“Abbiamo depositato un’interpellanza urgente al ministro degli Esteri per chiedere al governo chiarimenti in merito alle domande di cittadinanza italiana presentate presso la nostra ambasciata a Brasilia dai figli dell'ex presidente del Brasile Bolsonaro e sull'eventualità di una possibile richiesta da parte di quest'ultimo. Il nostro quesito, che ha come prima firmataria la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani ed è stata sottoscritta dai colleghi Boldrini, Quartapelle e Provenzano, vuole anche fare chiarezza sull'affermazione odierna del ministro degli Esteri Tajani, secondo la quale l’ex capo di Stato brasiliano ‘non potrebbe ottenere la cittadinanza italiana’; se ciò fosse vero, tale diritto sarebbe precluso anche ai figli Flavio ed Edoardo, recentemente recatisi presso la nostra ambasciata per sollecitare tale domanda. Fatto salvo che, come specificato nella nostra interrogazione, vigileremo sul pieno rispetto della consueta tempistica relativa a tale pratiche, non permetteremo che la cittadinanza italiana venga impropriamente utilizzata come strumento per evitare le possibili indagini e le eventuali condanne delle quali potrebbero essere oggetto i membri della famiglia Bolsonaro”.
Così il deputato dem della commissione Esteri, Fabio Porta.
“Domani in Aula per il question time chiederemo al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, quali urgenti iniziative il governo intenda adottare al fine di scongiurare il patologico fenomeno dei ritardi nei rinnovi dei contratti nazionali di lavoro. Rifiutata la proposta di introdurre il salario minimo legale e mancando ogni riferimento programmatico al tema della misurazione della rappresentatività e della validità erga omnes dei contratti sottoscritti dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, appaiono sempre più urgenti nuove e specifiche iniziative per favorire il rinnovo dei contratti”.
Così in una nota del Gruppo dei deputati Pd.
Il deputato democratico: "Necessario capire la tenuta del settore big tech"
Roma, 10 gennaio 2021 - "Domani pomeriggio discuteremo in Commissione Lavoro l'interrogazione che ho presentato in seguito alla decisione di Facebook di licenziare migliaia di dipendenti. Vogliamo capire se sono a rischio anche lavoratori nel nostro Paese, in organico alla multinazionale, e quali ripercussioni economiche potranno esserci per questa crisi".
Lo afferma Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della Commissione Lavoro.
"Da mesi si parla di un'instabilità in un settore oggi fondamentale come quello big tech e dobbiamo capire il reale stato di salute del comparto: se ci sono rischi per i dipendenti e per la fitta rete di aziende italiane che ogni giorno collaborano con queste multinazionali. Per quanto riguarda Facebook vogliamo monitorare e agire tempestivamente dove possibile, serve essere presenti nelle fasi di transizioni di società così grandi. Nei prossimi mesi - aggiunge Fossi - occorrerà essere vigili su tutto il settore e comprenderne gli andamenti, anche per poter cogliere opportunità di investimento e di crescita per l'Italia".
"Siamo contrari alla riforma delle Autonomie così come l'ha in mente Calderoli. Ma, almeno, oggi il ministro riscopre che esiste un Parlamento e che deve essere anche ascoltato. E' già un passo avanti" così il deputato Pd Emiliano Fossi.
“La notizia della riapertura delle indagini sul caso Orlandi da parte della giustizia Vaticana è molto positiva e si muove nella direzione della ricerca della verità, una verità che i parenti e tutti gli italiani aspettano da troppo tempo. In Parlamento stiamo lavorando alla costituzione di una Commissione di Inchiesta che potrà affiancare il lavoro degli inquirenti, nelle prossime settimane accelereremo in tal senso”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, primo firmatario della proposta di una Commissione di Inchiesta Parlamentare sui casi Orlandi, Gregori e Cesaroni.
Una impennata dell’inflazione rischia di abbattersi sugli italiani a causa della stangata sui carburanti provocata da un governo incapace e sordo agli allarmi così come alle richieste delle parti sociali e delle opposizioni. L’incremento dei prezzi di benzina e gasolio che la destra ha provocato non prorogando il taglio delle accise finirà per scaricarsi sui consumatori, colpendo soprattutto i generi di prima necessità e assestando così un altro durissimo colpo alle famiglie che già nel 2022 hanno dovuto spendere cento euro in più per acquistare pane, pasta e farina oltre a far fronte agli eccezionali rincari delle bollette. Dopo una manovra che ha allargato le diseguaglianze, tagliato su pensioni e sanità, rinunciato all’unica vera misura in grado di aiutare le famiglie e le imprese, un taglio consistente del costo del lavoro, ora Meloni e Salvini costringono gli italiani a nuovi sacrifici. Il costo dei carburanti deve immediatamente calare e, anche attraverso il decreto aiuti quater, provvedano a prorogare gli sconti.
