“Dalla terza rata del Pnrr spariscono i fondi per gli alloggi universitari: il governo sceglie di nuovo di lasciare indietro chi è in difficoltà, ora gli studenti che lottano contro il caro affitti e per il diritto allo studio. Questa destra tutela solo evasori e poteri forti”.
Lo scrive su Twitter il deputato e responsabile Diritti del Partito Democratico, Alessandro Zan.
“Quadro preoccupante e pericoloso per l’Italia”
“La notizia appena appresa ci lascia senza parole. Consideriamo assolutamente sconvolgente che fino a ieri pomeriggio in Audizione in Parlamento, espressamente sollecitato al riguardo, il Ministro Fitto non abbia detto nulla su questa ipotesi di modifica e perdita di risorse sulla terza rata del Pnrr, continuando a nascondere la realtà al Paese. Nel merito, emerge la verità di un governo incapace, per nulla in grado di attuare nella sua integrità il Piano rispettando gli impegni previsti. Per questo ha deciso di definire una revisione al ribasso della rata rinviando alcuni progetti, con uno slittamento del pagamento di 500 milioni, che rischia però soltanto di aggravare ulteriormente il carico di impegni legati alla quarta rata, che in realtà dovevano essere raggiunti già entro lo scorso 30 giugno. Insomma, il quadro è estremamente preoccupante e pericoloso per il Paese”. Lo dichiara il deputato democratico Piero De Luca, capogruppo in commissione Politiche Ue e con delega al Pnrr per la presidenza del Gruppo.
“Grazie all’azione politica del Pd ed in particolare dell’eurodeputata Patrizia Toia, relatrice del provvedimento, sono state inserite alcune deroghe al regolamento comunitario sui divieti di imballaggio monouso a salvaguardia soprattutto della filiera agricola e del settore della ristorazione. Vengono quindi recepite, a livello europeo, le indicazioni che avevamo espresso anche in sede parlamentare e che rappresentano una sintesi virtuosa tra salvaguardia dell’ambiente e tutela delle attività economiche: a testimonianza che la concertazione nel merito porta a risultati, a differenza del muro contro muro ideologico utilizzato dalla destra che non porta a niente”.
Lo dichiarano i deputati Marco Simiani e Vinicio Peluffo, rispettivamente capigruppo del Partito Democratico nelle commissioni Ambiente e Attività produttive.
"E' una strage. Spesso annunciata. Auspico che la Commissione d'inchiesta sul femminicidio si insedi e inizi a lavorare al più presto"”. Lo scrive su Twitter la deputata del Partito Democratico, Antonella Forattini, commentando l’ennesimo femminicidio avvenuto questa mattina a Troina, in Provincia di Enna.
“La lottizzazione voluta dal governo e il cambio di natura delineati dall’emendamento 12.03 del Decreto Giubileo, voluto dalla Lega, stravolgerà il profilo del Centro Sperimentale di Cinematografia, un’istituzione che ha quasi un secolo di storia ed è una colonna portante della formazione e del cinema italiano”. Lo scrive in una nota il deputato Roberto Morassut, eletto nel collegio romano di Cinecittà, dove ha sede il CSC.
“L’emendamento - continua Morassut - comporta la totale decisione dei vertici del CSC da parte dei ministeri della Cultura, dell’Istruzione e dell’Economia, portando a sé anche quelli che finora non erano di nomina del ministro. Da qui il rischio di ingerenze politiche anche sulla didattica. La mia preoccupazione si estende a tutto il comparto produttivo del cinema e dell’audiovisivo che trova a Cinecittà il suo fulcro. Vogliamo che Torrespaccata resti un’area a vocazione culturale e non speculativa e vogliamo un Centro Sperimentale libero da lottizzazioni, capace di restare una scuola di altro profilo per la formazione cinematografica senza essere svilito da nomine politiche. Sono con gli studenti e non andrò alla loro assemblea solo per rispetto della loro autonomia”.
“L’abuso d’ufficio va corretto non annullato. Non può essere una vittoria dei sindaci una scelta contraria alle direttive anti corruzione europee. In realtà, il reato riguarda in primo luogo magistrati. I sindaci coinvolti sono all’ultimo posto. Precisare e restringere l’applicazione è giusto, abolire invece toglierebbe un reato sentinella di fatti più gravi. Io sono stato indagato per abuso come altri sindaci. Il tema vero è l’uso distorto dell’avviso di garanzia. Aumentare sanzioni allora per i magistrati che non impediscono fuga di notizie, come già previsto. Infine: non esiste un partito dei sindaci, i sindaci sono di diversi schieramenti politici e io credo che quelli di sinistra non possano appiattirsi su richieste di status corporative”. Lo dichiara il deputato democratico Virginio Merola.
