20/12/2023 - 10:19

“Come facciamo a fare un piano industriale se non abbiamo chiarezza delle risorse? Lo dico non in una logica polemica, ma perché mi preoccupo dell'azienda. Penso ci voglia un forte e serrato confronto col governo perché il rischio che in realtà l'azienda vada in enormi difficoltà è molto alto. Nel 2025, se non venisse confermato un ulteriore finanziamento, che per ora non c'è, la Rai avrà un miliardo e 100 milioni di indebitamento. Noi dobbiamo scegliere se il servizio pubblico è utile o non è utile, perché se è utile, e questa è la battaglia del Partito Democratico, ovviamente vanno aggiunte le risorse per poter fare il servizio pubblico. Questa domanda deve essere fatta prima dell'audizione del 18 gennaio, prima del piano industriale. La Rai rischia di non avere una posizione strutturale per la trasformazione in digital media company, perché ci vogliono degli investimenti molto consistenti”. Lo ha detto il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza, durante le audizioni dell’amministratore delegato Rai Roberto Sergio e il direttore generale Rai Giampaolo Rossi.

 

“Sulla vicenda del pluralismo - ha concluso Graziano - e del comportamento di Rai News in questo fine settimana, abbiamo chiesto di audire il direttore e vorremo capire qual è la posizione dei vertici. E sulla vicenda di ‘Domenica In’, non potete rispondere che un parlamentare è un opinionista. Ritengo sia uno scempio che un parlamentare della Repubblica si faccia definire opinionista. Vi chiedo la cortesia, se su queste cose possiamo evitare di prenderci in giro io ve ne sarei grato perché è un'offesa per la Rai rispondere così”.

20/12/2023 - 09:23

“Nelle loro audizioni in commissione di Vigilanza Rai l’amministratore delegato Roberto Sergio e il direttore generale Giampaolo Rossi hanno posto una serie di questioni di importante rilievo.

Per questo motivo abbiamo chiesto un aggiornamento dei lavori della Commissione perché la vicenda Rai è molto complessa e c’è bisogno di più tempo per la discussione. Non è certo in 40 minuti che si possono esaudire temi così rilevanti”.

Lo ha detto il deputato democratico Stefano Graziano, capogruppo in Commissione Vigilanza Rai.

19/12/2023 - 19:27

“Grazie al sì all’emendamento del Pd la maggioranza apre all’obiettivo della massima protezione cyber per comuni e province. Il tema sollevato dalle nostre proposte il tema della sicurezza dagli attacchi hacker per i nostri enti locali viene finalmente riconosciuto come fondamentale per la crescita della digitalizzazione nel nostro Paese. Ora auspichiamo che il governo accolga il nostro ordine del giorno per l’impegno a reperire le risorse necessarie”.

Lo affermano i deputati democratici Andrea Casu e Anna Ascani e Piero De Luca, firmatari dell’odg e dell’emendamento approvato dall’aula nel corso dell’esame della legge sulla delegazione europea.

19/12/2023 - 18:14

Lo scrive su Threads Alessandro Zan, deputato Pd e responsabile Diritti del Pd

Nel mio Veneto l’ennesimo, terribile femminicidio.
Sono sconvolto e terrificato: l’impegno di porre fine a questa strage è nostro, è una responsabilità improcrastinabile del nostro tempo. Un dovere verso le generazioni che verranno.

Condoglianze alla famiglia di Vanessa Ballan.

19/12/2023 - 17:34

Dichiarazione di Paola De Micheli, Deputata Pd

“La legge che stiamo per votare non contiene nulla che si possa definire come una riforma. Per questo il Pd voterà contro ad un provvedimento che non tutela innanzitutto le imprese , che dopo questo voto non avranno più opportunità per crescere, per competere in un quadro regolatorio aperto e chiaro. E voteremo contro perchè i cittadini  da queste norme non otterranno nessun miglioramento sul fronte dei costi e della qualità dei servizi”.  Così la deputata Pd Paola De Micheli nella dichiarazione di voto per conto del suo gruppo sul provvedimento relativo al mercato e alla concorrenza.

