• 15/04/2026

“È stato un segnale brutto, un precedente altrettanto grave”. Così Federico Fornaro, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera e componente della Giunta per il Regolamento, interviene sul voto relativo allo scudo parlamentare per Giusy Bartolozzi, avvenuto con l’assenza di dieci deputati dell’opposizione colpiti da “provvedimenti disciplinari ingiusti e sproporzionati” per aver impedito lo svolgimento di una conferenza stampa sulla ‘remigrazione’, con esponenti neofascisti e di movimenti di estrema destra.

“Non ci sono stati atti violenti – afferma l’esponente dem - neanche verbalmente violenti: si è trattato di una protesta non violenta, condotta nel pieno rispetto delle istituzioni per difendere il Parlamento dall’ingresso di figure riconducibili a posizioni neofasciste, alcune dichiaratamente anche neonaziste. Non possono entrare: la dodicesima disposizione transitoria e finale della Costituzione è chiara, vieta la ricostituzione del partito fascista”.

“La nostra battaglia – conclude Fornaro - continuerà nelle sedi istituzionali.  Abbiamo chiesto la convocazione urgente della Giunta per il Regolamento per definire meglio confini e perimetri sanzionatori. È necessario chiarire in modo netto la differenza tra comportamenti violenti e non violenti perché così si rischia di comprimere il ruolo dell’opposizione e alterare il corretto funzionamento democratico delle istituzioni”.