“Hanno ragione da vendere gli studenti e le studentesse del centro sperimentale di cinematografia che difendono l'autonomia della formazione culturale. Il governo si fermi. È grave il tentativo di liquidazione anticipata degli organismi in carica. È grave modificare la governance facendo nominare ai ministeri gli organismi scientifici del Centro. Stiamo parlando di un tassello importante della cultura italiana. In Parlamento combatteremo affinché rimanga libero e indipendente”.
Lo dichiara il deputato democratico Nicola Zingaretti.
Interrogazione del deputato del Partito Democratico, insieme ai colleghi Scotto, Furfaro, Boldrini, Gianassi e Simiani: “Si sta mettendo a rischio la vita delle persone”
“Il Governo smetta di ritardare gli sbarchi. Basta rallentare l’azione delle organizzazioni umanitarie impegnate a salvare nuove vite nelle rotte migratorie del Mediterraneo”.
A chiederlo è il deputato e segretario toscano del Partito Democratico Emiliano Fossi che, insieme ai colleghi Arturo Scotto, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Marco Simiani, Federico Gianassi ha presentato un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Interno dopo aver appreso che la nave Geo Barents di Medici senza Frontiere sbarcherà i 346 migranti soccorsi nel Mediterraneo, e recuperati in 12 salvataggi consecutivi, in due fasi successive: il 19 luglio a Marina di Carrara ed il 20 luglio a Livorno.
“Una decisione delle autorità italiane, quella di sbarcare i migranti prima a Marina di Carrara e poi a Livorno, che arriva inoltre un giorno dopo la richiesta di sbarcare 116 persone a Lampedusa. In totale sono stati quindi assegnati tre diversi luoghi di sbarco per i sopravvissuti salvati tra il 15 e il 16 luglio, tra cui moltissime donne e bambini - sottolineano Fossi, Scotto, Furfaro, Boldrini, Simiani e Ginassi -. La Regione Toscana, con le assessore Monni e Spinelli, ha espresso forte contrarietà alla scelta di dividere in due porti lo sbarco dei 346 migranti della Geo Barents: così facendo si rende il viaggio ancora più disumano”.
“Concordiamo con le assessore della Regione Toscana Monni e Spinelli: quello che il Governo non vuole capire è che le persone non scendono dalla nave, salgono sui pullman e tutto finisce lì. Quando le persone scendono dopo mesi di tribolazioni e giorni di navigazione, in condizioni estreme, devono essere curate e assistite - spiegano i deputati Pd - Per le donne occorre attivare la procedura anti-tratta, farle parlare con operatori specializzati per capire se sono state vittima di stupro o violenze. Per i minori servono controlli pediatrici e devono essere accolti in strutture adeguate alla loro età e alla loro condizione di fragilità. Procedure che richiedono tempo ed organizzazione, che è difficile garantire in due porti diversi e distanti tra loro”.
“Decisioni che rallentano l’attività delle navi stesse che, invece di salvare altre vite, sono costrette a navigare lungo le coste in cerca di approdi disponibili. Anche in relazione agli ultimi dati resi noti dall’Unicef che ha stimato come 289 bambini siano morti in naufragi sulla rotta migratoria del Mediterraneo dal Nord Africa all’Europa” concludono i deputati del Partito Democratico.
"Solo la destra italiana è contraria al salario minimo e per motivi puramente ideologici. È contraria nel merito ed anche nel metodo, evitando ogni confronto parlamentare ed imponendo la soppressione della norma": è quanto dichiara il deputato Pd in Commissione Lavoro Emiliano Fossi sulla discussione della proposta di legge a Montecitorio.
"Per questo governo la povertà deve essere una colpa: invece di promuovere salari dignitosi il governo preferisce elargire elemosine e propaganda con la 'Meloni card'. Stendiamo poi un velo pietoso sulla scusa delle mancate coperture economiche: se si tratta di condoni fiscali le risorse sono sempre disponibili ma per sostenere i redditi delle famiglie in difficoltà non c'è mai niente a disposizione. Mi auguro che questi giorni di sospensione dei lavori parlamentari la destra rifletta sulle sue scelte": conclude.
“Dopo aver sventato il maldestro tentativo della maggioranza di inserire con un emendamento presentato in extremis dai relatori di commissariare il commissario Figliuolo impegnando oltre un terzo del budget con ristori al 50 per cento, abbiamo deciso di astenerci sul provvedimento perché rimane ancora un quadro di risorse e misure insufficienti per far fronte all’emergenza e alla ricostruzione dei territori colpiti dall’alluvione. Stiamo parlando degli interventi che riguardano punti fondamentali come infrastrutture, imprese, sanità, agricoltura, sostenibilità dei bilanci dei Comuni.