La presidente Meloni a mezza bocca esprime generica solidarietà alle istituzioni brasiliane senza citare Lula e il mandante politico Bolsonaro. Salvini fa peggio. Si rifugia in un silenzio peloso. Gli stanno cadendo tutto i suoi alleati: Trump, Putin, Bolsonaro.
Lo scrive su Twitter il deputato del Pd Silvio Lai.
Interrogazione al ministro Sangiuliano degli on. Pd Irene Manzi e Marco Simiani
“Le celebrazioni per il centenario della morte di Giacomo Puccini rischiano di rivelarsi un fallimento nonostante i milioni di euro stanziati negli scorsi anni. Il Comitato promotore, presieduto da Alberto Veronesi, non è stato ad oggi in grado di gestire le risorse disponibili che rischiano quindi di rimanere inutilizzate”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd, Irene Manzi e Marco Simiani, che hanno presentato una interrogazione parlamentare al ministro Sangiuliano .
“La gestione del presidente del comitato è stata fino ad oggi travagliata, disordinata e inadeguata. Molte riunioni sono andate deserte per la mancanza del numero legale mentre il tesoriere e segretario dell’organismo Nicola Bellini (professore emerito della Scuola Superiore Sant'Anna, nominato come delegato del Ministro dell’istruzione), si è dimesso da tutti gli incarichi”. Hanno affermato i deputati Dem che aggiungono:
“Le celebrazioni di un maestro universalmente noto come Giacomo Puccini, oltre riconoscere il giusto tributo ad uno dei grandi protagonisti della cultura italiana, possono rappresentare una opportunità per lo sviluppo economico di un territorio vasto che interessa i Comuni toscani di Lucca, Viareggio e Pescaglia. Purtroppo però la gestione degli eventi è stata fino ad oggi fallimentare e rischia di causare una figuraccia internazionale che screditerebbe l’intero paese. Il governo deve intervenire con rapidità ed efficacia per risolvere questo disastro”, conclude la nota.
“'Ritengo che Putin sia un grande uomo di Stato e di Governo. Così come ritengo Trump una salvezza per gli americani, così come ritengo un grande presidente brasiliano Jair Bolsonaro'. Dopo queste affermazioni meraviglia il silenzio di Salvini su quanto sta avvenendo in Brasile?”.
Così il deputato del Pd, Stefano Vaccari, su Twitter.
"Un vero e proprio attacco alla democrazia, scene di violenza che non avremmo mai voluto vedere e che ci ricordano le vergognose immagini di Capitol Hill. Serve una condanna ferma e unanime da parte di tutti gli Stati democratici, perché atti del genere non devono più ripetersi. Solidarietà al presidente Lula e a tutto il popolo brasiliano".
Lo scrive su Facebook il deputato del Pd Emiliano Fossi.
Sconvolgenti le immagini dal Brasile. Contro i sovranisti che non accettano i risultati elettorali e assaltano i parlamenti, siamo con Lula, siamo con la democrazia! Il governo condanni immediatamente.
Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Se organizzi un agguato all’autogrill sull'autostrada del Sole, nello stesso luogo dove fu ucciso nel 2007 Gabriele Sandri, non sei un tifoso ma un teppista violento a cui deve essere impedito per sempre di fare ulteriore male e di frequentare uno stadio.
Così il deputato del PD Stefano Vaccari.
Il ceto medio e le fasce più fragili non hanno soldi a sufficienza per pagare bollette, per un pieno di benzina dopo l'aumento delle accise, per fare la spesa con l'inflazione al 12%. Meloni e le destre pensano invece ad occupare il potere con autonomia, nomine e presidenzialismo.
Lo afferma il deputato del Pd Silvio Lai.
Dichiarazione di Debora Serracchiani , capogruppo Pd alla Camera
"Rincari dei carburanti, inflazione che cala meno degli altri paesi, aumenti vertiginosi dei generi di prima necessità: questo è la realtà del paese oggi. Serviva una manovra di bilancio attenta alle fasce più deboli, serviva il taglio delle tasse sul costo del lavoro e soprattutto serviva difendere pensioni, reddito di cittadinanza, sanità pubblica. Il governo, per pagare le cambiali della campagna elettorale, ha fatto l'esatto opposto e oggi l'orizzonte per le famiglie italiane si fa più cupo. Contro questa destra che sta mostrando il suo vero volto continueremo la nostra battaglia per aiutare davvero famiglie e imprese".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
Tweet di Stefano Vaccari, deputato Pd
7 gennaio 1797, Congresso Repubblica Cispadana. I deputati di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia adottarono il tricolore che subito dopo divenne simbolo di unità e di indivisibilità del nostro Paese. Alziamo questo nostro vessillo nel segno della libertà e della democrazia