“Questo provvedimento – ha sottolineato l’esponente Pd – è vuoto e dannoso perché è frutto di una idea di economia corporativa che vuole un mercato conservativo, che garantisca solo una posizione dominante. Un’economia che rimanga statica, non reattiva ad accompagnare l’innovazione, sostenendo il dinamismo della società, regolando e garantendo pari opportunità alle imprese e qualità ai consumatori.”
Per De Micheli “tutto ciò non interessa a questa maggioranza e a questo governo che considerano le riforme di modernizzazione del paese previste con il Pnrr solo un orpello e un fastidio. E infatti – ha polemizzato De Micheli- state esultando per aver perso 7,5 miliardi, di cui 4,5 a fondo perduto. Risorse – ha ricordato - ottenute con estenuanti trattative per combattere la piaga della diseguaglianza e per generare crescita e opportunità.” “Grave – ha inoltre evidenziato De Micheli- non aver affrontato la questione del trasporto pubblico individuale e di posticipare la decisione sulle concessioni balneari, creando un enorme danno alle imprese che solo a parole fingete di voler difendere . E poi, altra colpa grave, è quella sul capitolo energia, dove non solo non attuate fino i fondo le riforme previste, ma nemmeno prorogate il mercato tutelato per chi davvero ha bisogno per motivi di sussistenza.” Qui prevale – ha concluso De Micheli-  solo la logica del grigio , dell’inverno che paralizza  e ferma la condizione sociale ed economica attuale. Siete così non per errore ma per scelta: un po’ di libertà economica in meno per ottenere un po’ di più del controllo politico”.

19/12/2023 - 17:33

"Solidarietà a Roberto Saviano costretto a vivere sotto scorta ormai da anni per il suo lavoro di denuncia contro la Camorra, piaga profonda del nostro Paese. E' grave e surreale che Giorgia Meloni, da presidente del Consiglio attacchi uno scrittore, un intellettuale, accusandolo si parlare "dei camorristi che fanno fare più soldi, ci si fanno le serie televisive, regalano celebrità", invece di ringraziarlo per essersi esposto in prima persona.
In democrazia, ogni voce che si batte contro la criminalità organizzata va sostenuta, non attaccata e insultata".  Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

19/12/2023 - 17:15

“Grazie al lavoro prezioso dell'on. Siani nella scorsa legislatura abbiamo prodotto un testo sulle cosiddette detenute madri che abbiamo voluto riproporre in questa legislatura, ma che è stato a tal punto stravolto da costringerci a ritirarlo. Purtroppo quello che è uscito dalla porta è entrato dalla finestra. Ora ci troviamo con un disegno di legge del governo che, pur non avendolo ancora visto fisicamente nonostante siano passati ormai molte settimane da quando è stato prodotto in Consiglio dei Ministri, fa quello che neppure il Codice Rocco aveva avuto il coraggio di fare, quindi manda in carcere bambini incolpevoli insieme alle loro mamme”. Lo ha detto la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, nel corso dell’appello “Stop Donne Bimbi Oltre Le Sbarre” nella sala stampa di Montecitorio. 

“Questo appello – ha aggiunto Serracchiani - ha proprio ad oggetto la richiesta di non modificare gli articoli 146 e 147 del Codice Penale, di non fare questo torto ai bambini incolpevoli, di non introdurre questo principio di disumanità, che nulla ha a che fare con l'articolo 27 della Costituzione che ci richiama all’umanità dei trattamenti, ai fini rieducativi della pena e al reinserimento sociale. E’ un fatto gravissimo che nel nostro Paese, nella nostra democrazia, i diritti costituzionalmente garantiti vengano messi nel cassetto”.

19/12/2023 - 16:43

Riteniamo che il governo abbia commesso un grave errore nel bocciare la proposta del Pd di proroga di un anno del regime di maggior tutela del mercato energetico. C'è il rischio concreto di un aumento indiscriminato dei prezzi per i clienti domestici, lo dicono i dati del primo semestre di quest'anno, forniti in audizione alla Camera dall'Istat e dall'ARERA. E parla anche di questo rischio la sanzione dell'Antitrust per 15 milioni di euro comminata a dieci società dell'energia per pratiche commerciali aggressive, per aver indotto all'accettazione di un aumento del prezzo indebito. Ecco, questi sono i rischi che corrono milioni di italiani, in particolare le famiglie più deboli. ll superamento della maggior tutela va operato in maniera ordinata e con l'obiettivo primario della tutela dei consumatori. Queste condizioni non si sono create per la grave negligenza del governo Meloni, con i ritardi che hanno portato allo slittamento delle aste e la mancata campagna di comunicazione che non ha consentito ai clienti domestici di passare agevolmente al mercato libero. Per questo, come richiesto dal Partito democratico, è fondamentale la proroga di un anno del regime di maggior tutela per poter corrispondere a questi impegni necessari.

