• 27/04/2026

“Il Governo Meloni arriva ancora una volta al Primo Maggio con un decreto costruito più sulla propaganda che sulle risposte reali. Gli italiani e i lavoratori sono stufi di questi giochetti simbolici: annunci all’ultimo minuto, misure parziali e soprattutto nessuna chiarezza sulle coperture. In un contesto segnato da incertezza economica, dall’impatto del conflitto in Medio Oriente e da un deficit fuori controllo con la procedura europea ancora aperta, il governo continua a promettere senza dire con quali risorse intenda mantenere quegli impegni. Non basta sventolare bonus temporanei o proroghe di incentivi per giovani e donne: serve una strategia solida, credibile e strutturale": è quanto dichiara il deputato Dem Emiliano Fossi

“Anche sul lavoro, dietro le cifre e gli annunci, emerge secondo le prime indiscrezioni tutta la fragilità dell’impianto: incentivi che scadono e vengono semplicemente rinviati, interventi sul salario ancora incerti, nessuna risposta concreta sul tema della rappresentanza e dei contratti. Si parla di contrasto al caporalato, di tutele per i rider, di formazione, ma tutto resta appeso alle ‘risorse permettendo’. Il Piano casa, pur necessario, non può essere l’alibi per nascondere l’assenza di una politica del lavoro all’altezza delle sfide del paese. Il Primo Maggio merita rispetto: non è una data per operazioni di marketing politico, ma per dare risposte vere a chi lavora e a chi un lavoro lo cerca": conclude.