"Ieri ho depositato una proposta di legge che può cambiare in meglio la vita di milioni di persone sorde o ipoacusiche. Un testo firmato da maggioranza e opposizione insieme, perché ci sono battaglie che devono unire il Parlamento. Oggi la tecnologia consente di tornare a sentire, di non perdere l'udito, di continuare a lavorare, di non essere isolati dal mondo. Ma la nostra legge sulla sordità è ferma al 1950. Settantasei anni di ritardo non sono più accettabili". Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd ed esponente della segreteria nazionale del Partito Democratico, presentando la proposta di legge firmata anche dagli onorevoli Luciano Ciocchetti, Simona Loizzo, Andrea Quartini, Annarita Patriarca, Luana Zanella, Elena Bonetti, Maria Chiara Gadda, Ilenia Malavasi e Marianna Ricciardi.
"Con questa proposta introduciamo misure concrete: osservatorio nazionale, rimborsi aggiornati agli standard Oms, centri audiologici specializzati, sottotitoli più fedeli e screening precoce per i bambini. Servono 20 milioni l'anno: una cifra limitata per restituire udito, dignità e futuro. Adesso il Parlamento la approvi in fretta: ogni giorno perso è un diritto negato".