Agricoltura
La crisi nello Stretto di Hormuz sta producendo effetti rilevanti non solo sui mercati energetici ma anche sull’agroalimentare, incidendo su disponibilità e costi dei fertilizzanti, essenziali per la produzione.
Con aumenti fino al 50 per cento, cresce il rischio di compromettere i raccolti a partire dal grano, con ricadute su imprese e famiglie.
La sospensione dei dazi proposta dalla Commissione europea è un passo positivo, ma va evitato che altri strumenti, come il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, ne annullino i benefici aumentando i costi per il settore.
Abbiamo chiesto al Governo di chiarire l’impatto della crisi su economia e inflazione e di intervenire con misure efficaci. La risposta ha però evidenziato l’assenza di una strategia di medio-lungo periodo che faccia fronte alla dipendenza strutturale del settore agricolo da fattori esterni.