Vediamo inoltre che ad oggi le risorse previste per i ristori a cittadini e imprese non garantiscono il 100 per cento come promesso dalla premier Meloni. Governo e maggioranza si sono dimostrati incapaci di raccogliere le tante proposte, anche senza ricadute economiche sui saldi di finanza pubblica, che sono arrivate dalle varie rappresentanze del territorio da categorie economiche, sindacati e Enti territoriali. Proposte rappresentate da tanti emendamenti sia nostri che anche della maggioranza, poi silenziata, utili per migliorare il provvedimento”.
Lo dichiarano i deputati democratici della commissione Ambiente e dell’Emilia Romagna.
Una grande gioia per Patrick Zaki finalmente libero. Una bella notizia per quanti hanno a cuore i diritti umani nel mondo. Grazie a tutti coloro che si sono spesi per questo risultato. Ora continuiamo a chiedere all’Egitto verità e giustizia per Giulio Regeni.
Lo scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Dichiarazione di Emilianom Fossi, deputato Pd e segretario Pd Toscana
“Il governo ha oggi ammesso di non aver fatto praticamente niente in questi 10 mesi per risolvere la vertenza dello stabilimento Gkn di campi Bisenzio. Nessuna novità sugli stipendi arretrati non ancora versati, nessuna garanzia di reintegro dei lavoratori, nessuna informazione diretta sulle proposte di reindustrializzazione e nemmeno nessuna data ipotetica sulla convocazione del tavolo interministeriale”. E' quanto dichiara il deputato Pd e segretario regionale della Toscana in merito alla sua interrogazione discussa oggi alla Camera .
“Dalla risposta del sottosegretario al lavoro Claudio Durigon è soltanto emerso che ogni iniziativa utile per rilanciare il sito produttivo passa dalla Regione Toscana, mentre il governo assiste passivamente in attesa di nuovi investitori. Questa destra ha problemi seri con la salvaguardia del lavoro, delle retribuzioni dignitose, dei diritti dei dipendenti e della buona occupazione”, ha concluso Fossi.
In Piazza a Roma per #FreePatrickZaki arriva la splendida notizia della grazia. Finalmente, dopo tre anni di assurda e crudele ingiustizia. Una vittoria per le Istituzioni e per la società civile che non hanno mai smesso di combattere insieme per questo risultato. Continueremo a mobilitarci per non lasciare mai sole tutte le persone che nel mondo vengono perseguitate per le loro idee #PatrickZaki. https://twitter.com/andcasu/status/1681696122207698945?s=46
Lo scrive su Twitter il deputato dem Andrea Casu.
Maggioranza ritiri emendamento
Dichiarazione di Toni Ricciardi, vicepresidente deputati Pd
“Il salario minimo esiste in molti paesi europei tra cui la Svizzera, che non è proprio una nuova Stalingrado.” Cosi il vicepresidente dei deputati Pd, Toni Ricciardi, nel suo intervento in commissione Lavoro sul provvedimento che introduce il salario minimo. Ricciardi ha voluto ricordare la lezione “del grande economista Karl Polany che vedeva nel ruolo dello Stato quello di equilibratore tra il mercato e il lavoro”. Tutti i dati che abbiamo – ha proseguito Ricciardi- ci dicono che l’indicazione di un salario minimo è la soluzione per riequilibrare le disfunzioni sociali ed economiche all’interno di un Paese. Purtroppo – rileva l’esponente Dem- ho la sensazione che questo governo faccia fatica ad avere memoria della propria storia poiché quando negli anni ‘50 e ‘60 gli italiani emigravano di nuovo in massa, lo facevano non già per assenza di lavoro ma perché le stesse mansioni che svolgevano in Italia venivano pagate 3 e anche 4 volte di più nel resto d’Europa. Ora, a distanza di 60, anni ci troviamo nella stessa situazione – ha sottolineato Ricciardi- perchè ogni anno vediamo partire 100 -120 mila ragazzi che praticamente replicano quanto avvenuto con i loro nonni: è accertato che l’80 per cento di loro partono per svolgere all’estero lo stesso lavoro, ma pagato 4 volte di più. Ecco perché alla maggioranza dico di ripensarci – ha concluso Ricciardi- e di ritirare l’emendamento soppressivo, tenuto conto che è una prerogativa delle opposizioni presentare proposte mentre scappare vigliaccamente dal confronto democratico, come sta facendo questa destra di governo, rappresenta la volontà di non assumersi alcuna responsabilità. Ma ora che non sono più opposizione hanno l’onere e l’onore di governare. “
Una bellissima notizia. #Zaki ha ottenuto la grazia e tornerà libero. La mobilitazione internazionale ha prodotto l'effetto sperato.
Ha vinto la ragionevolezza e la democrazia. Le idee non posso finire dietro le sbarre.