Lo ha detto in Aula Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

19/12/2023 - 16:34

“L’atteggiamento dilatorio del governo e della maggioranza sulla riforma del Mes continua ad essere davvero ridicolo e infantile. Dopo aver fatto auto ostruzionismo la settimana scorsa, oggi la destra sceglie un presunto tecnicismo in commissione Bilancio per rinviare il parere e insabbiare il voto in Aula, mancando del tutto di rispetto al Parlamento e agli italiani. Il richiamo a ipotesi di mancate coperture o altro sono state infatti chiaramente smentite da un documento dello stesso ministero dell’Economia protocollato il 9 giugno scorso, che non ha rilevato problemi di coperture ma ha anzi precisato che in sostanza la ratifica della riforma del Mes migliora il rating dei nostri titoli di Stato. Chiediamo alla destra di smetterla con questa pantomima e di assumersi le proprie responsabilità, anche per non indebolire ulteriormente il nostro Paese nel negoziato sulla riforma del Patto di Stabilità”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Affari europei alla Camera e primo firmatario della Pdl di ratifica del Mes, Piero De Luca.

19/12/2023 - 16:08

"Nell'audizione avvenuta oggi in Comitato diritti umani della Camera, gli attivisti di EgyptWide for Human Rights, Egyptian Front for Human Rights e Cairo Institute for Human Rights Studies hanno evidenziato la preoccupante situazione sul sistematico abuso dei più fondamentali diritti di oppositori politici e attivisti commesso dal governo egiziano. Nel corso dell’audizione è stato espressamente chiesto che l'Italia non riconosca le ultime elezioni svoltesi tra il 10 e il 12 dicembre che hanno visto una nuova, forte affermazione di Al-Sisi ma che si è trattato di elezioni compromesse da voto di scambio e da una fortissima repressione degli oppositori politici, militanti e attivisti e attiviste per i diritti umani. Amnesty International ha calcolato che dal 1° ottobre almeno 196 persone sono state arrestate per aver preso parte a manifestazioni non autorizzate, per diffusione di “notizie false” e per presunti atti di terrorismo. Una repressione messa in atto usando armi leggere vendute all'Egitto da altri paesi tra cui l'Italia che solo nel 2022 ha ceduto armamenti ad Al-Sisi per 72 milioni di euro, secondo il report realizzato da EgyptWide.
I  tre rappresentanti hanno chiesto che l'Italia interrompa questo commercio grazie al quale il regime egiziano perpetra abusi e violazioni dei diritti umani contro i suoi cittadini e le sue cittadine e contro i migranti presenti nel Paese. Hanno inoltre sollecitato azioni volte, anche a livello europeo, a incrementare il monitoraggio in merito al rispetto di minoranze,  opposizioni e migranti.
Come Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo, ci siamo impegnati a presentare una risoluzione che accolga le richieste che ci sono state fatte e faremo quanto nelle nostre possibilità perché il governo italiano ponga il rispetto dei diritti umani alla base di qualsiasi rapporto internazionale, sia esso commerciale, diplomatico o politico". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

19/12/2023 - 16:07

“Apprendiamo a mezzo stampa, come purtroppo è costume di questo Governo, l’intenzione di inviare una nave militare italiana nel Mar Rosso per garantire il traffico marittimo a seguito degli attacchi dei ribelli Houti. È urgente che il Ministro della Difesa venga alle Camere a riferire sulle questioni di sua competenza e non a occuparsi, come stamattina, di presunti complotti della magistratura per fortuna da lui stesso smentiti”.

Lo dichiarano i componenti del Pd delle commissioni Esteri e Difesa della Camera.

