"Il modello scelto dal governo per la ricostruzione in Emilia-Romagna è centralistico e non corrisponde a quanto tutte le istituzioni e le categorie economiche e sociali della Regione avevano chiesto. Difficile non vedere che nella Destra c' e l' idea di strumentalizzare politicamente una tragedia, il contrario di quello che dovrebbe fare chi ha responsabilità istituzionali. Figliuolo è certo una personalità autorevole ma questo non cambia le caratteristiche di una scelta di modalità operative che non rispondono alle criticità che vive il territorio. Ora comunque servono certezze sul piano delle risorse finanziarie, prima di tutto per la messa in sicurezza di argini, viabilità, territori colpiti dalle frane. E servirà il massimo di sinergia nella filiera istituzionale. Servono responsabilità e concretezza. Non giochi politici sulla pelle dei cittadini".
“Oltre 40 giorni per la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione dell’Emilia-Romagna, quando, fin dall’inizio, si era promesso di agire con rapidità e solerzia. Con la scelta del generale Figliuolo, al quale riconosciamo il merito di aver operato con professionalità e capacità durante l’emergenza Covid su tutto il territorio nazionale, il governo ha deciso di tenere una filiera fortemente legata a Palazzo Chigi. Filiera che si è dimostrata, in queste settimane, inadeguata per affrontare l’emergenza che ha visto colpiti i nostri territori, le famiglie e le aziende che ancora oggi non vedono arrivare risposte adeguate ai loro bisogni e alle promesse iniziali. La richiesta che la comunità emiliano romagnola ha avanzato in più momenti era quella di una filiera istituzionale corta, capace, dalla Regione agli Enti locali, di dare risposte puntuali ai tanti bisogni che dall’Appennino alla costa si sono evidenziati dopo gli eventi atmosferici e che necessitano dì risposte immediate e soprattutto dì risorse economiche che diano ristoro del 100 per cento dei danni subiti, con particolare attenzione al comparto agricolo e al sistema infrastrutturale dell’Appennino. Nell'augurare buon lavoro al generale Figliulo, speriamo che nelle prossime ore il governo indichi chiaramente quali strumenti e risorse saranno disponibili per dare risposte immediate al territorio". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati emiliani del Pd Andrea Rossi e Stefano Vaccari, capogruppo dem in commissione Agricoltura.
Con la scelta del governo sul commissario per la ricostruzione si afferma una scelta centralistica al contrario di quella che avrebbe potuto delineare strutture commissariali nelle diverse regioni che fossero incardinate sulla rete territoriale di regioni comuni imprese parti sociali e enti territoriali. Si è preferita una soluzione centralistica anche di fronte a una calamità che a differenza di una pandemia nazionale e globale ha colpito solo alcune aree del paese. Di fatto, e il paradosso è che ciò avviene mentre il governo discute di autonomia differenziata, si dà un colpo all’articolazione istituzionale del paese incardinata su regioni e enti locali; ciò rappresenta anche un precedente sbagliato proprio perché slegato dalle esperienze di chi in quelle zone lavora e opera. L’aspetto positivo è che dopo un ingiustificabile ritardo, oggi sia stata fatta la nomina. Il punto non è il generale Figliuolo, che e senza altro una figura autorevole a cui va tutta la considerazione e il rispetto per la gestione delle azioni di contrasto al covid, ma il modello centralistico della struttura commissariale e della scelta del governo che non vuole e non si fida di regioni e comuni e reti territoriali. È un altro punto è che anche fatta la nomina essa non è accompagnata da chiarezza sugli interventi e sulle risorse necessarie per indennizzare al cento per cento famiglie e imprese e per affrontare la ricostruzione.”
La dichiara il deputato democratico Andrea Gnassi.
“Dopo un colpevole ritardo, finalmente il governo ha scelto il commissario alla ricostruzione per le zone colpite dall’alluvione. Al generale Figliuolo vanno i migliori auguri di buon lavoro. Noi, come Partito Democratico, siamo pronti a lavorare al suo fianco e per il bene dei cittadini. Spero possa lavorare da subito con il coinvolgimento del Presidente Bonaccini, visto che per il 95% i danni riguardano l’Emilia Romagna e che soprattutto i cittadini di quella Regione meritano una risposta immediata”. Lo scrive sui social la deputata dem Antonella Forattini.
