incidenti stradali, una media di 9 morti al giorno. Sono stati 165.000 gli scontri e oltre 223.000 i feriti (600 al giorno). Siamo di fronte ad un vero e proprio bollettino di guerra. Per questo abbiamo chiesto al governo di non utilizzare la solita propaganda ma di dare risposte concrete. Purtroppo la maggioranza non vuole aprirsi al confronto. Il testo che uscirà dal parlamento sarà deludente e non offrirà contributi concreti alla sicurezza stradale.
Governo mette a rischio conti pubblici
“La memoria depositata dalla Corte dei conti italiana in commissione Bilancio alla Camera e quanto affermato dal Presidente della Corte dei Conti europea sono un doppio flop per il governo e sbugiardano le ottimistiche dichiarazioni del ministro Fitto”. Così i capigruppo democratici nelle commissioni Bilancio e Affari europei della Camera, Ubaldo Pagano e Piero De Luca, che aggiungono “dopo la bocciatura della Corte dei conti italiana - che certifica i tagli alla sanità, le basse percentuali di spesa, i rinvii e il rischio di non raggiungere gli obiettivi senza incidere sui conti pubblici – adesso è la Corte dei Conti europea a lanciare un allarme sul tasso di assorbimento dei fondi di coesione del 2023 che, in Italia, sono nettamente più bassi del resto d’Europa. I dati peraltro confermano l’incapacità dei fondi della Coesione di competenza dei Ministeri contrariamente a buone performance degli Enti territoriali. La critica è evidente, il governo Meloni non sa spendere nei tempi e mette a rischio il bilancio dello stato”.
“Sostengo convintamente l’appello lanciato dalla giornalista Karima Moual e sottoscritto da tante comunità musulmane italiane e centri culturali, associazioni, intellettuali, imprenditori, professionisti, accademici musulmani per dire” basta!” e chiedere rispetto e protezione”. Così la deputata democratica, Ouidad Bakkali che sottolinea come “proprio durante questo mese di Ramadan si fa sempre più aggressiva la campagna islamofoba della Lega, che temo crescerà per intensità e veemenza avvicinandoci alle elezioni europee. Prima la campagna razzista, discriminatoria e ghettizzante della sindaca di Monfalcone che si costruisce la sua carriera politica e la probabile prossima candidatura alle europee sulla pelle viva di famiglie, bambini e bambine della sua propria comunità, negando spazi per la preghiera, insultando le donne che scelgono un costume da bagno che non è si duo gradimento, come il burkini. Poi i manifesti a Roma di un’eurodeputata leghista, anch’essi discriminatori e razzisti, dove si raffigura una donna completamente coperta dal Niqab con lo slogan “in Europa hai gli stessi diritti di tuo marito”, anche qui sottintendendo che tutte le donne velate siano donne sottomesse e compiendo il drammatico errore di promuovere che veramente le donne europee abbiano gli stessi diritti degli uomini, quando le piazze sono piene di ragazze e donne, a prescindere da origine, religione o estrazione sociale che chiedono più diritti, meno violenza di genere, meno discriminazioni sui luoghi di lavoro o in termini di salario, o stereotipi di genere che ingabbiano le ambizioni e il futuro di tutte le donne, europee e non, musulmane e non. E da ultimo la campagna di odio, sempre scatenata dalla Lega, contro la scuola e il Preside di Pioltello, oggi minacciato e insultato, che ha deciso insieme a tutto il suo consiglio di Istituto e le famiglie della sua scuola di sospendere le lezioni il prossimo Eid al-Fitr, in una scuola dove il 40% degli studenti è di fede musulmana, per valorizzare una festa di comunità, per creare dialogo inter-religioso, inclusione e pace, nella piena autonomia della scuola e nel rispetto delle regole che a questo punto non conosce né Salvini, né Valditara che guida il dicastero della scuola pubblica. Un gesto laico, quello del preside di Pioltello, che apre alla pluralità che esiste nelle scuole e che questa Lega proprio non tollera. Faccio appello a tutte le forze politiche, liberali e laiche affinché si fermi questa condotta, questo linguaggio e questa violenza contro cittadini e cittadine di questo Paese che hanno il diritto di non essere insultati e attaccati da una forza politica che raccatta voti seminando odio. Non è più tollerabile”.
“Le osservazioni dell’Antitrust sono molto chiare e le parole di Giorgetti sono solo un goffo tentativo di arrampicarsi sugli specchi. Ribadiamo il nostro giudizio negativo su questa operazione che serve solo a fare cassa in vista della privatizzazione di Poste spa e che presenta numerose criticità sia dal punto di vista operativo, concorrenziale e anche per la protezione dei dati sensibili dei cittadini. Il governo accolga il nostro emendamento al dl Pnrr che impedisce la cessione di PagoPa a Poste italiane”. Così i deputati democratici Ubaldo Pagano, Anna Ascani, Silvia Roggiani e Andrea Casu.
“Meloni asfalta Salvini, ma solo a parole. Adesso servono però i fatti: inaccettabili le dichiarazioni del vicepremier italiano sulle elezioni truccate di Putin”. Così su X il capogruppo democratico nella commissione Difesa della Camera, Stefano Graziano, commenta le parole della Presidente del consiglio, Giorgia Meloni, contenute nel discorso consegnato oggi pomeriggio alla Camera alla vigilia del consiglio europeo del 21 e 22 marzo.