19/12/2023 - 16:03

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

È con dolore, orrore e rabbia che apprendo dell’ennesimo femminicidio, avvenuto a Riese Pio X, nella provincia di Treviso. La ferita di quanto successo a Giulia Cecchettin e decine di altre donne è ancora fresca dentro di noi, e di nuovo il nostro territorio diventa teatro della violenza mortale di un uomo su una donna. Voglio esprimere le mie condoglianze più sincere alla famiglia e ai cari della vittima, e ribadire la necessità di impegnarci per fermare questa strage, conscia che le parole non bastano più. Dobbiamo agire subito, ora, non so cosa altro debba succedere per farci capire l’assoluta priorità di questo problema.

19/12/2023 - 15:47

“Quanto avvenuto in commissione Bilancio alla Camera dimostra per l’ennesima volta che da parte della maggioranza non c’è alcun rispetto per i lavori delle Camere. Nascondersi dietro questioni di carattere meramente tecnico, e cioè sulla copertura della ratifica del Mes, nonostante il ministro dell'Economia in un documento protocollato il 9 giugno lo avesse escluso, rappresenta veramente una brutta pagina che non fa bene al Parlamento e che dovrà essere approfondita dalla Presidenza della Camera. Sappiamo bene che sul Mes la maggioranza ha enormi problemi politici, ma farli ricadere sulle istituzioni è molto grave”.

 

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.

19/12/2023 - 14:02

“L’informativa del ministro Crosetto è stata assolutamente necessaria. Le sue parole erano oggettivamente gravi e lasciavano sostanzialmente intendere ad un piano eversivo di una parte della magistratura con finalità di sovvertimento politico del governo. Di fronte ad accuse così gravi era doveroso che il ministro venisse in Aula a precisare e spiegare il contenuto di quelle dichiarazioni. Anche se con toni meno duri e certi rispetto a quelli delle interviste, il ministro ancora una volta ha voluto richiamare all’esistenza di tendenze pericolose all’interno della Magistratura. Io credo che questa impostazione da parte del governo sia sbagliata. Il governo faccia il governo e si occupi e affronti le priorità della giustizia senza ricorrere a estenuanti e incomprensibili complottismi”.

Così il capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera, Federico Gianassi, intervistato da Notizie.com sull’informativa del ministro Crosetto.

“Una ‘pace’ tra politica e magistratura - aggiunge - sarebbe assolutamente necessaria, ma è difficile intravedere spiragli sinceri se alla prima sentenza che non piace il governo grida allo scandalo. Però un’azione di continua delegittimazione produce solo danni. La Giustizia è un caposaldo della tenuta democratica e per funzionare ha bisogno di riforme, risorse e assunzioni e non di scontri ideologici che richiamano al passato. Il maggiore coinvolgimento del Parlamento è sicuramente opportuno - conclude - ma è poco credibile se a suggerirlo è il ministro di un governo che più di ogni altro ha espropriato il Parlamento con i voti di fiducia e con la decretazione di urgenza”.

19/12/2023 - 13:34

“I toni trionfalistici della premier Meloni e degli esponenti del suo governo sul Pnrr sono offensivi nei confronti degli italiani, che sotto l’albero di Natale quest’anno troveranno un pacco svuotato di sette miliardi e mezzo di euro. La quinta rata del Pnrr prevedeva, infatti, che l’Italia ricevesse 18 miliardi di euro legati al raggiungimento di 69 obiettivi. Il governo ha invece pensato bene di rimodulare il Piano, tagliando drasticamente gli obiettivi del semestre, che si riducono a 52, e quindi i fondi da poter richiedere che scendono a 10,5 miliardi, a causa della propria clamorosa incapacità. Questa è la realtà, altro che i toni trionfalistici della premier che parla addirittura di primati. Diciamo le cose come stanno. Se un primato caratterizza questa destra è quello di smontare e far perdere pezzi al Pnrr, che è stato peraltro fortemente depotenziato rispetto a progetti fondamentali, ad esempio per asili, comuni e sanità. Il tutto con la presunzione di poter anche prendere in giro gli italiani. E’ inammissibile”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Affari europei alla Camera, Piero De Luca.

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