“In Parlamento - conclude Forattini - abbiamo presentato 166 emendamenti al decreto alluvione, proposte basate sul confronto avuto in queste settimane con le popolazioni colpite, con le aziende, con gli enti locali. Richieste puntuali che riguardano i ristori, la ricostruzione di infrastrutture e viabilità, il sostegno a lavoratori e imprese. Proposte che possono dare sostanza al provvedimento e che mi auguro possano essere prese in considerazione”.
“A Chieti, dopo il pride, un branco ha inseguito le Famiglie Arcobaleno con i loro bambini fino alle auto. A loro tutta la mia solidarietà. A Meloni, Salvini, Roccella, Piantedosi dico: fermatevi, la vostra campagna d’odio e discriminazione istituzionale vi sta sfuggendo di mano”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Alessandro Zan, responsabile Diritti nella Segreteria nazionale Pd.
"Inaccettabile è la posizione di Orban non quella della Commissione su 50 miliardi di aiuti ulteriori all’Ucraina. Meloni e il governo prendano le distanze dalle dichiarazioni di Orban, quelle sì, ‘inadatte al dibatto’, come dice lui, alla vigilia di un Consiglio così delicato". Lo scrive su Twitter il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue.
“Auguri di buon lavoro al nuovo direttore de “Il Manifesto”, Andrea Fabozzi, che riceve il testimone da Norma Rangeri.
In questi anni Fabozzi è stato un giornalista e critico attento e non conformista della vita parlamentare e politica del nostro Paese e sono certo continuerà a usare questo metodo nella direzione di un giornale militante e libero come “Il Manifesto”.
Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo alla Camera PD-IDP.
“La decisione della Commissione Affari Cistutuzionali del Senato di approvare la proposta di legge per una Commisisone di inchiesta sui casi Orlandi-Gregori, senza emendamenti, è un atto saggio e che rende al Parlamento il senso della sua piena dignità e autonomia. Le parole del Papa, nei giorni scorsi, ci avevano riempito il cuore di speranza. Ora il Parlamento può mettersi presto al lavoro, collaborando con gli origani della giustizia italiana e vaticana. Può e deve farlo con equilibrio, saggezza, rigore e autorevolezza. Nel perimetro delle sue facoltà, per contribuire alla verità e alla grande richiesta di chiarezza che viene dalla pubblica opinione. E di verità delle famiglie. Ora si può dischiudere la porta della trasparenza. Sarà un grande passo avanti per tutti e una pagina di giustizia. Mettendo da parte esibizionisti, profittatori, depistatori e ingannatori”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, promotore della proposta.
Tweet di Alessandro Zan, deputato Pd
Eliminare la valorizzazione del giornalismo di inchiesta e inserire la promozione della natalità nel contratto di servizio Rai significa applicare in pieno il modello Orbán: in Rai la destra ostacola il giornalismo e impone il modello di società sovranista
"L'Ufficio Dogane di Livorno nonostante sia uno delle strutture portuali più importante della Toscana e della costa tirrenica, ha da tempo gravi problematiche di organico che compromettono l'erogazione dei servizi e la programmazione delle attività. Per questo motivo ho presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti", è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.
"Questa struttura ha infatti competenza territoriale da Livorno a Grosseto, con uffici anche a Piombino e Portoferraio. Sei anni fa l’organico era di 140 persone, adesso è di 100, nonostante siamo considerevolmente aumentati volumi di traffico e competenze. È necessario che il governo intervenga subito per risolvere le criticità": conclude Marco Simiani.
“Il premier ungherese Orban ritiene inaccettabile la proposta della commissione europea di concedere 50 miliardi di euro di aiuti aggiuntivi all’Ucraina. A noi sembra inaccettabile il commento del premier ungherese. E la presidente Meloni cosa ne pensa? Resta al fianco dell’amico alleato Orban o prende le distanze?”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
“Ho scritto al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, una lettera in cui ribadisco, dopo aver già presentato tre mesi fa un’interrogazione urgente, la necessità di sospendere i lavori del tunnel della Circumvesuviana nel comune di Castellammare di Stabia che comprometterebbe in maniera definitiva l’integrità del Parco Archeologico di Stabiae. Uno dei beni culturali più rilevanti della Regione Campania e che si iscrive pienamente nel circuito archeologico di Ercolano e Pompei. Oggi, con sentenza del Tar Campania Quinta sezione è stato annullato il decreto di occupazione di suolo da parte di Eav. Veniamo a sapere dalle carte che tutta la procedura è carica di illegittimità. Tra i ricorrenti al Tar c’è lo stesso ministero della Cultura: serve dunque un segnale definitivo che blocchi quell’opera, ascoltando i tanti cittadini che chiedono di salvaguardare un’area culturale importantissima per l’intero Paese”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Le crisi aziendali si stanno moltiplicando nel nostro paese e la Toscana è una delle regioni più colpite. In questo scenario critico dove l’inflazione reale è a doppia cifra e il costo del denaro in continua crescita la destra approva un ‘Decreto Lavoro’ inutile e controproducente che aumenta il precariato, taglia i diritti e penalizza le famiglie in difficoltà. Lo scenario di crescita fragile, confermato anche da ambienti non proprio di sinistra come Confindustria, è un atto d’accusa ben preciso verso l’operato del governo”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi.
“Questa crisi è evidente da mesi in Toscana dove la Regione è stata lasciata colpevolmente sola nell’affrontare e risolvere numerose criticità industriali che riguardano purtroppo quasi tutte le provincie, settori diversificati e oltre 15mila lavoratori. E’ innegabile che il governo stia penalizzando le Regioni governate dal centrosinistra: l’Emilia Romagna senza risorse e commissario dopo il post alluvione e quindi la Toscana. Emblematico in questo contesto è la mancata istituzione della Zona logistica semplificata che potrebbe sviluppare molte potenzialità di crescita dei territori, soprattutto della Costa su cui si concentrano i poli di crisi industriale”, conclude Emiliano Fossi.
Abbiamo presentato 166 emendamenti al decreto sull’alluvione. Proposte basate sul confronto avuto in queste settimane con le popolazioni colpite, con le aziende, con gli enti locali. Si tratta di puntuali norme che possono dare sostanza al provvedimento dopo i molti ritardi, colpevoli e non spiegabili, del governo.
Per quanto riguarda la struttura commissariale, dopo il grave ritardo per cui dopo 45 giorni ancora non è stato fatto niente, il governo decida con l’unico obiettivo che questa sia efficace e efficiente. La condizione perché ciò avvenga è che debba essere organizzata proprio sulla base di una filiera istituzionale, del tessuto sociale, delle imprese, dei comuni, degli enti locali e della Regione. Decisioni centralistiche e senza protagonismo dei territori, così come è normale che debba essere per una calamità di questo tipo e come è stato per il terremoto, si creerebbero enormi difficoltà.
Con le nostre proposte emendative, che si basano su 5 ambiti di intervento, chiediamo, fra le altre cose:
Per la messa in sicurezza del territorio e ripristino delle infrastrutture:
- il rifinanziamento per oltre 2 miliardi del fondo emergenze nazionali per la messa in sicurezza del territorio prima delle piogge autunnali
- 1 miliardo per il ripristino della viabilità di oltre 700 strade distrutte o seriamente danneggiate dalle frane
Per il sostegno ai settori produttivi
- ristori nella misura del 100 per cento del danno subito e per la mancata produzione in agricoltura
- di rafforzare il Fondo di Garanzia per le PMI
Per Lavoratori e famiglie
- rafforzamento delle misure di agevolazione tariffaria delle utenze;
- 25 milioni per sostenere l’affitto nelle zone alluvionate,
- di rifinanziare il fondo nazionale affitto e il fondo per la morosità incolpevole
Per gli Enti locali:
- 1 miliardo per il ristoro degli enti locali a fronte delle spese sostenute per l’emergenza e per i mancati introiti (IMU e TARI);
- rafforzamento organici degli enti pubblici per la gestione delle attività necessarie a fronteggiare i danni e la ricostruzione.
Per sanità e istruzione:
- ripristino e consolidamento delle strutture sanitarie danneggiate, delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali;
- riconoscimento dell’attività di volontariato svolto nelle zone alluvionate ai fini della possibilità di riconoscimento dei crediti formativi nelle scuole superiori e nelle università e massimo impegno per garantire la ripresa dell’attività scolastica a settembre
Così i le deputate e i deputati democratici della commissione Ambiente e gli eletti nei territori colpiti dall’alluvione.
Si svolgerà oggi, martedì 27 giugno, alle ore 16, nella Sala Stampa della Camera, la conferenza stampa della deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e del senatore Filippo Sensi, per illustrare il Ddl “Disposizioni in materia di salute mentale”.
Il disegno di legge, già presentato nel 2017 a firma di Nerina Dirindin e Luigi Manconi, e riproposto nell’ultima legislatura dall’on. Elena Carnevali e dalla senatrice Paola Boldrini, è pensato per dare piena attuazione su tutto il territorio alla Legge 180.